Frasi su stronzo

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Rihanna 15
cantante e attrice barbadiana 1988
„La cosa più difficile per me è rifiutare. Mi sento una stronza. Ma a volte non ho altra scelta. (citato in Allure magazine, gennaio 2008)“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Sembra che le donne più belle scelgano sempre gli stronzi più tremendi, i fasulli più evidenti. credi che io sia geloso o che abbia una visione delle cose un po' distorta? hai perfettamente ragione, amico. la donna va col fasullo perché lui sa mentire bene.“


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Gabriel García Márquez 138
scrittore e giornalista colombiano 1927 – 2014
„E se non lo trovo [un nuovo amore], non importa. Preferisco la libertà di rimanere per sempre a cercarlo che l'orrore di sapere che non esiste un altro che io possa amare come ne ho amato solo uno in questa vita. Sai chi? Te stronzo.“

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Noyz Narcos 129
rapper, beatmaker e writer italiano 1979
„Se potrei... lo sai che farei? accollerei a un povero stronzo tutti i cazzi miei mi sparerei tutta la roba del mondo in un giorno mi lascerei andare giù a fondo in un secondo. (da Cronaca Quotidiana)“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Perché le persone interessanti sono così poche? Con tanti milioni, perché sono così poche? Dobbiamo continuare a vivere con questa specie noiosa e monotona? Sembra che il loro unico gesto sia la Violenza. In quello sono bravissimi. Brillano. Luccicore di merda, che ci ammorba ogni possibilità. Il problema è che devo continuare a interagire con loro. Almeno se voglio che le luci continuino ad accendersi, che mi riparino il computer, se voglio tirare lo scarico del cesso, se devo comprare le gomme nuove, farmi togliere un dente o farmi tagliare la pancia, devo continuare a interagire. Ho bisogno di quegli stronzi per le piccole necessità, anche se loro, in sé, mi fanno inorridire. E inorridire è una parola gentile.
Ma mi martellano la coscienza con i loro fallimenti in aree vitali. Tutti i giorni, per esempio, mentre vado alle corse continuo a sintonizzare la radio su stazioni diverse in cerca di musica, musica decente. È tutta brutta, piatta, senza vita, stonata, fiacca. Eppure alcune di queste composizioni si vendono a milioni e i loro creatori si considerano veri "artisti". È porcheria, porcheria orribile che entra nella testa dei giovani. A loro piace. Cristo, dagli merda e mangeranno merda. Non sono capaci di distinguere? Non sono capaci di ascoltare? Non sentono che è sciacquetta, roba vecchia? (27/2/93, 12:56 AM; 2000, p. 135)“

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Fabri Fibra 279
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Ricordi quando hai detto 'adesso lui fa il ricco' | quando neanche immagini io quanto sono a picco | ma se poi c'avessi i soldi per cui tu mi incolpi ancora | io ci pagherei uno stronzo che ti spari nella gola! (da Non Crollo, n. ° 11)“

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Aidan Turner 8
attore irlandese 1983
„Alcuni pensano che fare gli stronzi sia una conseguenza del successo. Bisogna tenere a mente che non stiamo salvando vite, è soltanto intrattenimento. Gli attori a volte lo dimenticano con tutte le lusinghe che ricevono. Sono consapevole di questo aspetto e ho sempre cercato di combatterlo.“

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Fabri Fibra 279
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Rinfaccio a mia madre il giorno in cui mi ha partorito | come auguro la morte ad ogni stronzo che mi ha tradito! (da L'uomo nel mirino, n.° 1)“


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Noel Gallagher 52
cantautore e chitarrista inglese 1967
„Sono stufo dei fan che mi chiedono dei selfie e gli dico semplicemente di andare a farsi fottere. Non devo nulla alle persone solo perché hanno un telefono con la fotocamera e non me ne frega niente se pensano che sono uno stronzo. Sono costretto a dire no a queste cose praticamente ogni giorno. Dico semplicemente di no, ma loro non ci credono. Alcuni si offendono, altri insistono. Non sono a mio agio nel farli quindi non lo faccio. Non vivo la mia vita per far fare le foto ai fan, sia che siano persone che comprano i miei album o no. Non gli ho mai chiesto di comprare i miei dischi.“

