Frasi su telegiornale

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Adriano Celentano 94
cantautore, ballerino e showman italiano 1938
„Un film scoperto a caso | tra la pubblicità | ed un telegiornale | senza un po' di verità. (da Maledetta televisione, n.° 6)“

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Gigi D'Agostino 98
disc jockey e produttore discografico italiano 1967
„Non c'è niente da guardare, questa è una radio non un telegiornale“


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Michele Serra 64
giornalista, scrittore e autore televisivo italiano 1954
„Seppi la notizia dal telegiornale delle 13 e 30, una domenica di novembre, mentre ero a pranzo da amici. Molti di noi piangevano, tutti rimanemmo sconvolti come raramente mi ricordo mi sia capitato di cogliere, considerando quanto munita fosse già allora la crosta di indifferenza con la quale ci difendevamo dal mondo. Per quanto mi riguarda (per quanto sento) la morte di Pier Paolo Pasolini è uno degli avvenimenti più significativi e commoventi di questo secolo. E giusto o sbagliato fosse il suo populismo, corretta o esagerata la sua percezione del moderno come catastrofe antropologica, credo che nessun intellettuale o artista italiano contemporaneo abbia così fortemente affrontato l'epoca fino a farsene divorare, fino a distruggersi. Per queste ragioni, e per la nostalgia struggente che ho per la sua scrittura acuminata e accesa e perfino per il suo viso e la sua voce, mi chiedo se il vero e grande scandalo sia la sciatta negligenza con la quale si è indagato sulla sua fine, e non piuttosto il fatto che non esista una piazza o una strada o una scuola d'Italia dedicata al suo poeta, vissuto per le sue strade, anzi nel punto indeterminato, annichilente nel quale tutte le strade, perfino quelle di periferia, si interrompono. (da Pasolini, il caso è chiuso, n. 239, 9 settembre 1995)“

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Beppe Severgnini 38
giornalista italiano 1956
„La rivale è, e sarà sempre, la Juventus. L'intera iconografia bianconera è una delicata provocazione. C'è un understatement tutto piemontese, nella scelta dei simboli. Noi abbiamo un drago; loro una zebretta. L'Inter è la Beneamata (tutti ci vogliono bene), la Juve la Fidanzata d'Italia (in sostanza, non se la sposa mai nessuno). E guardate i colori! L'Inter è mare in tempesta e cielo di notte. La Juventus è dama, strisce pedonali e primi telegiornali. Vederla vincere in queste condizioni è doloroso.“

Federico Salvatore 4
cantautore e cabarettista italiano 1959
„Ma non posso più accettare l'etichetta provinciale | e una Napoli che ruba in ogni telegiornale, | una Napoli che puzza di ragù di malavita, | di spaghetti, cocaina e di pizza margherita, | di una Napoli abusiva paradiso artificiale | con il sogno ricorrente di fuggire e di emigrare. (da Se io fossi San Gennaro, n. 13)“

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Vittorio Feltri 66
giornalista italiano 1943
„Per quale motivo in Italia anche la stampa più autorevole e i telegiornali più accreditati fanno l'occhiolino agli estremisti e deplorano i tutori della legalità? Lo fanno per convenienza. Lo fecero nel Sessantotto e anni successivi, non hanno mai smesso di farlo, continuano a farlo. Hanno l'esigenza insopprimibile di essere apprezzati dalla sinistra. (da Libero, 8 dicembre 2005)“

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Michele Serra 64
giornalista, scrittore e autore televisivo italiano 1954
„Il manifesto di convocazione, nella sua indubitabile rozzezza (dire che "dal '43 a oggi in Italia non è cambiato niente" è, per dirla con Grillo, una notevole belinata), era di contenuto squisitamente politico. Almeno due dei tre punti in oggetto (negare ai condannati il diritto di rappresentare il popolo, impedire alle segreterie dei partiti di nominare di straforo i candidati senza passare attraverso il vaglio degli elettori) sono molto difficilmente liquidabili come "qualunquisti". Esprimono, al contrario, un'insofferenza per larga parte condivisibile e condivisa da milioni di italiani, molti dei quali (senza bisogno di vaffanculo) hanno appena fatto la coda per il referendum Segni contro questa indecorosa legge elettorale proprio perché non sopportano più il piglio castale e l'autoreferenzialità malata delle varie leadership di partito. E chiedono la partecipazione diretta dei cittadini alla scelta della propria classe dirigente. Più controverso il terzo punto, perché non è detto che congedare un ottimo politico dopo due sole legislature coincida con il miglioramento della qualità professionale della classe politica (anzi). Ma quello che lascia il segno, vedendo decine di migliaia di cittadini mobilitarsi attorno a Grillo, alle sue drastiche parole d'ordine, al suo ringhio esasperato, perfino alla sua presunzione di Unto dalla Rete, è constatare, piaccia o non piaccia, che un uomo famoso ma isolato, popolare ma ex televisivo, antimediatico suo malgrado o fors'anche per sua scelta, sia in grado di mobilitare una folla che molti dei piccoli partiti, pur radicatissimi nei telegiornali e sui giornali, neanche si sognano. (9 settembre 2007)“

