Frasi, citazioni e aforismi su tavoletta

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Richard Dawkins 60
etologo, biologo e divulgatore scientifico britannico 1941
„Al cuore di ogni cosa vivente non c'è fuoco, non alito caldo, non una «scintilla di vita», bensì informazione, parole, istruzioni. Se si vuole una metafora […] si pensi invece a un miliardi di caratteri discreti, digitali, incisi in tavolette di cristallo. Se si vuol comprendere la vita, non si pensi a gel e fanghi vibranti, palpitanti, bensì alla tecnologia dell'informazione. […] Quella del gene non è analogica, ma digitale.“


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Laurie Anderson 7
performance artist, musicista e scrittrice statunitense 1947
„[Riferimento al suo libro Night Life] Durante il 2005 sono stata in tournée per otto mesi con lo spettacolo "The End of the Moon". Ogni notte un teatro diverso, una diversa camera d' albergo. Notte dopo notte i miei sogni si sono fatti più selvaggi, più vividi, e sempre più spietati. Iniziai a disegnare i sogni rinunciando a ogni difesa. Tenevo la tavoletta da disegno del computer di fianco al letto e cercavo di catturarli nel loro stato più grezzo. (citato in Corriere della sera, 6 luglio 2007)“

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Tito Maccio Plauto 50
commediografo romano -250 – -184 a.C.
„Filosseno: Lido, i costumi ora sono cambiati.
Lido: Lo so bene: perché allora uno aspettava di venir eletto a una carica prima di cessare di obbedire al suo maestro. Ora, invece, prima ancora che abbia sette anni, se solo osi toccarlo con la mano, ti rompe la tavoletta in testa. E se vai a lamentarti dal padre, questo qui dice poi così al figlio: "Sei proprio degno di me per come ti sai difendere dalle offese". E il maestro viene richiamato: "Vecchio inutile, non azzardarti a toccare il ragazzo, quando si comporta con ardore". E il maestro se ne va zampillante di sangue come una lucerna con lo stoppino che cola. Proclamata la sentenza la corte si ritira. In queste condizioni un maestro come fa a esercitare la propria autorità, se è lui stesso per primo a prenderle? (vv. 437-449; 2007)“

Michele Valori 26
urbanista e architetto italiano
„Questa parte occidentale dell'Olanda è veramente la luna. Boschi e giardini. In mezzo ai giardini le città e i paesi. Sembra tutta una città termale (Montecatini). Non c'è un pelo fuori posto. L'urbanistica non esiste perché non c'è bisogno di regolare niente. Case, case, case tutte eguali e tutte diverse. Le finestre illuminate, si vede dentro. Gli Olandesi mangiano, leggono sotto il paralume. Davanti hanno un giardino senza recinzioni. A me sembra, italiano, di venire dall'inferno. Sono stato fino ad oggi in fondo ad un vulcano e improvvisamente mi portano in Olanda. Non si capisce perché dagli alberi non si colgano i prosciutti e le strade non siano pavimentate di tavolette di cioccolata. Poi biciclette, biciclette. Gli Olandesi devono avere il sedere di cuoio. Parlano olandese. È un guaio. Per la prima volta ho la sensazione del paese straniero. Difficile comprare un francobollo. (1955)“

