Frasi su strage

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Julia Butterfly Hill 13
ambientalista statunitense 1974
„La storia è piena di assassinii, stragi, guerre. Ma alla fine l'umanità ce l'ha sempre fatta: ha superato tutto ed è andata avanti. Penso che succederà lo stesso in campo ambientale. La forza di chi crede nella vita è più grande di quella di chi la vuole distruggere.“

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Alessandro Esseno 20
compositore e pianista italiano 1969
„Ci diranno sempre bugie, con le loro facce riciclate, ci diranno sempre stronzate, con le loro facce sputtanate. [... ] Bugiardi, bastardi, infami, assassini. | In mezzo alle nuvole si sentono voci, come l'appello in un giorno di scuola, uno per uno i morti ammazzati vengono avanti ormai rassegnati. | Nome e cognome: Piazza Fontana, nome e cognome: strage di Brescia, nome e cognome: bomba sul treno, nome e cognome: stazione Bologna. | Cade un aereo in fondo al mare, 81 persone da sacrificare, in quest'Italia piena di sabbia, c'è ancora un radar che non vuole parlare. | È muto. (da Una montagna di bugie")“


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Vincenzo Monti 183
poeta italiano 1754 – 1828
„Oh! squarciatemi il velo, e l'inumana | storia m'aprite di que' vili astuti; | date agli occhi di pianto una fontana! | La voce alzate, o secoli caduti! | Gridi l'Africa all'Asia, e l'innocente | ombra d'Ipazia il grido orrendo aiuti. | Gridi irata l'Aurora all'Occidente, | narri le stragi dall'altare uscite; | e l'Occaso risponda all'Oriente. (da Il fanatismo)“

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Plutarco 141
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„L'uomo mangia a sazietà cibi macchiati delle stragi di animali rendendosi molto più feroce delle fiere selvagge. Il sangue e le carni sono cibi per il lupo ed il serpente, non per gli esseri umani. (citato in Franco Libero Manco, Biocentrismo. L'alba della nuova civiltà, Nuova Impronta Edizioni, Roma 1999, p. 203)“

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Antonino Caponnetto 4
magistrato italiano 1920 – 2002
„È finito tutto. (sulla lotta alla mafia, subito dopo la strage di via d'Amelio )“

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Giorgio Bassani 82
scrittore e poeta italiano 1916 – 2000
„Benché il gioco della torre sia sempre iniquo, specie poi se proposto a un moribondo, sono d'accordo: la vivisezione è un orrore, bisogna opporvisi. Ma non basta, bisogna andare più in là. Anche i macelli sono un orrore. Anche le immense stragi di animali di tutti i tipi che gli uomini perpetrano giorno dopo giorno per nutrirsi, anche esse, oggi, non appaiono meno infami. La civiltà industriale e tecnologica ha permesso all'umanità di sconfiggere o quasi la morte precoce. Nel corso degli ultimi cento anni la popolazione terrestre ha potuto triplicarsi. E tuttavia gli uomini continuano oggi ancora a nutrirsi come una volta, come sempre, di carne sanguinante, oggi ancora continuano a fondare la loro sussistenza sulla morte di altri esseri viventi. La verità è che la civiltà industriale e tecnologica non va rifiutata, bensì corretta, piegata, dominata. Capace, come è, di fornire surrogati di tutto, o quasi tutto, perché non le chiediamo di riscattarci dall'abbiezione della più grossa delle nostre contraddizioni, l'organizzato assassinio degli animali? (8, pp. 357-358)“

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Pasquale Villari 18
storico e politico italiano 1827 – 1917
„La prima conclusione a cui arriva, è l'esistenza colà d'una grossa e pericolosa questione sociale, per la miserrima condizione dei contadini e per l'odio crescente contro i proprietari del suolo. Una prova di tutto ciò l'abbiamo, egli dice, dal fatto che nel 1860 si videro ivi sorgere contemporaneamente la rivoluzione politica dei borghesi e l'insurrezione sociale dei contadini, i quelli in molte province assalirono in massa i proprietari, facendone strage crudelissima. Coloro che abbatterono il governo dei Borboni, non furono in grado di difendere le proprie case e spesso neppure la propria vita. (p. 165)“

Pietro Calogero 6
magistrato italiano 1939
„Accadde che organi collocati ai vertici, e comunque all'interno degli apparati di sicurezza dello Stato, cominciano, ad un certo punto, a lavorare non a favore delle indagini, ma contro di esse, non per collaborare con i giudici, ma per intralciare e depistare il loro lavoro. Mi limiterò a ricordare, tra i molti, tre episodi. Il primo riguarda Marco Pozzan, uomo di fiducia di Franco Freda, colpito da mandato di cattura nel giugno 1972 per concorso nella strage di piazza Fontana. Il Pozzan aveva dato segni di cedimento in un precedente interrogatorio e rivelato dati di notevole rilievo sulla strategia della tensione e sulla sua matrice di Destra. Sarebbe stato perciò molto importante avere la disponibilità fisica del Pozzan. È risultato, invece, che verso la fine di quell'anno uomini del Sid avevano intercettato durante la sua latitanza il Pozzan, lo avevano condotto in via Sicilia, ove il Sid aveva gli uffici di copertura, lo avevano sottoposto ad un vero e proprio interrogatorio per saggiarne la tenuta e le conoscenze, e infine l'avevano fatto espatriare in Spagna con un passaporto falso.
Il secondo episodio riguarda Giovanni Ventura, anch'egli colpito da mandato di cattura per complicità nella strage. Anche il Ventura, nei primi mesi del '72, dava segni di inquietudine e mostrava di voler fare delle rivelazioni sulla strategia della tensione. Ebbene, il Sid anche questa volta interviene, ma non già per collaborare; infatti propone, attraverso un proprio emissario, al Ventura un piano di fuga e a tal fine mette nella sua disponibilità una chiave idonea ad aprire le celle del Carcere di Monza, dove il Ventura era allora detenuto, e due bombolette contenenti sostanze narcotizzanti per stordire gli agenti di custodia durante la programmata operazione di fuga.
II terzo episodio riguarda Guido Giannettini, uomo di Destra, legato al Sid da un rapporto di collaborazione organico e a tal fine retribuito. Anche il Giannettini, verso la metà del '72, dopo aver subito una perquisizione, viene sospettato di complicità nella strage, e contro di lui in realtà viene emesso mandato di cattura verso la fine di quell’anno. Il Sid interviene ancora una volta, non per collaborare, ma per indurre il Giannettini a sottrarsi alle investigazioni dell'autorità inquirente. Viene infatti fatto espatriare in Francia dove sarà tenuto sotto il controllo del Servizio che, anziché troncare ogni rapporto di collaborazione, continuerà addirittura a stipendiarlo.“


