Frasi, citazioni e aforismi su stormo

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Franco Battiato 119
musicista, cantautore e regista italiano 1945
„Non prestare orecchio alle menzogne, non farti soffocare dai maligni, non ti nutrire di invidie e gelosie. (da Le aquile non volano a stormi)“


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Frank Herbert 112
scrittore di fantascienza 1920 – 1986
„Questo adattamento religioso dei Fremen e dunque l'origine di ciò che ora conosciamo come "I Pilastri dell'Universo", di cui i Quizara Tawfid sono i rappresentanti fra noi, con i segni, le prove e le profezie. Ci portano questa fusione mistica di Arrakis, la cui profonda bellezza noi ritroviamo nella commovente musica composta sulle antiche forme, ma contrassegnata da questo nuovo risveglio. Chi non ha ascoltato, senza commuoversi profondamente, l'"Inno al Vecchio"?
Ho calpestato un deserto
Abitato da miraggi ondeggianti.
Vorace di gloria, avido di pericolo,
Ho vagabondato sugli orizzonti di al-Kulab,
Ho visto il tempo livellare le montagne
Nella sua ricerca e nella sua fame di me.
E ho visto i passeri sfrecciare fulminei,
Più arditi di un lupo da preda.
Si sono dispersi nell'albero della mia giovinezza.
Ho sentito lo stormo fra i miei rami
E ho conosciuto i loro becchi e gli artigli! (dal «Risveglio di Arrakis», della Principessa Irulan: Ed. Nord, p. 254)“

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Franco Battiato 119
musicista, cantautore e regista italiano 1945
„In silenzio soffro i danni del tempo | le aquile non volano a stormi | vivo è il rimpianto della via smarrita | nell'incerto cammino del ritorno. (da Le aquile non volano a stormi)“

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Enzo Biagi 200
giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano 1920 – 2007
„Wiechert è forse lo scrittore tedesco che ho amato di più, perché è un incontro della giovinezza. Ormai è quasi dimenticato, e anche i suoi compatrioti lo han messo da parte. Il suo mondo, le sue storie, i suoi personaggi – contadini, servi, pastori d'anime – i suoi cieli prussiani e le foreste, le pianure sterminate, le paludi, le nevi, le torbiere, gli stormi migranti, sono lontani, cancellati da nuove trame, e anche la sua voce rassegnata si perde nel frastuono che ci circonda. (pp. 267-268)“

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George Orwell 126
scrittore britannico 1903 – 1950
„Come sempre, Palla di Neve e Napoleon erano in disaccordo. Secondo Napoleon, ciò che gli animali dovevano fare era procurarsi armi da fuoco e addestrarsi al loro uso. Palla di Neve era invece del parere che si dovessero spedire stormi e stormi di piccioni a suscitare la Rivoluzione fra gli animali delle fattorie. L'uno argomentava che se non avessero saputo difendersi da soli erano destinati a esser vinti; l'altro ragionava che, se la Rivoluzione fosse scoppiata dappertutto, essi non avrebbero avuto più bisogno di difendersi. Gli animali ascoltavano prima Napoleon, poi Palla di Neve e non sapevano decidere chi dei due avesse ragione. In realtà si trovavano sempre d'accordo con quello che parlava al momento.“

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Umberto Silva 13
psicoanalista e scrittore italiano 1943
„La cenerentola delle pratiche erotiche, la masturbazione, nei beati anni del castigo saliva diritta al cielo, radunando attorno a sé occhiuti stormi di angeli. Un gran bel peccare, che mai aveva fine. Altro che le futili sveltine, la sessuofobia ecclesiale si faceva garante di un preliminare infinito, dove il teatro dell'innocenza e della colpa esibiva portentose scenografie, la confessione in primis.“

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Elisabetta di Baviera 22
1837 – 1898
„Un ultimo sguardo ancora | Su di te, beneamato mare | Prima di un difficile addio | E se Dio vuole, di un arrivederci! | Per prendere congedo ho scelto | Una notte calma, un chiaro di luna | Ti stendi davanti a me, radioso | Scintillante, argentato, sei tu | Ma quando domani, sorti dalle dune | Ti abbracceranno i raggi del sole | A gran velocità, ad ali spiegate, | Sarò volata via, assai lontano | Il bianco stormo di gabbiani | Planerà per sempre sulle tue acque | E se all'appello ne manca uno | Come farai a saperlo?.“


