Frasi su temerario

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Filippo Tommaso Marinetti 50
poeta, scrittore e romanziere italiano 1876 – 1944
„Così il matrimonio è il comune purgatorio di tutti i temperamenti rigogliosi e potenti. Purgatorio di peccati inesistenti, logorìo di gioventù, tutto in omaggio a un'assurda mentalità negatrice, deprimente, sopraffattrice che non ammette il trionfale sviluppo della gioia fisiologica e della libertà rischiosa e temeraria.“

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Giovannino Guareschi 45
scrittore italiano 1908 – 1968
„Scrissi col lapis, sopra la punteggiatura, come vogliono appunto le convenzioni internazionali che tutelano il diritto delle genti: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco e seccacastagne. Se però credi castagne ben cotte possano giovare al bambino, non inviarle. Non mi manca niente. Di una sola cosa ti prego: che la sera della vigilia di Natale tu imbandisca la tavola nel modo più lieto possibile. Fai schiodare la cassa delle stoviglie e quella della cristalleria; scegli la tovaglia migliore, quella nuovissima piena di ricami; accendi tutte le lampade. E prepara un grosso albero di Natale con tante candeline, e prepara con cura il presepe vicino alla finestra, come l'anno scorso. Signora, io ho bisogno che tu faccia questo. Il mio pensiero ogni notte varca il reticolato: lo so, ti riesce difficile figurarti il mio pensiero che varca il reticolato. Il pensiero è un soffio di niente e non ha volto: e allora figurati che io stesso, ogni notte, esca dal recinto. Figurati un Giovannino leggero come un sogno e trasparente come il vento delle serenissime e gelide notti invernali. Io, ogni notte, approfitto del sonno degli altri e mi affido all'aria e trasvolo rapido gli sconfinati silenzi di terre straniere e città sconosciute. Tutto è buio e triste sotto di me, e io affannosamente vado cercando luce e serenità. Rivedo la Madonnina del Duomo, ma le strade e le piazze non sono più quelle di un tempo, e stento a ritrovare il nostro quarto piano. Signora, non dire che sono il solito temerario se entro in casa dal tetto: anzi, loda la mia prudenza se non mi avventuro lungo le macerie della scala. E poi il tetto è scoperchiato e si fa più presto. Riconosco lo scheletro delle nostre stanze e ricerco i nostri ricordi nascosti sotto i rottami dei muri crollati. Tutto è buio, freddo e triste anche qui, e soltanto se la luna mi assiste riesco a scoprire sui brandelli delle tappezzerie che ancora pendono alle pareti, i riquadri chiari e la topografia dei nostri mobili. Per le strade deserte, cammina soltanto la paura vestita di luna. Su un brano di tappezzeria dell'ex-anticamera vedo un fiorellino. Uno strano fiore nero a cinque petali. Signora, rammenti quando Albertino decorò le nostre stanze con la piccola sciagurata mano intinta nell'inchiostro di China? Inutilmente vado a ricercare vestigia di giorni lieti fra le pareti dell'ufficio; le pareti non ci sono più, e il grande edificio è un cupo mucchio di cemento annerito dal fumo. Fuggo dalla città buia e silenziosa, e rivedo i luoghi dove, zitella, tu mi conoscesti zitello. Ma nche qui è squallida malinconia, eio mi rifugio alla fine nella casupola dove si accatastano i miei ultimi effetti e i miei primi affetti. Tu dormi, Albertino dorme, mia madre, mio padre dormono. Tutti dormono, e cercano forse di ritrovare in sogno il mio ignoto, lontano rifugio. I nostri mobili si affollano disordinatamente nelle esigue stanze immerse nell'ombra, e dentro le polverose casse del solaio le parole dei miei libri si sono gelate. Signora, io cerco un po' di luce, un po' di tiepida serenità, e invece non trovo che buio e freddo, e non posso ravvisare nel buio il volto di mio figlio, e sui laghi e sulle spiagge tutto è spento e abbandonato, tutto è silenzio, e io rinavigo verso il recinto e torno al mio pagliericcio portando il gelo nelle ossa del numero 6865. Signora, bisogna che, almeno la notte di Natale, il mio pensiero, fuggendo dal recinto, possa trovare un angolo tiepido e luminoso in cui sostare. Voglio tanta luce: voglio rivedere il vostro volto, voglio rivedere il volto dell'antica serenità. Altrimenti che gusto c'è a fare il prigioniero?" Qui ebbi la sensazione che le 24 righe stessero per finire, e mi interruppi. Le righe erano in effetti 138, e io avevo riempito le 24 mie, le 24 della risposta e altri cinque foglietti che stazionavano nei paraggi. Con estrema cura cancellai tutto e ricominciai da capo: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco...“