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Stefano Benni 123
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Il pianeta più strano di cui ho sentito raccontare è il pianeta della Sacra Merda. In esso la merda è la più grande ricchezza, la moneta con cui si compra tutto. Gli abitanti non hanno portafogli: ma grossi vasi che portano in giro, e più sono grossi e puzzano e più si vantano. Le banche sono dei giganteschi pozzi neri, guardati a vista da poliziotti e vigilantes. Qua si effettuano i versamenti. Dai più piccoli, alla vecchina che viene a consegnare due palline da coniglio, tutti i suoi risparmi, al commerciante che viene a portare l'incasso della giornata, una carriolona ben odorosa. Naturalmente, nelle case non si dice "vado nel bagno", ma si dice "metto nel salvadanaio". Ogni bambino ha il suo vasino fatto a maialino. Ahimè! Anche in questo paese c'è chi vende anima e corpo, per diventare merdoso a dismisura! C'è chi rapina, e sotto la minaccia di una pistola ti obbliga a depositare lì, per strada, tutto il malloppo che hai in pancia! Se qualcuno, incautamente, si ferma in un prato per fabbricare un po' di contante, stia attento che nel breve tempo che si tira su i pantaloni, qualcuno gli avrà già sottratto il suo bene. Per non parlare degli esibizionisti: quelli che quando entrano al ristorante, eccoli mettere merda qua e là in mano ai camerieri: e lasciano come mancia uno stronzo come un cotechino: e dicono, non per vantarmi, ma ho tanta merda che non so più dove metterla! L'economia in questo pianeta è naturalmente soggetta agli sbalzi di questo genere primario: qui la mancanza di investimenti si chiama stipsi, e l'inflazione si chiama diarrea. Speriamo di mantenere il tetto della diarrea sotto il dieci per cento, dicono i governanti. E poi scoppiano gli scandali, e si scopre che segretamente i governanti prendevano quintali di merda dagli industriali e chiudevano un occhio sul contrabbando di merda all'estero. Esistono anche le cambiali, uno può acquistare una macchina, ad esempio, prendendo dieci purganti al momento dell'acquisto: ma poi se la cambiale andrà in protesto, sarà dichiarata panciarotta. E ci saranno perquisizioni e a volte anche sequestri da parte di chirurghi-finanzieri. Ma questo capita ai pochi sfortunati: questo pianeta è ricco. Tutti i mesi, ogni giorno sei, San Libero, si fa la festa della Santa Merda. I più grandi merdoni del paese convengono con grandi macchine color crema e marron, e riempiono saloni pieni di lampadari e bei quadri e porcellane da bagno. Le signore sono vestite tutte di bianco e i signori in rosa. Si sente dire: lo vedi quello? Ha fatto la merda con le bische: è un parvenù. Quello invece: uh, è di sangue blu, la sua famiglia è sempre stata un letamaio. E tutti ballano, e soprattutto scorreggiano, per mostrare la loro ricchezza. Le grosse signore scorreggiano in tonalità di bordone gonfiando come vele i vestitoni stretti di raso, le giovani signori scorreggiano deliziosamente con virtuosismi di flauto e clarinetto, i ricchi commercianti petano come cannoni scambiandosi pacche sulle spalle, gli intellettuali sfiatano con grande sofferenza, spiegando che la merda non è poi tutto al mondo, i giovani brillanti tirano bronze pungenti che alzano le falde dei loro frac in eleganti impennate, i vecchi nobili brontolano e spetazzano e non raramente nel far ciò cade nelle loro mutande qualche spicciolo, i bambini trillano ventini, i neonati pigolano e il padrone di casa, apparendo sulla soglia rosso e trionfale, spara un peditone storico con fremente interminabile premito che scrolla le cristallerie e a voce alta dice: "Il pranzo è servito!" E tutti vanno a lavarsi le mani.“

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Irvine Welsh 45
scrittore scozzese 1958
„La società s'inventa una logica assurda e complicata, per liquidare quelli che si comportano in un modo diverso dagli altri. Ma se, supponiamo, e io lo so benissimo come stanno le cose, so che moririò giovane, sono nel pieno possesso delle mie facoltà eccetera, eccetera, e decido di usarla lo stesso, l'eroina? Non me lo lasciano fare. Non mi lasciano perché lo vedono come un segno del loro fallimento, il fatto che tu scelga semplicemente di rifiutare quello che loro hanno da offrirti. Scegli noi. Scegli la vita. Scegli il mutuo da pagare, la lavatrice, la macchina; scegli di startene seduto su un divano a guardare i giochini alla televisione, a distruggerti il cervello e l'anima, a riempirti la pancia di porcherie che ti avvelenano. Scegli di marcire in un ospizio, cacandoti e pisciandoti sotto, cazzo, per la gioia di quegli stronzi egoisti e fottuti che hai messo al mondo. Scegli la vita. Beh, io invece scelgo di non sceglierla, la vita. E se quei coglioni non sanno come prenderla, una cosa del genere, beh, cazzo, il problema è loro, non mio. Come dice Harry Lauder, io voglio andare dritto per la mia strada, fino in fondo.“

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Fabri Fibra 279
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Mi sveglio e vado al lavoro con l'umore storto | Tanto che il primo stronzo che incontro lo vorrei morto | Faccio benzina e già sto scemo guarda male | cazzo vuoi c'hai un lavoro di merda? Ed io uguale! (da Rap In Vena, n.º 8)“


