Frasi su sterminio

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Kurt Cobain 60
cantante statunitense 1967 – 1994
„Essere di destra è l'insulto più volgare e più sporco che si possa rivolgere a una persona. Queste persone odiano le minoranze di ogni colore, si permettono stermini di massa di tutto ciò che non è bianco o non credente; e la R di "Right Wing" è quella di "repubblicano". [... ] La loro logica è questa: meglio ammazzare esseri umani vivi e pensanti piuttosto che cellule in crescita prive di stimoli e incoscienti, rinchiuse in una tiepida cavità.“

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Fred Uhlman 13
scrittore, pittore e avvocato tedesco 1901 – 1985
„Quello che volevo dire è che fino ad ora non ero mai, mai stato a conoscenza dei campi di sterminio. Lo giuro, e so che tu mi crederai.
Non so se riceverai mai questa lettera. Te l'ho scritta nella speranza che possa aiutarti a capire le mie intenzioni, che non sono mai state disonorevoli.
Posso essere stato debole e confuso, ma disonesto mai. Perdonami mio caro amico – se puoi. Mi hai dato i mesi migliori della mia vita. Il mio amore per la poesia, per l'apprendimento, lo devo a te.
Devo smettere adesso.
La morte mi sta chiamando.
Prega per me. Per la mia anima. Anche se non credi in Dio! Prega per me, prega per me!
Sempre tuo per l'eternità.
Konradin von Hohenfels“


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Herta Müller 31
scrittrice tedesca 1953
„Il Lager, nelle sue molteplici ma sempre mostruose forme, è un simbolo del ventesimo secolo. I campi di punizione e di lavoro in Germania e quelli del sistema Gulag dello stalinismo, i campi di concentramento e i campi di sterminio dei nazionalsocialisti. Con l'eccezione della Russia, in Europa sono scomparsi. La parola però è rimasta. Oggi sta per campo estivo, campeggio, camping, luogo di riposo.“

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Martha Nussbaum 17
filosofa statunitense 1947
„Tante cose ingiuste e sbagliate in politica internazionale rivelano le tracce di questa patologia: le persone sono fin troppo pronte a pensare a certi gruppi come sporchi e cattivi, e a vedere se stesse come figure angeliche. Diciamo che questa tendenza molto radicata negli esseri umani è nutrita da innumerevoli vecchie storie narrate ai bambini, che, appunto, raccontano come il mondo sarebbe bello se certe streghe o certi mostri perfidi e disgustosi fossero uccisi e bruciati, magari nel loro stesso forno. Forse che la tanto amata favola di Hänsel e Gretel, resa famosa dall'opera di Humperdinck, discepolo di Wagner, che cercò di celebrare la purezza del Volk tedesco, contribuì alle fantasie che condussero, più tardi, all'accettazione quantomeno inconscia dell'attuazione dello sterminio? Alla fine della favola, i biondi bambini tedeschi tornano alla vita, liberati dal sortilegio della strega, e gioiscono al suo incenerimento (pag. 52 e nota nelle pagg. 62-63).“

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Henry Ford 14
imprenditore statunitense 1863 – 1947
„[Gli ebrei sono] una razza che ha resistito a tutti gli sforzi compiuti per il suo sterminio. (Vol. III, p. 170; vol. I, p. 50)“

„Se vi è luogo sulla terra, che rappresenti la desolazione, lo sterminio, l'inferno stesso, esso trovasi nelle vicinanze di Catania.“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„Belleteyn! Si divertono. Festeggiano il ciclo secolare della natura che rinasce. E noi? Che ci facciamo qui? Noi, due relitti condannati all'estinzione, allo sterminio e all'oblio? La natura rinasce, il ciclo si ripete. Ma noi no, Geralt. Noi non possiamo ripeterci. Siamo stati privati di questa possibilità. Ci è stata data la facoltà di fare cose straordinarie con la natura, a volte perfino contrarie a essa. E al tempo stesso ci è stato tolto ciò che in natura c'è di più semplice e naturale. Che importa che viviamo più di loro? Al nostro inverno non seguirà una primavera, non rinasceremo. Ma sia tu sia io siamo attratti da questi fuochi, sebbene la nostra presenza a questa festa sia una beffa malevola ed empia. (Yennefer)“

