Frasi su tattica

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Giuseppe Pollicelli 11
giornalista, poeta e regista cinematografico italiano 1974
„Fisicamente forte, dotato di tecnica sopraffina, formidabile finalizzatore [... ], capace di colpi balistici memorabili [... ] e, soprattutto, giocatore fornito di un'intelligenza tattica e una visione di gioco tali da renderlo anche un eccellente rifinitore, Totti aggiunge a tutto questo una longevità atletica fuori dal comune, di cui sta dando dimostrazione anche in questi giorni. Ciò non toglie che il Pupone, com'è normale, abbia pure lui qualche difetto. Stranamente mediocre nel tirare le punizioni, ha sempre evidenziato dei limiti caratteriali la cui conseguenza principale (al di là delle troppo numerose intemperanze in campo o delle frequenti manifestazioni di vittimismo davanti a microfoni e telecamere) è stata la scelta di non mettersi mai alla prova con società più blasonate della Roma, uscendo in tal modo da un contesto nel quale, dal 1992 a oggi, viene considerato un semidio a prescindere dai risultati effettivamente raggiunti dalla sua squadra [... ]. Sia chiaro: è legittimo che Totti – peraltro profumatamente pagato dalla Roma anche in anni nei quali nessun altro gli avrebbe più garantito certe astronomiche cifre – abbia preferito, anziché sgomitare per affermarsi come leader altrove, rimanere un indiscusso e adorato imperatore in casa propria, rinunciando all'idea di assaporare più spesso il gusto della vittoria sportiva e conducendo una vita quasi interamente inscritta nella direttrice Trigoria-Eur (rispettivamente i quartieri di Roma Sud dove si trovano il centro sportivo della Roma e l'abitazione privata di Francesco). Una scelta che, fra l'altro, gli permetterà di diventare (anzi, glielo ha già permesso) sia una delle figure di maggior rilievo nell'intera storia della Città Eterna sia una delle "bandiere" più importanti del calcio mondiale.“

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Sunzi 17
generale e filosofo cinese -543 – 251 d.C.
„Una strategia senza tattiche è il cammino più lento verso la vittoria. Le tattiche senza una strategia sono il clamore prima della sconfitta.“


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Noam Chomsky 125
linguista, filosofo e teorico della comunicazione statun... 1928
„Se si accetta la disputa a colpi di argomenti e controargomenti, di possibilità tecniche e di tattiche, di note a piè di pagina e di citazioni, se si ammette la legittimità del dibattito su certi problemi, si è già perso la propria umanità. Questa è la sensazione che mi riesce quasi impossibile reprimere svolgendo tutti gli atti formali che servono a istruire un processo contro la guerra americana nel Vietnam. (introduzione, p. 17)“

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Rafael Nadal 43
tennista spagnolo 1986
„[Dopo la vittoria del settimo Roland Garros] Effettivamente negli ultimi otto anni ho giocato molto bene su terra battuta. Non so perché, ma penso sia il frutto di tutto il duro lavoro che ho svolto nel corso della mia vita. Il mio gioco è adatto a questa superficie, anche i miei spostamenti e lo spin sono adeguati. L'aspetto mentale è molto importante, sono forte su questa superficie perché bisogna correre, soffrire e aver senso tattico, perché c'è più tempo per riflettere e reagire. Principalmente perché ho paura di perdere. È per questo che ogni giorno, contro qualsiasi avversario, entro in campo con il massimo rispetto, sapendo che posso vincere ma anche perdere. Da otto anni sono molto concentrato sul mio gioco: se ho vinto così tanto in tutto questo tempo non è perché ho sempre giocato al massimo visto che sarebbe impossibile, ma perché anche quando non sono al top fisicamente o sul piano del gioco, sono sempre al 100% mentalmente. Questo è il mio segreto. [fonte 7]“

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„Erano indiani, per davvero. O figli della rivoluzione del '68, o profeti di una dottrina che avrebbe cambiato per sempre il modo di fare calcio. E il loro capo-tribù si chiamava Rinus Michels. Il suo calcio totale che trasformava gli spazi in praterie era fatto di un possesso-palla esasperato, di accelerazioni improvvise, di pressione multipla sul'avversario col pallone, di fuorigioco alto quando non altissimo. Ma soprattutto era interpretato non più da specialisti dei vari ruoli, bensì da giocatori eclettici capaci di attaccare e difendere, di giocare senza palla prima ancora che con la palla, di muoversi con disinvoltura in ogni zona del campo stando sempre corti, compatti, ossessivi. Una nuvola biancorossa, quella dell'Ajax, una nuvola arancione, quella dell'Olanda. Con portieri che, una volta aboliti i ruoli specifici, si erano riciclati da liberi, interpretando la parte in maniera più spregiudicata. L'emicrania non venne soltanto a Maldini. Venne agli inglesi la prima volta che affrontarono l'Olanda di Michels, le punte scattavano sul risaputo lancio dalle retrovie e la nuvola arancione li aveva messi in offside non di tre, ma di dieci-quindici metri. Venne al sommo Brera, cui quei satanassi mandarono all'aria tutti i parametri atletici e tattici sino a li' elaborati: e Brera se ne vendicò ribattezzandoli «cicale» dopo la finale mondiale persa nel '74 dai tedeschi padroni di casa. È vero, nell'albo d'oro ci sono le formiche, che ad ogni buon conto si chiamavano Beckenbauer, Muller, Overath, Breitner, Mayer. Ma nell'archivio delle emozioni indimenticabili restano loro, restano quei 16 tocchi consecutivi olandesi dal fischio d'avvio al fallo di Vogts su Cruyff in area germanica. Il primo tedesco a toccare il pallone in quella finale fu Muller, riavviando il gioco dal disco di centrocampo dopo il rigore di Neeskens. Il generale Michels si prese la rivincita quattordici anni più tardi quando, sullo stesso campo, l'Olympiastadion di Monaco, decorò la bacheca olandese dell'unico trofeo conquistato sin qui, l'Europeo '88, firmato da una storica prodezza di Van Basten. Ma fu un indennizzo tardivo e mai fino in fondo assaporato. Perché pur nel rispetto di una matrice di massima, quella non era più la sua Olanda-totale. Tant'è vero che il suo fuoriclasse, Van Basten, era pienamente classificabile, in quanto prototipo del centravanti moderno: a differenza del fenomeno d'un tempo, Cruyff, che segnava sì a mitraglia ma che nessuno ha mai saputo battezzare se non come uomo-ovunque. (4 marzo 2005)“