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Emilio Fede 11
giornalista, scrittore e politico italiano 1931
„Se dovessi candidarmi ne approfitterei per fare un piccolo scoop. Non lo direi a nessuno. Lo annuncerei in diretta al mio telegiornale, salutando i telespettatori prima di lasciarne la direzione. (citato in [http://ricerca. repubblica. it/repubblica/archivio/repubblica/1996/02/16/se-mi-candido-lo-dico-al. html "Se mi candido lo dico al TG4], la Repubblica, 16 febbraio 1996)“


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Lenny Kravitz 18
cantautore, polistrumentista e produttore discografico s... 1964
„Ogni volta che ascolto un telegiornale mi domando dove stiamo andando, che cos'è questa specie di pazzia collettiva che si sta diffondendo… Sono sempre meno le persone che si lasciano guidare dalla spiritualità, che vanno in cerca di emozioni autentiche. Io conosco persone che vivono nell'oro, eppure sono dei miserabili. Viceversa, potresti avere soltanto due dollari in banca, ma essere l'uomo più felice sulla terra. L'importante è farti guidare dall'amore e avere Dio nel cuore.“

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Bill Hicks 63
comico statunitense 1961 – 1994
„Guardate i fottuti telegiornali, cavolo, fanno paura! Cosa può esserci di peggio? Guardate il telegiornale in questi tempi, è incredibile! Pensi che appena esci dalla porta, sarai immediatamente stuprato da un pit bull drogato di crack e malato di AIDS!“

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Bill Hicks 63
comico statunitense 1961 – 1994
„Le persone negli USA mi controllavano. Dicevano: "Ehi, la guerra ci ha fatto stare meglio con noi stessi". Davvero? Chi saranno queste persone con così poca autostima da aver bisogno di una guerra per star bene con sé stessi? Li ho visti al telegiornale sventolare le loro bandierine. Posso consigliarvi, invece di una guerra per stare meglio con voi stessi di fare, non so, degli addominali? Forse una macedonia? 6/8 bicchieri d'acqua al giorno...“

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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„A vedere i telegiornali di regime, cioè praticamente tutti, sabato a Bologna e nelle altre piazze non è successo niente (molto spazio invece al matrimonio di Baldini, l'amico di Fiorello). A leggere i giornali di regime (molti), il V-Day è stato il trionfo dell'"antipolitica", del "populismo", del "giustizialismo" e del "qualunquismo". In un paese che ha smarrito la memoria e abolito la logica, questa inversione del vocabolario ci sta tutta: la vera politica diventa antipolitica, la partecipazione popolare diventa populismo, la sete di giustizia diventa giustizialismo, fare i nomi dei ladri anziché urlare "tutti ladri" è qualunquismo. E infatti, che il V-Day fosse antipolitico, populista, giustizialista e qualunquista, lorsignori l'avevano stabilito prim'ancora di vederlo, di sapere che cos'era. A prescindere.“


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Antonio Pennacchi 34
scrittore italiano 1950
„Mimì dice che stavano a pranzo, in cucina. Stavano mangiando la pasta e fagioli, coi quadrucci fatti in casa. La televisione in sala era spenta, non hanno sentito il telegiornale dell'una: "Ucciso terrorista in un conflitto a fuoco" [... ] Ma lo ha sentito la signora Elide al piano di sopra: ha spalancato la finestra, s'è piantata le unghie nel viso, s'è graffiata, poi s'è strappata i capelli e con le mani di nuovo sui capelli, a strappare nuove ciocche, ha urlato: "Signora Lii... hanno ammazzato tuo figlio!"“

