Frasi su stemma


Giorgio Muggiani 1
pittore italiano 1887 – 1938
„Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo.“

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Italo Calvino 226
scrittore italiano 1923 – 1985
„Uno stemma tra due lembi d'un ampio manto drappeggiato, e dentro lo stemma s'aprivano altri due lembi di manto con in mezzo uno stemma più piccolo, [... ] e in mezzo ci doveva essere chissà che cosa, ma non si riusciva a scorgere. (p. 5)“


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Giorgio Manganelli 93
scrittore, traduttore e giornalista italiano 1922 – 1990
„Mi pare di vedere in Kafka da un lato un mondo che chiamerei di stemmi, stemma, un labirinto, un disegno estremamente severo, molto preciso, molto astratto, duro, arcaico; ma questo disegno non riesce, non può, gli si vieta, direi, di diventare un disegno fisico, carnale e quotidiano perché il mondo su cui si proietta è un mondo totalmente deforme, infimo, losco, sordido. La intensità di Kafka nasce proprio da questa sproporzione eroica e tragica tra l'esattezza labirintica del disegno originario e la povertà industriosamente patologica del mondo su cui questa immagine si esercita. (da Franz Kafka; le opinioni di Giorgio Manganelli e Franco Fortini, RaiEducational)“

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Augusto De Luca 20
fotografo italiano 1955
„Ogni angolo mi riservava una sorpresa: una cupola, un campanile romanico, un tetto merlato, uno stemma gentilizio, un giardino, un'arca tombale, un sontuoso palazzo con all'interno un cortile dipinto e innumerevoli torri che spuntavano all'improvviso come funghi dopo una notte di pioggia.“

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Fritjof Capra 23
fisico e saggista austriaco 1939
„Niels Bohr fu ben consapevole della corrispondenza tra il suo concetto di complementarità e il pensiero cinese. Durante una sua visita in Cina, nel 1937, quando la sua interpretazione della meccanica quantistica era già stata completamente elaborata, egli fu profondamente colpito dall'antica idea cinese di opposti polari, e da allora conservò un profondo interesse per la cultura orientale. Dieci anni più tardi Bohr fu fatto nobile in riconoscimento dei suoi notevoli risultati scientifici e per gli importanti contributi alla vita culturale danese; e quando gli fu chiesto di scegliere un soggetto adatto al suo stemma, la sua scelta cadde sul simbolo cinese del T'ai Chi che rappresenta la relazione di complementarità degli archetipi opposti yin e yang. Scegliendo questo simbolo per il suo stemma assieme al motto contraria sunt complementa (gli opposti sono complementari), Niels Bohr riconobbe una profonda armonia tra l'antica saggezza orientale e la scienza occidentale moderna. (p. 184-185)“

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Piergiorgio Odifreddi 101
matematico, logico e saggista italiano 1950
„La complementarità è il grande contributo filosofico di Bohr alla filosofia della scienza. Egli la considerò come l'espressione di un livello più profondo di verità, […] Le connessioni di questo pensiero con la filosofia taoista sono evidenti, e non casuali. Al punto che, quando nel 1947 gli fu conferito l'Ordine dell'Elefante, Bohr scelse come stemma araldico il diagramma t'ai-chi, il cerchio bianco e nero che rappresenta la complementarità dello yin e dello yang, e come motto «Contraria sunt complementa». (p. 75; 2008)“

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Leonardo Sciascia 122
scrittore e saggista italiano 1921 – 1989
„... la Lombardia siciliana, i paesi lombardi della Sicilia… Città belle sono Aidone, Piazza Armerina, Nicosia: e sono quelle in cui è avvenuto un coagulo di gruppi etnici lombardi. Ma sono belle anche Enna, Caltagirone, Scicli: Enna col suo castello di Lombardia, Caltagirone che segna il suo municipio con lo stemma di Genova; Scicli che venera san Guglielmo, città, insomma, alla cui storia diedero apporto uomini del nord. (1970, p. 168)“

Pietro Citati 96
scrittore e critico letterario italiano 1930
„Giorgio Manganelli è morto sei anni fa; e nella nostra cultura si avverte un'assenza o una specie di vuoto, come se fosse scomparso chi più di tutti amava la letteratura con un disperato amore, e ne rappresentava "l'ombra e lo stemma". Tra gli scrittori della sua generazione, non c' era nessuno che, come lui, la coltivasse nella sua infinita complessità. Per lui, era tutto: splendore linguistico, energia di stile, gioia, disperazione, malattia, nevrosi, abisso, superficie, tensione intellettuale, metafisica, gioco. Attento come nessuno ai valori formali, era liberissimo da ogni esclusiva attenzione alle forme: perché la letteratura era un'avventura vertiginosa, che finiva sulle rive dell'infinito. (da Giorgio Manganelli, una palude abitata da Dio, la Repubblica, 19 novembre 1996)“