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Piergiorgio Odifreddi 76
matematico, logico e saggista italiano 1950
„L'ultima piaga è invece una tragica pulizia etnica, in cui Jahvé stermina tutti i primogeniti degli Egizi e, chissà perché, anche dei loro animali. Un'impresa che l'Esodo si limita a descrivere in maniera sobriamente soddisfatta: «un grande grido scoppiò in Egitto, perché non c'era casa dove non ci fosse un morto!“


Domenico Gramazio 1
politico, pubblicista e sindacalista italiano 1947
„L'Italia fascista non ebbe mai responsabilità sullo sterminio degli ebrei. (2005; citato in Alberto Piccinini, Lezioni di storia, il manifesto, 9 settembre 2008, p. 12)“

Temistio 1
filosofo greco antico 317 – 388
„A noi ora resta da fare non il conto dei caduti in guerra, ma il conto dei vivi; il nostro compito non è vincere, ma lascar andare liberi quelli che già da noi sono stati sconfitti. E' così che gli uomini si rivelano superiori ai loro simili: l'altro modo invece è quello degli orsi, dei cinghiali e dei leopardi. Quando cacciamo quelle bestie noi badiamo a preservarne la specie, e chi le stermina senza pietà è considerato un profanatore dell'arte della caccia. Noi dunque, che quando si tratta della conservazione dell'arte della specie abbiamo riguardo per gli animali più feroci, dai quali ci separa non l'Istro o il Reno, ma la natura stessa, e non permettiamo che si facciano scomparire gli elefanti dalla Libia, i leoni dalla Tessaglia e gli ippopotami dalle paludi intorno al Nilo, come possiamo non ammirare colui che, invece di sterminare, salva e protegge una popolazione sconfitta e umiliata di esseri umani che qualcuno chiama anche barbari, ma che sono pur sempre uomini? (da A Valente per il trattato di pace, Orazioni, X, 15; in Discorsi di Temistio)“

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Karekin II. 4
1951
„Lo sterminio di un milione e mezzo di Cristiani Armeni, che generalmente viene definito come il primo genocidio del XX secolo, e il successivo annientamento di migliaia di persone sotto il regime totalitario, sono tragedie ancora vive nel ricordo della generazione attuale. (dalla dichiarazione congiunta con papa Giovanni Paolo II, 27 settembre 2001; riportato in [http://w2. vatican. va/content/john-paul-ii/it/speeches/2001/september/documents/hf_jp-ii_spe_20010927_decl-jp-ii-karekin-ii. html Vatican. va])“

Paolo Barnard 14
giornalista italiano 1958
„I Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi sono la cosa più comune della Storia dell'umanità, nulla di nuovo, ci sono sempre stati: gli imperi coloniali, la schiavitù, la barbarie, l'Inquisizione, le tirannie, lo sfruttamento delle masse, dei bambini, i fascismi, certi comunismi, tutti fenomeni confronto a cui Berlusconi e la Camorra sono minuzie. Vogliamo forse paragonare i Conquistadores spagnoli alla Lega? I Gulag alla Campania? Ma i popoli si sono organizzati, e li hanno sempre uno a uno spazzati via. Lo hanno fatto quando non c'era la Tv, non c'era Internet, non c'erano le democrazie. Lo hanno fatto quando rischiavano la tortura, lo sterminio, la sparizione nelle fosse comuni, e quando non esisteva una giustizia di alcun tipo a tutelarli. Ma lo hanno sempre saputo fare. Il dramma del nostro tempo è che non siamo più capaci di farlo. Tutto qui. Pensateci. (da [http://paolobarnard. info/ricordate. php Ricordate Sempre Questo], PaoloBarnard. info)“