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Enrico Mentana 12
giornalista e conduttore televisivo italiano 1955
„Una sola cosa è più inspiegabile delle scelte dei kamikaze islamisti: la mancata sollevazione di massa contro le loro nefandezze da parte delle comunità musulmane nel mondo. In ogni civiltà si creano gli anticorpi contro le degenerazioni ideologiche o culturali o sociali. Invece il terrorismo jihadista strage dopo strage sta schiacciando l'Islam moderato, che esiste ma è senza voce, per timore di ritrovarsi la bestia in casa. Il risultato è quello peggiore, e rischia di tagliare il mondo in due aprendo sterminate praterie ai tagliagole di Al Baghdadi.“

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Massimo Introvigne 11
sociologo, filosofo e scrittore italiano 1955
„E non si stupisca se "comunista" resterà, per molti e per sempre, una parola che odora di tortura, di strage e di sangue.“

Carlo Biotti 32
1901 – 1977
„"sono forte della mia coscienza, e sono sotto l’usbergo del sentirmi puro". (Camilla Cederna, Pinelli. Una finestra sulla strage, Milano, Feltrinelli, 1971)“

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Pietro Grasso 16
magistrato e politico italiano 1945
„La storia di cosa nostra è una storia di misteri irrisolti o solo parzialmente risolti. Non solo per le stragi, ma anche per i cosiddetti omicidi politici di Michele Reina, Piersanti Mattarella, Pio La Torre, Carlo Alberto dalla Chiesa, che danno l’impressione di essere stati commessi non solo per le esigenze di cosa nostra; anzi, l’hanno danneggiata.“


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Primo Levi 115
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„È dell'uomo operare in vista di un fine: la strage di Auschwitz, che ha distrutto una tradizione ed una civiltà, non ha giovato a nessuno. (da Monumento ad Auschwitz, La Stampa, 18 luglio 1959)“

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Andrea Camilleri 95
scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1925
„Io ho assistito a una strage mafiosa, per un pelo sono salvo. E mi sono salvato perché sono rimasto al bancone del bar della sparatoria invece di avvicinarmi a colui che mi aveva invitato al tavolo e venne crivellato di colpi. Era un capo mafioso e io non lo sapevo! La borghesia col suo silenzio è stata complice: ha fatto sempre finta di non sapere.“

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Vittorio Feltri 66
giornalista italiano 1943
„Ciononostante, poiché la strage si è consumata in 30 minuti, c'è da chiedersi comunque perché il pluriomicida non sia stato minimamente contrastato dal gruppo destinato allo sterminio. Ragioniamo. Cinque, sei, sette, dieci, quindici persone, e tutte disarmate, non sono in grado di annientare un nemico, per quanto agisca da solo, se questo impugna armi da fuoco. Ma 50 – e sull'isola ce n'erano dieci volte tante – se si lanciano insieme su di lui, alcune di sicuro vengono abbattute, ma solo alcune, e quelle che, viceversa, rimangono illese (mettiamo 30 o 40) hanno la possibilità di farlo a pezzi con le nude mani. [... ] Ma è incredibile come, in determinate circostanze, ciascuno pensi soltanto a salvare se stesso, illudendosi di spuntarla, anziché adottare la teoria più vecchia (ed efficace) del mondo: l'unione fa la forza. [... ] Evidentemente l'uomo non ha, o forse ha perso nei secoli, l'abitudine e l'attitudine a combattere in favore della comunità della quale pure fa parte. In lui prevalgono l'egoismo e l'egotismo. Non è più capace di identificarsi con gli altri e di sacrificarsi per loro, probabilmente convinto che loro non si sacrificherebbero per lui. (da [http://rassegna. camera. it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame. asp? comeFrom=search&currentArticle=12GIET] Il Giornale, 25 luglio 2011)“

Vincenzo Vinciguerra 13
terrorista italiano 1949
„Io non sono stato arrestato. Io mi sono costituito il 12 settembre 1979. Anche questo si è prestato, poi, all'interpretazione di un atto di resa allo Stato. Invece così non era. Ebbi modo di riflettere, riflettevo già da tempo a dire la verità. C'era già una certa predisposizione. E così decisi che era venuto il momento di contribuire al chiarimento, alla ricerca della verità su quella che strategia della tensione, la strategia delle stragi e del terrorismo, e mi assunsi la responsabilità di ciò che io avevo fatto. Non, quindi, in un'ottica di confessione.“

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