Frasi su spostamento

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Aristotele 184
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„alcuni fanno i loro spostamenti da luoghi vicini, altri – per così dire – dai margini del mondo, come ad esempio le gru. Esse migrano dalle pianure della Scizia verso i bassopiani dell'alto Egitto, da dove fluisce il Nilo. Qui si racconta che assalgano i Pigmei. E non è un racconto favoloso: è conforme a verità che si tratta di una stirpe di uomini di piccole dimensioni – così come si dice –, e di piccole dimensioni sono anche i loro cavalli. Quanto al genere di vita, poi, questo popolo passa la propria esistenza nelle caverne. [... ] In ogni caso, sono sempre gli animali più deboli che migrano per primi in coincidenza degli eccessi sia di caldo che di freddo. Pertanto gli sgombri migrano prima dei tonni e le quaglie migrano prima delle gru. (VIII, 12; 2015, pp. 30-31)“

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Rafael Nadal 39
tennista spagnolo 1986
„[Dopo la vittoria del settimo Roland Garros] Effettivamente negli ultimi otto anni ho giocato molto bene su terra battuta. Non so perché, ma penso sia il frutto di tutto il duro lavoro che ho svolto nel corso della mia vita. Il mio gioco è adatto a questa superficie, anche i miei spostamenti e lo spin sono adeguati. L'aspetto mentale è molto importante, sono forte su questa superficie perché bisogna correre, soffrire e aver senso tattico, perché c'è più tempo per riflettere e reagire. Principalmente perché ho paura di perdere. È per questo che ogni giorno, contro qualsiasi avversario, entro in campo con il massimo rispetto, sapendo che posso vincere ma anche perdere. Da otto anni sono molto concentrato sul mio gioco: se ho vinto così tanto in tutto questo tempo non è perché ho sempre giocato al massimo visto che sarebbe impossibile, ma perché anche quando non sono al top fisicamente o sul piano del gioco, sono sempre al 100% mentalmente. Questo è il mio segreto. [fonte 7]“


Roberto Perrone 6
giornalista e scrittore italiano 1957
„Roger non sarebbe Federer, senza Mirka. Mirka conosce le esigenze, i problemi, gli spostamenti, le crisi, le manie di un tennista. Mirka cura gli interessi del fidanzato, prenota aerei, ristoranti, alberghi, sarti. Durante la pioggia di Wimbledon l'ha portato dal parrucchiere. Come Roger è gentile con tutti. Presente senza essere invadente. Rappresenta il bene più prezioso del Fenomeno: l'equilibrio. Entrambi sono consacrati a un unico obbiettivo per cui rimandano anche il matrimonio: far diventare Federer il più grande tennista di tutti i tempi. Nessuna modella danese (o avevamo detto svedese?) vale la leggenda.“

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Eros Ramazzotti 61
cantautore italiano 1963
„Con gli stessi tuoi discorsi | quelle tue espressioni | che in un altro viso cogliere non so | quegli sguardi sempre attenti | ai miei spostamenti | quando dal tuo spazio me ne uscivo un po'. (da Un'altra te)“

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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Di solito il lavoro onirico simboleggia mediante animali feroci gli impulsi passionali [... ] che il sognatore teme e quindi, con uno spostamento assolutamente trascurabile, le persone stesse che hanno queste passioni [... ] il padre temuto mediante animali cattivi, cani, cavalli selvatici [... ]. Tra gli animali usati come simboli di organi genitali nella mitologia e nel folklore, molti hanno questa parte anche nel sogno: il pesce, la lumaca, il gatto, il topo (a causa del pelo pubico), ma soprattutto il serpente, il più importante simbolo del membro maschile. Piccoli animali, insetti nocivi, rappresentano bambini piccoli, per esempio fratelli indesiderati.“

Isabella Santacroce 164
scrittrice italiana 1970
„Si mise a correre. Via. Lontano per non vedere.
Ci sono corse che non hanno bisogno
di nessuno spostamento. Si può anche stare immobili
e finire lontani.
Quella era una corsa così.
Così
Così
Così.“

