Frasi, citazioni e aforismi su sussulto

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

Leone Traverso 39
traduttore italiano 1910 – 1968
„Ma il grande incompreso, in vita e in morte, dagli altri aveva poi compreso sé stesso? O quale irresistibile attrazione verso il supremo Antagonista gli dettava il titolo dell'opera ultima, autobiografica, Ecce Homo? Da quale modulo più vicino che i Vangeli aveva dedotto la musica per i suoi versetti Zarathustra? E dopo il primo sussulto della follia, all'amico Peter Gast spediva un messaggio:
«Mio maestro Pietro!
«Cantami una nuova canzone. Il mondo è trasfigurato e tutti i cieli gioiscono. Il Crocifisso>>. (da "Lettere di Nietzsche", p. 259)“


Ambrogio Bazzero 120
scrittore e poeta italiano 1851 – 1882
„[Stelle cadenti] Le stelle più poetiche delle notti estive, le stelle inseguentisi con velocissime curve, le soavi luci cangianti che scorrono al bacio d'argento del mare! E il mare rispondendo al cielo sussulta, e dove le crespe sue accarezzano i fiori, fiori della spiaggia, fiori delle profondità, ogni ondeggiamento porta un gorgoglio – Amore! – ed ogni gorgoglio una spruzzata di perle....“

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Frank Herbert 112
scrittore di fantascienza 1920 – 1986
„La pronta comprensione è spesso una reazione paragonabile al sussulto d'un ginocchio, ed è la forma più pericolosa d'intendimento. Fa ammiccare uno schermo opaco sulla tua capacità di comprendere. I precedenti giudicamentali della legge funzionano in questo modo, seminando la tua strada di vicoli ciechi. Sii avvertito. Non capire nulla. Ogni comprensione è soltanto temporanea. (Mentat Fixe, (Adacto): cap. 21; Ed. Nord, p. 204)“

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Oscar Wilde 263
poeta, aforista e scrittore irlandese 1854 – 1900
„Ma noi che viviamo in prigione, e nelle cui vite non c'è altro evento che il dolore, dobbiamo misurare il tempo con i sussulti del dolore ed il ricordo dei momenti amari. Non abbiamo niente altro a cui pensare. La sofferenza [... ] è il mezzo tramite cui esistiamo, in quanto è l'unico che ci rende consapevoli d'esistere; ed il ricordo della sofferenza nel passato c'è necessario come garanzia, come prova, che la nostra identità continua. Tra me ed il ricordo della gioia c'è un abisso non meno profondo di quello che c'è tra me e la gioia stessa. (in Tutte le opere, pp. 869-870)“

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Gianluigi Buffon 58
calciatore italiano 1978
„Troppo spesso siamo assuefatti e intorpiditi dalla negatività che ci circonda, troppe volte siamo rassegnati ad un destino che gli altri ci vogliono assegnare, quasi sempre smettiamo di sognare una volta raggiunta l'età della maturità o una volta raggiunta una certa posizione e un lavoro che ci da indipendenza ma non stimola la nostra fantasia e i nostri sensi. [... ] senza sogni non si vive, si sopravvive... senza sogni non sei il protagonista della tua vita ma sei solo una scolorita figura che ha accettato rassegnato la propria esistenza, senza squilli, senza sussulti, senza vita...“

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Jean Paul Sartre 63
filosofo, scrittore, drammaturgo e critico letterario fr... 1905 – 1980
„Tutto era pieno, tutto era in atto, non c'era intervallo, tutto, perfino il più impercettibile sussulto, era fatto con un po' d'esistenza. E tutti questi esistenti che si affaccendavano attorno all'albero non venivano da nessun posto e non andavano in nessun posto. Di colpo esistevano, e poi, di colpo non esistevano più: l'esistenza è senza memoria; di ciò che scompare non conserva nulla — nemmeno un ricordo. (2003, p. 166)“

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Sergej Aleksandrovič Esenin 65
poeta russo 1895 – 1925
„Dove sei, felicità? Buio e disgusto, insulto e disprezzo. | Sei nascosta nei campi? Nelle osterie? Non vedo, non vedo. | Ma a tastoni, ecco – con le mani allungate, | la slitta con i cavalli... la neve... un bosco... su, andiamo | "Ehi, guidatore, più in fretta! Mica sono un tipo fiacco, io! | E non mi lagno se per le buche l'anima sussulta.“


