Frasi, citazioni e aforismi su stradina

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Marco Simoncelli 11
pilota motociclistico italiano 1986 – 2011
„Praticamente boh avevo 14 anni, e andavo con lo scooterone del mio babbo su e giù per la stradina di casa. E mia mamma che faceva: "Diobò va piano, st'attento che arriva la zia su, st'attento ad andar giù". Io, frega n'casso se arriva la zia. Io andavo giù a tutto gas. È arrivata la zia... Ho visto la sagoma bianca con la scritta rossa Opel comparire. Ho avuto la prontezza di riflessi di prenderla appieno.“


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Enzo Ferrari 42
1898 – 1988
„[Parlando di Tazio Nuvolari] Non appena mi giunse la notizia della sua fine partii per Mantova. Era un caldo pomeriggio: l'11 agosto 1953. Nella fretta mi persi in un dedalo di stradine della vecchia Mantova. Scesi di macchina, domandai a un negozio di stagnino la via per villa Nuvolari. Ne uscì un anziano operaio, che prima di rispondermi fece un giro intorno alla mia macchina per leggere la targa. Capì, mi prese una mano e la strinse con calore, si commosse. "Grazie d'essere venuto – mi bisbigliò – come quello là non ne nasceranno più". [fonte 3]“

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Alberto Sordi 34
1920 – 2003
„Avevo quattro anni quando vidi per la prima volta San Pietro e fu proprio per il Giubileo del 1925. Ero in compagnia di mio padre, venivamo da Trastevere, dove ero nato in via San Cosimato e dove vivevo con la mia famiglia. Arrivammo percorrendo i vicoli, che poi furono distrutti, di Borgo Pio: un ammasso di casupole, piazzette, stradine. Poi, dietro l'ultimo muro di una casa che si aprì come un sipario, vidi questa immensa piazza. Il colonnato del Bernini, la cupola. Un colpo di scena da rimanere a bocca aperta. Ecco, quello che ricordo di più di quel Giubileo fu questa sorpresa.“

„[Leonberg] Questo paesino silenzioso e povero, con le casette listate di legno dai ballatoi rozzamente quadrati e le stradine deserte che sembra il tempo abbia colmato nei secoli soltanto di vento di noia, richiama al ricordo la patria d'un altro grande contemporaneo nordico [William Shakespeare], Stratford-on-Avon: e l'eterno chioccolìo del minuscolo Avon è qui sostituito dall'ampio eterno fiato della Foresta Nera.“

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Pat Conroy 10
scrittore statunitense 1945 – 2016
„Charleston ha il suo battito cardiaco e le sue impronte digitali, le sue foto segnaletiche, le sue immagini ufficiali e i suoi confronti all'americana. È una città d'invenzioni, di cianografie, di devozione a un modello che è come un ginocchio piegato davanti alla natura stessa della bellezza. Potei sentire il mio destino formarsi nelle foglie in alto sopra la città. Come Charleston, anch'io avevo le mie stradine, vicoli ciechi che non portavano a nulla, ma le dimore formavano come dei gioielli nel mio flusso sanguigno. Abbassando gli occhi, studiai la pianta della mia città, quella città che mi aveva mostrato tutte le esche della bellezza e mi aveva portato a diffidare della pretenziosità o dell'improvvisazione. Mi girai verso le stelle; stavo per compiere uno sventurato lancio di dadi, cercando di predire l'avvenire, ma mi fermai in tempo.
Un ragazzo si fermò in tempo, in una città color dell'ambra che aveva un incanto vietato a un angelo inferiore. (pp. 13-14)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Aldo Palazzeschi 120
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„Nell'estate del 1898 [... ] apparve un uomo a cavallo, seguito da un levriero elegante ed agilissimo. Era vestito di bianco e portava il cappello a grande tesa. Non andava che a cavallo inoltrandosi per stradine impervie, inerpicandosi fra i sassi e i dirupi del Crocifissalto e di Bargazzano, fin sulla cima dei monti che sovrastando la collina guardano al Mugello: [... ] chiamando ogni tanto il bel levriero, Sirio, per frenarne la nobile impazienza e l'avventuroso ardimento, ma non con voce di padrone autoritaria, calda bensì come quella di un amico. (Un uomo a cavallo, p. 545)“


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Brendan Behan 7
drammaturgo e scrittore irlandese 1923 – 1964
„Basta che il tempo sia anche soltanto decente e Dublino diventa imbattibile. A Londra, si può morire in un deserto di piccole stradine, il Luxembourg di Parigi è solo un misero grappolo di alberelli su un terreno secco e polveroso, mentre a New York l'umidità spadroneggia. Ma andarsene a spasso per il parco di St Stephen's Green a Dublino, nel sole, e ammirare lo splendore dell'erba fresca o il rigoglio dei fiori all'ora di pranzo vi farebbe dimenticare gli impegni di lavoro per tutto il resto della giornata. Per non parlare poi delle giovani studentesse e delle dattilografe, simili, come dice il poeta, a tulipani. E poi a Dublino non ci disidrata per l'afa come in altri posti lontano dal mare. Nei giorni più caldi c'è sempre un venticello che spira dalla baia, o le montagne da guardare. La gente alza lo sguardo verso le colline e si fa strada nel calore tra gli impegni della giornata con cuore più leggero.“