„Se l'Olocausto ammetta una qualsiasi analogia […] si è ampiamente discusso. A giudizio di molti, è un evento senza paragone. Eppure esso entra di straforo, e anche non tanto di straforo, in analogie quotidiane. […] Babe […] comincia in un capannone industriale con una scena che evoca a un tempo il cinema espressionista tedesco e lo spettro dei campi di sterminio nazisti. Inquadrature dal basso e luci abbaglianti mostrano uomini in lunghi grembiuli di lavoro, simili ai trench militari delle SS. Gli uomini piombano su una scrofa e i suoi piccoli, e con dei pungoli li spingono su un camion. […] Sopravvive solo Babe, il più piccolo; e anche lui evita a stento di essere ridotto in braciole e prosciutti nella sua nuova vita presso una famiglia di agricoltori. È un'analogia frivola? Ingiuriosa, anzi, visto che i maiali sono decisamente non-kasher? L'Olocausto è una sfida radicale all'uso dell'analogia.“

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Hélène Carrère d'Encausse 24
storica francese 1929
„Ma questa volontà di sterminio si accompagnò anche alla segretezza. Quando Troskij interrogò Sverdlov a proposito delle condizioni nelle quali la decisione era stata presa, questi rispose: «L'abbiamo deciso qui. Il'ic era convinto che non potessimo lasciare ai bianchi un simbolo attorno al quale raccogliersi». Lenin, da parte sua, tentò di far credere a un omicidio solo, quello di Nicola II, presentendo l'orrore che avrebbe suscitato l'assassinio di adolescenti, anche in un'epoca di orrori. Bisognerà attendere il 1919 perché il potere riconoscesse di non aver risparmiato alcun membro della famiglia imperiale. Queste bugie su un assassinio freddamente deciso indicano bene l'atteggiamento dissimulato di Lenin quando si trattava del terrore. La maggior parte delle sue direttive («Uccidete, fucilate, deportate ecc.») furono impartite segretamente. Lenin fu infatti sempre attento a mantenere in ogni circostanza l'immagine pubblica di un uomo attento al prossimo. il mito del «buon Lenin» iniziava a delinearsi (cap. 11, p. 316).“

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Ambrose Bierce 252
scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 – 1913
„Uomo (s. m.). Un animale talmente preso dalla rapita contemplazione di ciò che pensa da perdere di vista quello che dovrebbe essere realmente. La sua occupazione principale è lo sterminio, non solo degli altri animali, ma anche della sua stessa specie: la quale, tuttavia, si moltiplica con tale tenacia, insistenza e rapidità da infestare l'intero mondo abitabile nonché il Canada. (1988, p. 176)“

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Roberto Calasso 33
scrittore italiano 1941
„Vogliamo dire delle atrocità? Ecco due esempi illustri. Paolo Volponi dichiara, sul Venerdi di Repubblica: 'Il comunismo è gran parte del pensiero umano'. Mi incanta, in queste parole, l'aspetto quantitativo. Plotino, Avicenna, Parmenide, Leibniz, Hume, sant'Agostino dove staranno? Con la gran parte del pensiero umano o in qualche angolo dei cattivi? C'è da non dormirci la notte... Un altro esempio: Luciano Canfora, storico dell'antichità e autore anche di un magistrale libro sull'assassinio di Giovanni Gentile, dichiara sulla Stampa: 'Dal punto di vista della dinamica sociale, il Terrore rappresentava un freno al formarsi di una classe privilegiata dentro lo Stato sovietico'. Finalmente! Ora possiamo dire di aver capito Stalin... Quell'uomo era così magnanimo, così preoccupato della 'dinamica sociale' che sterminò alcuni milioni di persone perché non voleva che si formasse quella incresciosa degenerazione detta 'classe privilegiata'. Era un nobile incompreso. E dovevamo aspettare l' autunno del 1991 per cominciare a capirlo.“

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