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Fidel Castro 35
rivoluzionario e politico cubano 1926
„[José María Aznar] Un robot, una macchina che immagazzinava una serie di dati e di cifre. Mi resi conti della tattica di Aznar, della sua psicologia, del suo modo di attaccare, di accusare, di ripetere le cose come un automa. È molto meno colto di Gonzales. Con noi è stato meno dignitoso di Francisco Franco. (pag. 466)“

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Leonardo Nascimento de Araújo 11
dirigente sportivo, allenatore di calcio e ex calciatore... 1969
„Mourinho con me è stato straordinario: io l'ho chiamato, perché arrivare all'Inter senza passare da José è impossibile, lui qui è ovunque. Ci siamo confrontati su tanti argomenti, mi sono fidato per molte cose dei suoi pareri. Lo considero un fuoriclasse, dietro alle brillanti conferenze stampa c'è un lavoro tattico e sul campo incredibile.“

Carlo Mazzone 13
allenatore di calcio e ex calciatore italiano 1937
„Il fallo tattico è il cugino della simulazione.“


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Roger Federer 352
tennista svizzero 1981
„Io so che in campo posso fare tante cose diverse, so che posso continuamente cambiare tattica ed effetti, so che posso chiamare a rete il regolarista e fargli giocare il rovescio a una mano nella terra di nessuno, so che posso attaccare e restare sul fondo. Il problema è quando farlo, dosare ogni atto, e non disperdere energie psico-fisiche. Il problema è anche l'esperienza, che impari solo sul campo. [fonte 4]“

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Bobby Fischer 13
scacchista statunitense 1943 – 2008
„La tattica fluisce da una posizione superiore.“

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Greg LeMond 3
ciclista su strada statunitense 1961
„Forse l'unico elemento più importante nella padronanza delle tecniche e delle tattiche di gara è l'esperienza. Ma una volta che hai le basi, acquisire l'esperienza è una questione di tempo.“

„Dieci regole d’oro per vincere

1. Sogna e stabilisci obiettivi attraenti.
2. Fai il necessario per realizzare i tuoi obiettivi.
3. Mantieni forte la tua motivazione.
4. Allena ogni area, fisico - tattica - tecnica - mente.
5. Costruisci un’elevata autostima.
6. Divertiti mentre giochi.
7. Stai nel qui e ora, il passato è passato, il futuro deve ancora arrivare, ciò che conta è ora.
8. Sentiti libero di sbagliare e impara dalle sconfitte.
9. Sfidati ad andare oltre i tuoi limiti.
10. Fidati di quello che sai fare.“


Robert Elkington Wood 1
imprenditore, militare 1879 – 1969
„Gli affari, sotto alcuni aspetti, sono come la guerra. Se la strategia globale è corretta, si possono compiere un certo numero di errori tattici e tuttavia l’iniziativa si rivela vincente.“

Sandro Modeo 12
scrittore
„Connotati d’insieme: lo sfumarsi dei confini tra i reparti fino all’annullarsi della nozione stessa di reparto, con le variazioni dal 4-4-2 al 4-3-3 che diventano, se non irrilevanti, secondarie; la visibilità del principio che in scienza si dice «olistico», secondo cui il tutto è più della somma delle parti (ovvero, applicato al calcio, la squadra è qualcosa di più e di diverso rispetto alla somma tecnica, atletica e psicologica dei giocatori); e il concetto di polivalenza sia individuale (il giocatore capace di affrontare tutte le fasi di gioco) sia collettiva (la predisposizione ad affrontare tutte le possibili situazioni tattiche). (libro Il Barça)“

Harry K. Jones 3
consulente motivazionale, oratore
„Nel corso degli anni, ho avuto il privilegio di osservare molti leader di successo eseguire una varietà di strategie in cerca del loro successo. La tattica più efficace a cui abbia mai assistito è l'applicazione semplice e costante di aspettative, responsabilità e conseguenze!“

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Sun Tzu 28
filosofo, militare (generale e stratega) -600 – -500 a.C.
„Tutti possono vedere la mie tattiche, nessuno può conoscere la mia strategia. (libro L'arte della guerra)“

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