Frasi su squilibrato


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Erich Fromm 86
psicoanalista e sociologo tedesco 1900 – 1980
„Nella nostra società le emozioni in generale vengono scoraggiate. Benché senza dubbio il pensiero creativo, come ogni altra attività creativa, sia inseparabilmente legato alle emozioni, è diventato un ideale pensare e vivere senza emozioni. Essere emotivo è diventato sinonimo di instabile e squilibrato.“

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Guido Ceronetti 202
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927
„Oggi un uomo che legga ad alta voce versi o testi spirituali, in solitudine, passa per squilibrato.“


Arrigo Cajumi 39
giornalista, scrittore e critico letterario italiano 1899 – 1955
„Ora, senza una borghesia istruita, che a tempo perso sappia scombiccherare un sonetto, o incuriosirsi di un problema storico, a gustar la pittura o un romanzo, una nazione è squilibrata, e rischia di diventar acefala: molte delle nostre crisi sono avvenute per mancanza di quella che si definirebbe meglio classe pensante, che dirigente.
La formazione e la restaurazione di una classe borghese media è il gran problema. Per tutti i paesi. Altrimenti, le distruzioni della democrazia demagogica sono alle porte. (p. 25)“

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Piergiorgio Odifreddi 101
matematico, logico e saggista italiano 1950
„Per fortuna, comunque oggi il riferimento alla schiavitù è scomparso nella versione della Chiesa dell'ultimo comandamento, che recita semplicemente: – Non desiderare la roba d'altri –. Avendo però perso per strada il secondo, e per evitare l'imbarazzo di avere un Ennalogo invece che un Decalogo, la Chiesa ha deciso di spezzare il decimo comandamento in due, aggiungendo come suo nono: – Non desiderare la donna d'altri –. Al femminile, tra l'altro, anche se sarebbe stato facile evitare questo squilibrato maschilismo chiedendo, semplicemente, di "non desiderare il coniuge d'altri". (2007, p. 85)“

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Principe Filippo di Edimburgo 15
membro della famiglia reale britannica, marito di Elisab... 1921
„Una pistola non è più pericolosa di una mazza da cricket se si trova nelle mani di uno squilibrato.“

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Guido Ceronetti 202
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927
„Non c'è più profondo squilibrato che un egoista, dotato di coscienza, che cena e ri-cena, con qualche rimorso, non invitato.“

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Pino Aprile 31
giornalista e scrittore italiano 1950
„Il ritardo del Sud è necessario a un sistema economico squilibrato, costruito con le armi e mantenuto con la discriminazione e l’isolamento. (libro Mai più terroni)“

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John Kirwan 13
rugbista a 15 e allenatore di rugby neozelandese 1964
„Sono magnificamente squilibrato.“


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Aldous Huxley 164
scrittore britannico 1894 – 1963
„Sade considerava se stesso l'apostolo della rivoluzione veramente rivoluzionaria, al di là della mera politica e della mera economia: la rivoluzione nei singoli uomini, nelle donne e nei bambini, i cui corpi dovevano d'ora in avanti diventare proprietà sessuale comune a tutti, e dalle cui menti bisognava eliminare ogni decoro naturale, ogni inibizione faticosamente acquisita della civiltà tradizionale. Tra il sadismo e la rivoluzione davvero rivoluzionaria non c'è, naturalmente, alcun legame necessario o inevitabile. Sade era un squilibrato, e gli obiettivi più o meno consapevoli della sua rivoluzione erano il caos e la distruzione universali. (pp. 218-219)“

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Terry Pratchett 204
scrittore e glottoteta britannico 1948 – 2015
„Le idee folli e squilibrate hanno la fastidiosa tendenza a diffondersi e radicarsi.“

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Jurij Michajlovič Lotman 1
linguista e semiologo russo 1922 – 1993
„A Ulisse, personaggio pagano interpretato dal cristiano Dante, nel suo libero e coraggioso vagare su una superficie orizzontale, manca la spinta ideale verso l'alto. Quando l'asse verticale e le sue coordinate spaziali gli si presentano alla fine della vita (il «turbo», «la montagna bruna e alta quanto veduta non avea alcuna»), il loro significato resta per lui incomprensibile e il movimento della nave dall'alto verso il basso, causa della sua morte gli viene imposto da una forza che egli non è in grado di riconoscere. Al contrario per Dante personaggio ad essere imposto da una realtà terrena che gli appare caotica e catastrofica e della quale gli sfugge il significato non negativo di profonda trasformazione di un'epoca di trapasso, è il movimento secondo l'asse orizzontale: la partenza da Firenze, il vagare di corte in corte, la proibizione di fare ritorno. Lo slancio verso l'alto, il suo movimento lungo l'asse verticale, è strettamente legato all'esperienza tutta terrena del movimento orizzontale imposto dall'esilio che a Dante personaggio minacciosamente si prepara – come parte della sua missione e del suo grande destino – e che Dante autore vive durante la stesura della Commedia: immane sforzo per ristabilire, in un tentativo «a cui  pongono mano cielo e terra», quell'equilibrio che rendeva l'uomo parte integrante di un'armonica costruzione cosmica e insieme mezzo per sollevarsi al di sopra del caos di un mondo fortemente squilibrato e diviso nella divina perfezione dell'Empireo. (da Testo e contesto: semiotica dell'arte e della cultura, a cura di Simonetta Salvestroni, Laterza, Roma-Bari, 1980.)“