Frasi su sussurro

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Suzanne Collins 49
scrittrice e sceneggiatrice statunitense 1962
„[... ]non mi è permesso scommettere, ma se potessi, punterei i miei soldi su di te. -Davvero?– sussurro. -Davvero– dice Cinna.“

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James Matthew Barrie 20
scrittore scozzese 1860 – 1937
„Campanellino, come osi bere la mia medicina?» Ma lei non rispose. Stava già annaspando nell'aria. «Che ti succede?», urlò Peter, improvvisamente preoccupato. «È veleno, Peter» gli disse dolcemente. «Sto per morire». «Oh, Campanellino, l'hai bevuta per salvarmi?» «Sì». «Perché l'hai fatto?» Ora le sue ali a malapena riuscivano a reggerla, ma per tutta risposta volò alle sue spalle, gli morse affettuosamente il naso e gli sussurrò in un orecchio: «Stupido somaro.“


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Ermes Ronchi 71
presbitero e teologo italiano 1947
„Pensare di capire la Trinità attraverso le formule è come tentare di capire una parola analizzando il supporto, la carta su cui è scritta. Dio non è una definizione, ma un'esperienza. La Trinità non è un concetto da capire, ma una manifestazione da accogliere. In uno dei capolavori di Kieslowski sui Dieci Comandamenti, Decalogo I, il bambino protagonista sta giocando al computer. Improvvisamente si ferma e chiede alla zia: «Com'è Dio?». La zia lo guarda in silenzio, gli si avvicina, lo abbraccia, gli bacia i capelli e, tenendolo stretto a sé, sussurra: «Come ti senti, ora?». Pavel non vuole sciogliersi dall'abbraccio, alza gli occhi e risponde: «Bene, mi sento bene». E la zia: «Ecco, Pavel, Dio è così». Dio come un abbraccio: è il senso della Trinità. Dio non è in se stesso solitudine, ma comunione. L'oceano della sua essenza vibra in un infinito movimento d'amore. Se il nostro Dio non fosse Trinità, vale a dire incontro, relazione, comunione e dono reciproco, sarebbe un Dio da delusione, assente e distratto. Ma Dio è estasi, cioè un uscire-da-sé in cerca d'oggetti d'amore [... ]“

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Cassandra Clare 111
scrittrice statunitense 1973
„Quando ero piccolo, scoprii che se ripetevi all'infinito e abbastanza velocemente una parola qualsiasi, perdeva ogni significato. Stavo a letto sveglio e mi dicevo di continuo: zucchero, specchio, sussurro, buio. Sorella – disse piano. – Tu sei mia sorella.
– Non importa quante volte lo ripeti, sarà sempre vero.
– E non importa cosa non mi lasci dire, anche quello sarà sempre vero.“

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Roberto Vecchioni 105
cantautore, paroliere e scrittore italiano 1943
„Viviamo di sussurri e non di urla.“

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Carlos Ruiz Zafón 118
scrittore spagnolo 1964
„Gli ho scritto che voglio sposarmi al più presto, possibilmente entro un mese, e che intendo lasciare Barcellona per sempre.»
Affrontai il suo sguardo impenetrabile quasi tremando.
«Perché me lo dici?»
«Perché voglio sapere da te se devo spedirla o no. Per questo ti ho chiesto di venire qui oggi, Daniel.» Fissai la busta che rigirava tra le mani.
«Guardami» disse. Obbedii, ma non ebbi il coraggio di rispondere. Bea si alzò, andò in fondo al salone e aprì una delle vetrate. La rincorsi, la fermai e le strappai la busta dalle mani. La pioggia le sferzava il viso, lavando via le sue lacrime di rabbia. La presi per mano e la riportai davanti al camino acceso. Lei evitava di guardarmi. Gettai la busta nel fuoco. La lettera si accartocciò tra le fiamme. Bea si inginocchiò accanto a me con occhi pieni di lacrime. La abbracciai e sentii il calore del suo respiro sul collo.
«Non lasciarmi, Daniel.» sussurrò.“

