Frasi su sultano

Max Stirner foto
Max Stirner 21
filosofo tedesco 1806 – 1856
„Osservate un po' quel sultano, che provvede con tanto affetto ai suoi. Non è egli forse l'immagine più schietta del disinteresse? Non sacrifica egli forse incessantemente se stesso al bene dei suoi? Sì, proprio dei suoi! Prova un po' a fargli capire che non sei suo bensì tuo: in premio dell'esserti sottratto al suo egoismo, tu sarai gettato in carcere. Il sultano non conosce altra causa che la propria: egli è per sé il tutto nel tutto, è l'unico, e non consente ad alcuno di non essere dei "suoi". E da tutti questi esempi illustri non volete apprendere che il miglior partito è quello dell'egoista? Io per mio conto faccio tesoro di queste lezioni e piuttosto che servire disinteressatamente a quei grandi egoisti, voglio essere l'egoista io stesso. Dio e l'umanità non hanno riposto la loro causa che in se stessi. Epperciò voglio riporre anch'io in me stesso la mia causa, io, che, al pari di Dio, sono nulla per ogni altra cosa, e per me sono il mio tutto, l'unico. Se Dio e l'umanità son ricchi abbastanza per esser tutto a se stessi, io sento che a me manca ancor meno e che non potrò lagnarmi della mia vanità. Io non sono il nulla del vacuo, ma il nulla creatore, il nulla dal quale io stesso creo ogni cosa. Lungi dunque da me ogni causa, che non sia propriamente e interamente la mia! Voi pensate che la mia causa debba essere per lo meno la buona causa? Ma che buono, ma che cattivo! Io sono per me stesso la mia causa, ed io non sono né buono né cattivo. Tutto ciò per me non ha senso alcuno. Il divino è cosa di Dio, l'umano dell'"uomo". La mia causa non è divina né umana, non è la verità, non è la bontà, né la giustizia, né la libertà, ma unicamente ciò che è mio: e non è una causa universale, bensì unica, come unico sono io. Nessuna cosa mi sta a cuore più di me stesso.“

Sergio Romano foto
Sergio Romano 21
storico, scrittore e giornalista italiano 1929
„[Sulla Primavera araba] Per una serie di circostanze, che lascio volentieri agli storici e ai sociologi, quello a cui stiamo assistendo, dopo la rivolta tunisina del dicembre 2010, è il fallimento dello Stato arabo-musulmano. È fallito lo Stato dei nuovi sultani: l’Egitto di Hosni Mubarak, la Tunisia di Zine El Abidine Ben Ali, la Libia del colonnello Gheddafi. È fallito il nazionalsocialismo iracheno di Saddam Hussein e quello siriano della famiglia Assad. È fallita la democrazia multireligiosa e multiculturale del Libano. È fallita la Lega Araba. E potrebbero fallire, prima o dopo, gli Stati patrimoniali del Golfo. Sopravvivono paradossalmente le monarchie, da quella di Mohammed VI in Marocco a quella di Abdullah II in Giordania, ma il rischio del contagio, soprattutto nella seconda, è altissimo. In alcuni casi, Siria e Libia, la crisi è diventata rapidamente guerra civile. In altri casi, Egitto e Libano, la guerra civile potrebbe scoppiare da un momento all’altro.“


Gustave Flaubert foto
Gustave Flaubert 89
scrittore francese 1821 – 1880
„Il più mediocre libertino ha sognato sultane; ogni notaio si porta dentro le macerie di un poeta.“

 Vivekananda foto
Vivekananda 38
mistico indiano 1863 – 1902
„Maometto mostrò, con la sua vita, che fra i maomettani ci doveva essere perfetta uguaglianza e fratellanza. Non c'era questione di razza, casta, colore, o sesso. Il Sultano di Turchia può comprare un negro dal mercato dell'Africa e portarlo in catene in Turchia; ma se lui diventasse un maomettano e avesse sufficiente merito e abilità, potrebbe anche sposare la figlia del Sultano. Paragonate questo con il modo in cui i neri e gli indiani americani sono trattati in America! (citato in [http://www. ramakrishna-math. org/index. php? option=com_content&view=article&id=90:swami-vivekananda-buddha-cristo-e-maometto&catid=34:swami-vivekananda&Itemid=73 Swami Vivekananda - Buddha, Cristo e Maometto])“

Napoleone Bonaparte foto
Napoleone Bonaparte 152
politico e militare francese, fondatore del Primo Impero... 1769 – 1821
„Se un sultano fa tagliare teste a capriccio rischia di perdere la propria.“