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Il Farinotti 35
critico cinematografico italiano 1951
„Si tratta di un autentico cult movie, tra i pochi che può vantare il cinema italiano del dopoguerra. Un'intuizione geniale è all'origine del film, che può essere definito un road movie; il confronto di due generazioni nel territorio neutro di una giornata di vacanza. La complementarietà dei caratteri dei due protagonisti è un supporto dalle solide basi. La sceneggiatura di Scola, Risi e Maccari è in perfetto equilibrio tra la commedia all'italiana e il dramma sociale, questo appena accennato con alcune allarmanti sequenze disseminate nel film e concluso nell'impietoso finale. Il cialtronesco Gassman, finalmente libero, come lui stesso ammette, dai vincoli delle caratterizzazioni, dai ghigni classicheggianti, esprime in alcune sequenze la sua dirompente fisicità. Distrugge con l'intuizione del superficiale i luoghi comuni che lo studente Trintignant si era costruito in un'intera vita, sui suoi parenti. Libera lo charme opaco di una zia del suo amico. In ogni spostamento, dalla Roma deserta del mattino di Ferragosto lungo le strade della Versilia fino alla Costa Azzurra, si gioca la sua dignità e persino la sua figura di padre. la partita a ping-pong con Gora è al riguardo esemplare. L'attonito Trintignant in questa scuola dei diritti è infatti l'unico a soccombere, emblematicamente. Non pochi hanno lamentato il cambio di atmosfera dell'epilogo: un brusco risveglio dalla partitura scoppiettante di una pellicola che sembrava dover dispensare un eclettico piacere a fior di pelle. Come in La grande guerra e Una vita difficile il cinema italiano aveva trovato, se non un vero e proprio stile, un equilibrio basato su una precisa rappresentazione della società italiana, senza dover ricorrere ai macchiettoni che il depravato cinema d'oggi mostra con lugubre allegria. Il rimpianto di quel cinema è presente in ogni spettatore che abbia solo visto quei film pur non facendo parte di quella generazione. Ed ecco allora la Lancia Aurelia Sport diventare un oggetto mitico. Così come alcune battute di questi film vengono tramandate con puntuale approssimazione, ma con sincera partecipazione. Il sorpasso, al suo apparire quasi snobbato dalla critica, si è ritagliato col tempo uno spazio che appartiene di diritto alle grandi memorie del cinema. (Il sorpasso, p. 1892)“

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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„Le mie giornate sono pazzesche, lo sai. Il lavoro, la politica, i problemi, gli spostamenti e gli esami pubblici che non finiscono mai, una vita sotto costante pressione. La responsabilità continua verso gli altri e verso di sè, anche verso una moglie che si ama nella comprensione e nell'incomprensione, verso tutti i figli, tutto questo apre lo spazio alla piccola irresponsabilità di un carattere giocoso e autoironico e spesso irriverente. Ma la tua dignità non c'entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagattella di un momento. Ma proposte di matrimonio, no, credimi, non ne ho fatte mai a nessuno. Scusami dunque, te ne prego, e prendi questa testimonianza pubblica di un orgoglio privato che cede alla tua collera come un atto d'amore.“


Amalia Signorelli 2
antropologa 1934
„I diversi inclusi in un gruppo sociale servono a vari usi: per esempio servono come oggetto da inferiorizzare per consentire ai "normali" di sentirsi superiori. Non c'è niente come un omosessuale per far sentire un maschio umano nella pienezza della propria potenza gonadica. "Io sì che sono un vero uomo, mica come quello schifoso lì, contro natura..." ecc. Ed ecco che, costretti a rinunciare all'inferiorizzazione del diverso come soggetto umano, i parlamentari italiani si sono inventati un brillante escamotage: lo spostamento dell'inferiorità un passo più avanti. "Non siete inferiori a noi quanto a rapporti sessuali, ma non potete riprodurvi: ergo autorizzarvi ad avere una famiglia è contro natura".“

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Muriel Barbery 107
scrittrice francese 1969
„Non so bene come spiegare, ma durante lo spostamento il movimento verso in qualche modo ci disgrega: siamo qui e allo stesso tempo non siamo qui perché stiamo già andando altrove, non so se rendo l'idea. Per smettere di disgregarsi bisogna stare fermi. O ti muovi e non sei più intero, o sei intero e non ti puoi muovere. (Paloma, p. 32)“

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Concita De Gregorio 30
giornalista e scrittrice italiana 1963
„Quando sono scesa da Barnes&Noble, in libreria, a cercare una guida di New York. 11 settembre 2001. Gli sguardi delle persone attorno a me che si affacciavano per strada a vedere il fumo e dicevano un incendio, forse. La storia non la capisci mai mentre accade. È raro. Anche Vera, la mamma di David, mi diceva di quando furono portati nei campi: non lo capisci subito, è raro. La storia grande è uno spostamento piccolo nella tua vita. È la storia piccola della tua vita a essere grande. (pp. 79-80)“