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Enya 32
cantante e musicista irlandese 1961
„Tu sai che l'amore è ogni cosa che dici; | un sussurro, una parola, | le promesse che fai. | Tu lo senti nel battito del cuore del giorno. | Tu sai che questo è l'amore. (da Amarantine, n.° 2)“

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William Shakespeare 200
poeta inglese del XVI secolo 1564 – 1616
„Oh Cielo misericordioso: uomo, non calcarti il cappello sulle sopracciglia: dai parole al dolore; il dolore che non parla, sussurra al cuore sovraccarico e gli ordina di spezzarsi. (Malcolm: atto IV, scena III)“


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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„[... ] Ma volevo che tu sapessi che ti penso, Sarah. Davvero, per me non c'è mai stata qualcun'altra e quella notte fu la nostra notte più bella [... ] e quella notte fu la nostra notte più bella, anche se a volte mi è difficile credere che vi sia mai stato un anno 1970 e le dimostrazioni nei campus e Nixon presidente. Senza calcolatori tascabili, senza videocassette, senza orchestre punk e rock. E altre volte mi sembra che quel tempo sia tutt'ora vicinissimo, da poterlo quasi toccare. Mi sembra che se potessi tenerti tra le braccia, o toccare la tua guancia, o la tua nuca, potrei portarti con me in un futuro diverso senza dolore o tenebre o scelte amare.
Bene, tutti facciamo quello che possiamo e dobbiamo accontentarci... e se non ci basta, dobbiamo rassegnarci. Spero soltanto che tu mi penserai nel modo migliore che ti riesce, Sarah cara. Con tutto il cuore e tutto il mio amore. Johnny."
Le si mozzò il respiro di colpo e restò con la schiena rigida e gli occhi sbarrati. "Johnny...?"
Era andato.
Si alzò, si girò e naturalmente non c'era nulla. Ma poteva vederlo, ritto lì accanto, le mani sprofondate nelle tasche, il caldo sorriso un po' obliquo sul volto più attraente che bello che si appoggiava snello e disinvolto ad una tomba o ad un pilastro dell'ingresso o forse contro un albero rosseggiante d'autunno. Bella roba, Sarah, annusi ancora quella dannata cocaina?
Niente intorno se non Johnny, lì vicino. Forse ovunque.
Tutti noi facciamo quello che possiamo e dobbiamo accontentarci... e se non ci basta, dobbiamo rassegnarci. Niente è perduto per sempre, Sarah. Niente che non possa esser ritrovato.
"Sempre il vecchio Johnny", sussurrò Sarah. Uscì dal cimitero e attraversò la strada. Indugiò un attimo, voltandosi a guardare. Il tiepido vento d'ottobre alitava robusto e grandi cortine di luce e d'ombra sembravano attraversare il mondo. Gli alberi frusciavano misteriosamente.
Sarah salì in macchina e si allontanò. (p. 458-460)“

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Daniel Glattauer 15
giornalista e scrittore austriaco 1960
„Emmi, il letto può attendere! Sono ancora sveglio, sto bene. Emmi, venga da me! Beviamoci un altro bicchiere! Mi sussurri nell'orecchio "whisky, whisky, whisky". Dica "accapponare la pelle". Me la mostri. Ecco la bella pelle della Emmi col 37 di scarpe. Glielo prometto: le appoggerò solo una mano sulla spalla. Solo un abbraccio. Solo un bacio. Solo qualche bacio, nient'altro. Innocentissimi baci. Emmi, devo sapere che odore ha. Ho la sua voce nelle orecchie, adesso ho bisogno del suo odore nel naso. Dico sul serio, Emmi: venga da me. Le pago il taxi. No, non accetterà. Fa lo stesso, qualcuno lo pagherà. Hochleitnergasse 17, citofono 15. Venga da me! Oppure devo venire io da lei? Vengo anch'io! Solo per sentire una volta il suo odore. Solo per darle un bacio. Niente sesso. È sposata, purtroppo! Niente sesso, glielo giuro. Bernhard, lo giuro! Emmi, voglio solo sentire l'odore della sua pelle. Non voglio sapere che aspetto ha. Non accenderemo la luce. Buio pesto. Solo qualche bacio, Emmi. Che c'è di male? È tradimento? Cos'è il tradimento? Un'e-mail? O una voce? O un odore? O un bacio? Desidero tenerla vicino. Desidero abbracciarla stretto. Solo una notte insieme a Emmi. Chiudo gli occhi. Non mi serve sapere che aspetto ha. Devo solo sentire il suo odore, baciarla e saperla vicina a me. Rido dalla gioia. È tradimento, Emmi?“

