Frasi su superstizioso

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Eduardo De Filippo 22
drammaturgo, attore e regista italiano 1900 – 1984
„Essere superstiziosi è da ignoranti ma non esserlo porta male.“

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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„Gli imperi cadono quando l'educazione dei principi cede alla letargia borghese, con la sua puntigliosa, superstiziosa ignoranza della radice spirituale di ogni dominio. (da Il flauto e il tappeto, Con lievi mani, p. 99)“


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Hannah Arendt 60
filosofa, storica e scrittrice tedesca 1906 – 1975
„I processi storici sono creati e interrotti di continuo dall'iniziativa dell'uomo, da quell' "initium" che l'uomo è in quanto agisce. Di conseguenza, non è per nulla superstizioso, anzi è realistico cercare quel che non si può né prevedere né predire, esser pronti ad accogliere, aspettarsi dei "miracoli" in campo politico.“

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Ennio Flaiano 194
scrittore italiano 1910 – 1972
„Il Fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità. Il Fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di culture, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli “altri” le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista. Non ama la natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioè nella vita dei servi; ma è cafone, cioè ha le spocchie del servo arricchito. Odia gli animali, non ha senso dell’arte, non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d’altronde non rispetta lui. Non ama l’amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l’ascesa al potere. Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des. È superstizioso, vuole essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri. Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone, il padre.“

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John Keats 58
poeta inglese 1795 – 1821
„Questo mondo viene di solito chiamato, dai superstiziosi e dagli ignoranti, "una valle di lacrime", da cui saremo redenti grazie a qualche arbitrario intervento di Dio, e portati in cielo. Che concetto ristretto e rigido! Piuttosto, se vi va, chiamiamolo "la valle che forma l'anima". Allora, sì, sarà possibile comprendere a che cosa serve il mondo [... ]. Io dico che forma l'anima, distinguendo l'anima dall'intelligenza. Ci possono essere intelligenze o scintille della divinità a milioni – ma non ci sono anime finché le scintille non hanno raggiunto un'identità, finché ognuna non è individualmente sé stessa. Le intelligenze sono atomi di percezione: conoscono, e vedono, e sono pure; in breve sono Dio. Ma allora come si formano le anime? Come riescono queste scintille, che sono Dio, a ricevere un'identità, così da possedere una beatitudine propria, specifica di ogni singola esistenza? Come, se non grazie a un mondo come il nostro? (da Lettera a George e Georgiana Keats, 18 febbraio 1819)“

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Alain de Benoist 11
scrittore francese 1943
„I nordici hanno potuto fondare culture solo contro il loro ambiente. Ne hanno dedotto che l'esistenza umana s'opponga al mondo e che gli ostacoli naturali si vincano solo con la razionalità tecnica. L'universo dell'industrializzazione generalizzata, della crescita a ogni costo, dell'efficienza meccanica, del calcolo tecnologico, è un universo formatosi nel nord. Anche l'individualismo viene oggi da quel nord che, nonostante radure e foreste, ha dimenticato i valori organici della comunità, del clan, dell'onore e del disonore, anche della sensualità, tuttora valori-chiave nell'ambito mediterraneo. Da qui lo stereotipo dell'oriente mistico, arcaico e superstizioso (Edward Said ha dimostrato come essa sia un'invenzione occidentale), antagonista dell'occidente razionalista, moderno e emancipato. (da "Un piccolo mare che può regalare un grande futuro", "Il giornale", 19 luglio 2008)“

Ruggero Guarini 15
scrittore italiano 1931 – 2013
„Credo non ci sia nulla di più rozzo e superstizioso del sentimento di fatuo, spensierato orgoglio che contraddistingue il laicismo italiano.“

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Roberto Calasso 33
scrittore italiano 1941
„È indubbio comunque che nelle Upaniṣad si assiste a un tendenziale deprezzamento della conoscenza attraverso le opere e a una parallela esaltazione di una conoscenza scissa da ogni atto. È la prima gnosi, modello di ogni altra. Ma sarebbe ingenuo e incongruo pensare che agli autori dei Brahmana tale distinzione non fosse già chiara, quasi fossero superstiziosi artigiani liturgici, ignari di metafisica. (p. 196)“


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Rosalind Russell 5
attrice statunitense 1907 – 1976
„Mia madre era irlandese e superstiziosa, perdonatemi la ripetizione.“