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Bruno Arcari 15
pugile italiano 1942
„Partivo sempre con quattro-cinque riprese di studio, cercavo di capire come combatteva l'avversario, se era più forte di destro, di sinistro, di gancio, di diretto. Ero un guardia destra e dovevo stare attento al destro, micidiale per un mancino. Poi però avevo per fortuna una velocità di gambe, di spostamenti che mi faceva sempre fare bene.“


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Cvetan Todorov 14
filosofo e saggista bulgaro 1939
„Il viaggiatore aveva un pregiudizio favorevole nei confronti di popoli di contrade lontane e cercava di descriverli ai suoi compatrioti; [... ] ora l'uomo moderno è incalzato. Il turista farà quindi, un'altra scelta: le cose, e non più gli esseri umani, saranno oggetto della sua predilezione: paesaggi, monumenti, rovine… Il turista è un visitatore frettoloso… non solo perché l'uomo moderno lo è in generale, ma anche perché la visita fa parte delle sue vacanze e non della sua vita professionale; i suoi spostamenti all'estero sono limitati entro le sue ferie retribuite. La rapidità del viaggio costituisce già una ragione della sua preferenza per l'inanimato rispetto all'animato: la conoscenza dei costumi umani, diceva Chateaubriand, richiede tempo. Ma c'è un'altra ragione per questa scelta: l'assenza di incontri con soggetti differenti, è molto riposante, poiché non mette mai in discussione la nostra identità; è meno pericoloso osservare cammelli che uomini. (da Noi e gli altri, L'Esotico, Torino, 1991)“

Olivo Barbieri 4
fotografo italiano 1954
„Ho iniziato a esporre il mio lavoro trentasette anni fa. Guardandolo a ritroso capisco che istintivamente mi sono interessato a due tecnologie coeve della fotografia: l'illuminazione e il volo. Da loro derivano la modernità e la globalizzazione, nel bene e nel male. La città contemporanea cresce grazie all'invenzione dell'energia elettrica e dell'ascensore che permette la costruzione di grattacieli. Gli aerei intensificano lo spostamento di merci e persone. E la fotografia veicola le immagini.“

Barry Lopez 14
1945
„Il lupo è un animale sociale, la sua sopravvivenza dipende dalla cooperazione, non dalla lotta. Gli esseri umani, soprattutto negli ultimi anni, si sono abituati a parlare di «élite dominanti» in ambito lavorativo e altrove, e hanno acriticamente ritenuto che i branchi di lupi (o gruppi di scimpanzé) si conformassero ai propri schemi mentali. La struttura sociale di un branco di lupi è dinamica, quindi soggetta a cambiamenti, in particolare nella stagione degli amori, e potrebbe capovolgersi in altri frangenti, come nel gioco. La sua presenza è importante durante l'accoppiamento, l'assunzione di cibo, gli spostamenti e il mantenimento del territorio, e sembra avere uno scopo quando i lupi si radunano per rassicurarsi a vicenda degli aspetti positivi del loro stile di vita così come si riflette nell'ordine sociale, in grado di accrescere la possibilità di sopravvivere attraverso la caccia di gruppo e il controllo naturale della popolazione.
Tuttavia, caricare di un'enfasi eccessiva questi presunti aspetti comportamentali come «intimidazione», «autoritarismo» e giochi di crudeltà psicologica basati su strutture sociali, vuol dire semplicemente confondere gli strumenti di analisi umana con il vero comportamento dei lupi. (pp. 42-43)“

Vintilă Horia 39
scrittore rumeno 1915 – 1992
„[... ] Il futuro, dunque, come realtà presente, è oggi oggetto di studio. Soprattutto in questo Paese orientato verso ciò che bisogna fare e non verso ciò che si fece una volta. Ecco, forse, la differenza di sfumatura, l'intenzionalità husserliana che separa noi Europei, inclini verso il passato dagli Americani. Credo, inoltre, che l'unico popolo al mondo nel quale l'avvenire vive come realtà presente, l'unica entità o società capace di sopportare una simile duplice sollecitazione – quella della vita di tutti i giorni, organica e conservatrice nella sua essenza, e la vita di domani, coscientemente rivoluzionaria, in continua trasformazione e che esige uno sforzo permanente di immaginazione e uno spostamento dal mondo fisico a quello metafisico – sia l'americano. (da Con Anthony Wiener verso l'anno 2000, pp. 292-293)“

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