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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Meglio depressi che stronzi del tipo «Me ne fotto», perché non dicono «Io mi interesso»? | Che si inculino un cipresso! (da La mia parte intollerante, n.° 9)“

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J-Ax 98
rapper e cantautore italiano 1972
„Ti mando ciò che canto sperando che poi mi stronchi, vivere è stupendo dispiacendo agli stronzi | vi spiego chi sono, per capirlo siete tonti, prendete tutti appunti | PRONTI | Io non sono rock | io non sono hip hop | mi odiano i puristi sono troppo pop | vendo troppi dischi per chi scrive sui blog | non frequento artisti sono uno snob | sono uno snob, sono uno snob, | senza nessun obbligo baciaculistico | ed è fantastico essere l'ultimo | ma sono in bilico, ma che spettacolo uho uho. (da S. N. O. B., n.º 1)“

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George Carlin 19
comico, attore e sceneggiatore statunitense 1937 – 2008
„Ma c'è una ragione, c'è una ragione. L'istruzione fa schifo e per questo non verrà mai fatta funzionare. Non andrà meglio, accontentatevi di ciò che avete. Perché i proprietari di questa nazione non lo vogliono. Sto parlando dei veri proprietari adesso. I veri proprietari, i grandi e benestanti gruppi d'interesse sono coloro che controllano le cose e prendono tutte le decisioni importanti. Scordatevi i politici: i politici vengono messi lì per darvi l'impressione che abbiate possibilità di scelta. Non l'avete! Non avete scelta. Avete padroni. Vi posseggono. Posseggono tutto. Posseggono ogni terreno importante, È tutto controllato dalle multinazionali. Da quando sono nate hanno pagato il Senato, il Congresso, le case statali, i municipi. Hanno in mano i giudici e posseggono i media, così controllano proprio tutte le notizie che vi capita di ascoltare. Vi tengono per le palle! Spendono miliardi di dollari l'anno per fare lobbismo, per ottenere quello che vogliono. Beh, noi sappiamo cosa vogliono: vogliono di più per se stessi e meno per tutti gli altri. Ma vi dico io cosa non vogliono: non vogliono una popolazione di cittadini capaci di pensiero critico. Non vogliono persone ben informate e ben istruite capaci di pensiero critico. No, di sicuro non vogliono questo. Non gli serve, è contro i loro interessi. Non vogliono gente abbastanza intelligente da sedersi al tavolo di cucina e accorgersi di quanto a fondo lo stanno prendendo nel culo da un sistema che li ha buttati a mare trenta anni fa. Non vogliono questo. Sapete cosa vogliono? Lavoratori obbidienti. Lavoratori obbidienti, gente abbastanza brava da far funzionare le macchine e fare il lavoro d'ufficio e stupidi abbastanza da accettare passivamente tutti questi lavori sempre più di merda, con paghe più basse e orari sempre più lunghi, extra ridotti, la morte degli straordinari e la pensione evanescente che sparisce nell'attimo esatto in cui vai a ritirarla. E adesso stanno venendo a prendersi i soldi dalla tua assicurazione sociale. Vogliono la tua cazzo di pensione, la vogliono indietro per darla ai loro amici di Wall Street. E sapete una cosa? Lo otterranno. Avranno tutto da voi prima o poi perché posseggono tutto quanto. È un grande club, e voi non ne fate parte. Voi e io non facciamo parte del grande club. E, a proposito, è lo stesso grande club che è solito mettervi i piedi in testa e dirvi in cosa dovete credere. Tutto il tempo vi sta col fiato sul collo attraverso i media, dicendovi cosa credere cosa pensare e cosa comprare. Il banco è manipolato, gente, il gioco è truccato. E sembra che nessuno se ne accorga, che non importi a nessuno. Buona gente onesta che lavora sodo, tute blu e colletti bianchi, non importa il colore del colletto della camicia che portate. Buona gente onesta di estrazione modesta, continua ad eleggere tutti questi ricchi stronzi ai quali non frega un cazzo di loro. Se ne fregano di voi, non gliene importa proprio niente, niente, niente. E nessuno sembra accorgersene, sembra che non importi a nessuno. Questo è ciò su cui contano i proprietari: che gli americani resteranno probabilmente e deliberatamente ignoranti su quel bel cazzone bianco rosso e blu che ogni giorno gli viene pompato nel culo. Perché i proprietari di questa nazione sanno la verità. Lo chiamano il sogno americano, perché devi essere addormentato per crederci. (da Dumb Americans, n.º 6)“

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Dario Cassini 14
attore e comico italiano 1967
„Lei farà una cosa che voi donne miracolosamente riuscite a fare, tu sai che sei incazzato perché c'hai ragione tu e sai che stai per assistere al miracoloso triplo carpiato della frittata che alla fine lo stronzo sei te. È una cosa sensazionale, è un miracolo che riescono ogni volta a realizzare!“

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