Frasi su sublimazione

Aldo Busi foto
Aldo Busi 347
scrittore italiano 1948
„L'omosessualità è la sublimazione empirica del nulla fine a se stesso, l'eterosessualità la sublimazione astratta del nulla a procedere. (p. 32)“

Juan Larrea foto
Juan Larrea 17
scrittore e poeta spagnolo 1895 – 1980
„La poesia era per me come una valvola di fuga, un mezzo di consolazione, una sublimazione di ciò che non incontravo nel mondo.“


Fulton J. Sheen foto
Fulton J. Sheen 86
arcivescovo cattolico statunitense 1895 – 1979
„L'amore è il contatto dell'anima con un'altra per il conseguimento della perfezione; il sesso è il contatto del corpo con un altro per il conseguimento della sublimazione. (p. 22)“

Erich Maria Remarque foto
Erich Maria Remarque 25
scrittore tedesco 1898 – 1970
„In seguito alla primordiale angoscia che dobbiamo morire l'amore fa temere per l'altro: una sublimazione che di questo amore fa una tortura forse maggiore, poiché alberga in colui che rimane.“

Herbert Marcuse foto
Herbert Marcuse 28
filosofo, sociologo e politologo tedesco 1898 – 1979
„Il "principio del piacere" assorbe il principio di realtà; la sessualità viene liberata in forme socialmente costruttive. Questa nozione implica che vi sono modi repressivi di de-sublimazione, a confronto dei quali gli impulsi e gli scopi sublimati contengono una maggior dose di deviazione, di libertà e di rifiuto di dar retta ai tabù sociali. Sembra che tale de-sublimazione repressiva operi davvero nella sfera sessuale, ed alla pari di quanto avviene nella de-sublimazione dell'alta cultura essa opera qui come sottoprodotto dei controlli sociali attivati dalla realtà tecnologica, che diffonde la libertà mentre intensifica il dominio. Il nesso tra de-sublimazione e società tecnologica può forse essere meglio illuminato se si esamina il mutamento avvenuto nell'uso sociale dell'energia istintuale. (cap. 3, p. 85)“

Sabino Acquaviva 13
sociologo, giornalista e scrittore italiano 1927 – 2015
„Nella società tradizionale, e in genere nelle società che accumulano, esiste una particolare miscela di sesso e religione, moralismo – o moralità – e famiglia: è il «pacchetto» che assicura il successo di quelle società. Ma forse, più correttamente, dovremmo dire che nella società tradizionale si assisteva simultaneamente alla sublimazione e/o alla commistione del sesso con la religione. (p. 16)“

Sabino Acquaviva 13
sociologo, giornalista e scrittore italiano 1927 – 2015
„Il romanticismo è la consacrazione laica dell'amore che subentra quando la religione che sublima comincia a perdere la sua presa. Nella società moderna, la consacrazione dell'eros si privatizza, si fa romanticismo a due: diventa sempre più soggettiva e invisibile, come la religione. Si perde quindi la polarità: sublimazione (religione istituzionale), adattamento (religiosità polare) (p. 17)“

Albert Einstein foto
Albert Einstein 603
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Nella fase giovanile dell'evoluzione spirituale dell'uomo la fantasia umana creò a propria immagine divinità che supponeva dovessero determinare il mondo fenomenologico. L'idea di Dio nelle religioni insegnate oggi, è una sublimazione di quell'antica concezione degli dèi. Il suo carattere antropomorfico è dimostrato, per esempio, dal fatto che gli uomini si rivolgano all'Essere Divino con preghiere, e ne implorino l'esaudimento dei propri desideri.“


Ernst Jünger foto
Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Qui non si tratta di monumenti, come si lasciano alla posterità o si innalzano alla divinità, sia pure anche soltanto in forma di una croce, rozzamente legata con vimini, ma di documenti di mortali e per i mortali, e per nient'altro che mortali. Assai atroce, davvero; è l'eterno ritorno nella sua forma più grigia; sempre di nuovo scorre, nello spazio ghiacciato in monotona ripetizione questo morire; demonicamente congiurato, senza sublimazione, senza riflesso, senza consolazione. (da Nota di diario del 1 giugno 1944, Parigi, p. 428)“