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Tito Maccio Plauto 50
commediografo romano -250 – -184 a.C.
„Crisalo: I due Atridi sono famosi per aver compiuto un'impresa grandiosa: conquistarono dopo dieci anni Pergamo, la patria di Priamo, difesa da mura divine, con armi, cavalli, un esercito di fortissimi combattenti, una flotta di mille navi. Roba veramente da nulla rispetto a quello che farò io per espugnare il mio padrone, senza flotta e senza tutto quel grande esercito. L'ho preso, sono riuscito a portargli via l'oro per il padroncino innamorato. Prima che ritorni, voglio intonare un lamento funebre. O Troia, patria, Pergamo, o vecchio Priamo, sei bello che morto: ti sto per scucire quattrocento filippi d'oro. Le tavolette sigillate che ti ho consegnato non sono mica delle tavolette, sono il cavallo di legno degli Achei. Pistoclero, da cui le ho prese, è Epeo, il costruttore, Mnesiloco è Sinone, quello che fu lasciato indietro, ma non sta presso la tomba di Achille, è a letto con Bacchide. Quello vero un tempo accese del fuoco per dare il segnale, questo qua invece... è proprio lui a bruciare. E io sono Ulisse, grazie alla cui astuzia sta avvenendo tutto questo. Tutte le cose scritte qui, nelle tavolette, sono i soldati all'interno del cavallo, ben armati e pien di coraggio. Fino a questo momento tutto è andato per il verso giusto. Il cavallo ora dovrà attaccare non una rocca, ma un forziere: per l'oro del vecchio sarà rovina, strage, terribile lusinga. Al nostro sciocco vecchio posso dare sicuramente il nome di Ilio; al soldato è Menelao, io sono Agamennone e anche Ulisse figlio di Laerte, Mnesiloco è Paride che manda in rovina la sua patria. Ha rapito Elena, per questo sto assediando Ilio. Ho sentito che anche lì Ulisse fu coraggioso e perfido, proprio come me. Io sono stato beccato nel mezzo dei miei inganni, lui rischiò quasi di morire mentre spiava le mosse dei Troiani travestito da mendicante. Oggi a me è successo qualcosa di simile. Mi hanno incatenato, ma me la sono cavata con l'inganno: anche lui si salvò con i suoi inganni. Ho sentito che tre furono i segni del fato che preannunciavano la rovina di Troia: se fosse stata portata via la statua dalla rocca, poi la morte di Troilo, terzo, quando si fosse spaccato lo stipite superiore delle porte frigie. E tre sono anche i segnali del fato per la nostra Ilio. Primo: quando ho raccontato al vecchio la storia dell'ospite, dell'oro e della barca: in questo modo ho portato via dalla rocca la statua. Poi me ne rimanevano ancora due per prendere la roccaforte. Quando ho consegnato le tavolette al vecchio: lì ho ucciso Troilo: lui pensava che Mnesiloco fosse a letto con la moglie del soldato. Qui mi sono salvato per un pelo. Ma è come il pericolo che corse Ulisse quando, raccontano, fui riconosciuto da Elena e consegnato a Ecuba; ma, come allora Ulisse riuscì a liberarsi grazie alle sue lusinghe, convincendo Ecuba a lasciarlo andare, così io con la mia astuzia sono scampato al pericolo e ho messo nel sacco il vecchio. Poi mi son dovuto scontrare con il grande soldato che conquista le città senza armi, solo con le sue ciance, e ho sistemato anche lui. Poi altra battaglia con il vecchio. M'è bastato un solo inganno per sbaragliarlo e ho preso il bottino in un colpo solo. Ora consegerà al soldato i duecento filippi che ha promesso. Però ne servono altri duecento da spendere dopo la presa di Troia, che ci sia del vino per il trionfo dei vincitori. Questo Priamo è molto meglio dell'altro: non c'ha mica cinquanta figli, ne ha quattrocento e tutti di prima scelta, senza un solo difetto. Li farò a pezzi in due soli colpi. Se c'è qualcuno che lo compra, il nostro Priamo, io lo metto pure in vendita: penso che questo vecchio sia veramente roba da vendere, da mettere all'asta, dopo che avrò espugnato la roccaforte. Ma eccolo là il nostro Priamo, davanti alla porta. Gli vado a parlare. (vv. 925-978; 2007)“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„Avevamo un piano per far ammazzare Raffaele Cutolo da Pasquale Tavoletta detto Zorro nel carcere, facemmo arrivare una pistola solo che fu trasferito e non fu ammazzato, altrimenti Raffaele Cutolo doveva morire in carcere. Pasquale Tavoletta era un mio capozona, di Villa Literno e cugino di mia moglie.“

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Christopher Hitchens 38
giornalista, saggista e critico letterario britannico 1949 – 2011
„Come più d'un filosofo ha notato, la volpe conosce molte piccole cose, mentre il riccio ne conosce una grande. Ronald Reagan non era una volpe, né un riccio. Era una testa di legno. Avrebbe potuto cenare con qualsiasi persona del mondo, in qualsiasi sera della settimana, ma passava la maggior parte dei suoi pasti su una tavoletta della Casa Bianca davanti alla tv. Non aveva amici, solo leccapiedi. Neanche i suoi figli lo trovavano tanto simpatico. Incontrò la sua seconda moglie – quella di cui vi ricordate – perché doveva togliersi da una lista nera di Hollywood, e lui era l'uomo incaricato. Anno dopo anno a Washington, non potevo credere che un tale uomo era stato un pessimo governatore del California, figuriamoci se uno stato così intelligente avrebbe potuto sopportare un ciarlatano e svitato così palese.“