Rino Gaetano foto
Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981
„Non più a gas ma a cherosene, | il riscaldamento centralizzato, più ti scalda più conviene, | niente carbone e mai più metano: | pace, prosperità e lunga vita al sultano. (da Spendi spandi effendi, n.° 3)“

Pietro Paolo Parzanese foto
Pietro Paolo Parzanese 4
presbitero, poeta e traduttore italiano 1809 – 1852
„Alla finestra di una contadina | vivea solingo un fior: || era un fiore di notte, ogni mattina | chiudea le foglie e non avea più odor. || Allorché apria le foglietenerelle | quel solitario fior, || dal ciel gli sorridevano le stelle, | ché il lembo avea d'azzurro e il fondo d'or. || Ogni sera una luccioletta errante, | vedendo aprirsi il fior, || si posava sul calice fragrante | e mormorava canzon d'amor.|| Abbracciato alla cara luccioletta | ridea quel vago fior, || al par di una sultana giovinetta | che il crin s'imperla e aspetta il suo signor. || Ma una sera la lucciola non torna | al solitario fior: || tramontano le stelle, in cielo aggiorna, | e l'infedele non si vede ancor. || Piangendo la sua lucciola lontana | impallidisce il fior, || e pareva una giovane sultana | che, senza gemme, vive di dolor. || A che disserri il calice ed aspetti | o abbandonato fior? || Non sai che alle camelie ed ai mughetti | quell'incostante va chiedendo amor? || Di lontano la lucciola una sera | volge un'occhiata al fior... || Ahi! dischiuso il bel calice non era, | che il lembo avea d'azzurro e il fondo d'or! (Il fior di notte, Canti del Viggianese, in La letteratura italiana, pp. 228-229)“

Nikos Gatsos foto
Nikos Gatsos 7
1914 – 1992
„E tu non ridere non piangere e non gioire | Non stringerti ingiustamente le scarpe come se piantassi platani. | Non diventare DESTINO | Perché l'aquila reale non è un cassetto chiuso | Non è lacrima di susina né sorriso di ninfea | Né maglia di colomba e mandolino di sultano | Né veste di seta per la testa della falena.“


George Harrison foto
George Harrison 9
musicista britannico 1943 – 2001
„Nell'insieme non avrebbe proprio importanza se non avessimo mai fatto dischi o cantato una canzone. Non è importante quello. Quando muori avrai bisogno di una guida spirituale e di una conoscenza interiore che vada oltre i confini del mondo fisico. Con queste premesse direi che non ha molta importanza se sei il re di un paese, il sultano del Brunei o uno dei favolosi Beatles; conta quello che hai dentro. Alcune delle migliori canzoni che conosco sono quelle che non ho scritto ancora, e non ha neppure importanza se non le scriverò mai perché sono un niente se paragonate al grande quadro.“

Hermann Hesse foto
Hermann Hesse 222
scrittore, poeta e aforista tedesco 1877 – 1962
„In qualche tomba maomettana si ritiene siano sepolti sultani del tempo passato e lì alcuni portali sono così belli e armoniosi come nel migliore stile rinascimentale. Ci si stupisce molto nel trovare questi sepolcri a Sumatra, ma ci si stupisce ancora di più, quando si sente dire che, secondo un'antica leggenda di Palembang, Alessandro Magno sarebbe sepolto qui. Sarebbe arrivato fin qui e qui sarebbe morto. Mi viene in mente la conversazione che un mio amico ha avuto in Italia con un pescatore sul lago Trasimeno. Il pescatore raccontava cose terribili sulla sanguinosa battaglia che il grande generale Annibale aveva combattuto lì nei tempi andati e quando il mio amico gli chiese contro chi mai avesse combattuto Annibale, l'uomo divenne indeciso, ma poi ricordò, con una certa sicurezza, che s'era trattato di Garibaldi. (1994)“

Ivo Andrič foto
Ivo Andrič 11
scrittore e diplomatico jugoslavo 1892 – 1975
„E fu il racconto, in forma nuova e solenne, dell'antica storia dei due fratelli. (Da quando esiste il mondo e il tempo, sempre si ripete sulla terra il caso di due fratelli rivali. Uno dei due, il più vecchio, è più saggio, più forte, più vicino al mondo e alla vita reale e a tutto ciò che unisce e muove la maggior parte della gente, un uomo cui tutto riesce facile, che sa in ogni momento cosa occorre o non occorre fare e cosa si può o non si può pretendere dagli altri e da se stesso. L'altro invece incarna proprio il tipo opposto: un uomo dalla vita breve, disgraziato, che sbaglia ad ogni passo, un uomo le cui aspirazioni vanno sempre oltre ciò che è lecito. Questi, in conflitto con il fratello maggiore – e il conflitto è inevitabile – perde già fin dal principio la partita.)
I due fratelli si trovarono di fronte, quando nel 1481, un giorno di maggio, in una spedizione di guerra, improvvisamente morì il sultano Maometto II il Conquistatore: [... ]“

