Frasi su tabula

Caleb Carr foto
Caleb Carr 2
romanziere statunitense 1955
„Alla nascita la mente è una tabula rasa, oppure abbiamo alcune conoscenze innate? Secondo me, è una tabula rasa. (p. 152)“

Roberto Longhi foto
Roberto Longhi 12
storico dell'arte italiano 1890 – 1970
„La sua ostinata deferenza al vero poté anzi confermarlo nella ingenua credenza che fosse "l'occhio della camera" a guardar lui e a suggerirgli tutto. Molte volte dovette incantarsi di fronte a quella "magia naturale"; e ciò che più lo sorprese fu di accorgersi che allo specchio non è punto necessaria la figura umana, se, uscita questa dal suo campo, esso seguita a specchiare il pavimento inclinato, l'ombra sul muro, il nastro caduto a terra. Che altro potesse conseguire a questa risoluzione di procedere dipingendo per specchiatura diretta della realtà, non è troppo difficile intendere. Ne conseguiva la tabula rasa del costume pittorico del tempo che, preparandosi gli argomenti in carta e matita per via di erudizione storica e di astrazione stilizzante, aveva elaborato una complessa classificazione del rappresentabile, dove, per meglio servire alla società di allora, non poteva che preferirsi l'aspetto della classe dominante. Ma il Caravaggio pensa invece alla vita comune, ai sentimenti semplici, all'aspetto feriale delle cose che valgono, nello specchio, come gli uomini. [... ] Anche il Caravaggio avvertiva il pericolo di ricadere nell'apologetica del corpo umano, sublimata da Raffaello o Michelangelo, o magari nel chiaroscuro melodrammatico del Tintoretto. Ma ciò che gli andava confusamente balenando era ormai non tanto il rilievo dei corpi quanto la forma delle tenebre che li interrompono. Lì era il dramma della realtà più portante ch'egli intravedeva dopo le calme specchiature dell'adolescenza. E la storia della religione, di cui ora si impadroniva, gli tornava come un seguito di drammi brevi e risolutivi la cui punta non può indugiarsi nella durata sentimentale delle trasparenze, anzi inevitabilmente s'investe del lampo abrupto della luce rivelante, fra gli strappi inconoscibili dell'ombra. Uomini e santi si sarebbero impigliati in quel tragico scherzo. Giacché, per restar fedeli alla natura del mondo, occorreva far sì che il calcolo dell'ombra apparisse come casuale, e non causato dai corpi; ove volesse esimersi dal riattribuire all'uomo la sua funzione umanistica dirimente, di eterno protagonista e signore del creato. Perciò il Caravaggio seguitò, e fu fatica di anni, ad osservare la natura della luce e dell'ombra incidentali. [... ] Chi non sa che il Tintoretto studiava al lume di lucerna, non già il vero, ma i modellini della Cappella Medicea? E che i modellini del Greco erano cere dove si stiravano in una poetica follia le ultime spire laocoontiche del disegno 'serpentinato'? Ma ora è la realtà stessa a venir sopraggiunta dal lume per 'incidenza': il caso, l'incidente luminoso, diventano causa efficiente della nuova pittura (o poesia). Non v'è Vocazione di Matteo senza che il raggio, assieme col Cristo, entri dalla porta socchiusa e ferisca quel turpe spettacolo dei giocatori d'azzardo. In effetto Caravaggio stagliò questa sua "descrizione di luce", questo poetico "fotogramma", quando l'attimo di cronaca gli parve emergere, non dico con un rilievo, ma con uno spicco, con un'evidenza così memorabile, invariabile, monumentale, come dopo Masaccio non s'era più visto. (citato in Caravaggio, pp. 187-188)“


Maurice Scève foto
Maurice Scève 5
poeta francese 1501 – 1564
„Fronte d'imperio sul corpo prominente | come chi nulla se non l'onta paventa. | Limpida fronte ove sia dato leggere | le leggi che l'amore volle scrivervi. | Tu sei, o fronte, una tabula illesa | ove mia vita è e mia morte palese!“