Carlo Sgorlon 22
scrittore italiano 1930 – 2009
„La civiltà umana va avanti secondo determinati cicli. Ci sono cicli in cui prevale la razionalità, il realismo, la scientificità... Ma io credo che quel periodo stia per finire. Perché, mi domando, si era perduta quella dimensione? Credo di poter rispondere: causa della ideologia marxista che è razionalista, scientifica e pretendeva di creare un uomo in cui ogni spunto di carattere fantastico, religioso, superstizioso fosse eliminato. In Italia abbiamo vissuto una specie di orgia marxista che gettava discredito su tutto quello che non era riducibile alla ragione e alla scienza. Niente di più aberrante. Come potremmo vivere in una dimensione totalmente razionale, quando siamo circondati di mistero da tutte le parti? Si dirà: ma la scienza mette in fuga il mistero... Falso. La scienza non fa che spostare il mistero sempre più in là, alza la soglia... (da Il Tempo; citato in Selezione dal Reader's Digest, marzo 1985)“

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Tyler Hamilton 13
ciclista su strada statunitense 1971
„Una cosa non dovrebbe sorprendervi, ovvero che i ciclisti altro non sono che un branco di superstiziosi, me incluso.“

Jean-Claude Izzo 81
scrittore, giornalista e poeta francese 1945 – 2000
„Non credeva in Dio, ma era superstizioso, come tutti i figli di italiani.“


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Nino Frassica 47
attore, comico e personaggio televisivo italiano 1950
„Io non sono superstizioso... non bisogna essere superstiziosi perché porta male...“

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Lev Trotsky 24
politico e rivoluzionario russo 1879 – 1940
„Nessuno è più superstizioso degli scettici. (da Letteratura e rivoluzione)“

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José Mourinho 207
allenatore di calcio e calciatore portoghese 1963
„Il mio primo scudetto all'Inter non lo abbiamo vinto in campo bensì al centro sportivo di Appiano Gentile. Era un sabato e il nostro inseguitore era il Milan, che nell'anticipo di quella sera era stato battuto rendendoci così campioni. Era la terz'ultima di campionato e noi dovevamo giocare il giorno dopo col Siena. Al centro esplose subito la baldoria, con tutta la squadra a chiedermi di andare a festeggiare in Piazza Duomo assieme ai tifosi. Io ho pensato: se ci andiamo non andremo a letto prima delle tre-quattro del mattino e poi scendiamo in campo stanchi e addormentati e la striscia di partite di fila sempre vinte finisce lì. No, non possiamo farlo: "Tutti a letto" ho tuonato. Quando già ero in camera mia pronto a coricarmi bussa alla porta Júlio Cesar. Il suo era un grido di dolore, piangeva a dirotto: "Mister, dobbiamo andarci in Piazza Duomo, ci aspettano in migliaia. Se non ci andremo tu in vita tua non vincerai più niente". Parole che sembravano una maledizione. Ho pensato: "Sono fregato". Non sono superstizioso, ma quelle parole mi hanno lasciato traballante. Bene. Andiamoci tutti: e così è avvenuto. I tifosi quando ci hanno scoperto sono diventati pazzi. Siamo tornati ad Appiano verso le tre di domenica e nel pomeriggio i giocatori sono stati fantastici, dando tutto per non perdere l'imbattibilità e per non consentire agli avversari di dire che avevano battuto i neocampioni d'Italia. Questi ricordi, lo ripeto, mi procurano tanta nostalgia. Gioisco per i successi dell'Inter e soffro quando l'Inter viene battuta o fermata, com'è successo in queste ultime settimane... Fra l'altro, l'unica volta in vita mia in cui ho vinto ai rigori è stata la Supercoppa Italiana conquistata contro la Roma, il primo dei miei trofei nerazzurri. È che quando si va ai rigori per decidere il vincitore mi assale il panico. Così perdo sempre, comprese due finali di Champions League. Soltanto l'Inter mi ha regalato anche questa gioia.“

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Patrick O'Brian 36
scrittore, saggista e traduttore britannico 1914 – 2000
„Stephen si ritirò nella cabina, dove il comandante stava riposando, allungato sullo stipo sotto la vetrata, con un piede in un catino pieno d'acqua.
«Soffri, fratello?» domandò Maturin. «O questo fa parte dell'adorazione superstiziosa della marina per la pulizia?»
«Soffro, Stephen, ma moderatamente», rispose Jack. «Ricordi quando ho cercato di sbloccare con Dick Richardson il timone della Nutmeg? Hai presente l'agugliotto del timone?»
«L'agugliotto del timone. Ma certo, è costantemente nei miei pensieri, si può dire che non abbia altro in mente.»
«Be', vi ho battuto contro malamente e ho zoppicato per una settimana. E proprio adesso ho battuto la caviglia contro quel ferro laggiù, esattamente sullo stesso punto. Che urlo ho lanciato!»
«Non ne dubito. Vuoi che ti dia un'occhiata?» Stephen gli sollevò il piede, lo studiò, vi premette sopra le dita e, quando sentì Jack sussultare, disse: «È un minuscolo pezzetto del malleolus esterno che vuole uscire fuori».
«Che cos'è il malleolus esterno?»
«No, se tu mi opprimi con i tuoi agugliotti del timone, io posso fare altrettanto con i miei malleoli. Sta' fermo. […]»“

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