Frasi su sprazzo


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Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Se non c'è salvezza attraverso la follia, è perché non c'è nessuno che non ne tema gli sprazzi di lucidità. Si desidererebbe il caos, ma si ha paura delle sue luci.“

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Italo Svevo 91
poeta, scrittore 1861 – 1928
„Mi pareva di aver sciolto il problema angoscioso. Non si era né buoni né cattivi come non si era tante altre cose ancora. La bontà era la luce che a sprazzi e ad istanti illuminava l'oscuro animo umano. Occorreva la fiaccola bruciante per dare la luce (nell'animo mio c'era stata e prima o poi sarebbe sicuramente anche ritornata) e l'essere pensante a quella luce poteva scegliere la direzione per moversi poi nell'oscurità. Si poteva perciò manifestarsi buoni, tanto buoni, sempre buoni, e questo era l'importante. Quando la luce sarebbe ritornata non avrebbe sorpreso e non avrebbe abbacinato. Ci avrei soffiato su per spegnerla prima, visto ch'io non ne avevo bisogno. Perché avrei saputo conservare il proposito, cioè la direzione. (cap. 7; 1988, p. 316)“


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Italo Svevo 91
poeta, scrittore 1861 – 1928
„Fu un vero raccoglimento quegl'istanti rari che l'avara vita concede, di vera grande oggettività in cui si cessa finalmente di credersi e sentirsi vittima. In mezzo a quel verde rilevato tanto deliziosamente da quegli sprazzi di sole, seppi sorridere alla mia vita ed anche alla mia malattia. La donna vi ebbe un'importanza enorme. Magari a pezzi, i suoi piedini, la sua cintura, la sua bocca, riempirono i miei giorni. E rivedendo la mia vita e anche la mia malattia le amai, le intesi! Com'era stata più bella la mia vita che no quella dei cosiddetti sani, coloro che picchiavano e avrebbero voluto picchiare la loro donna ogni giorno salvo in certi momenti. Io, invece, ero stato accompagnato sempre dall'amore. Quando non avevo pensato alla mia donna, vi avevo pensato Ancora per farmi perdonare che pensavo anche alle altre. Gli altri abbandonavano la donna delusi e disperando della vita. Da me la vita non fu mai privata del desiderio e l'illusione rinacque subito intera dopo ogni naufragio, nel sogno di membra, di voci, di atteggiamenti più perfetti. (cap. 8; 1988, p. 396)“

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Pete Sampras 36
tennista statunitense 1971
„[Nel 2012] Tsonga mi ricorda il Djokovic di qualche anno fa, gli basta perdere la concentrazione per qualche minuto per veder scivolare via il set. Credo che Tsonga abbia mostrato sprazzi di grandezza. Credo che custodisca un grande talento.“

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John Constable 21
pittore inglese 1776 – 1837
„Le mie tele mi calmano facendomi dimenticare le scene di inquietudine e follia — e peggio — la scena che mi circonda. Ogni sprazzo di sole è per me alla fine nell'arte appassito. Perciò ci si può chiedere perché dipingo sempre tempeste. "Tempesta sopra tempesta sovrasta“

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Nikolaj Alexandrovič Dobroljubov 4
giornalista e critico letterario russo 1836 – 1861
„Eppure è proprio questo il merito dell'artista: egli ci fa capire che il cieco non è del tutto cieco; trova in uno stupido sprazzi del più evidente buon senso e in un uomo abbattuto, sconfitto, senza personalità ci mostra le aspirazioni vive e irresistibili della natura umana, scopre negli animi più nascosti della sua anima la protesta segreta del suo essere contro un peso imposto dall'esterno, e sottopone tutto ciò al nostro giudizio e alla nostra compassione. (da Gli oppressi)“

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Evelina Cattermole 3
scrittrice e poetessa italiana 1849 – 1896
„La riviera, palpitante di lumi, si incurvava davanti a loro lontano, fino a Resina. Il grande occhio di fuoco del Vesuvio lampeggiava e si spegneva, a intervalli eguali, sull'orizzonte. Più in qua, il faro brillava di una luce più languida, ora bianca, ora verde, sempre diversa. E tra la riva e il Castel dell'Ovo, che torreggiava a poche braccia di distanza come un gran masso ciclopico, le onde si querelavano mugghiando cupe e venivano irose a urtare sulla spiaggia sassosa, levando alti sprazzi che talvolta, ricadendo sui marciapiede, giungevano fino ai due amanti. Leona dava un piccolo grido e si ritraeva.“

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Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Ci ha sempre colpiti la constatazione che non c'è elemento della vita moderna che sia deploverole quanto il fatto che l'uomo moderno debba cercare la sua vita artistica interamente nello stato sedentario. Se desidera navigare in un mondo di fiaba, egli legge un libro; se desidera slanciarsi nel folto di una battaglia, legge un libro; se desidera scivolare giù da una balaustra, legge un libro. Noi gli diamo queste visioni, ma nello stesso tempo gli diamo anche l'esercizio, la necessità di saltare da un muro all'altro, di combattere con persone strane, di correre per le strade davanti a degli inseguitori: tutti esercizi igienici e divertenti. Noi gli diamo uno sprazzo del grande mondo primitivo di Robin Hood o dei cavalieri erranti del tempo in cui si giocava, sotto un cielo splendido, una meravigliosa partita. Noi riconduciamo gli uomini alla loro infanzia, al tempo divino in cui potevamo essere i protagonisti d'avventure, essere gli eroi di se stessi, in cui potevamo nello stesso momento danzare e sognare.“