Mario Perniola foto
Mario Perniola 28
filosofo italiano 1941
„Lo scopo della comunicazione è favorire l'annullamento di ogni certezza e prendere atto di una trasformazione antropologica che ha mutato il pubblico in una specie di tabula rasa estremamente sensibile e ricettiva, ma incapace di trattenere ciò che è scritto su di essa oltre il momento della ricezione e della trasmissione. (p. 108)“

Elisabetta Conci foto
Elisabetta Conci 6
politica italiana 1895 – 1965
„26 marzo 1939. [... ] bisogna armarsi: a qualunque costo… anche se dovessimo fare tabula rasa di tutto quello che si chiama vita civile. Basta! [Cronache 1938-1940]“

Enzo Bettiza foto
Enzo Bettiza 31
scrittore italiano 1927
„L'esilio prolungato nello spazio e nel tempo, esilio senza ritorno, aggravato dal vagabondaggio dispersivo in altri mondi, possiede una rara quanto perforante facoltà distruttiva: lentamente carbonizza tutto ciò che siamo stati altrove, recide i vincoli di sangue, spegne i ricordi, fa impercettibilmente tabula rasa del passato. (p. 18)“

Marie-Dominique Philippe foto
Marie-Dominique Philippe 43
1912 – 2006
„L'umiltà, quando diventa una virtù divina, fa tabula rasa: non si accontenta più di vincere l'orgoglio, di appiattirne gli eccessi; scava l'abisso della piccolezza, perché l'Amore di Dio possa riempirlo della sua presenza, per attirare questo amore con maggiore violenza ed audacia.“

Johann Friedrich Herbart foto
Johann Friedrich Herbart 3
filosofo tedesco 1776 – 1841
„L'anima è originariamente una tabula rasa nel senso più assoluto, senza alcuna traccia di vita o di rappresentazione: di conseguenza, non vi sono in essa né idee primitive, né predisposizioni a formarle. Tutte le idee, senza eccezione, sono prodotto del tempo e dell'esperienza. (da Psychologie als Wissenschaft)“


Gianni Boncompagni foto
Gianni Boncompagni 19
conduttore radiofonico, paroliere e autore televisivo it... 1932
„Bocelli è ormai il numero uno al mondo e da settimane guida le classifiche di vendita inglesi, mentre da noi in testa alla hit parade c'è un gruppo chiamato Tabula Rasa Elettrificata che nessuno, neanche i ragazzi di Macao, conoscono! [Famosa gaffe del settembre 1997, riferendosi al gruppo musicale Consorzio Suonatori Indipendenti] (da John Vignola (a cura di), Su la testa! 1994-2004, dieci anni di rock italiano, Arcana Editore 2005).“

Hana Mae Lee foto
Hana Mae Lee 5
attrice statunitense 1988
„Adoro la moda: il corpo è come una tabula rasa per me.“

Cristina Campo foto
Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„Il vero appunto, quello segreto, dovrebbe essere scritto all'incirca così:
«Partire dalla tabula rasa di un tempo 'où l'on a tout perdu', dalla chiesa nuova e brutta di Cristo Re, o di Los Angeles, nel pomeriggio canicolare, e sia il più possibile anonima quella chiesa, come un ospedale, un planetario o una stazione, per ricordarci che veramente 'l'on a tout perdu', fuorché la verità che abita in quel luogo — e che mai potremo ritrovare senza essere spogliati di ogni ornamento — senza avere accettato l'anonimo, la nudità di questo tempo che è la sola sua forza. Non altrimenti potremo compiere il cerchio, riallacciare la fine del nostro tempo al suo principio perduto...» (dalla lettera a M. Pieracci Harwell del 25 luglio (domani S. Anna), p. 29)“