Frasi, citazioni e aforismi su sudditanza

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Umberto Galimberti 93
filosofo e psicoanalista italiano 1942
„[In tema di aborto] Kant ci ha insegnato che l'uomo va trattato sempre come un fine e mai come un mezzo. Obbligare le donne alla generazione ogni volta che sono, rimangono incinte, significa trattare il corpo delle donne come mezzo di riproduzione, ma trattare il corpo della donna come mezzo di riproduzione confligge appunto con l'indicazione di Kant, che poi non è solo quella di Kant ma anche l'indicazione cristiana, che l'uomo va trattato come un fine e non come un mezzo, che l'uomo è persona e non strumento di generazione. Il problema si ripropone in Italia a causa della sudditanza generalizzata dei politici italiani nei confronti delle esigenze della Chiesa cattolica: io quando vedo le genuflessioni sia a destra che a sinistra nei confronti della Chiesa cattolica, mi domando: dov'è mai lo Stato italiano? Il quale per definizione come ogni Stato deve essere laico, intendendo con la parola laico, laico è una parola greca che vuol dire "bene comune". Allora il laico è colui che deve farsi carico delle istanze di tutti, non delle istanze di un principio di fede: questa è una cosa molto importante. I laici ritengono poi di non poter disporre di una morale che non discenda dal voler di Dio, ma una morale che discende dal volere di Dio è tipica delle morali primitive, dove gli uomini non sapendo dare delle leggi a se stessi hanno dovuto ancorarla ad una volontà superiore. Ma dopo abbiamo avuto l'illuminismo, abbiamo cominciato a ragionare; anche se con poco coraggio, il nostro cervello lo sappiamo anche usare. E allora a questo punto è possibile benissimo costruire una morale laica, fondata innanzitutto su quel principio di Kant che abbiamo segnalato, e poi su un altro principio, molto importante: che la morale è fatta per gli uomini, non gli uomini per la morale. Questa è un'altra frase di Kant che fa, che riproduce esattamente con un altro linguaggio quello che Gesù Cristo aveva detto: il sabato è fatto per gli uomini, non gli uomini per il sabato. Cioè: guai a piegare l'uomo alla legge e assumere la legge come giudizio nei confronti dell'uomo, perché quello che c'è da salvare non è il principio della legge, quello che c'è da salvare è l'uomo. (dall'intervento radiofonico Corpo delle donne, Podcast Radio Feltrinelli)“


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Paolo Sorrentino 33
regista italiano 1970
„Se non rivolgete la parola a nessuno e avete un po' di pazienza vedrete che si avvicineranno loro, come grappoli d'uva cadenti, morenti dalla voglia di fare una sola cosa, mettervi sul piedistallo. La sudditanza è miliardi di volte più comoda del piglio decisionale, però è più noiosa, pochi dubbi su questo. (p. 211)“

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Lucio Battisti 177
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„[…] basti pensare a Picasso, a quello che ha significato la rottura, la provocazione dei primi esperimenti dell'artista, divenuti poi documenti, divenuti addirittura scuola, serviti da stimolo e apertura a nuove cose. Anche nella musica più elementare è utile fare oggi queste operazioni; nella musica contemporanea l'hanno già fatto, nel mondo delle canzoni, quello più vicino alle masse, quello più immediato, per la gente più semplice, ancora invece non è stato fatto, siamo ancora legati alla strofa, alla rima, sia pure, trattandosi di cantautori, di brani impegnati e ricchi di significato. Ma son sempre cose che si subiscono. Questa sudditanza dell'ascoltatore deve essere modificata […]“

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Michela Marzano 41
filosofa e docente italiana 1970
„Per rifiutare la sudditanza al potere maschile bisognerebbe prima di tutto riconoscere questa come forma di sudditanza. [... ] Sebbene nessun essere umano possa essere trattato come uno schiavo senza soffrirne, accade spesso che ci si sottometta volontariamente a una forma di schiavitù quando non si è avuta la possibilità di conoscere altro. L'abitudine ci fa accettare l'inaccettabile.“

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Pietro Lo Monaco 4
dirigente sportivo, allenatore di calcio e calciatore it... 1954
„Il mio punto di vista è che l'arbitro è un uomo e può sbagliare, anche se sono stati commessi errori marchiani e lo sbaglio pesa tutto su una delle due squadre e favorisce chiaramente l'altra. Vede, io ho girato il mondo nel mio lavoro, e posso assicurarle che i nostri arbitri sono i migliori di tutti. Purtroppo nei loro confronti esistono molte pressioni e il malcostume di chi fa parte di questo ambiente. L'arbitro può sbagliare, è un uomo, e purtroppo la sudditanza psicologica esiste e continuerà ad esistere. È una molla che scatta a livello inconscio, qualcosa di inevitabile.“