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Vladimir Vladimirovič Nabokov 95
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977
„Ciò che udivo era soltanto la melodia dei bambini che giocavano, soltanto quello, e l'aria era così limpida che in mezzo a quel vapore di voci mescolate, maestose e minute, remote e magicamente vicine, schiette e divinamente enigmatiche, si poteva udire di tanto in tanto, come liberato, uno zampillo quasi articolato di vivide risa, o il colpo di una mazza, o lo sferragliare di un camion giocattolo, ma era tutto troppo lontano dagli occhi perché si potesse distinguere un movimento nelle strade appena tratteggiate. Rimasi ad ascoltare quella vibrazione musicale dall'alto del mio dirupo, quegli sprazzi di grida isolate che avevano per sottofondo una sorta di schivo mormorio, e allora capii che la cosa disperatamente straziante non era l'assenza di Lolita dal mio fianco, ma l'assenza della sua voce da quel concerto di suoni. Questa, dunque, è la mia storia. L'ho riletta. C'è rimasto attaccato qualche brandello di midollo, e sangue, e mosche bellissime d'un verde brillante. A questa o quella delle sue svolte sento che il mio essere vischioso mi sfugge, scivola in acque troppo profonde e troppo oscure perché io possa sondarle. (1993)“

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John Ronald Reuel Tolkien 130
scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico 1892 – 1973
„Beleg trasse la sua spada Anglachel e con essa tagliò i lacci che impedivano Túrin; ma il fato era più forte quel giorno e volle che la lama di Eöl l'Elfo Scuro gli scivolasse mentre la maneggiava, ferendo Tùrin al piede.
Ridestandosi in preda a un eccesso di rabbia e paura, e scorgendo uno chino su di lui con una lama snudata in pugno, Tùrin balzò in piedi con un forte grido, credendo che gli Orchi fossero tornati a tormentarlo e, lottando con quegli nel buio, s'impadronì di Anglachel e trafisse Beleg Cúthalion, credendolo un avversario. Ma, quando si tirò su, scoprendosi libero e pronto a vendere cara la pelle ai suoi immaginari nemici, ecco che su di loro si accese accecante la luce di una saetta e, a quel chiarore, riconobbe il volto di Beleg. Túrin restò impietrito e silenzioso al cospetto di quella morte atroce, consapevole di ciò che aveva fatto; e così terribile era il suo volto rischiarato dai lampi che a sprazzi illuminavano il cielo intorno a loro, che Gwindor s'appiattì al suolo senza più osare levare lo sguardo.“

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Pietro Nigro 82
poeta italiano 1939
„Voglio sempre vedervi | sprazzi di una luce che conobbi | quando ero solo pensiero | o forse embrione o forse caso | del magma che si fece mente | sapienza e attesa | di una ragione perenne. (da Voglio sempre vedervi, vv. 15-21)“

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Toni Servillo 15
attore italiano 1959
„E' tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio, il sentimento, l'emozione e la paura, gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza e poi lo squallore disgraziato e l'uomo miserabile.“


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Aldo Palazzeschi 125
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„In una dolcezza sovrumana finiva di sciogliersi il groppo arido che da tanto gli riempiva il petto, e davanti alla sua leggerezza si aprivano con crescente rapidità tanti velari fatti di luce, di quella luce da cui era penetrato. Anch'egli non era più che luce fuggente nell'etere verso uno spazio infinito, allucinante. Come il ronzìo di un'elica lo seguiva un'eco di musiche vaghe, accordi di chitarre, d'arpe, viole, cembali e tamburelli, campanelli argentei.... e oramai lontanissimi degli sprazzi rossastri.... rosei.... quasi indistinti. (p. 52)“

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Guido Almansi 15
critico letterario, scrittore e traduttore italiano 1931 – 2001
„Ebbene, negli ultimi anni il prolifico romanziere ha invaso quasi ogni anno il mercato con un nuovo romanzo, uno più brutto dell'altro, alcuni decisamente ignobili. "Io e lui" e la "Vita interiore" aspiravano ad essere romanzi di soggetto turpe, ma quello che è veramente turpe in questi romanzi è la scrittura: sciatta, volgare, piatta, monotona, incapace di trasformare la bassa libidine del soggetto in grandi sprazzi metaforici...“

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Ettore Petrolini 11
attore italiano 1884 – 1936
„Un idiota con degli sprazzi di imbecillità.“

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Walt Whitman 276
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Sprazzi dorati, bruni, viola, argenteo barbaglio, faville cupree, smeraldine, | la piena ricchezza della terra, il multiforme potere della Natura espressi, questa volta, in colori; | la luce, l'aria intera n'è posseduta – colori dianzi ignoti, | nessun limite né confine – non solo il cielo d'occidente – l'alto mezzogiorno – a nord, a sud, ovunque, | puri colori fiammanti sino all'estremo si oppongono alle ombre silenziose. (Tramonto sulle praterie, pp. 650-651)“

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