Frasi su stirpe

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Aristotele 184
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„alcuni fanno i loro spostamenti da luoghi vicini, altri – per così dire – dai margini del mondo, come ad esempio le gru. Esse migrano dalle pianure della Scizia verso i bassopiani dell'alto Egitto, da dove fluisce il Nilo. Qui si racconta che assalgano i Pigmei. E non è un racconto favoloso: è conforme a verità che si tratta di una stirpe di uomini di piccole dimensioni – così come si dice –, e di piccole dimensioni sono anche i loro cavalli. Quanto al genere di vita, poi, questo popolo passa la propria esistenza nelle caverne. [... ] In ogni caso, sono sempre gli animali più deboli che migrano per primi in coincidenza degli eccessi sia di caldo che di freddo. Pertanto gli sgombri migrano prima dei tonni e le quaglie migrano prima delle gru. (VIII, 12; 2015, pp. 30-31)“

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Publio Virgilio Marone 105
poeta romano -70 – -19 a.C.
„D'Italica forza possente sia la stirpe di Roma. (XII, 827)“


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Khalil Gibran 209
poeta, pittore e filosofo libanese 1883 – 1931
„Saggio è chi ama e riverisce Iddio. Il merito di un uomo sta nella sua sapienza e nei suoi atti, non nel suo colore, nella fede, nella stirpe, nell'ascendenza familiare. La conoscenza è la tua vera patente di nobiltà, e non importa chi sia il padre tuo e di quale stirpe egli sia.“

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Yamamoto Tsunetomo 25
militare e filosofo giapponese 1659 – 1719
„Sia che siamo di stirpe nobile o di umili origini, ricchi o poveri, vecchi o giovani, illuminati o non illuminati, siamo tutti destinati a morire. Sappiamo che ciò è ineluttabile, ma ci illudiamo raccontandoci che gli altri moriranno prima di noi, che saremo gli ultimi. La morte sembra sempre lontana. Non è un modo di pensare ingannevole e futile? Non è un'illusione, un sogno? Questo ci rende negligenti e non dovremmo crederci. Dovremmo essere coraggiosi e prepararci, perché presto o tardi la morte verrà a bussare alla nostra porta.“

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Gabriel García Márquez 138
scrittore e giornalista colombiano 1927 – 2014
„Il primo della stirpe è legato ad un albero e l'ultimo se lo stanno mangiando le formiche.“

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Gabriel García Márquez 138
scrittore e giornalista colombiano 1927 – 2014
„Le stirpi condannate a cent'anni di solitudine non avevano una seconda opportunità sulla terra.“

Edvard Robert Gummerus 3
scrittore, traduttore, storico della letteratura e docen... 1905 – 1991
„Nelle profondità dei boschi, nelle gelide notti boreali, altra risorsa di fede spirituale il finnico non aveva se non la poesia. La stirpe finnica, non bisogna dimenticarlo, fu povera e oscura, ma i popoli materialmente poveri sono, non di rado, ricchi di valori spirituali e d'ispirazione poetica. La poesia in quel che giustamente ha d'arcano e quasi religioso, può essere un'arma della volontà e fonte di forza d'animo, corrispondere a necessità vitali ed appagarle. (da Poesia e anima popolare, p. 84)“

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Spinoza è una delle personalità più profonde e pure che la nostra stirpe ebraica abbia mai prodotto. (p. 59)“


