Frasi su taciturno

Amélie Nothomb foto
Amélie Nothomb 138
scrittrice belga 1966
„Non ci capivo niente, senza dubbio perché non ero una ragazza. Ho sempre l'impressione di capire le donne attraverso il disprezzo che mi ispirano. Per le ragazze è diverso. Le ochette, che formano la maggioranza delle vergini, sono sprovviste di mistero come le più grandi. Ma ci sono casi di fanciulle taciturne che sono, invece, quanto la natura umana ha prodotto di più sconosciuto. La mia vittima era una di loro. (p. 64)“

James Matthew Barrie foto
James Matthew Barrie 20
scrittore scozzese 1860 – 1937
„Le stelle, per quanto meravigliose, non possono in alcun modo immischiarsi nelle faccende umane, ma devono limitarsi a guardare in eterno. È una punizione che si è abbattuta su di loro così tanto tempo fa che nessuna stella ne ricorda il motivo. E così quelle più anziane sono diventate cieche e taciturne (le stelle comunicano tra loro ammiccando con gli occhi), ma quelle più giovani si meravigliano ancora di tutto.“


Domenico Cirillo foto
Domenico Cirillo 32
medico e botanico italiano 1739 – 1799
„I moti rapidi ed inquieti degli occhi, uniti alle lagrime involontarie e taciturne, sono i più sicuri attestati della sensibilità, e della compassione. (p. 19)“

Bruno Roghi 8
giornalista italiano 1894 – 1962
„Il giornalista italo-parigino Borella era venuto a Bologna d'incarico del patron del Tour, Enrico Desgrange, per assoldare qualche corridore nostrano. Girardengo no, troppo caro; Brunero nemmeno, troppo perplesso. Meglio ripiegare su un «mai sentito nominare», di modico prezzo e di buona tempra, da issare su una bicicletta francese ai servigi d'una squadra francese. La scelta cadde su Bottecchia, il taciturno e melanconico muratore veneto cge Desgrange non aveva mai sentito nominare. La prima parola di francese che avrebbe imparato sarebbe stato il suo nome storpiato dagli sportivi transalpini in un buffo Botescià.“

Pietro Pensa foto
Pietro Pensa 7
ingegnere e dirigente d'azienda italiano 1906 – 1996
„L'abitato superiore, con necropoli di incinerati che rivelano la presenza di guerrieri-pastori giustificata da necessità di difera della strada rivierasca che vi passava, era chiamato in dialetto Crées, nome celtico pure, indicante la presenza di abitazioni in pietra; quello inferiore, con sepolture più tarde di inumati era invece Piaàg, di probabile derivazione latina da plaga. Ebbene, la popolazione del primo villaggio era estroversa, allegra, malleabile, piuttosto variabile nelle opinioni e nei rapporti sociali, a costituzione familiare in cui l'uomo faceva sentire maggiormente la propria podestà; alla sera le vie del paese erano animate sino alla mezzanotte; al mattino, in compenso, gli uomini si levavano tardi e andavano al lavoro sulla montagna a giorno fatto; non era raro il caso che sue bisticciassero oggi, venendo anche alle mani, e che domani li si incontrasse a braccetto. Al contrario la gente di sotto era piuttosto taciturna, sensibilmente introversa. Se nasceva uno screzio tra famiglie, ne veniva un'avversione che durava talora per generazioni. La donna era più considerata che nell'altro villaggio e il marito le si rivolgeva con il "voi", anziché col "tu" come lassù. Al mattino – e io ho fra i ricordi della mia fanciullezza il battere a notte sul selciato sotto le mie finestre degli scarponi di chi passava – gli uomini andavano al lavoro prima che baluginasse l'alba; alla sera, viceversa, dopo le otto le vie del paese diventavano deserte. La parola data era sempre mantenuta e assai difficile era far mutar parere. [... ] I diversi caratteri dei due paesi portarono, all'inizio di questo secolo, a comportamenti assai diversi di fronte alla depressione in atto. Mentre la gente di sotto emigrava piuttosto che contrarre un debito, quelli di sopra ipotecarono con facilità anche le terre, allorché accennò il ruttiamo e, buoni muratori quali erano, costruirono case d'affitto procurandosi denaro a prestito. Rimontarono la china mentre, di sotto, il paese, un tempo più fiorente per territorio ricco di campi e di boschi, si spopolava. (p. 496)“

Noyz Narcos foto
Noyz Narcos 129
rapper, beatmaker e writer italiano 1979
„Queste scene che mi ronzano nel teschio prendo il park ed esco | blu notte, le famiglie in casa e i padri a mignotte | street fighter sopra 'ste curve, Kavinsky driver | nelle pupille tutte le stelle, star cypher | Spingo sul gas starter giro lo snapback a 180 | i polpastrelli bruciano nell'acquasanta | la serpe e il teschio sul pugnale nel tradizionale | quadro in notturna, squarcio 'sta serata taciturna | Mi lego al cazzo questi rat snitcher chi la dura vince | sopravvissuto al tempo come 'na Sfinge | impara dai più grandi vedi l'orgoglio andare giù in gola | la tua vita a terra in una volta sola | Ho litri de 'sta Russian Standard dentro al freezer | ghiacciami il cuore queste ferite non si chiudono da sole | ho visto cosa avete in mano e vale niente, ho 5 carte | dello stesso seme, questa sera Dio mi vuole bene. (da El Padre)“

