Frasi su svago

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Henry James 53
scrittore e critico letterario statunitense 1843 – 1916
„L'uomo sano e saggio non si allontana mai dalla ragione e non si concede nessuno svago se non quello del proprio lavoro. (da La lezione dei maestri)“

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Robert Kennedy 14
politico statunitense 1925 – 1968
„Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi.“


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John Ronald Reuel Tolkien 130
scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico 1892 – 1973
„Credevo che i meravigliosi protagonisti delle leggende partissero in cerca di esse, perché le desideravano, essendo cose entusiasmanti che interrompevano la monotonia della vita, uno svago, un divertimento. Ma non accadeva così nei racconti veramente importanti, in quelli che rimangono nella mente. Improvvisamente la gente si trovava coinvolta, e quello, come dite voi, era il loro sentiero. Penso che anche essi come noi ebbero molte occasioni di tornare indietro, ma non lo fecero. E se lo avessero fatto noi non lo sapremmo, perché sarebbero stati obliati. Noi sappiamo di coloro che proseguirono, e non tutti verso una felice fine, badate bene; o comunque non verso quella che i protagonisti di una storia chiamano una felice fine. (Sam)“

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Cesare Pavese 226
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„Che ti credi? Che io faccia il ritorno alle origini? Quello che importa ce l'ho nel sangue e nessuno me lo toglie. Sono qui per bere un po' del mio vino e cantare una volta con chi so io. Mi prendo uno svago e basta. (cap. 2)“

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Sergej Hessen 19
pedagogista russo 1887 – 1950
„L'umanesimo va cercato non nello svago (od otium) o nell'evasione, ma nel lavoro e nella riflessione sul presente.“

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Adam Smith 34
filosofo ed economista scozzese 1723 – 1790
„Raramente la gente dello stesso mestiere si ritrova insieme, anche se per motivi di svago e di divertimento, senza che la conversazione risulti in una cospirazione contro i profani o in un qualche espediente per far alzare i prezzi.“

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Marie-Jeanne Roland de la Platière 10
nobildonna 1754 – 1793
„Chi ha da fare trova sempre dei momenti per lo svago, mentre chi se ne sta con le mani in mano va sempre di fretta.“

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William Edwards Deming 23
docente e saggista statunitense 1900 – 1993
„La possibilità di essere orgoglioso del proprio lavoro per un lavoratore significa molto di più del ginnasio, dei campi da tennis e delle aree per lo svago.“


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Kurt Vonnegut 58
scrittore e saggista statunitense 1922 – 2007
„Troppo lavoro e niente svago [... ] rende tonti. (da Un pezzo da galera, p. 97)“

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Alice Munro 34
scrittrice canadese 1931
„Ha raggiunto lo stadio in cui le fantasie sono lo svago migliore: risistemare il passato facendo in modo che capiti tutto quello che si sarebbe voluto. (libro Il percorso dell'amore)“