Louis de Wohl 33
scrittore e astrologo ungherese 1903 – 1961
„Il pensiero lo allarmò. Si voltò... e si trovò a faccia a faccia con Tìa. Sussultò. Cercò di trovare delle parole di spiegazione, perché stesse là, che non aveva fatto nulla, che non era colpa sua. Poi si accorse che non stava guardando lui, ma il crocifisso. V'era un'espressione nella sua bella pallida faccia, che egli non aveva mai vista prima e il cui significato non comprese. C'erano in essa tristezza e umiltà, ma anche gioia e orgoglio. Dopo un po' disse: "Di tutte le cose che stanno in questo castello, questa è la più preziosa.“

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Jurgis Baltrušaitis (figlio) 2
storico dell'arte, critico d'arte e diplomatico lituano 1903 – 1988
„Il Medioevo gotico, dunque, non evolve soltanto verso l'ordine della vita, il realismo, l'Occidente. Possiede anche la sua componente surreale, i suoi artifici, i suoi esotismi. Un Medioevo più tormentato, popolato di mostri, di prodigi, si ripristina e si sviluppa all'interno di un Medioevo evangelico e umanista. I suoi improvvisi sussulti, le sue inquietudini nello spirito e nelle forme crescono fino al suo declino. (da 'Il Medioevo fantastico: antichità ed esotismi nell'arte gotica, pagina 293)“

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Li-po 6
poeta cinese della Dinastia Tang 701 – 762
„Seduto lì tra i fiori, con la brocca di vino –,
festino solitario, privo di amici intimi –,
elevo il mio boccale e invito il chiar di luna.
Insieme all'ombra, poi, saremo in tre,
giacché la luna non si negherà al bere.
E mentre l'ombra seguirà il mio corpo,
intanto, al fianco suo, io scorterò la luna.
La via della gaiezza termina a primavera;
mentre la luna ondeggia, al mio canto, qua e là.
Ed ha un sussulto l'ombra, fremendo, alla mia danza.
Da sobri, noi viviamo di una gioia comune;
quando poi, nell'ebbrezza, ciascuno si disperde.
Noi tre, per sempre uniti, vagando senza affetti,
infine, in lontananza, saremo alla Via Lattea.“

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Raoul Follereau 9
giornalista, filantropo e poeta francese 1903 – 1977
„Un giorno in Asia vidi morire una lebbrosa di ventidue anni. La vidi, impotente, svincolarsi a piccoli sussulti da questa atroce vita. Appena morta, fui preso dallo strano capriccio di pesarla. Caricai sulle braccia quell'esile pugno di ossa, ancora tiepide, e lo portai sulla bilancia. La lebbrosa di ventidue anni pesava venti chili. Ora sapete di cosa è morta... Poiché mi mostravo inorridito, mi dissero: "È cosa che capita da che mondo è mondo. Non lo potete cambiare, è impossibile". Impossibile? La sola cosa impossibile è che voi, che io, possiamo ancora dormire e ridere sapendo che ci sono sulla terra donne di ventidue anni che muoiono perché pesano venti chili.....“


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Victor Hugo 179
scrittore francese 1802 – 1885
„Niente eguaglia la timidezza dell'ignoranza se non la sua temerità. Quando l'ignoranza si mette a osare, essa ha in sé una bussola. Quella bussola è l'intuizione del vero, più chiara talvolta in uno spirito semplice che in uno spirito complicato. L'ignoranza è una fantasticheria e la fantasticheria curiosa è una forza. Sapere, a volte sconcerta e spesso sconsiglia. Gama, sapendo, avrebbe indietreggiato di fronte al Capo delle Tempeste. Se Cristoforo Colombo fosse stato buon cosmografo, non avrebbe scoperto l'America. Se Galvani fosse stato un perfetto scienziato e avesse saputo che cos'è il 'movimento di ritorno', senza dubbio il sussulto della rana morta non avrebbe risvegliato la sua curiosità, non sarebbero state inventate quelle leggi meravigliose alle quali si è dato il nome di 'galvanismo'; il secondo uomo che salì sul Monte Bianco fu uno scienziato, Saussure, il primo fu un pastore, Balma. Tali casi, diciamolo sorvolando, sono eccezioni che non menomano affatto la scienza, la quale resta la regola. L'ignorante può trovare; lo scienziato solo inventa.“