Giampaolo Pansa foto
Giampaolo Pansa 26
giornalista, saggista e scrittore italiano 1935
„In Rai la satira è vietata, tranne nei casi che sia diretta contro il Caimano, odiato dai sultani rossi. Costoro sono i padroni dei tanti talk show in mano alla sinistra guerrigliera. Quelli che con i soldi pubblici, le tasse e il canone pagati dai noi contribuenti fessi, si sono dati una missione fanatica: spedire all'inferno Berlusconi e il centrodestra. [... ] Sanno di avere alle spalle un pubblico militante e lo eccitano in molti modi. [... ] Questi si muovono come i khmer rossi nella Cambogia di Pol Pot. Non tagliano la testa agli avversari, però attaccano con la stessa rapida sfrontatezza, provocano il nemico, assaltano a sorpresa. "Vieni via con me" è l'esempio più chiaro di questa tattica. [... ] La vicenda è un esempio di quale paese sia diventato l'Italia. Una babele dove a comandare sono soltanto i distruttori. Mentre la Casta si riempie la bocca con la parola "legalità" e al tempo stesso ne fa scempio. Come il Fini doppiolavorista. Lui avrà il bacio di Fazio e di Saviano, pur essendo incollato a una poltrona che non merita più. (da La suocera (e i cognati) di Zapatero, 13 novembre 2010)“


 Vivekananda foto
Vivekananda 38
mistico indiano 1863 – 1902
„Maometto mostrò, con la sua vita, che fra i maomettani ci doveva essere perfetta uguaglianza e fratellanza. Non c'era questione di razza, casta, colore, o sesso. Il Sultano di Turchia può comprare un negro dal mercato dell'Africa e portarlo in catene in Turchia; ma se lui diventasse un maomettano e avesse sufficiente merito e abilità, potrebbe anche sposare la figlia del Sultano. Paragonate questo con il modo in cui i neri e gli indiani americani sono trattati in America! (citato in Swami Vivekananda - Buddha, Cristo e Maometto)“

Andrea Lo Forte Randi 3
scrittore italiano 1845 – 1915
„Sul Giosuè Carducci, scrissi due libri per dire alle genti: L'uomo di cui avete fatto l'apoteosi fu un volgare tornacontista, ed eccone qua le prove:— Egli cantò la bianca croce di Savoia: ma a Versailles aveva già – con l'ajuto di Emanuele Kant – decapitato un re.— Egli, nell'Adige, celebrò il re Umberto: ma nell' Anniversario della Repubblica aveva già detto corna della monarchia.— Egli chiamò il Giuseppe Mazzini: «Ezechiele in Campidoglio»; ma aveva già chiamato il Mazzini: «il sultano della libertà che mandava sicari ad ammazzare i galantuomini.»— Aveva cantato il diavolo in un inno che fece andare in visibilio tutti i marinatori delle scuole d'Italia, onde era salito, di primo acchito, alla gloria di poeta di Satana; ma poscia quell'inno egli chiamò chitarronata, e ragazzacci sgrammaticanti chiamò coloro che, a causa di quell'inno, avevano strombazzato il suo nome alle quattro plaghe del mondo.— Aveva schiaffeggiato il Galileo di rosse chiome e decapitato Dio con l'ajuto del Robespierre; ma poscia inneggiò alla chiesa di Polenta, alla dolce figlia di Jesse, a Dio ottimo massimo.“

Mario Praz foto
Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„Mi sembra stramba e ricercata la interpretazione «anale» di Freud. Tuttavia il collezionismo è un vizio, come il vizio del gioco: e non sempre si ispira al bello (come nella raccolta di sassi, di scatole, di fiammiferi, di francobolli), ma risponde a un istinto dell'uomo. A un grado successivo si diventa collezionisti d'arte, e questa è l'origine di molti antiquari, alcuni dei quali non si sono ancora liberati del «vizio»: ne conosco tra i migliori che si battono per il gusto di ottenere un oggetto, senza pensare al guadagno successivo, e una volta ottenutolo lo tengono in casa: alla fine se ne disfano, per non tradire la loro professione. I Goncourt affermano che il collezionismo è una sostituzione dell'erotismo. Allora si può dire che i più grandi collezionisti siano o fossero i sultani perché collezionando donne combinano il collezionismo con l'erotismo... In ogni modo il collezionismo, che deriva da un istinto di possesso sia pure sublimato, è proprio il contrario del misticismo che porta a spossessarsi di tutto.“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 126 frasi