Frasi su stemma

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Italo Calvino 210
scrittore italiano 1923 – 1985
„Uno stemma tra due lembi d'un ampio manto drappeggiato, e dentro lo stemma s'aprivano altri due lembi di manto con in mezzo uno stemma più piccolo, [... ] e in mezzo ci doveva essere chissà che cosa, ma non si riusciva a scorgere. (p. 5)“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„Erano milioni e milioni di metri cubi da riempire. Tu pensa: inizia da Pozzuoli, la superstrada, fino a Nola, quanti terreni ci sono voluti? E tu pensa che le sopraelevate sono di 4 o 5 metri. Il discorso è: dove hanno scavato le buche per la superstrada e per la terza corsia, li ci stanno Erano di 50-60 centimetri, più o meno. Venivano dall'estero. So che venivano dalla Germania, dalla Francia, non so con precisione. Dalla Germania, di sicuro, veniva qualcosa. Sicuro, perché ho visto lo stemma dell'aquila.“


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Primo Levi 115
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„La somiglianza fra uno scarabeo che avanza scartando l'erba, lento e possente, e un carro armato, è tale da far subito sorgere in mente una metafora nei due sensi: l'insetto è un piccolo panzer, il panzer è un enorme insetto. E il dorso dello scarabeo è araldico: convesso o piatto, opaco o rilucente, è uno stemma nobiliare: anche se il suo aspetto non ha alcun rapporto simbolico con il «mestiere» del suo titolare, cioè col suo modo di sfuggire agli aggressori, di riprodursi e di alimentarsi. (Gli scarabei, p. 147)“

Paolo Valenti 1
giornalista e conduttore televisivo italiano 1922 – 1990
„Una volta che mi posi in testa di organizzare una squadra di ragazzini [... ] mi venne d'istinto di comprare una serie di maglie tutte rosse e di piazzarci lo stemma col grifone.“

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Italo Calvino 210
scrittore italiano 1923 – 1985
„Rambaldo esce dalla battaglia vittorioso e incolume; ma l'armatura, la candida intatta impeccabile armatura di Agilulfo adesso è tutta incrostata di terra, spruzzata di sangue nemico, costellata d'ammaccature, bugni, sgraffi, slabbri, il cimiero mezzo spennato, l'elmo storto, lo scudo scrostato proprio in mezzo al misterioso stemma. (XI; p. 113)“

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Marguerite Yourcenar 111
scrittrice francese 1903 – 1987
„Quelle famiglie i cui stemmi tappezzano i muri delle chiese discendono a volte da straccioni ribelli.“

Giampiero Mughini 15
scrittore e opinionista italiano 1941
„Una squadra che è tornata ad essere l'orgoglio del calcio italiano alla faccia di tutti i club "Juve merda" disseminati per lo stivale. Una squadra che è una scuola del carattere, uno stemma, un brand. L'unico brand italiano del 1930 tuttora in voga.“

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Eros Drusiani 197
cabarettista e scrittore italiano 1954
„Se la finezza fosse un blasone su molti stemmi ci sarebbe un culo.“


Giorgio Muggiani 1
pittore italiano 1887 – 1938
„Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo.“

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Ugo Foscolo 78
poeta italiano 1778 – 1827
„Già il dotto e il ricco ed il patrizio vulgo, | decoro e mente al bello italo regno, | nelle adulate reggie ha sepoltura | già vivo, e i stemmi unica laude. (142)“

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Giorgio Manganelli 70
scrittore, traduttore e giornalista italiano 1922 – 1990
„Mi pare di vedere in Kafka da un lato un mondo che chiamerei di stemmi, stemma, un labirinto, un disegno estremamente severo, molto preciso, molto astratto, duro, arcaico; ma questo disegno non riesce, non può, gli si vieta, direi, di diventare un disegno fisico, carnale e quotidiano perché il mondo su cui si proietta è un mondo totalmente deforme, infimo, losco, sordido. La intensità di Kafka nasce proprio da questa sproporzione eroica e tragica tra l'esattezza labirintica del disegno originario e la povertà industriosamente patologica del mondo su cui questa immagine si esercita. (da Franz Kafka; le opinioni di Giorgio Manganelli e Franco Fortini, RaiEducational)“

