Frasi su tartaro

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Louis-ferdinand Céline 128
scrittore, saggista e medico francese 1894 – 1961
„Il bastone finisce per stancare chi lo maneggia, mentre la speranza di diventare potenti e ricchi di cui i bianchi s'ingozzano, quella non costa niente, assolutamente niente. Che non ci vengano più a decantare l'Egitto e i Tiranni tartari! Quei dilettanti antiquati erano solo dei pataccari pretenziosi nell'arte suprema di far spremere alla bestia verticale il massimo sforzo sul lavoro. (1992, p. 159)“

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Marco Polo 5
mercante, ambasciatore e viaggiatore italiano, appartene... 1254 – 1324
„Or avenne che nel 1187 anni li Tartari fecero uno loro re ch'ebbe nome Cinghis Kane. Costui fu uomo di grande valenza e di senno e di prodezza; e sí vi dico, quando costui fue chiamato re, tutti li Tartari, quanti n'era al mondo che per quelle contrade erano, si vennero a lui e tennello per signore; e questo Cinghis Kane tenea la segnoria bene e francamente. E quivi venne tanta moltitudine di Tartari che no si potrebbe credere; quando Cinghi si vide tanta gente, s'aparechiò con sua gente per andare a conquistare altre terre. E sí vi dico ch'egli conquistò bene otto province in poco tempo, né no li face' male a cui egli pigliava né no rubavano, ma menavaglisi drieto per conquistare l'altre contrade, e cosí conquistò molta gente. E tutta gente andavano volontieri dietro a questo signore, veggendo la sua bontà; quando Cinghi si vide tanta gente, disse che volea conquistare tutto 'l mondo. (cap. 64, Come Cinghis fue il primaio Kane)“


Vintilă Horia 39
scrittore rumeno 1915 – 1992
„[... ] i Romeni, col loro combattimento permanente agli estremi di una situazione-limite biologica e spirituale, resero possibile l'arte gotica, Il Rinascimento, il tomismo e tutto quanto in Occidente è costruito sulla roccia, tutta la continuità e la calma intra muros. Extra muros vi fu una zona incerta situata fra la cattedrale e il deserto dei tartari; qui, nel suo seno nacque la filosofia del contadino del Danubio [... ]. (da Nota di diario di giovedì 12 agosto 1965, p. 215)“

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Marco Malvaldi 81
scrittore italiano 1974
„Uno dei contrasti più spettacolari di un ristorante è la differenza tra la sala e la cucina.
Più la sala è calma, elegante, raffinata ed accogliente, più la cucina è incasinata, rumorosa, ansiosa ed isterica; per ottenere la tartare di scampi su crostino di pane guttiau con olio profumato all'aglio di Caraglio, che in un ristorante stellato vi giunge su un piatto di porcellana, veleggiando tra le mani di un cameriere di aspetto apollineo come se vi fosse stata deposta con tutto l'amore del mondo, di media sono necessarie sei bestemmie, due scottature, la sostituzione di un piatto sbreccato e la reiterata insinuazione da parte del maître che lo chef de partie porti un cognome opinabile.
Se volete sapere com'è la cucina, quindi, guardate la sala e pensate al contrario. (p. 140)“

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Arsen Avakov 6
politico ucraino 1964
„La minoranza tartara autoctona è perseguitata, si chiudono i loro giornali e la loro tv, c'è una grande crisi economica e privazione delle libertà politiche.“

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Tommaso Campanella 24
1568 – 1639
„[... ] quando noi miriamo i Tartari ed Etiopi, e li sentimo parlar sermoni ignoti, ci paiono più ignoranti, che li nostri cavalli, e di costumi e atti differentissimi dalli umani nostri. Così paion gli altri animali a noi esser senza discorso e favella e giudizio; ma tutti n'hanno chi più e chi meno, come tra noi avviene che molti paion bestie [... ]. (lib. II, cap. 23; p. 104)“

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Charles-joseph De Ligne 6
1735 – 1814
„Grattate il Russo e troverete il Cosacco (o il Tartaro). (da Hertslet, Treppenwitz der Weltgeschichte, IV. Aufl. [Berlin, 1895], pag. 360; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 338)“

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Esiodo 11
poeta greco antico 70
„Dunque, per primo fu Chaos, e poi Gaia dall'ampio petto, sede sicura per sempre di tutti gli immortali che possiedono le vette dell'Olimpo nevoso, e Tartaro nebbioso nei recessi della terra dalle ampie strade, poi Eros, il più bello fra gli dei immortali, che rompe le membra, e di tutti gli dei e di tutti gli uomini doma nel petto il cuore ed il saggio consiglio. (116-122; 1959)“


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Antonio Spadaro 20
gesuita, scrittore e teologo italiano 1966
„Prediligo la letteratura della frontiera, della soglia, dell'attesa. La letteratura che richiede anche una lettura dei silenzi, degli scarti. L'Airone di Giorgio Bassani, in questa prospettiva, è un capolavoro tutto da riscoprire. Ancora. La "visione" dell'attesa di cui è capace Dino Buzzati mi è rimasta dentro da quando, a tredici anni, lessi Il deserto dei Tartari.“

Herbert Shelton 9
saggista, attivista e pacifista statunitense 1895 – 1985
„Come può un uomo già malato esserlo di meno ingoiando una sostanza che lo fa ammalare, addirittuta ucciderlo, se presa in uno stato di salute? Chiunque abbia avuto il suo intestino scombussolato da convulsioni dovute a purganti, i suoi denti fatti marcire con sostanze mercuriali, il suo fegato ingrossato e deteriorato dal tartaro emetico, sa che gli effetti dei farmaci sono molti e variegati, ma sempre cattivi [... ] Oltre a farmacotizzare i loro pazienti fino alla morte, i medici li hanno di frequente mortalmente dissanguati [più che generico e metaforico, il riferimento è alla pratica del salasso]. I macellai dissanguano i maiali per ucciderli; i medici dissangano i pazienti per curarli.“

Marcello Veneziani 34
giornalista e scrittore italiano 1955
„Non so quanti ricorderanno og­gi, a 40 anni dalla sua morte, un aspetto essenziale per capire Dino Buzzati, l'uomo e l'opera:la sua indo­le di conservatore all'antica, apoliti­co, pessimista e anche reazionario, come egli stesso ammise, ma reazio­nario in forma privata, precisò, «at­taccato alle vecchie cose, alla tradi­zione, piuttosto che alle cose di do­mani». (da [http://www. ilgiornale. it/news/buzzati-conservatore-e-i-tartari. html Buzzati il conservatore e i Tartari], il Giornale. it, 28 gennaio 2012.)“

Walter Moers 15
scrittore, sceneggiatore e fumettista tedesco 1957
„Tartaro: una città senza cielo, senza nuvole. e senza stelle. Una città piena di odori sgradevoli, senza colori, senza la luce del sole. Perfino la sua architettura metteva Rumo a disagio. Ovunque solo forme ingobbite, rincagnate, cornute, squamate, minacciose. Facciate di edifici simili a orride smorfie, porte come fauci spalancate, finestre come orbite vuote, tutto in bianco e nero. Fra le casa erano tese corde dalle quali pendeva sucida biancheria stracciata, come cadaveri d'impiccati.“

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