Stanley Kubrick foto
Stanley Kubrick 22
regista statunitense 1928 – 1999
„Io non credo vi sia un collegamento vero e proprio tra violenza nei film e società, ma ipoteticamente ce ne potrebbe essere uno. Se dovesse essercene uno, direi che l'unico tipo di violenza che potrebbe causare lo stimolo di emulazione sarebbe la violenza "divertente": quella violenza che troviamo nei film di James Bond o nei cartoni di Tom & Jerry. Violenza irrealistica, violenza salutare, violenza presentata come scherzo. Questa è l'unica forma di violenza che potrebbe stimolare il desiderio di copiarla, ma io sono convinto del fatto che neanche questo tipo di violenza produca effetti sulla società. Ci potrebbero essere anche argomenti a favore della tesi che un qualsiasi tipo di violenza rappresentata nei film espleti una funzione socialmente utile, permettendo agli individui di liberarsi di quei sentimenti aggressivi che sono rinchiusi nel subconscio e meglio espressi nel sogno, o nello stato onirico a cui il guardare un film conduce, più di qualsiasi altra sublimazione o forma di realtà“

Marino Niola 26
antropologo e accademico italiano 1953
„Ogni cucina ha la sua gastronomia, ovvero dei principi di eccellenza, che costituiscono la sublimazione estetica della sua grammatica alimentare. (libro Si fa presto a dire cotto: Un antropologo in cucina)“

„Sotto il suo governo in Russia sono scomparse le libertà di espressione e di associazione sbocciate ai tempi di Gorbaciov. Vladimir Putin ha fatto del suo paese una “democratura”, una dittatura con le parvenze e perfino i fronzoli elettorali della democrazia, ma che bombarda a tappeto con i suoi aerei – non con quelli di Bashar al-Assad - perfino gli ospedali di Aleppo. Annulla il suo incontro con François Hollande e crea nel proprio paese un clima di guerra. Tutti sanno queste cose. Nessuno osa confutarle. Nonostante tutto, però, Putin piace. Perché? È una questione di immagine: questa attrazione politica ha prima di ogni altra cosa una dimensione fisica. Vladimir Putin non è James Dean né Marcello Mastroianni: le sue fattezze e i suoi lineamenti sono del tutto ordinari, eppure quest'uomo asciutto e muscoloso sprigiona un'impressione di forza bruta che egli sa usare in modo quasi scenico. Quando si fa riprendere a torso nudo, sempre a torso nudo, mentre cavalca stalloni o lotta da solo contro animali selvaggi, non fa perdere la testa soltanto agli appassionati di pornografia omosessuale. In Russia come in Occidente questa sublimazione della virilità serve a metterlo in netta contrapposizione con gli altri dirigenti del mondo, europei e americani in primis, perché bisogna ammettere che la qualità principale di Angela Merkel non è essere un'amazzone, così come François Hollande non è proprio Superman. E sebbene Barack Obama abbia sicuramente classe, ha più l'aspetto di un professore universitario che quello di un campione di lotta libera.“


Umberto Saba foto
Umberto Saba 105
poeta italiano 1883 – 1957
„il mio Nietzsche, il mio buon Nietzsche (non quello altro e di altri) è così affascinante perché parla all'anima e di cose dell'anima come Carmen parlava d'amore a Don José. «Non ci si annoiava con quella ragazza!» diceva questi a Merimée, alla vigilia di morire per lei. E nemmeno noi ci annoiamo con Nietzsche. Nietzsche non fu un filosofo; fu il caso estremo di una quasi completa sublimazione di Eros. Fu anche altra cosa; lo so. (59, pp. 55-56)“

Jay Cocks 2
critico cinematografico, autore tv 1944
„Bruce Springsteen è la sublimazione del topo di chiavica di una agonizzante città del New Jersey; e si muove con una boria che è in parte residuo di presenza scenica in parte spavalderia da marciapiede.“

Mario Luzi 20
poeta e scrittore italiano 1914 – 2005
„Il Palio è il Palio. Nessuna interpretazione sociologica, storica, antropologica, potrebbe spiegarlo. Sublimazione e dannazione insieme del fato in ogni singolo senese e nella sua cittadinanza. Rogo furente della senesità, in ogni caso impareggiabile conferma di essa. (1998, dal [http://www. comune. siena. it/main. asp? id=943 sito del comune di Siena])“

Mario Praz foto
Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„Il problema che preoccupava Patmore fin dalla giovinezza era la sublimazione della vita corporale mediante la sua interpretazione simbolica. Solo la Chiesa cattolica favoriva la concezione dell'amore terrestre come primo stadio, adombramento dell'amore celeste [... ] Solo con una conversione al cattolicismo, che vedeva nella Donna l'immagine del Paradiso, il Patmore poteva comporre il dissidio tra il suo essere senziente e la sua aspirazione religiosa. Dopo tergiversazioni e interiori dibattiti, una notte, mentre era solo nell'albergo, vide che la serenità poteva essergli data soltanto da una completa sottomissione. Roma, che già gli era parsa una capitale di terz'ordine, era adesso per lui l'Universo. Scriveva a un amico: «Ci sono qui per voi i santuari di Shelley e di Keats, per me il Limina Apostolorum». (da Patmore a Roma, p. 369)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 19 frasi