Curzio Malaparte foto
Curzio Malaparte 73
scrittore italiano 1898 – 1957
„Ero tra i migliori allievi di tutto il ginnasio, nessuno era più forte di me nel greco e nel latino: ma ero distratto, chiuso, taciturno, e i professori, i miei stessi compagni avevano finito col lasciarmi solo nella mia solitudine.“

 Morgan foto
Morgan 51
cantautore, polistrumentista e disc jockey italiano 1972
„Loquace è il taciturno e vivo il morto | e mi permetto l'intimo conforto, | di trasformare, | praticare la falsa disciplina, | estrarre dal veleno medicina (da Da A ad A, n° 2)“


Salvator Gotta 9
scrittore italiano 1887 – 1980
„L'anima dei montanari è rude e taciturna; le sue espressioni di gioia e quelle del suo dolore non sono mai clamorose: l'entusiasmo appare di rado sui volti chiusi e duri. Raramente la gente di montagna compie dei gesti impulsivi che possano destare, in chi vede, ammirazione o sdegno. Ma essa obbedisce a un senso del dovere con serenità pacata e tenace, ferrea nel sacrificio, costante nel lavoro, incorruttibile nel rispetto alle migliori tradizioni, alla fede dei padri, all'amore per la Patria. (p. 26)“

Georg Trakl foto
Georg Trakl 22
poeta austriaco 1887 – 1914
„Lungo l'orlo della selva io voglio andare creatura taciturna cui dalle mani senza parola il sole crinito è calato; straniero sul colle serale, che piangendo solleva le palpebre sulla città di pietra; fiera immobile nella pace dell'antico sambuco; oh, senza quiete origlia il capo che ormai il crepuscolo avvolge, o seguono i passi esitanti la nuvola azzurra sul colle, severe costellazioni. (da Rivelazione e tramonto)“

Matilde Serao foto
Matilde Serao 15
scrittrice e giornalista italiana 1856 – 1927
„Fresca profonda verde foresta. La luce vi è mite, delicatissima, il cielo pare infinitamente lontano; è deliziosa la freschezza dell'aria; in fondo al burrone canta il torrente; sotto le felci canta il ruscello... Si ascende sempre, fra il silenzio, fra la boscaglia fitta, per un'ampia via... Tacciono le voci umane... Non v'è che questa foresta, immensa, sconfinata: solo quest'alta vegetazione esiste. Siamo lontani per centinaia di miglia dall'abitato: forse il mondo è morto dietro di noi. Ma ad un tratto, tra la taciturnà serena di questa boscaglia, un che di bianco traspare tra le altezze dei faggi. Questa è Ferdinandea. (dal Corriere di Roma del 19 settembre 1886)“

Nikolaus Lenau foto
Nikolaus Lenau 7
poeta austriaco 1802 – 1850
„Sull'immobil palude il raggio blando | si posa della luna argenteo e queto, | e le pallenti rose va intrecciando | sovra la verde cerchia del canneto. || Vanno i cervi qua e là per l'aura bruna | e guardan nella fosca tenebria, | mentre si tuffa in fondo alla laguna | qualche smarrito augello, e vola via. || Ma, piangendo, io reclino il guardo mio; | mi vien passando in l'alma taciturna | di te un dolce patetico desio | o una mesta ed umil prece notturna. (Canzoni del giuncheto. 5., p. 21)“


Alberto Arbasino foto
Alberto Arbasino 23
scrittore, saggista e giornalista italiano 1930
„Niente di peggio che lavorare a orario fisso: si produce scrittura burocratica. (dall'intervista di Grazia Cherchi, Panorama, novembre 1990; anche in Grazia Cherchi, Scompartimento per lettori e taciturni, a cura di Roberto Rossi, Feltrinelli)“

Bartolo Cattafi foto
Bartolo Cattafi 3
poeta italiano 1922 – 1979
„Nella cieca città l' erba maligna | avanza verde fuoco velenoso, | tornano taciturni viandanti | a tastare la crescita dei figli | e riaprono il sesso delle mogli. (citato in Corriere della sera, 20 gennaio 2007)“

Sergej Mitrofanovič Gorodeckij foto
Sergej Mitrofanovič Gorodeckij 3
poeta russo 1884 – 1967
„[Su Esenin] Rievocammo i vecchi tempi. Era taciturno, simpatico, triste. Prese a cantare delle častuški. [... ] Aveva già la voce rauca, il viso sciupato, e attraverso quel viso, come dietro alla nebbia del tempo, io rivedevo il Sergun'ka primaverile d'una volta. Poi, con espressione mutata, cominciò a declamare L'uomo nero. La sua recitazione magistrale sembrava come percorsa da uno spasimo interiore. Vedevo dalla sua eccitazione che doveva trattarsi di qualcosa di molto importante per lui. C'era come l'appello della disperazione.“

Henri Desgrange foto
Henri Desgrange 1
pistard e giornalista francese 1865 – 1940
„Bottecchia è la rivelazione più sensazionale del Tour. Povero, oscuro, taciturno, questo virgulto d'una famiglia di prodi soldati, senza conoscere una sola parola dell'idioma francese, senza avere mai visto una strada francese, ha dimostrato di essere un grande campione. Tale Bottecchia è stato per un mese. Immaginatelo ora nel '24, meglio preparato ad affrontare le incognite del cammino e più espeto dei nostri sistemi di gara, e voi vedrete ciò che saprà fare il generoso e leale bersagliere italiano. (citato in Bruno Roghi, La leggenda di "Botescià", Storia Illustrata, Anno II N. 1, gennaio 1958, Arnoldo Mondadori Editore]“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 133 frasi