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Jonathan Swift 38
scrittore e poeta irlandese 1667 – 1745
„A praticare questo esercizio sono solo quelle persone candidate alla copertura di cariche elevate o ad alte onorificenze della corte. Sin dalla gioventù vengono addestrate a questa arte e non tutte sono di sangue nobile o di cultura liberale. Quando una carica di primo piano è vacante, perché il titolare è morto o è caduto in disgrazia, cinque o sei candidati alla successione presentano all'imperatore la richiesta di potere intrattenere Sua Maestà e la corte esibendosi sulla corda. Colui che fa più salti senza cadere, ha diritto a subentrare in quella Carica. Molto spesso gli stessi ministri sono obbligati a dare prova della loro bravura, per convincere l'imperatore che sono sempre in possesso della loro abilità. Il tesoriere Flimnap, lo riconoscono tutti, fa, capriole sulla corda tesa un centimetro più in alto degli altri nobili dell'impero. L'ho visto fare il salto mortale parecchie volte di seguito, sopra una tavoletta fissata alla cordicella non più spessa di un nostro spago. Dopo di lui viene, se non pecco di parzialità, il mio amico Reldresal, primo segretario agli interni, mentre tutti gli altri funzionari più o meno si equivalgono (Viaggio a Lilliput, III, Next edizioni, 2012)“

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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

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Noyz Narcos 129
rapper, beatmaker e writer italiano 1979
„Ti insegno il rap visto che in tele passa spazzatura | copi dagli USA sembri giusto una caricatura | quarto di pollo fritto, quando performo zitto| resta muto resti un superomo, Narcos Lex Luthor | Se fai la mossa dei contanti poi falli volare | sopra 'sta giostra non ci sali se non sai viaggiare | resta a casa, lo vuoi un consiglio? Brasati una tavoletta | de Trafalgar che te damo sempre in culo sulla traccia. (da The Chef)“

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Ettore Sottsass 98
architetto e designer italiano 1917 – 2007
„Questo l'elenco dei lavori in collaborazione:
le gambe in ceramica co base; un pannello, sempre in ceramica, esposto insieme alle gambe a Roma e successivamente in una mostra a Milano, alla Galleria Postdesign; una litografia inerente ai lavori sopra elencati; un'altra litografia cm 70X200; il progetto di una molto speciale rivista, fatta di tavolette, in edizione limitata, oltre che la realizzazione del primo numero della stessa: Cucchi e Sottsass, otto facciate di quattro tavolette in ceramica cm. 23X7.“


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Renato Fucini 29
poeta e scrittore italiano 1843 – 1921
„Il fascino di questo abbrustolito Prometeo, che avviva con la sua anima di fuoco tutte le membra della bellissima sfinge posata voluttuosamente ai sui piedi, è qualche cosa di strano, qualche cosa di irresistibile.Scendete alla riva di Santa Lucia, o a Mergellina; salite alla rocca di Sant'Elmo, al Vomero, a Posillipo, a Capodimonte, od in qualunque altro luogo donde si scorga la sua mole fantastica, e contemplate.“

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Sébastien Castellion 4
teologo francese 1515 – 1563
„San Paolo ci dice quali sono i frutti dello spirito: sono la carità, la gioia, la pace, la longanimità, la benignità, la bontà, la fedeltà, la mitezza, la temperanza. Da questi frutti si può facilmente giudicare quale setta sia la migliore, e cioè quella di coloro che credono e obbediscono a Cristo e imitano la sua vita, siano essi luterani, zwingliani, anabattisti o di qualunque altro nome. E infatti la verità sta nelle cose e non nelle parole.Così oggi, tralasciando il comportamento e la santità di vita, gli uomini sono soliti giudicare in base alla dottrina e uccidere quelli che dissentono da loro in qualche cosa, anche se per altro verso siano di buoni costumi, il che non deve invece avvenire. (in Millennium, p. 493)“

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Simonide 19
poeta lirico greco antico -556 – -468 a.C.
„Egli, pertanto, a quanti esercitino questa facoltà dello spirito, consiglia di fissare nel cervello dei luoghi e di disporvi quindi le immagini delle cose che vogliono ricordare. Con questo sistema l'ordine dei luoghi conserverà l'ordine delle idee, le immagini delle cose richiameranno le cose stesse, i luoghi fungeranno da tavolette per scriverci sopra e le immagini serviranno da lettere con cui scrivere. (Cicerone)“

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Benedetto da Norcia 4
monaco italiano 480 – 547
„Sopra di ogni altro questo vizio sia estirpato sin dalle radici nel monastero; che niuno cioè ardisca nè dare nè ricevere nulla senza il comando dell'Abbate, nè avere cosa alcuna di proprio, niente affatto; nè codice, nè tavolette, nè stilo, nulla in somma; come è giusto che non abbia siffatte cose chi non ha più balìa nè della propria volontà nè del proprio corpo. (cap. 33)“

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