Frasi su talamo

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George R. R. Martin 52
autore di fantascienza statunitense 1948
„Si muove nel talamo nuziale come qualcuno che marcia a vessilli spiegati sul campo di battaglia, occhio cupo e piglio fiero nel compiere il proprio dovere. (libro Il Trono di Spade 1. Il Trono di Spade, Il Grande Inverno.: Libro primo delle cronache del Ghiaccio e del Fuoco)“

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Nerses Shnorhali 1
scrittore e santo armeno 1100 – 1173
„Eletta, prudente, di grazie piena, | di schiatta di re possenti, | dono a noi tu sei della casa Latina, | oh angelo di bellezza, ammirabile Ripsima! || Viandante al cielo | nelle leggi del cielo profonda, | rinnegasti te stessa, e il grado avito, | oh angelo di bellezza, ammirabile Ripsima! || Sapiente, santa, veneranda vergine, | al fuoco gettato dal Verbo in terra | accendesti la lampada della fede, | oh angelo di bellezza, ammirabile Ripsima! || Allo sposo, Cristo incarnato, | con intatta verginità sposata, | nel talamo inaccessibile riposasti, | oh angelo di bellezza, ammirabile Ripsima! || D'amor nutrita, pavone gentile, con fila d'oro lucenti e fine, | del crisma, e di triplice corona invidiabile, | oh angelo di bellezza, ammirabile Ripsima! || Dritto-volante colomba aerea, | l'arca del novello Noè è tuo riposo: | spegnitrice di serpi, cicogna giusta, | oh angelo di bellezza, ammirabile Ripsima! || Savia martire combattente | per la potenza del Verbo del Padre, | che forte pigiasti lo strettojo colmo, | oh angelo di bellezza, ammirabile Ripsima! || Oh colorita di colore purpureo, fronzuta, vermiglia qual mela, | inclita sposa, di sangue velata, | oh angelo di bellezza, ammirabile Ripsima! (Inno a Santa Ripsima)“


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Carlo Emilio Gadda 64
scrittore italiano 1893 – 1973
„Il Carlo, per quanto innamoratissimo glie la tirava lunga di settimana in settimana, di mese in mese: il talamo si perdeva nei regni infiniti del domani, proiettato verso un punto infinitamente al di là del dopodomani, infinitamente pallidamente remoto, come il bacio dell'asintoto alla sua curva.– (Un'orchestra di 120 professori [parte ultima]: p. 167)“

Callimaco 11
poeta e filologo greco antico -310 – -240 a.C.
„Alle vergini spose in odio è forse | Venere? Forse a' genitor la gioia | froderanno per false lagrimette | di che bagnan del talamo le soglie | dirottamente? Esse non veri allora, | se me giovin gli Dei, gemono guai. (Fr. 110 Pf., trad. Ugo Foscolo)“

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Roberto Gervaso 325
storico, scrittore, giornalista 1937
„L'alcova sta al talamo come il peccato al precetto. (p. 90)“

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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„Entro i vietati talami | II piè furtivo ei mise, | E su le piume adultere | Lasciò l'impronta, e rise. (p.)“

„Ogni uomo possiede una camera interna. Nell'intimo di ciascun essere umano c'è un talamo nunziale, e solo lo sposo ha l'accesso. (p. 74)“

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Eschilo 61
tragediografo ateniese -525 – -456 a.C.
„Chi violò talami di vergini, più non ha sollievo:
se i fiumi scendessero tutti da un'unica via
a purificare la mano macchiata di sangue,
scorrerebbero invano. (2004, p. 69)“


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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„Virtude e Amor sorgevano | Con un medesmo volo, | Ed eran ambo un impeto, | Un sentimento solo. | Amor vegliava ai talami, | Amor sedea sul core; | Le leggi, i patti, i limiti, | Tutto segnava Amore. (p. 24)“

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Giosue Carducci 88
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„Quale una incinta, su cui scende languida | Languida l'ombra del sopore e l'occupa, | Disciolta giace e palpita su 'l talamo, | Sospiri al labbro e rotti accenti vengono | e súbiti rossor la faccia corrono || […. ] Chinatevi al lavoro, o validi omeri; | Schiudetevi agli amori, o cuori giovani; | Impennatevi a sogni, ali dell'anime; | Irrompete alla guerra, o desii torbidi: | Ciò che fu torna e tornerà nei secoli. (da Canto di marzo)“

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Luciano Zuccoli 12
scrittore italiano 1868 – 1929
„Emilia non era più fanciulla, ma era stata donna per così poco tempo, che i guanciali del suo letto avevan dimenticato l'impronta d'una testa maschile e la luce del suo corpo risplendeva nell'alcova deserta. Era vedova da due anni; ma il desiderio di chiudere la solitudine dell'anima le faceva sembrar quel tempo assai lontano.
Aveva gli occhi grigi; i capelli neri avvolti intorno alla testa e attorti presso le orecchie, davano qualche riflesso d'acciaio.
Ella entrava sola nel talamo e sola riposava. Le era avvenuto forse di svegliarsi nella notte e d'irritarsi per uno di quegli arguti sogni, che non lascian tregua, popolano la mente di fiamme, soffiano sulle carni; le era avvenuto forse di stendere le braccia disperatamente nell'ombra, e di piegarsi ad arco sotto lo spasimo del sogno che sfiora e sfugge.... Ma giungeva l'alba a quietarla, e il torpore invece del sonno.... Si guardava nello specchio al mattino, e vedeva sotto gli occhi puri un livido cerchio. (pagg. 20-21)“