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Daniele Luttazzi 121
attore, comico e scrittore italiano 1961
„Se l'Italia è piena di idioti che non sopportano la satira, il problema non è mio; ma lo diventa quando quelli finiscono per ricoprire incarichi governativi e nominano dirigenti RAI pronti a servirli. La cosa più degradante è la sudditanza volontaria. In RAI c'è tuttora gente che chiama Berlusconi "sire". A volte la gente mi si avvicina per strada e mi chiede: "Daniele, è vero che a volte la gente ti si avvicina per strada?" Sì. Altre volte mi chiede: "Daniele, perché ti ostini a fare satira?" Ah il motivo è semplice. Perché la gente a furia di leggere sul Corriere della Sera Pigi Battista, Ostellino, Panebianco, e a furia di ascoltare il TG2 e il TG5 sta perdendo la memoria storica degli eventi. La satira è un punto di vista e un po' di memoria. (3a puntata)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“


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Cláudio Hummes 5
cardinale, arcivescovo cattolico e teologo brasiliano 1934
„Senza un sufficiente livello di istruzione non si esce dal sottosviluppo e dalla sudditanza nei confronti dell'élite economica.“

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Archita 2
filosofo, matematico e politico greco antico -428 – -347 a.C.
„La sapienza differisce fra tutte le cose umane tanto quanto differisce la vista fra i sensi corporei, e l'intelletto differisce dall'anima quanto il sole da astri. La vista infatti è fra tutti gli altri sensi quello che raggiunge gli obiettivi più lontani e che assume più forme, l'intelletto è assolutamente superiore alla ragione discorsiva nel portare a termine il suo compito ed è visione e potenza delle cose più preziose. Il sole, da parte sua, è occhio e anima delle cose naturali; tutte queste cose infatti si vedono e si generano e si concepiscono tramite lui, e una volta che siano radicate e generate si nutrono e crescono e si accendono alla vita dei sensi.“

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Morgan De Sanctis 4
calciatore italiano 1977
„La sudditanza psicologica esiste. Sulla Juve occorre fare una valutazione generale: tutto quello che ha vinto nel calcio italiano non è proporzionale a quello che ha vinto all'estero. Ed è un qualcosa che fa riflettere...“

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Dacia Maraini 46
scrittrice italiana 1936
„Io non lo credo. Sono state solo più bistrattate, umiliate, incarcerate in quella deriva mentale fatta di paura e sudditanza. Ma non hanno per questo prodotto nessuna vera differenza.“


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Renato Fucini 29
poeta e scrittore italiano 1843 – 1921
„Il fascino di questo abbrustolito Prometeo, che avviva con la sua anima di fuoco tutte le membra della bellissima sfinge posata voluttuosamente ai sui piedi, è qualche cosa di strano, qualche cosa di irresistibile.Scendete alla riva di Santa Lucia, o a Mergellina; salite alla rocca di Sant'Elmo, al Vomero, a Posillipo, a Capodimonte, od in qualunque altro luogo donde si scorga la sua mole fantastica, e contemplate.“

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Muriel Barbery 107
scrittrice francese 1969
„La lingua, ricchezza dell'uomo, e i suoi usi, elaborazione della comunità sociale, sono opere sacre. Che con il tempo evolvano, si traformino, si dimentichino e rinascano, che talora la loro trasgressione divenga fonte di maggiore fecondità, non esclude affatto che prima di prendersi la libertà del gioco e del cambiamento occorra aver dichiarato loro piena sudditanza. (Renée, p. 104)“

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Sébastien Castellion 4
teologo francese 1515 – 1563
„San Paolo ci dice quali sono i frutti dello spirito: sono la carità, la gioia, la pace, la longanimità, la benignità, la bontà, la fedeltà, la mitezza, la temperanza. Da questi frutti si può facilmente giudicare quale setta sia la migliore, e cioè quella di coloro che credono e obbediscono a Cristo e imitano la sua vita, siano essi luterani, zwingliani, anabattisti o di qualunque altro nome. E infatti la verità sta nelle cose e non nelle parole.Così oggi, tralasciando il comportamento e la santità di vita, gli uomini sono soliti giudicare in base alla dottrina e uccidere quelli che dissentono da loro in qualche cosa, anche se per altro verso siano di buoni costumi, il che non deve invece avvenire. (in Millennium, p. 493)“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Vi sono degli incontri totali che mettono in questione il corpo e la vita; essi inaugurano un vasto campo che si estende tra l'intelligenza politica e la disciplina etica.
Nessuno può sottrarsi all'ultimo incontro, quello con la morte. Qui ognuno si espone in modo assoluto. La potenza della morte si sottrae al tempo e al numero, diventa immaginaria. Se inseriamo per il singolo, come per colui che è sconosciuto a sé, in numero base X, egli sarà esposto infinitamente: 'X'∞Solo così l'individuo diventa «indivisibile», come esprime il suo nome. Il fatto che la sua potenza superi qualsiasi misura e valutazione, include una speranza che oltrepassa quella del Paradiso. L'arte e i culti circondano e ornano il muro del tempo; ognuno celebra da solo il sacramento della morte. Nella morte di Ivan Ilijc, Tolstoj descrive il passaggio durante il quale l'esistenza non viene tolta, ma l'individuo rinuncia ad essa.
A questo proposito Heidegger scrive: «La rinuncia non toglie. La rinuncia dona. Dona la forza inesauribile dell'infinito». (da Esposizione, pp. XLV -XLVI della trad. it. parziale.)“

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