Frasi su subordinazione

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Laura Palazzani 7
filosofa italiana 1964
„Con l'espressione 'femminismo' si indica quella linea di pensiero (estremamente eterogenea) che focalizza l'attenzione sull'analisi delle ragioni della subordinazione delle donne e la teorizzazione di un cambiamento della condizione di marginalizzazione se non esclusione della donna rispetto all'uomo, criticando la discriminazione teorica e pratica delle donne e combattendo il sessismo.“

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Loredana Lipperini 51
giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1956
„La creazione di un branco ostile soprattutto a se stesso, pronto a scagliarsi contro esemplari del proprio sesso, è la causa prima della subordinazione femminile.“


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Maurizio Ferraris 19
filosofo e accademico italiano 1956
„Da qui l'impasse: se il sapere è potere, l'istanza che deve produrre emancipazione, cioè il sapere, è al tempo stesso l'istanza che produce subordinazione e dominio. Ed è per questo che, con un ennesimo salto mortale, l'emancipazione radicale si può avere solo nel non-sapere, nel ritorno al mito e alla favole. L'emancipazione, così, gira a vuoto. Per amore della verità e della realtà, si rinuncia alla verità e alla realtà, ecco il senso della "crisi dei grandi racconti" di legittimazione del sapere. (p. 101)“

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Leonard Trelawny Hobhouse 2
politico britannico 1864 – 1929
„Il vero fine del Socialismo, quindi, è in primo luogo etico. Non è la subordinazione dell'uomo alla macchina dello Stato, ma l'uso dello stato per fini etici, cioè umani. La politica, sembra necessario ripetere ancora, è a buon diritto subordinata all'etica [... ] e nel mondo moderno la vita umana ha maggiore ampiezza e ricchezza della vita dello Stato.“

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Albert Schweitzer 31
medico, teologo, musicista e missionario luterano tedesc... 1875 – 1965
„L'unico modo possibile di dare un significato alla sua esistenza è quello di elevare i suoi rapporti naturali col mondo ad un livello spirituale. Sottoposto all'influsso di questo mondo egli perviene ad una relazione spirituale con esso per mezzo della rassegnazione. La vera rassegnazione consiste nel fatto che l'uomo, sentendo la sua subordinazione al corso degli avvenimenti, lotta per giungere ad una libertà interiore dai fatti che foggiano l'aspetto esteriore della sua esistenza. Ciò significa che egli trova forza per sopportare le avversità della sua sorte, in modo che queste cooperano a fare di lui un persona più profonda e spirituale, a purificarlo e a dargli quiete e pace. La rassegnazione perciò è l'affermazione spirituale ed etica dell'esistenza di un individuo. Soltanto chi è passato attraverso lo stadio della rassegnazione è capace di affermare il mondo. (1994, p. 898)“

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Adrienne von Speyr 112
mistica, medico e autrice svizzera 1902 – 1967
„Il dott. Wolf ora parlava della musica, la quale sola ha il potere di dare alla vita il suo intimo senso; senza musica nessuna qualità, nessuna vita individuale; e solo la vita individuale, come lui la comprendeva, era degna di essere vissuta. Tutto il resto era subordinazione e non aveva diritto di sussistere. Io non capivo tutto; ma era bello e insieme tragico. (pp. 206-207)“

Michela Murgia 15
scrittrice italiana 1972
„A lungo mi sono chiesta come fosse possibile che persone intelligenti, il più delle volte colte, spesso autonome economicamente, accettassero di essere oggetto di violenza all'interno della propria relazione. Adesso so che contano l'educazione femminile, frutto di secoli di addestramento alla subordinazione, e anche la parallela formazione maschile, imbevuta di proiezioni dominanti e possessive. Contano i modelli sociali patriarcali, e conta moltissimo la sensibilità popolare educata all'idea che uno schiaffo sia solo una carezza veloce, nella convinzione diffusa che l'amore sia tale anche quando procura occhi pesti, zigomi lividi e sospette cadute dalle scale. Conta perfino che ogni titolo di quotidiano insista nel definire «delitto passionale» l'omicidio di una donna per mano del suo uomo, come se la morte fosse amore portato alle sue estreme conseguenze.“

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Gerard Radnitzky 15
filosofo e teorico tedesco 1921 – 2006
„Nella nostra epoca il principio della subordinazione dell'individuo al collettivo continua ad esser considerato come l'unica possibilità del mantenimento del nostro ordine sociale, ciò porta nnecessariamente al totalitarismo.“


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Samuel P. Huntington 6
politologo statunitense 1927 – 2008
„L'Occidente saprà rinnovarsi? Oppure un continuo sovvertimento interno finirà semplicemente per accelerare la propria fine e/o la propria subordinazione ad altre civiltà economicamente e demograficamente più dinamiche? (citato in Morra 2006, pag. 452)“