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Robert Jordan 85
scrittore statunitense 1948 – 2007
„«Ti aspetti gloria?» disse Ba'alzamon. «Potere? Ti hanno detto che l'Occhio del Mondo sarà al tuo servizio? Quale gloria e quale potere toccano a un burattino? Le stringhe che ti muovono sono state intessute da secoli. Tuo padre fu scelto dalla Torre Bianca, come uno stallone legato alla cavezza e condotto al suo compito. Tua madre non era altro che una fattrice, per i loro piani. E questi piani portano alla tua morte.»
Rand strinse i pugni. «Mio padre è un brav'uomo e mia madre era una donna per bene. Non parlare di loro!»
Le fiamme risero. «C'è del coraggio in te, dopotutto. Forse sei proprio tu, quello che cerco. Ma il coraggio ti gioverà ben poco. L'Amyrlin Seat ti userà, finché non sarai consumato, proprio come furono usati Davian e Yurian Stonebow e Guaire Amalasan e Raolin Darksbane. Proprio come è usato Logain. Finché di te non resterà niente.»
«Non so...» Rand agitò la testa da una parte e dall'altra. Quel solo momento di pensiero chiaro, nato dall'ira, era sparito. I suoi pensieri continuavano a turbinare. Rand ne afferrò uno, zattera nel gorgo. Si costrinse a parlare, con voce man mano più forte. «Tu... sei imprigionato... a Shayol Ghul. Tu e tutti i Reietti... imprigionati dal Creatore fino alla fine del tempo.»
«La fine del tempo?» lo schernì Ba'alzamon. «Tu vivi come uno scarafaggio sotto la pietra e pensi che il tuo fango sia l'universo. La morte del tempo mi porterà un potere che non puoi nemmeno sognare, verme.»
«Tu sei imprigionato...»
«Sciocco, non sono mai stato imprigionato!» I fuochi del suo viso ruggirono con tanto calore che Rand indietreggiò, riparandosi con le mani. Il sudore sul palmo si asciugò per il calore. «Fui a fianco di Lews Therin Kinslayer, quando compì il misfatto che gli valse il soprannome. Fui io a dirgli di uccidere la propria moglie e i propri figli e tutta la propria stirpe e ogni persona che amava o da cui era amato. Fui io a dargli il momento di lucidità perché sapesse che cosa aveva fatto. Hai mai sentito un uomo urlare fino a perdere l'anima, verme? Poteva colpirmi, allora. Non avrebbe vinto, ma poteva tentare. Invece chiamò su di se il suo prezioso Potere, tanto che la terra si aprì e innalzò Montedrago per segnare la sua tomba. Mille anni dopo, mandai i Trolloc a depredare il meridione e per tre secoli essi devastarono il mondo. Quelle stolte e cieche di Tar Valon dissero che ero stato infine sconfitto, ma il Secondo Patto, il Patto delle Dieci Nazioni, era infranto senza rimedio e chi rimase a opporsi a me, allora? Io sussurrai nell'orecchio di Artur Hawkwing e la terra Aes Sedai morì in lungo e in largo. Io sussurrai di nuovo e il Gran Monarca mandò i suoi eserciti al di là dell'oceano Aryth e del Mare del Mondo, e con questo atto sancì due condanne. La condanna del suo sogno di una sola terra e di un solo popolo, e una condanna ancora da venire. Ero al suo capezzale, quando i consiglieri gli dissero che solo le Aes Sedai potevano salvargli la vita. Parlai, e lui ordinò d'impalare i consiglieri. Parlai, e le ultime parole del Gran Monarca furono l'ordine di distruggere Tar Valon. Se uomini del valore di costoro non hanno potuto opporsi a me, quale possibilità hai tu, rospo acquattato accanto a una pozza della foresta? Servirai me, oppure ballerai ai fili delle Aes Sedai, fino alla tua morte. E poi sarai mio! I morti appartengono a me!» (Rand e Ba'alzamon, capitolo 14)“

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Socrate 60
filosofo ateniese -469 – -399 a.C.
„A me è di oltraggio la stirpe, tu alla stirpe sei di oltraggio. (libro IV, cap. 30)“

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Nicola Pfund 5
scrittore svizzero 1960
„Uomo selvaggio, stirpe romancia, popolazione Walser, e oggi frotte di turisti provenienti da ogni angolo d'Europa. Di quanti strati di gente sono fatti anche questi luoghi, apparentemente sperduti, isolati in una valle! (p. 67)“

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Tucidide 27
storico e militare ateniese
„L'assemblea si raccoglie oggi a dibattere l'entità e le forme degli armamenti da assegnarci in dotazione, per la nostra campagna laggiù in Sicilia. Ebbene a mio parere è indispensabile riepilogare i termini della questione e riesaminarne il nocciolo: impegnare la nostra flotta in quei mari è in realtà la scelta più proficua? O non ci conviene piuttosto respingere gli appelli di stati lontani per stirpe da noi, ed esimerci dal suscitare così alla leggera, con un decreto troppo precipitoso rispetto all'immensità dell'impresa, una guerra tanto remota dai nostri interessi? […] (VI, 9)“


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Porfírio 59
filosofo e teologo greco antico 233 – 305
„Nell'illustrare il modo di vita della Grecia primitiva, egli afferma che gli uomini nati nell'età antica e perciò vicina agli dèi – uomini di natura eccelsa i quali conducevano una vita meravigliosa tanto che, paragonati ai contemporanei, costituiti di materia adulterata e scadente, sono considerati «stirpe aurea» – non uccidevano gli esseri animati. (IV; 2015, p. 393)“

Giulio Cesare Cordara 1
gesuita e storico italiano 1704 – 1785
„................ Egregiamente | tu parlerai se ad ogni passo ne le | favole conte un ellenismo piova, | ed una doppia e pur di greca stirpe | vocetta nuova. Né oggimai più tonda | ma ciclica per te sia la padella | ed elliptico l'uovo e microcosmo | l'uomo; e a' ruscelli ed a gli uccelli e a' nembi | de' poeti e a le selve de' pittori | titolo affiggerai sacro, parèrgon. | Oh, se Pindaro in bocca alcuna volta | e Tucidide a te suoni e le pure | Nèfele d'Aristofane o d'Omero | la rapsodia divina! Quali rughe | mirabonde vedrai, quali udirai | voci di sofi – Oh greco dal ciel messo! – | Meno s'affigge con aperta bocca | la contadina, quando a lei pensosa | de la quartana del marito apprende | affetto lui di lento emitritèo | il medico verboso e con ambage | lungi filata attonita l'avvolge. (Il grecizzante)“

Charles Percy Snow 3
scienziato e scrittore inglese 1905 – 1980
„Per me è il più grande intelletto del secolo, e quasi certamente la massima incarnazione dell'esperienza morale. Per molti aspetti, era diverso dal resto della nostra stirpe.“

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Natalia Ginzburg 37
scrittrice italiana 1916 – 1991
„[... ] è estinta o si sta estinguendo la stirpe dei padri. Da tempo orfani, noi generiamo degli orfani, essendo stati incapaci di diventare noi stessi dei padri [... ]. (p. 102)“

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