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Roberto Bolaño 41
scrittore e poeta cileno 1953 – 2003
„Sebbene ognuna lavorasse una media di quindici ore al giorno riuscivano ancora a trovare il tempo, di notte, per farsi qualche bicchiere alla luce di una lampada a butano, sedute sulle sedie di plastica davanti alla tenda mentre scacciavano le zanzare e chiacchieravano delle loro cose. Fondamentalmente di come sono fetenti gli esseri umani. La merda, malleabile, quasi un linguaggio che cercavano invano di sviscerare, era presente in tutte quelle conversazioni notturne. Da loro venni a sapere che la gente cagava nelle docce, per terra, ai lati della tazza e sul bordo di queste, operazione di meticoloso equilibrio, non esente da un certo virtuosismo semplice e profondo. Con la merda scrivevano sulle porte e con la merda sporcavano i lavandini. Merda prima cagata e poi trasportata verso luoghi simbolici e vistosi: lo specchio, la bombola antincendio, i rubinetti; merda ammassata e poi manipolata per formare figure di animali (giraffe, elefanti, Topolini), stemmi del calcio, organi del corpo (occhi, cuori, peni).“

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Domenico Losurdo 26
filosofo italiano 1941
„Ai suoi inizi, il liberalismo esprime l'autocoscienza di una classe di proprietari di schiavi o di servi, che si va formando mentre il sistema capitalistico comincia a emergere e ad affermarsi grazie anche a quelle pratiche spietate di espropriazione e oppressione messe in atto nella metropoli e soprattutto nelle colonie e da Marx descritte quale «accumulazione capitalistica originaria». Contro il dispotismo monarchico e il potere centrale questa classe rivendica l'autogoverno e il godimento tranquillo della sua proprietà (compresa quella in schiavi e servi), il tutto all'insegna del governo della legge, del rule of law. Possiamo allora dire che quella liberale è la tradizione di pensiero che con più rigore ha circoscritto un ristretto spazio sacro nell'ambito del quale vigono le regole della limitazione del potere; è una tradizione di pensiero caratterizzata, più che dalla celebrazione della libertà o dell'individuo, dalla celebrazione di quella comunità degli individui liberi che definisce lo spazio sacro.
Non a caso, i paesi classici della tradizione liberale sono quelli in cui, attraverso il puritanesimo, più profondamente ha agito l'Antico Testamento. Ciò vale già per la rivoluzione olandese o, perlomeno, per i boeri di origine olandese, che si identificano col «popolo eletto». E vale a maggior ragione per l'Inghilterra: a partire soprattutto dalla Riforma, gli inglesi si considerano la nuova Israele, «il popolo investito dall'Onnipotente d'una missione al tempo stesso particolare e universale». Questa ideologia e questa coscienza missionaria si diffondono, ulteriormente enfatizzate, al di là dell'Atlantico. Basti pensare a Jefferson, il quale propone che lo stemma degli Stati Uniti rappresenti i figli di Israele guidati da un fascio di luce. E di nuovo si fa sentire in tutta la sua radicalità la distinzione tra spazio sacro e spazio profano. (cap. IX, 4, p. 305)“

Giampiero Mughini 17
scrittore e opinionista italiano 1941
„Una squadra che è tornata ad essere l'orgoglio del calcio italiano alla faccia di tutti i club "Juve merda" disseminati per lo stivale. Una squadra che è una scuola del carattere, uno stemma, un brand. L'unico brand italiano del 1930 tuttora in voga.“

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Roger Peyrefitte 31
diplomatico, scrittore e attivista francese 1907 – 2000
„Ho sempre trovato altrettanto meraviglioso il simbolo della bandiera della Santa Sede: 'Argento e oro'. È ciò che potremmo chiamare uno stemma parlante. (libro Le chiavi di San Pietro)“


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Marguerite Yourcenar 130
scrittrice francese 1903 – 1987
„Quelle famiglie i cui stemmi tappezzano i muri delle chiese discendono a volte da straccioni ribelli.“

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Italo Calvino 226
scrittore italiano 1923 – 1985
„Rambaldo esce dalla battaglia vittorioso e incolume; ma l'armatura, la candida intatta impeccabile armatura di Agilulfo adesso è tutta incrostata di terra, spruzzata di sangue nemico, costellata d'ammaccature, bugni, sgraffi, slabbri, il cimiero mezzo spennato, l'elmo storto, lo scudo scrostato proprio in mezzo al misterioso stemma. (XI; p. 113)“

Paolo Valenti 1
giornalista e conduttore televisivo italiano 1922 – 1990
„Una volta che mi posi in testa di organizzare una squadra di ragazzini [... ] mi venne d'istinto di comprare una serie di maglie tutte rosse e di piazzarci lo stemma col grifone.“

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Primo Levi 132
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„La somiglianza fra uno scarabeo che avanza scartando l'erba, lento e possente, e un carro armato, è tale da far subito sorgere in mente una metafora nei due sensi: l'insetto è un piccolo panzer, il panzer è un enorme insetto. E il dorso dello scarabeo è araldico: convesso o piatto, opaco o rilucente, è uno stemma nobiliare: anche se il suo aspetto non ha alcun rapporto simbolico con il «mestiere» del suo titolare, cioè col suo modo di sfuggire agli aggressori, di riprodursi e di alimentarsi. (Gli scarabei, p. 147)“

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