Frasi, citazioni e aforismi su stelo

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Lucio Battisti 177
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„Il posto è qui. | È qui quel lavorio | dell'erba simile al pensiero | che contiene nel vello | quell'orma del tuo corpo | ed uno stelo sconvolto | dal tuo gomito che avrebbe | dimenticato d'essere carnale | per non dimenticarlo in generale. (da Stanze come questa)“


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Dante Alighieri 217
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Quali i fioretti, dal notturno gelo | chinati e chiusi, poi che 'l sol li 'mbianca | si drizzan tutti aperti in loro stelo, | tal mi fec'io di mia virtute stanca. (da Inferno, II, 127-130)“

Michele Marzulli 34
poeta, pittore e scrittore italiano
„Iddio bagno di azzurro il suo pennello | e fece gli occhi agli angeli del cielo. | Si accorse che il pennello sgocciolava? || Indubbiamente, indubbiamente si! | i fiordalisi nacquero così. || Se fiordalisi, o giovani vedete, | lasciateli, lasciateli allo stelo | o con amor profondo li cogliete || Occhi di bimbi che non hanno visi, occhi di bimbi sono i fiordalisi. (Fiordalisi, p. 19)“

„Oggi ancora, a lei, gli occhi socchiusi riversi nel piacere, | il velo della veste e la massa dei capelli gocciolati sullo stelo del corpo disteso, | oca selvatica in un boschetto di loti d'amore – | anche nella vita futura, anche alla fine ripenso! (N 22, in Poesia indiana classica)“

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Greg Egan 12
scrittore di fantascienza australiano 1961
„C'erano fiori senza stelo di abbacinanti colori, intricati iperconi trasparenti come ragnatele, e petali a quindici dimensioni come ipnotici labirinti frattali di sporgenze e capillari. C'erano mostruosità artigliate, mucchi di parti di insetto che si torcevano quasi in un'orgia di scorpioni decapitati. (p. 230)“

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Gesù 119
fondatore del Cristianesimo -2 – 30 d.C.
„Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa. Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga. Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la mietitura. (4, 26 – 29)“

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Angelo Mazza 7
poeta e letterato italiano 1741 – 1817
„Sorgon tre fiori sul medesmo stelo, | Di vario genio e di color diverso. | Arde l'un d'ostro, e di rugiada asperso | Non par che tema impura nebbia e gelo: A sé facendo di se stesso velo | Tingesi l'altro fra l'azzurro e 'l perso. L'ultimo albeggia al vital sole avverso, | Di sua vaghezza innamorando il cielo. (da Le tre castità, in Poesie)“


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Sem Benelli 4
poeta, scrittore e drammaturgo italiano 1877 – 1949
„Fazio: Ma che volete fare?
Giannetto: Giocare!
Fazio:
Con la morte non si gioca!
Giannetto: Non è la vita un gioco con la morte?
Vedi, come son fatto! Più ne tremo
e più mi piace il gioco. Deformato
mi sono, col terrore, come stelo
nell'ombra: più s'affina e più s'ostina!
In questa giostra io sento ora la vita
raccogliersi in un nodo di terrore
più tenace de' serpi di Medusa:
Io voglio; io voglio che il perfido Neri
a me si raccomandi per pietà,
che mi sorrida come si sorride
ad un pari, non disdegnosamente.
Io lo voglio; io lo voglio con furore,
altrimenti il mio nodo di terrore
lo può strozzare disperatamente!...
Fazio: Voi mi parete di quelle farfalle
che giocano coi lumi nell'estate.
Alieggiano e tremano e ti pare
che vogliono sfuggir la fiamma e invece
la cercano; la cercano e la fuggono,
la temono e la bramano e si bruciano
e muiono pel gusto di temere…
Giannetto: Hanno sul dorso i segni della morte!
Fazio: Ma non ho visto mai questo miracolo;
Che una farfalla spegnesse una torcia!...
Giannetto: Una farfalla no; ma un pipistrello Sì!... (atto terzo)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Giovanni Pascoli 79
poeta italiano 1855 – 1912
„Che torbida notte di marzo! | Ma che mattinata tranquilla! | che cielo pulito! Che sfarzo | di perle! Ogni stelo, una stilla | che ride: sorriso che brilla | su lunghe parole. (da Canzone di marzo)“

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Giovanni Comisso 5
scrittore italiano 1895 – 1969
„Su dalla piazza aperta la massa del Maschio Angioino inquadra il panorama del porto e del Vesuvio lontano. Sullo sfondo celestino del monte s'alza lo stelo rosa del faro e fittiscono gli alberi dei velieri e dei piroscafi. Le pietre del selciato dure e ondulate ricordano quelle delle strade di Pompei. Ci si inoltra nei quartieri popolari dove le vie sono profonde tra caseggiati enormi e corrosi. Sembra di avanzare in una densa boscaglia, dove tra i rami cantino gli uccelli: sono i richiami dei venditori ambulanti. (da Mezzogiorno)“


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Natalia Ginzburg 37
scrittrice italiana 1916 – 1991
„Se dovessi descrivere Paolo Poli a qualcuno che non l'avesse mai visto, direi di lui che la sua figura è quella di un giovinetto esile: ignoro la sua età, ma ho l'idea che comunque resterà sempre come un esile giovinetto; che il suo linguaggio è un puro toscano; che i suoi spettacoli sono, in genere, parodie di romanzi o di commedie dell'Ottocento, o del primo Novecento, inframmezzate da canzoni; che quando canta alza nell'aria le sue lunghe braccia snodate e le mani fini e soavi, assomigliando a una bella ragazza, o a un cigno, o a un fiore dall'altissimo stelo; che suscita ilarità con la grazia, in un tempo in cui la comicità sembra poter nascere soltanto su note stridenti e odiose, da volti e gesti scomposti e ripugnanti. Lui è comico restando sé stesso, conservando i suoi tratti lindi e gentili. Non c'è tuttavia nulla di lezioso o vezzoso nella sua grazia: non c'è in lui nessuna civetteria, e nessuna timidezza, nei confronti della realtà. La sua grazia sembra rispondere a un'armonia intima, sembra sprigionarsi da un'intima e lucidissima intelligenza. Fra i suoi molteplici volti nascosti, c'è essenzialmente quello d'un soave, ben educato e diabolico genio del male: è un lupo in pelli di agnello, e nelle sue farse sono parodiati insieme gli agnelli e i lupi, la crudeltà efferata e la casta e savia innocenza.“

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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

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Rubén Darío 2
poeta, giornalista e diplomatico nicaraguense 1867 – 1916
„Guarda il segno sottile che le dita del vento | fan agitando lo stelo, che si piega | e s'alza in ritmica virtù di movimento | con l'aureo pennello del fior di farina)“

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Archita 2
filosofo, matematico e politico greco antico -428 – -347 a.C.
„La sapienza differisce fra tutte le cose umane tanto quanto differisce la vista fra i sensi corporei, e l'intelletto differisce dall'anima quanto il sole da astri. La vista infatti è fra tutti gli altri sensi quello che raggiunge gli obiettivi più lontani e che assume più forme, l'intelletto è assolutamente superiore alla ragione discorsiva nel portare a termine il suo compito ed è visione e potenza delle cose più preziose. Il sole, da parte sua, è occhio e anima delle cose naturali; tutte queste cose infatti si vedono e si generano e si concepiscono tramite lui, e una volta che siano radicate e generate si nutrono e crescono e si accendono alla vita dei sensi.“

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