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Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„Lo stormo, terrorizzato, si alzò in cielo, come una nube di fumo sprigionata da un incendio. Era così grande che avresti potuto vederla a giorni e giorni di cammino da lì. Scura nel cielo, senz'altra meta che il proprio smarrimento.“

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Erri De Luca 195
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„N[ives]: Conta per me la continua salvezza di avere accanto Romano [Benet], uomo di neve, uno che la sfoglia come un libro, la legge a prima vista, sa dove va cercata e dove aggirata. Dicono di Romano che è una bestia, per la forza che scatena quanto più sale. Ma Romano per me lassù è puro spirito, un fiato che mi apre la via verso l'alto. Romano è la traccia che pure quando si allontana al suo ritmo furioso di salita, mi riduce l'attrito, come fa il migratore che sta sulla V dello stormo. (p. 17)“

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Giosue Carducci 79
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„La nebbia agl'irti colli | Piovigginando sale, | E sotto il maestrale | Urla e biancheggia il mar; || Ma per le vie del borgo | Dal ribollir de' tini | va l'aspro odor de i vini | L'anime a rallegrar. || Gira sui ceppi accesi | Lo spiedo scoppiettando: | Sta il cacciator fischiando | Su l'uscio a rimirar | Tra le rossastre nubi | Stormi d'uccelli neri | com'esuli pensieri | Nel vespero migrar. (San Martino)“

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Leonida Rèpaci 15
1898 – 1985
„Crotone 1956

Prima che il Crotone mi venga consegnato, arrivato sulla mezzanotte con una macchina da Catanzaro Lido, fa il suo ingresso all'Ariston, Ungaretti. Messinetti è il primo ad avvistare il poeta mentre entra in teatro, e dice con voce a stormo:
— Abbiamo in sala il poeta Giuseppe Ungaretti!
A questo annunzio platea e galleria rizzatesi in piedi prorompono in un galoppo di cavalleria inciso con le mani, mentre Ungaretti, pallido, rollante, si fa strada tra la gente, guadagnando il palcoscenico come una bàttima scandita dai marosi. Saluta tutti con un sorriso sbalordito, siede sempre un po' pallido, ringrazia la sala agitando a più riprese la mano, poi dice a se stesso più che agli altri:
— Mai mi era successa una cosa cosí… Dei contadini… Degli operai… (p. 236)“


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Michail Bulgakov 43
scrittore e drammaturgo russo 1891 – 1940
„Margherita aveva sognato un sito sconosciuto, desolato, triste, sotto il cielo fosco della primavera precoce. Aveva sognato quel cielo grigiognolo, pezzato di nuvole trascorrenti e sotto uno stormo silenzioso di cornacchie. Un piccolo ponte rozzo, sotto di esso un un torbido fiumicello primaverile. Alberi malinconici, stenti, semispogli. Una tremula solitaria e più lontano, fra gli alberi, al di là di un orto, una casupola di tronchi, forse una cucina isolata, oppure un capanno da bagno o sa il diavolo che cosa! Tutto intorno un non so che di morto e di così triste, che veniva voglia d'impiccarsi a quella tremula vicino al ponticello. Che sito infernale per una persona viva! (1970)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Robin Hobb 3
scrittrice statunitense 1952
„È la natura del mondo che tutte le cose cerchino un ritmo e trovino in quel ritmo una sorta di pace? Certamente così è sempre sembrato a me. Tutti gli eventi, non importa quanto travolgenti o bizzarri, vengono diluiti quasi immediatamente dal proseguire della necessaria regolarità della vita di tutti i giorni. Gli uomini che percorrono un campo di battaglia in cerca dei feriti fra i morti continueranno a fermarsi per tossire, per soffiarsi il naso, continueranno ad alzare gli occhi per osservare uno stormo di oche in formazione a V. Ho visto contadini continuare ad arare e a piantare, incuranti degli eserciti che si riscontravano a poche miglia di distanza. (Capitolo 3, Patto)“

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Tom DeLonge 51
cantante e chitarrista statunitense 1975
„And now I'll stop the storm if it rains, I'll light a path far from here“

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