Frasi su storiografia

Marcello Gigante 3
grecista e filologo classico italiano 1923 – 2001
„Talvolta a me pare che il Wilamowitz fu nietzscheano senza saperlo, specie nell'idoleggiamento della sua funzione educativa, nella consapevolezza sovrana della missione di dotto e anche della forza evocatrice del suo stile che talvolta cede felicemente alla metafora. Quando riprende da Omero il sacrificio di Tiresia alle ombre dell'al di là e trasferisce il sangue delle vittime al suo cuore, quando le ombre dei morti cari a Odisseo diventano le ombre di Euripide o di Platone, il Wilamowitz diventa sacerdote e connota l'operazione critica di un'aura sacra facendo della storia un rito che non è solo la esaltazione della scienza filologica e, in ogni caso, ha potuto tener presenti alcune pagine del Nietzsche. Quell'immagine che è nell'Heracles, ma è anche in un discorso del Wilamowitz sulla storiografia che tenne in Inghilterra, ha colpito i lettori molto più di una congettura. Rinsanguare le ombre del passato diventa non solo il del filologo di ogni epoca, ma anche un segno di rinnovamento, un emblema programmatico: viene ammesso che la tecnica o l'accertamento ermeneutico non è sufficiente all'esercizio della critica. (p. 25)“

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Guido Ceronetti 183
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927
„eterna crocifissione di un Servo del Signore agli orrori della Materia, e non tenerne conto è da storiografia amputata e complice delle tenebre. (p. 180)“


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Steven Weinberg 6
fisico statunitense 1933
„È comprensibile che gran della storiografia della scienza si occupi dei suoi successi, di scoperte fortunate, di brillanti deduzioni o dei grandi, quasi magici balzi in avanti di un Newton o di un Einstein. Io ritengo però che non sia possibile capire veramente i successi della scienza se non si capisce anche quanto essi siano sofferti: quanto sia facile essere fuorviati, quanto sia difficile sapere, in ogni circostanza, qual è la prossima cosa da fare. (cap. VI, p. 134)“

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Cesare Cantù 57
storico, letterato e politico italiano 1804 – 1895
„Il canonico Rosario Gregorio di Palermo (1753-1809) nelle Considerazioni sulla storia della Sicilia si valse insignemente dei documenti latini ed arabi per delineare il diritto pubblico di quel regno, che ebbe sempre parte così notevole nelle italiche vicende. Nella dedica al vicerè principe di Caramanico loda questo e il re d'aver promosso gli studj della botanica e dell'astronomia, e insieme quelli che riguardano le forme e le origini del vivere civile, ergendo una cattedra, alla quale esso Gregorio fu destinato, oltre al titolo di storiografo regio. (Vol. I, cap. XVII, p. 590)“

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Denis Mack Smith 4
storico inglese 1920
„Credo che facciamo entrambi un buon affare, e anche un affare buono se riusciamo a squalificare agli occhi del pubblico la storiografia accademica: avremo reso un grosso servigio alla cultura.“

Nicholas Burgess Farrell 11
giornalista britannico 1958
„Non è ora - dopo 70 anni - di affrontare una semplice verità? Eccola: la Resistenza in Italia era completamente irrilevante dal punto di vista militare. In ogni caso, nell'estate del 1944 non esisteva una Resistenza in Italia. Dopo, invece - dall'autunno del 1944 in poi - che cosa di concreto ha portato questa Resistenza? Peggio. Secondo la storiografia la Resistenza lottava per la patria, la libertà e la democrazia. Non è vero. I suoi elementi comunisti (quelli dominanti) lottavano per l'Unione sovietica, la dittatura e il comunismo.“

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Paolo Mieli 9
giornalista e saggista italiano 1949
„La ridicolizzazione attraverso cui la storiografia post-risorgimentale ha consegnato ai posteri un'immagine storpiata di quel sovrano, è nient'altro che un'ennesima manifestazione di infierimento su un vinto.“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Cosa c'entri la giustizia italiana in fatti e misfatti capitati trent'anni fa in un Paese di cui la metà della popolazione è di origine italiana, non riusciamo a capire. Ma ci pareva impossibile che l'iniziativa del giudice spagnolo Garzon per trascinare l'ex dittatore cileno Pinochet sul banco degli accusati di un tribunale madrileno non trovasse imitatori in un Paese di scimmie come il nostro. Grazie ad essa, il nome e il volto di Garzon sono noti in tutto il mondo. Ed è probabile che tra poco lo siano anche quelli del pubblico ministero Caporale. Vi pare poco in un'era dell'effimero come quella in cui stiamo vivendo, e che vede l'infittirsi di processi ai defunti, su cui le nuove leve della storiografia vorrebbero riscrivere il passato? (da [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/2000/aprile/03/QUEI_PROCESSI_CARO_ESTINTO_co_0_0004033275. shtml Quei processi al caro estinto], 3 aprile 2000, p. 1)“