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Rocco Siffredi 25
attore pornografico, regista e produttore cinematografic... 1964
„Ricordo che da piccolo leggevo le riviste porno abbandonate ai margini delle stradine di campagna di Ortona, buttate via dai camionisti.“

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Archita 2
filosofo, matematico e politico greco antico -428 – -347 a.C.
„La sapienza differisce fra tutte le cose umane tanto quanto differisce la vista fra i sensi corporei, e l'intelletto differisce dall'anima quanto il sole da astri. La vista infatti è fra tutti gli altri sensi quello che raggiunge gli obiettivi più lontani e che assume più forme, l'intelletto è assolutamente superiore alla ragione discorsiva nel portare a termine il suo compito ed è visione e potenza delle cose più preziose. Il sole, da parte sua, è occhio e anima delle cose naturali; tutte queste cose infatti si vedono e si generano e si concepiscono tramite lui, e una volta che siano radicate e generate si nutrono e crescono e si accendono alla vita dei sensi.“

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Renato Fucini 29
poeta e scrittore italiano 1843 – 1921
„Il fascino di questo abbrustolito Prometeo, che avviva con la sua anima di fuoco tutte le membra della bellissima sfinge posata voluttuosamente ai sui piedi, è qualche cosa di strano, qualche cosa di irresistibile.Scendete alla riva di Santa Lucia, o a Mergellina; salite alla rocca di Sant'Elmo, al Vomero, a Posillipo, a Capodimonte, od in qualunque altro luogo donde si scorga la sua mole fantastica, e contemplate.“


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Sébastien Castellion 4
teologo francese 1515 – 1563
„San Paolo ci dice quali sono i frutti dello spirito: sono la carità, la gioia, la pace, la longanimità, la benignità, la bontà, la fedeltà, la mitezza, la temperanza. Da questi frutti si può facilmente giudicare quale setta sia la migliore, e cioè quella di coloro che credono e obbediscono a Cristo e imitano la sua vita, siano essi luterani, zwingliani, anabattisti o di qualunque altro nome. E infatti la verità sta nelle cose e non nelle parole.Così oggi, tralasciando il comportamento e la santità di vita, gli uomini sono soliti giudicare in base alla dottrina e uccidere quelli che dissentono da loro in qualche cosa, anche se per altro verso siano di buoni costumi, il che non deve invece avvenire. (in Millennium, p. 493)“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Vi sono degli incontri totali che mettono in questione il corpo e la vita; essi inaugurano un vasto campo che si estende tra l'intelligenza politica e la disciplina etica.
Nessuno può sottrarsi all'ultimo incontro, quello con la morte. Qui ognuno si espone in modo assoluto. La potenza della morte si sottrae al tempo e al numero, diventa immaginaria. Se inseriamo per il singolo, come per colui che è sconosciuto a sé, in numero base X, egli sarà esposto infinitamente: 'X'∞Solo così l'individuo diventa «indivisibile», come esprime il suo nome. Il fatto che la sua potenza superi qualsiasi misura e valutazione, include una speranza che oltrepassa quella del Paradiso. L'arte e i culti circondano e ornano il muro del tempo; ognuno celebra da solo il sacramento della morte. Nella morte di Ivan Ilijc, Tolstoj descrive il passaggio durante il quale l'esistenza non viene tolta, ma l'individuo rinuncia ad essa.
A questo proposito Heidegger scrive: «La rinuncia non toglie. La rinuncia dona. Dona la forza inesauribile dell'infinito». (da Esposizione, pp. XLV -XLVI della trad. it. parziale.)“

Eupoli 5
commediografo ateniese della Commedia antica -446 – -411 a.C.
„E se uno è primo nel gioco del cottabo, | vince una bacinella per le mani; | se invece è un uomo retto, un cittadino utile allo stato, | capace di superare in onestà, | non vince nemmeno una bacinella. (fr. 129 Kassel-Austin; citato in I comici greci, p. 271)“

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Maurice Rollinat 1
1846 – 1903
„Le formichette sono in gran cordoglio, | la dea del nido, la regina è morta, | e al cimitero, dall'angusta porta, | sotto un'antica quercia va il convoglio. || Fa il vento cigolare il tronco spoglio, | fa intirizzir la funerale scorta... | Le formichette sono in gran cordoglio, | la dea del nido, la regina, è morta. || Un non so che, con sopra un quadrifoglio, | scivola via per la stradina torta: | è il carro che il cadavere trasporta | nei sotterranei del suo Campidoglio. (Il funerale della formica, in Poeti di Francia, traduzione di Massimo Spiritini, Carabba, Lanciano.)“

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