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Augusto De Luca 20
fotografo italiano 1955
„Ogni angolo mi riservava una sorpresa: una cupola, un campanile romanico, un tetto merlato, uno stemma gentilizio, un giardino, un'arca tombale, un sontuoso palazzo con all'interno un cortile dipinto e innumerevoli torri che spuntavano all'improvviso come funghi dopo una notte di pioggia.“


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Fritjof Capra 17
fisico e saggista austriaco 1939
„Niels Bohr fu ben consapevole della corrispondenza tra il suo concetto di complementarità e il pensiero cinese. Durante una sua visita in Cina, nel 1937, quando la sua interpretazione della meccanica quantistica era già stata completamente elaborata, egli fu profondamente colpito dall'antica idea cinese di opposti polari, e da allora conservò un profondo interesse per la cultura orientale. Dieci anni più tardi Bohr fu fatto nobile in riconoscimento dei suoi notevoli risultati scientifici e per gli importanti contributi alla vita culturale danese; e quando gli fu chiesto di scegliere un soggetto adatto al suo stemma, la sua scelta cadde sul simbolo cinese del T'ai Chi che rappresenta la relazione di complementarità degli archetipi opposti yin e yang. Scegliendo questo simbolo per il suo stemma assieme al motto contraria sunt complementa (gli opposti sono complementari), Niels Bohr riconobbe una profonda armonia tra l'antica saggezza orientale e la scienza occidentale moderna. (p. 184-185)“

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Piergiorgio Odifreddi 76
matematico, logico e saggista italiano 1950
„La complementarità è il grande contributo filosofico di Bohr alla filosofia della scienza. Egli la considerò come l'espressione di un livello più profondo di verità, […] Le connessioni di questo pensiero con la filosofia taoista sono evidenti, e non casuali. Al punto che, quando nel 1947 gli fu conferito l'Ordine dell'Elefante, Bohr scelse come stemma araldico il diagramma t'ai-chi, il cerchio bianco e nero che rappresenta la complementarità dello yin e dello yang, e come motto «Contraria sunt complementa». (p. 75; 2008)“

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Leonardo Sciascia 105
scrittore e saggista italiano 1921 – 1989
„... la Lombardia siciliana, i paesi lombardi della Sicilia… Città belle sono Aidone, Piazza Armerina, Nicosia: e sono quelle in cui è avvenuto un coagulo di gruppi etnici lombardi. Ma sono belle anche Enna, Caltagirone, Scicli: Enna col suo castello di Lombardia, Caltagirone che segna il suo municipio con lo stemma di Genova; Scicli che venera san Guglielmo, città, insomma, alla cui storia diedero apporto uomini del nord. (1970, p. 168)“

Pietro Citati 74
scrittore e critico letterario italiano 1930
„Giorgio Manganelli è morto sei anni fa; e nella nostra cultura si avverte un'assenza o una specie di vuoto, come se fosse scomparso chi più di tutti amava la letteratura con un disperato amore, e ne rappresentava "l'ombra e lo stemma". Tra gli scrittori della sua generazione, non c' era nessuno che, come lui, la coltivasse nella sua infinita complessità. Per lui, era tutto: splendore linguistico, energia di stile, gioia, disperazione, malattia, nevrosi, abisso, superficie, tensione intellettuale, metafisica, gioco. Attento come nessuno ai valori formali, era liberissimo da ogni esclusiva attenzione alle forme: perché la letteratura era un'avventura vertiginosa, che finiva sulle rive dell'infinito. (da Giorgio Manganelli, una palude abitata da Dio, la Repubblica, 19 novembre 1996)“

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