Frasi su spuma

Ho pianto per tutti i colori dei fiori e per l'attimo esatto in cui si schiudono. Ho pianto per l'azzurro del mare e per la spuma bianca, per il vento che muove i rami, per i pomeriggi silenziosi d'estate. Per la mia moka del caffè. Per la bellezza di un bicchiere di vino rosso, per il colore della frutta e per i peperoni gialli. Ho pianto a dirotto per ogni tramonto e per ogni alba, per ogni bacio dato e per ogni lacrima asciugata. Per ogni cosa bella che ritorna, per la strada verso casa la sera. Per tutto il tempo che non tornerà. Per ogni brivido vissuto, per ogni sguardo appoggiato. Ho pianto per il modo in cui mio nonno camminava e per la sua malinconia.

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Fabio Volo 229
attore, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1972

Bella, | come nella pietra fresca | della sorgente, l'acqua | apre un ampio lampo di spuma, | così è il sorriso del tuo volto, | bella. (da Bella, ne I versi del capitano)

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Pablo Neruda 80
poeta e attivista cileno 1904 – 1973

Che smisurato mar, dove non hanno | Freno gì'irati venti, e dove l'onda | Turgida spuma, ed implacabil s'erge! (Sonetto, p. 7)

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Carlo Innocenzo Frugoni 11
librettista e poeta italiano 1692 – 1768

Dall'oceano del dolore in cui la spuma sparsa è la malattia, le onde sono la vecchiaia e la terribile corrente è la morte, egli [Buddha] salverà le creature, che in esso si trascinano afflitte, con la gran nave della conoscenza. (Asita: dal Canto I, § 70)

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Aśvaghoṣa 13
80 – 150

Nel mio libro dei sogni | ho preso il tuo sussurro insistente | rubato l'arco di un'ala bianca | cavalcato come la spuma sul fiume del peccato | trasformato la sua ondata in forza | guarito il buco che ha strappato via la vita.

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Suzanne Vega 28
cantautrice statunitense 1959

[Mare] Rammento il torrente bianco che rompeva sui capi degli scogli, rimbalzando con pioggia sulle punte più alte, e il suo travolgersi, l'urtarsi, il frangersi, il ritornare tumescente, e le mille ondine, le cascatalle, le crespe: rammento il rombare dell'onda, poi il flagellare guazzoso, i mille gorgogli e i mille sospiri gravissimi: rammento i begli occhi iridei della spuma, che scoppiavano come tanti occhi di fantasime....
Vanavano come le speranze.

Ambrogio Bazzero 130
scrittore e poeta italiano 1851 – 1882

Mare e cielo! Vorrei correrli tutti! Essere un'onda spinta e risospinta, per vagare e vagare, per mutarmi in un fiocco di spuma al collo di un'ondina, e formare una collana di perle: essere un millimetro cubo di gas, per vagare e vagare, e correre ad accendermi vicino alle stelle d'Iddio.... Pavoneggiarmi un minuto, esser bello, adorare il Paganesimo, adorare il nostro Ieova, aver veduto il mare, il cielo.... ma finire! O Natura, per carità, lasciami finire!

Ambrogio Bazzero 130
scrittore e poeta italiano 1851 – 1882

Come non posso vedere un torrente limpido, senza bagnarvi perlomeno i piedi, così non posso pensare davanti a un prato a maggio senza fermarmi. Non c'è niente che attiri di più di questa terra profumata, su cui le fioriture del cerfoglio ondeggiano come una lieve spuma, mentre gli alberi da frutto tendono i loro rami coperti di fiori come se volessero emergere da questo mare di beatitudine. E io, io devo per forza lasciare la strada e addentrarmi in questa pienezza multiforme di vita.
Senza più pensare a niente altro, mi arrampico su per la scarpata e mi trovo immersa fino alla vita nei fili d'erba rigogliosi e nei fiori. (citato in Hermann Vinke, La breve vita di Sophie Scholl, p. 21)

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Sophie Scholl 7
antifascista tedesca 1921 – 1943

Mare, | piccolo mare, | porgimi | ancora | le tue dita | di spuma | che a notte | rubano, | furtive, | l'impronta | dei miei passi. (Mare, p. 286)

Riccardo Mannerini 26
poeta e paroliere italiano 1927 – 1980

Siamo sempre, tragicamente soli, come spuma delle onde che si illude di essere sposa del mare e invece non ne è che concubina.

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Charles Baudelaire 152
poeta francese 1821 – 1867

Dietro il sole, vela lontana, impallidita | all'orizzonte, cinta dal crepuscolo, | rifluisce l'anima – come l'onda notturna | col suo fruscio di spuma, nella distanza colma | di desideri indistinti. (da Sulla duna di sabbia, Luitel, 1908)

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Villem Grünthal-Ridala 1
1885 – 1942

Al venir de la Dea, Zeffiro i vanni | agitando, precorre, e il suo susurro | molce il mar che si spiana: ecco già 'l fiotto | mille vapori estolle: ecco già ferve | il laverìo: un vitreo vel si stende | tra le italiche prode e le sicane. | Ve', ve' sul crespo mar quante parvenze! | Templi, castella, archi, palagi, e alfine | tutta in alto ondeggiar vedesi Zancle. | Guarda ognun le confuse aëree tinte | e i prati e il lido, che la spuma innalba, | ed invece d'un legno e d'un sol pesce | ben cento pesci, e cento legni ammira. (Megali del Giudice, p. 16)

Diego Vitrioli 12
poeta italiano 1818 – 1898

Il vino spumeggiante la cui spuma non se ne va è cattivo.


Ferve nel quarto cerchio opaco smalto, || Che qual sull'Etna ardente e bolle e fuma, | Sol che più ratto e liquido dall'alto | Volvesi, e non s'impietra o si consuma: | Ivi sta l'Ira; di bollente asfalto | Tinge i suoi ceppi e di viperea spuma, | E mentre cieca si dimena e scoppia, | Ne' suoi lacci s'intrica, e gli raddoppia. (ottava 35, canto VI)

Angelo Maria Ricci 11
poeta italiano 1776 – 1850

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