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Oriana Fallaci 129
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Apparteniamo a un'epoca in cui cinema e Tv si sostituiscono alla parola scritta, al racconto scritto, e nel dialogo con il mondo i registi anzi gli attori si sostituiscono agli scrittori. Nessuno infatti, neanch'io, resiste al narcotico richiamo dello schermo, al perpetuo svago offertoci da un sistema di comunicazione che trasforma in pubblico trastullo anche la sacra intimità del sesso e la inviolabile solennità della morte. Soggiogati, ipnotizzati dalla moderna Medusa, passiamo ore a guardar le sue immagini e ascoltare i suoi suoni. Di conseguenza leggiamo assai meno, e molti non leggono più. Ritengono che si possa vivere senza leggere cioè senza la parola scritta, il racconto scritto, gli scrittori. Invece no. No, e non tanto perché lo stesso cinema e la stessa Tv non prescindono dalla parola scritta, dal racconto scritto, dagli scrittori, quanto perché lo schermo non permette e non permetterà mai di pensare come si pensa leggendo: le sue immagini e i suoi rumori distraggono troppo, impediscono di concentrarsi. Oppure suggeriscono riflessioni troppo superficiali e passeggere. Inoltre si preoccupa troppo di stupire e divertire, lo schermo, diverte e stupisce con mezzi troppo rudimentali e giocattoleschi: se ne frega delle tue meningi. È superfluo ricordare che per leggere ci vuole un minimo di meningi cioè di intelligenza e cultura, superfluo sottolineare che qualsiasi idiota o qualsiasi analfabeta con due occhi e due orecchi può guardare le immagini e ascoltare i suoni della moderna Medusa. Ma per vivere, per sopravvivere, è necessario pensare! Per pensare è necessario produrre idee, fornirle! E chi più dello scrittore produce idee? Chi più di lui le fornisce? Lo scrittore è una spugna che assorbe la vita per risputarla sotto forma di idee, è una mucca eternamente incinta che partorisce vitelli sotto forma di idee, è un rabdomante che trova l'acqua in qualunque deserto e la fa zampillare sotto forma di idee: è un mago Merlino, un veggente, un profeta. Perché vede cose che gli altri non vedono, sente cose che gli altri non sentono, immagina e anticipa cose che gli altri non possono né immaginare né anticipare... E non solo le vede, le sente, le immagina, le anticipa: le trasmette. Da vivo e da morto. Cara, nessuna società s'è mai evoluta al di fuori degli scrittori. Nessuna rivoluzione (buona o cattiva che fosse) è mai avvenuta al di fuori degli scrittori. Nel bene e nel male, sono sempre stati gli scrittori a muovere il mondo: cambiarlo. Sicché scrivere è il mestiere più utile che ci sia. Il più esaltante, il più appagante del creato. (il Professore: II, VI, IV; pp. 416-418)“

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Jane Austen 80
scrittrice britannica 1775 – 1817
„È davvero piacevole una serata come questa! Dopo tutto, devo dire che non c'è svago migliore della lettura. Si finisce per stancarsi di tutto, ma mai di un libro. Quando avrò la mia casa, sarò contenta solo se ci sarà una grande biblioteca. (Caroline Bingley; 2014, p. 54)“


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Albert Einstein 603
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Dovunque vada dovunque scappo | sempre di me trovo un ritratto | sulla parete, la scrivania | intorno al collo, effige mia. || Uomini e donne con strano svago | mi implorano: «La sua firma, prego». | Ognuno esige uno scarabocchio | da questo eruditissimo marmocchio. || Talvolta in mezzo a questo godimento | son perplesso delle cose che sento, | e mi chiedo stropicciandomi gli occhi, | sono io pazzo o sono loro sciocchi? (p. 68)“

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Giorgio Carbone 5
principe di Seborga 1936 – 2009
„Operare nel mondo dell'Arte non è uno svago, né la tentata evasione mentale dal proprio ambiente, ma è ricercare, comparare ed anche soffrire. L'Arte non cresce per caso, ma ognuno la costruisce con gli insegnamenti ricevuti e cercati, con la conoscenza e con le esperienze, prima vissute e poi tralasciate, indi riprese, elaborate e rielaborate: come succede con i testardi rapporti della propria esistenza. (citato in [http://www. cultura-barocca. com/giorgiocarbone. htm Cultura Barocca], 1 agosto 2014)“

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Carlo Verdone 54
attore e regista italiano 1950
„Ho trascorso tutte le estati della mia vita a fare propositi per settembre, ora non più. Adesso trascorro l'estate a ricordare i propositi che facevo e che sono svaniti, un po' per pigrizia, un po' per dimenticanza. Che cosa avete contro la nostalgia, eh? E 'l'unico svago che ci resta per chi è diffidente verso il futuro. L'unico. Senza pioggia, agosto sta finendo, settembre non comincia e io sono così ordinario. Ma non c'è da preoccuparsi, va bene. Va bene così. (Film La grande bellezza)“

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Gianni Brera 78
giornalista e scrittore italiano 1919 – 1992
„Lo sport agonistico non è svago, è un dovere sociale. Svago è lo sport inteso in senso tradizionale, di puro diporto (antico francese 'se deporter', evadere, togliersi fuori). Quando invece uno fa agonismo, pone se stesso come paradigma d'un intero popolo. E se ci vive è anche peggio. I desporteur si divertono a nostro dispetto. Non rischiano niente: accendono la nostra invidia per nulla: al momento di sacrificarsi premono il bastoncino o ritirano la gambetta. Solo i poveri affrontano rischi e sacrifici. (libro L'Arcimatto)“

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