„La trasmutazione può avere effetti terribili, Zoe. È innaturale. Guarda Christopher: io, almeno, ho avuto il tempo di crescere, ma lui è intrappolato per sempre in un corpo da bambino e le sue collere sono infantili. Il suo corpo gli sussurra segreti che lui non conoscerà mai perché non può neppure udirli. Credo sia per questo che uccide così crudelmente. Io non potrei mai mutare deliberatamente qualcuno in un essere simile. (Simon)“

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Afanasij Afanas'evič Fet-Šenšin 1
poeta, traduttore e scrittore russo 1820 – 1892
„Sussurro, timido, respiro, | trillo dell'usignolo, | l'argento e l'agitarsi, | del ruscello addormentato, | la luce notturna, le ombre notturne. | L'ombra infinita, | la fila di magici mutamenti, | sul viso caro, | nelle nuvolette pensierose | la porpora della rosa, | il riflesso dell'ambra, | e i baci, e le lacrime, | e l'alba, l'alba!“


Lauren Oliver 32
scrittrice statunitense 1982
„Vi confiderò un altro segreto, questo è per il vostro bene. Potreste pensare che il passato abbia qualcosa da dirvi. Potreste pensare di dover ascoltare, di sforzarvi di capire i suoi sussurri, di dover fare di tutto, chinarvi in basso per sentire la voce mormorata dalla terra, dai morti. Potreste pensare che lì c'è qualcosa per voi, qualcosa da comprendere o da interpretare. Ma io so la verità: lo so dalle notti di Gelo. So che il passato vi trascinerà indietro e in basso, vi costringerà ad aggrapparvi ai sussurri del vento e al suono senza senso degli alberi che strusciano l'uno contro l'altro, cercando di decifrare qualche sorta di codice, cercando di mettere insieme i pezzi di quello che si è rotto. È soltanto tempo perso. Il passato non è altro che un peso. Si accumulerà dentro di voi come un sasso. Credetemi: se sentite il passato che vi parla, sentite che vi strattona la schiena, e vi scorre le dita lungo la spina dorsale, la cosa migliore da fare, l'unica cosa da fare, è fuggire. (pp. 157-158)“

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Nicholas Sparks 143
scrittore statunitense 1965
„Si chinò a baciarla teneramente, prima sulla guancia e poi sulle labbra. Quando la guardò negli occhi, lei rivide il ragazzo che aveva amato durante l'estate e il giovane che amava ancora. "Non ho mai smesso di amarti, Ronnie. E non ho mai smesso di pensare a te. Anche se tutte le estati finiscono." Gli sorrise, sapendo che diceva la verità. "Anch'io ti amo, Will Blakelee", sussurrò baciandolo di nuovo.“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Chiunque tu sia, ora colloco la mia mano su di te, che sia tu la mia poesia, | sussurro, accostando le labbra agli orecchi tuoi, | ho amato molte donne e molti uomini, ma non amo nessuno più di te. | Oh, sono stato negligente e sciocco, | da lungo tempo avrei dovuto accostarmi a te, non avrei dovuto ciarlare d'altro se non di te, né cantare se non di te. (A te, p. 302)“

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Suzanne Collins 49
scrittrice e sceneggiatrice statunitense 1962
„"Johanna, davvero lo sentivi urlare?". "Faceva parte del gioco" dice. "Come le ghiandaie chiacchierone nell'arena. Solo che era vero. E non smetteva dopo un'ora. 'Tic, tac'". "'Tic, tac'" le rispondo in un sussurro. Rose. Lupi mutanti. Tributi. Delfini glassati. Amici. Ghiandaie imitatrici. Stilisti. Io. Nei miei sogni, tutto urla, stanotte. (Katniss e Johanna, parlando di Peeta)“

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