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Piero Martinetti 32
filosofo italiano 1872 – 1943
„Possiamo perciò formulare la nostra quinta ed ultima legge nel modo che segue:
Per rendere più facile e più sicura la subordinazione della tua vita ai tuoi fini supremi, associa i tuoi sforzi a quelli di coloro che percorrono la stessa via, ma ricordando sempre che l'associazione è mezzo, non fine, e che non deve soffocare ciò che vi è in te di più sacro, la libera volontà della tua personalità morale. (p. 110)“

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Aldo Busi 340
scrittore italiano 1948
„Se è difficile concepire la società senza madri, senza sante e senza puttane che in quanto persone marcano visita da millenni, è impossibile presagire una società in cui le donne, finalmente liberatesi dai ruoli di subordinazione per loro stabiliti dagli uomini, non manchino più all'appello. Sarà una grande società, saremo più vicini a un progetto non più utopico di felicità tutta in Terra.“

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Ralf Dahrendorf 21
filosofo e sociologo tedesco 1929 – 2009
„Il delinquere, sia contro la persona sia contro la proprietà, viene colto dai gruppi del ceto medio come un fatto onnipresente, e porta quindi a richiesta di diritto e ordine in un senso meccanico esteriore, cioè in direzione di un ulteriore indurimento delle arterie della società ufficiale.
Quasi tutti gli sviluppi sociali sembrano muoversi verso una sempre più confortevole ma anche più rigida struttura di subordinazione per la maggioranza, e verso un'esistenza sempre più esposta e sradicata per le minoranze emarginate. (p. 62)“


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Benedetto Croce 96
filosofo, storico e politico italiano 1866 – 1952
„Tal quale il Di Giacomo delle novelle e de versi si ritrova nei parecchi libri che ha pubblicati di ricerche storiche [... ].
L'erudito può fare qualche obiezione e dichiararsi mal soddisfatto e dell'accoppiamento di storia e immaginazione e della subordinazione dei problemi propriamente storici alla contemplazione sentimentale e passionale. Ma sotto l'aspetto artistico, come non accettare le pagine d'arte, che il Di Giacomo, non sapendo resistere alla propria natura, ha frammezzate ai suoi spogli di documenti? (da «Salvatore Di Giacomo», Letteratura della nuova Italia, Laterza, Bari 1973)“

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Guido Viale 3
economista e scrittore italiano 1943
„L'università funziona come strumento di manipolazione ideologica e politica teso ad instillare negli studenti uno spirito di subordinazione rispetto al potere (qualsiasi esso sia) ed a cancellare, nella struttura psichica e mentale di ciascuno di essi, la dimensione collettiva delle esigenze personali e la capacità di avere dei rapporti con il prossimo che non siano puramente di carattere competitivo. (da Contro l'università, p. 429; citato in Ginsborg 1989, p. 408)“

Giuseppe Carlo Marino 6
storico e accademico italiano 1939
„Il problema della classe dominante è quello di subordinare la scuola alle esigenze del sistema produttivo. Di conseguenza, la scuola diventa un fondamentale strumento di integrazione preposto all'asservimento dell'intero mondo del lavoro e delle professioni. L'ingegnere, il medico, il filologo, tutti i vari tecnici e professionisti escono dalle scuole provvisti di una preparazione strettamente specialistica, ma incapaci di coscienza critica", sicché "la scuola perpetua e approva delle differenze sociali che non hanno affatto corrispondenza nella realtà produttiva. La vita universitaria è vissuta come corsa all'acquisizione di un privilegio da conseguire attraverso la memorizzazione acritica di nozioni che verranno presto dimenticate". In perfetta coerenza con questo suo uso capitalistico, la scuola diventa "strumento di selezione" e "strumento di subordinazione". In essa a tutti i livelli, "la didattica autoritaria sopprime le esigenze culturali e le istanze politiche, nega la loro autonomia e vi sostituisce la loro subordinazione e l'accettazione delle imposizioni dell'autorità e il conformismo dell'ordine costituito". Da queste premesse, l'indicazione strategica: "La prospettiva di movimento della lotta studentesca è quella del diritto allo studio espressa dalla contestazione globale all'assetto del sistema“

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Loredana Lipperini 51
giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1956
„A formare una cultura è quello stesso immaginario che si veicola nei prodotti a larga diffusione: prodotti destinati all'infanzia, soprattutto. Perché, per capire cosa sta succedendo alle donne, occorre sapere cosa è successo, da qualche lustro a questa parte, alle bambine.
Non casualmente, quel che viene intuito oggi dai saggisti era già noto, da oltre dieci anni, nel marketing che riguarda i giovanissimi. La re-genderization, il ritorno ai generi, è già in atto, dalla metà degli anni novanta, nella produzione e diffusione di giocattoli, programmi televisivi, libri, film, cartoni. Laddove la parola ritorno non sancisce semplicemente una differenza, ma determina, ancora una volta e a dispetto delle apparenze, la premessa di una subordinazione.“

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