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Adolf Stahr 3
1805 – 1876
„Ma come spiegare che il mondo abbia creduto a questo ritratto tacitesco per ben diciotto secoli? Mi basterà addurre alcune principali tra le moltissime ragioni:
I. La immensa maggioranza degli uomini crede sempre più volentieri il male, la crudeltà, le cattiverie, che si appongono ad altri anziché il contrario. I pettegolezzi, la menzogna e le calunnie sono forze prepotenti nell'Umanità; né mai lussureggiano più che nel putrido pantano di Roma imperiale, e il dir male di uno è sempre più interessante del dirne bene.
II. L'epoca e la letteratura romana cui Tacito appartiene, erano assolutamente retoriche e Tacito maestro della rappresentazione rettorica. Chi venne dopo inciampava in lui. Il peso del suo gran nome era quasi una bandiera che copriva l'intero carico della sua nave, piena di falsità storiche.
III. I novantanove centesimi degli uomini sono ciechi adoratori di grandi autorità, e la vera critica storica dei grandi scrittori ed in particolar modo degli storiografi Romani è ancora giovanissima. Ed io mi proposto di consacrarle il rimanente della mia vita, e di riporre nei confini del vero la cieca ammirazione, la prona venerazione per Tacito storiografo (non parlo di Tacito artista). (pp. 174-175)“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Il 2 giugno del '46, giorno del referendum istituzionale, votai per la monarchia. Lo feci perché ritenevo fosse pericoloso recidere il tenue filo che legava l'Italia all'unica sua tradizione nazionale: quella monarchica, appunto. L'Italia non s'era "fatta da sé", come pretendeva la nostra storiografia ufficiale. Era stata fatta dalla monarchia sabauda guidata dal genio diplomatico d'un suo diplomatico, Cavour, che voleva estendere il Regno di Sardegna al Lombardo-Veneto. Se poi ci scappò fuori l'Italia, non fu grazie al contributo degl'italiani, che non ne diedero punto. Fu perché la storia dell'Europa andava verso la costituzione degli Stati nazionali, e condannava a morte quelli plurinazionali come l'Impero austriaco. [... ] Al posto di quel patrimonio, sia pure modesto, cosa prometteva la Repubblica? Si presentava come depositaria dei valori della Resistenza, un mito ancora più falso di quello del Risorgimento. Che non era stata affatto, come pretendeva d'essere, la lotta d'un popolo in armi contro l'invasore, bensì una lotta fratricida tra i residuati fascisti della Repubblica di Salò e le forze partigiane, di cui l'80 per cento si batteva (quasi mai contro i tedeschi) sotto le bandiere d'un partito a sua volta al servizio d'una potenza straniera. (pp. 125-126)“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Il revisionismo è la materia prima della storiografia che, senza di esso, sarebbe una disciplina morta. (16 giugno 2000)“

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Natalino Sapegno 5
critico letterario e storico italiano 1901 – 1990
„[La Cronica di Dino Compagni] è l'opera più viva e più bella di tutta la storiografia medievale. (da Compendio di storia della letteratura italiana, Firenze 1963)“


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Gaetano De Sanctis 1
storico italiano 1870 – 1957
„Se Livio non vede che Roma è perché egli è del tutto legato agli schemi della storiografia romana che, in contrasto con quella greca, ha un interesse esclusivo e profondo per le vicende del proprio popolo e che dalle sue origini fino al suo declinare non è e non vuole essere se non la storia del popolo e dello Stato romano.“

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Tommaso Pedio 7
storico, saggista e avvocato italiano 1917 – 2000
„La storiografia ufficiale continua ancora oggi a sostenere che, al momento dell'unificazione della penisola, fosse profondo il divario tra il Mezzogiorno d'Italia e il resto dell'Italia: Sud agricolo ed arretrato, Nord industriale ed avanzato. Questa tesi è insostenibile a fronte di documenti inoppugnabili che dimostrano il contrario ma gli studi in proposito, già pubblicati all'inizio del 1900 e poi proseguiti fino ai giorni nostri, sono considerati, dai difensori della storiografia ufficiale: faziosi, filoborbonici, antiliberali e quindi non attendibili.“

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Elias Canetti 177
scrittore, saggista e aforista bulgaro 1905 – 1994
„Ogni storiografia che non sia piena zeppa di nomi ti annoia. La storia è infatti sempre la stessa, di nuovo non ci sono che i nomi. Ma attraverso i nomi anche la storia si rinnova di continuo. Sono essi, i nomi, che in un modo enigmatico cambiano la storia, e addirittura saremmo tentati di domandarci se per caso la storia non si svolga esclusivamente all'interno dei nomi.“

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Tommaso Pedio 7
storico, saggista e avvocato italiano 1917 – 2000
„A gara chi meglio sappia piegare la schiena, i primi storici liberali hanno ricostruito la storia del Risorgimento italiano ad usum delphini: per servile adulazione nei confronti del nuovo sovrano, la storiografia italiana postunitaria ha alterato la verità storica e ne è venuta fuori una storia assurda e irreale, il cui unico grande attore è una sparuta, avida, egoista e servile classe dirigente.“

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