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William Golding 10
scrittore britannico 1911 – 1993
„Tu sei uno sciocco" diceva il Signore delle Mosche "nient'altro che uno sciocco, un ignorante." Simone mosse la lingua, ch'era tutta gonfia, ma non disse nulla. "Non ti pare?" disse il Signore delle Mosche "non sei uno sciocco e basta?" Simone gli rispose con la stessa voce senza suono. "E allora" disse il Signore delle Mosche "faresti meglio a correr via e a giocare con gli altri. Credono che tu sia un po' tocco. Tu non vuoi mica che Ralph creda che tu sia un po' tocco, no? Ti è simpatico Ralph, no? E anche Piggy, anche Jack, no?" La testa di Simone era alzata un po' in su. I suoi occhi non si potevano staccare dal Signore delle Mosche sospeso nel vuoto davanti a lui. "Che cosa stai a fare qui tutto solo? Non ti faccio paura?" Simone ebbe un sussulto. "Non c'è nessuno che ti possa dare aiuto. Solo io. E io sono la Bestia." La bocca di Simone si aprì a fatica e vennero fuori delle parole comprensibili: "Una testa di maiale su un palo." "Che idea pensare che la Bestia fosse qualcosa che si potesse cacciare e ucciddere!" disse la testa di maiale. Per un po' la foresta e tutti gli altri posti che si potevano appena vedere risuonarono della parodia di una risata. "Lo sapevi no?.. che io sono una parte di te? Vieni vicino, vicino, vicino. Che io sono la ragione per cui non c'è niente da fare? Per cui le cose vanno come vanno?" La risata echeggiò di nuovo. "Su" disse il Signore delle Mosche ".. torna dagli altri, e dimenticheremo tutto quanto." La testa di Simone girava, scoppiava. I suoi occhi erano semichiusi, come se imitassero quella cosa oscena sul palo. Egli sapeva che stava per venirgli uno dei suoi accessi. Il Signore delle Mosche si gonfiava come un pallone. "Questo è ridicolo. Tu sai benissimo che non mi incontrerai altro che lì.. dunque non cercare di fuggire." Il corpo di Simone era inarcato e rigido. Il Signore delle Mosche parlava con la voce d'un maestro di scuola. "Questo scherzo è durato abbastanza, davvero. Mio povero bambino traviato, credi di saperne più di me?" Ci fu una pausa. "Ti metto in guardia. Sto per perdere la pazienza. Non vedi? Non c'è posto, per te. Capito? Su quest'isola ci divertiremo. Capito? Su quest'isola ci divertiremo. Dunque non provarci nemmeno, mio povero ragazzo traviato, altrimenti.. " Simone si accorse che stava guardando dentro una gran bocca. Dentro c'era buio, un buio, che dilagava. "Altrimenti.." disse il Signore delle Mosche "ti faremo fuori. Capisci? Jack e Ruggero e Maurizio e Roberto e Guglielmo e Piggy e Ralph. Ti faremo fuori. Capisci?" Simone era dentro la bocca. Cadde e perse coscienza. (p. 168 "Il signore delle mosche" edizione oscar mondadori)“

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Eve Ensler 59
drammaturga statunitense 1953
„Ho sedici anni. | Sto tremando. | Tremo sempre. | Tremo come | un corpo che sussulta | dopo che gli hanno sparato | Sono morta | dentro. | Lui tornerà. | Devo sbrigarmi a parlare | Odio i miei capelli. | Mi hanno venduta due anni fa. | Non posso uscire. | Sono carne. | Sono un animale. | Ho sedici anni. | Appartengo a loro. | Loro sanno cosa vogliono. | Sono alta. (p. 91)“

Felix Hartlaub 5
scrittore tedesco 1913 – 1945
„La pura materia morta come campo da gioco delle energie. La forma è solo il risultato della forza di gravità, da trasportare e dei sussulti dell'eruzione. Ci si sente di fronte alle nude leggi della materia della gravità e della combustione, eliminata ogni forma di vita organica. Questo è stato una volta l'aspetto del mondo dopo il raffreddamento della crosta terrestre; come poi è arrivata la vita? La scissione insuperabile fra il mondo degli atomi e dell'energie e il principio della forma creatrice. Siamo ancora più nel profondo che alle "Madri". (da Salita al cratere del Vesuvio, Frammenti di diario, p. 160)“

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