Frasi su stimmata


„Normalmente le "stimmate", penso a San Francesco d'Assisi, sono un fenomeno di amore "mistico", "sponsale", nei confronti di Gesù crocifisso da parte di chi lo contempla. Un amore talmente intenso da arrivare a manifestarsi sulla pelle viva.“

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Aldo Busi 347
scrittore italiano 1948
„Soltanto Busi poteva descrivere la cancrena civile e intellettuale di noi italiani dandole la forma di un'eterna provincia [... ] Ne è scaturita un'opera ambiziosa, formidabile per l'autorità con cui prende dal lettore i significati che gli fa scoprire, scritta in una lingua capace di convertire tutti i proverbiali luoghi comuni del parlato in altrettante situazioni romanzesche, ulcerata da un'esigenza strutturale di compostezza che le conferisce le stimmate del capolavoro. (Marco Cavalli)“


„[Sul libro di Aldo Busi, Suicidi dovuti] Soltanto Busi poteva descrivere la cancrena civile e intellettuale di noi italiani dandole la forma di un'eterna provincia [... ] Ne è scaturita un'opera ambiziosa, formidabile per l'autorità con cui prende dal lettore i significati che gli fa scoprire, scritta in una lingua capace di convertire tutti i proverbiali luoghi comuni del parlato in altrettante situazioni romanzesche, ulcerata da un'esigenza strutturale di compostezza che le conferisce le stimmate del capolavoro. (da Busi in corpo 11, Il Saggiatore, Milano, 2006)“

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Philip K. Dick 78
scrittore di Fantascienza statunitense 1928 – 1982
„Volevo solo dirti una cosa. Due, al massimo. Primo, che lui, sai di chi parlo, esiste davvero, c'è davvero. Anche se non come l'abbiamo pensato e ne abbiamo fatto esperienza finora... o come riusciremo mai a farlo. E secondo... non può aiutarci più di tanto. Forse un po'. Ma se ne sta a mani vuote; capisce, vuole aiutare. Ci prova, ma... non è così semplice, tutto lì. Non mi chiedere perché. Forse non lo sa nemmeno lui. Forse è perplesso anche lui. Persino dopo tutto il tempo che ha avuto per pensarci su. (da Le tre stimmate di Palmer Eldritch)“

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Dylan Thomas 69
poeta, scrittore e drammaturgo gallese 1914 – 1953
„Mi piacciono le cose difficili a scriversi e difficili a capirsi; mi piace "controbilanciare i contrari" con immagini segrete; mi piace contraddire le mie immagini dicendo due cose alla volta con una sola parola, quattro con due e una con sei. Ma quel che mi piace non è una teoria, anche se do stabilità con il dogma alle mie preferenze personali. La poesia, pesante nella tara anche se agile, dovrebbe essere orgiastica e organica come una copulazione, dividendo e unificando, personale ma non privata, propagando l'individuo nella massa e la massa nell'individuo. Secondo me dovrebbe agire dalle parole, dalla sostanza delle parole e dal ritmo delle parole sostanziali messe insieme, e non verso le parole. La poesia è un mezzo, non una stimmate sulla carta. Gli uomini dovrebbero essere forniti di due arnesi e la gamba di mezzo di un poeta è la sua matita. Se la sua fallica matita si trasforma in un trapano elettrico, spezzando il catrame e il cemento del linguaggio assottigliato dalle gomme del triciclo dei poeti della natura e dalle pesanti sei ruote dei Sir accademici, tanto meglio; ed è il lavoro che conta, il genio essendo così spesso una capacità di dolorose sofferenze.“

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George Steiner 112
scrittore e saggista francese 1929
„Siamo un popolo insaziabilmente avido di storia, di conoscenza in movimento. [... ] In cuor suo, l'ebreo non può accettare la fine della storia, l'esclusione dell'ignoto, l'eterna immobilità e noia della salvezza che accompagnerebbero l'era messianica. Nel negare lo statuto messianico di Gesù, nel sovvertire la fede dei primi cristiani nell'imminenza del momento escatologico, l'ebreo esprimeva il genio di irrequietezza così centrale nella sua psiche. Noi eravamo e rimaniamo nomadi attraverso il tempo. [... ] Non saremo mai in grado di «pensare la Shoah» – ne sono convinto – sia pure in modo inadeguato, se ne separiamo la genesi e l'enormità radicale dalle origini teologiche. In particolare, non capiremo mai la psicosi persistente del cristianesimo, che è quella dell'odio per gli ebrei (persino in luoghi dove non ci sono più ebrei o quasi), a meno di riuscire a discernere in quella patologia dinamica le ferite mai chiuse lasciate dal «no» degli ebrei al Messia crocifisso. È a queste cicatrici non rimarginate o stimmate che possiamo applicare, secondo u significato tremendo, l'imposizione di Kierkegaard di lasciare aperte le «ferite della possibilità». (da Attraverso quello specchio, oscuramente: p. 252-5)“

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Hans Urs Von Balthasar 372
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„Molti fenomeni mistici nell'esistenza di Adrienne – stimmate, trasferimenti, irradiazioni luminose, lievitazioni, parlare in lingua ed altri simili – si verificavano certo, ma erano del tutto, puramente come fenomeni concomitanti di ciò che era essenziale: di ciò che veniva invisibilmente ottenuto con la preghiera e con la severa penitenza, e che attraverso i dettati doveva essere trasmesso visibilmente alla Chiesa. Il criterio di autenticità della sua mistica si trova in senso del tutto primario, se non del tutto esclusivamente, nella qualità di ciò che lei ha realizzato e che aveva ed ha da dire. (pp. 49-50)“