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Giuliano Ferrara 24
giornalista, conduttore televisivo e politico italiano 1952
„Ipocrita e arrogante, Enzo Biagi dà di cretino a chi studia il suo posto in palinsesto... Biagi è un mostro sacro degli affari suoi e un ipocrita. Dice che vuole continuare a fare il testimone del suo tempo, raccontando storie, e non il protagonista di un caso personale. Intanto però soffia sul fuoco, restringe ogni spazio di mediazione, punta al carisma del martire, e dà fiato alla tromba, anzi al trombone: mi cacciano, mi spostano dal 'miò orario, sono liberticidi. E arrogante: dice infatti Biagi che è un comportamento da 'cretinì spostare di una virgola o di un'ora il suo programmino su Rai1, e tratta con disprezzo e insopportabile sussiego il mite Fabrizio Del Noce. Questo mostro sacro degli affari suoi dovrebbe imparare a essere più parco di aggettivi, di contumelie, di isterismi politici. Quando gli hanno negato la cattedra epistolare di Indro Montanelli al 'Corriere della Sera', preferendogli Paolo Mieli che rompe meno le palle di uno il cui orizzonte sono le solite mille camere in cui guardava la Storia in cammino, lasciandosi a sua volta guardare da Lei, Biagi non ha dato di cretino a Ferruccio de Bortoli, direttore del giornale di via Solferino, e tanto meno a Cesare Romiti, il suo editore, quello che gli passa la mesata come succede a noi tutti e che mette i capitali per produrre e diffondere la tribuna dei suoi ricordi. Ha solo contrattato un altro posto in palinsesto, chiedendo che le sue coloriture strettamente personali, e strettamente provinciali, finissero la domenica in prima pagina. Con giubilo suo superiore a quello dei lettori, forse. Anche l'orario della sua rubrichina è tutt'altro che suo. È nostro, perché paghiamo. E di chi amministra la Rai per volontà del Parlamento (fatto surreale, perché la Rai andrebbe privatizzata e lì vedremmo se davvero un Murdoch lascerebbe per 41 anni al suo posto l'omino in bianco che lava più bianco). Oltre tutto quello spazio in palinsesto è di Berlusconi, come al solito e come tutto ormai in Italia, perché è sulla sua rete ammiraglia, Canale 5, che andò in onda prima del Fatto il programma d'informazione Radio Londra, in quello stesso identico orario, ma preceduto non dal primo telegiornale italiano bensì dal quiz Tra moglie e marito. Anche il segnale orario del rubrichista-martire, le cui opinioni sono come scrive Francesco Merlo 'indifferenti', è dunque copiato. Altro che suo. Biagi lo difendiamo e lo difenderemo se qualcuno lo vuole cacciare perché gli sta antipatico il governo, ma se si caccia da solo per cupidigia di eroismo, dopo 41 anni in cui di cupidigie se ne è levate tante, con tutti i regimi, allora sono affaracci suoi... È Biagi che si caccia da solo per biechi interessi di bottega" (da Il Foglio, 23 maggio 2002)“

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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„I telepazzi sono proprietari del giorno; quando spuntano le stelle, tocca a noi. Siamo come vampiri. Come loro siamo stati confinati alla notte. Da vicino ci riconosciamo perché sappiamo ancora parlare; da breve distanza possiamo essere abbastanza tranquilli a giudicare dai bagagli e dalle armi che in numero sempre crescente stiamo trasportando, ma da lontano l'unico indizio certo è il raggio dondolante di una torcia elettrica. Tre giorni fa non solo governavamo la terra, ma soffrivamo di sensi di colpa per tutte le altre specie che avevamo spazzato via nella nostra scalata al Nirvana dei telegiornali a tutte le ore del giorno e dei popcorn nei microonde. Ora siamo gli Uomini Torcia.“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Ieri tutti i telegiornali ci hanno martellato negli occhi le immagini dei capibastone – Craxi, De Mita, Spadolini, Altissimo ecc. – che infilavano la scheda nell'urna. I loro volti raggiavano di soddisfazione. Erano gli unici elettori matematicamente sicuri di aver dato il voto al candidato ideale. (15 giugno 1987)“

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