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Nanni Balestrini 1
poeta e scrittore italiano 1935
„[…] il pubblico della poesia non minaccia proprio nessuno | è invece mite generoso attento | prudente interessato devoto | ingordo imaginifico un po' inibito || pieno di buone intenzioni di falsi problemi | di cattive abitudini di pessime frequentazioni | di mamme aggressive di desideri irrealizzabili | di dubbie letture e di slanci profondi || non è assolutamente cretino non | è sordo indifferente malvagio non è | insensibile prevenuto senza scrupoli non è vile | opportunista pronto a vendersi al primo venuto || non è un pubblico tranquillo benpensante credulone | senza troppe pretese | che se ne lava le mani | e giudica frettolosamente || è invece un pubblico che persegue degusta apprezza | lento da scaldare ma che poi rende | come direbbe Pimenta | e soprattutto è un pubblico che ama || il pubblico della poesia è infinito vario inafferrabile | come le onde dell'oceano profondo | il pubblico della poesia è bello aitante avido temerario | guarda davanti a se impavido e intransigente […] (da Le avventure complete della signorina Richmond, libro IV, n.° 16, pp. 216-217)“

Salvatore Morelli 18
scrittore, giornalista e politico italiano 1824 – 1880
„I Saraceni però in questo mutarsi di cose invadendo l'Italia fecero massimamente sentire il peso del loro vandalico umore alla sede del reggimento Salentino, ed ogni effetto de loro caprìcci precipitarono sovr essa, non men che gli Ebrei rovesciavano sull' Irco emissario il cumulo delle iniquità d'Israele. Povera Brindisi! vittima del furor de' barbari si vide dopo sanguinosa resistenza disertata degli oggeti più cari, e fuoco, e ferro, e braccio tutto le schiuse scena orrenda di temerario squallore! (p. 48)“

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Caterina Davinio 15
poetessa, scrittrice e artista italiana 1957
„A molta poesia e poeti oggi non manca il mestiere, ma il coraggio; scrivere è la sfida più temeraria del mondo. Un brutto libro può perseguitarti per tutta la vita. Eppure è meglio rischiare di scrivere un brutto libro piuttosto che un libro che non dice nulla. La maggior parte dei libri oggi sono scritti bene, ma non dicono nulla.“

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Benjamin Graham 39
economista e imprenditore statunitense 1894 – 1976
„L'acquisto di un titolo a buon mercato presuppone che la valutazione attuale del mercato sia sbagliata, o quantomeno che l'idea del valore che si è fatta l'acquirente è più corretta di quella del mercato. Per alcuni questo può sembrare arrogante o temerario.“

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Enzo Ferrari 42
1898 – 1988
„Ickx: un connubio di ardimento e di calcolo. Nel primo anno in cui corse con le mie macchine maturò un'esperieza che prometteva grandi frutti. Poi, dopo una stagione di intervallo con la Brabham, per quattro anni abbiamo inseguito un titolo, mentre ci venivano attribuite polemiche spesso inconsistenti al di là del funambolismo giornalistico. Se facciamo una graduatoria dei piloti Ferrari vincitori di Gran Premi valevoli per il campionato mondiale, Ickx è terzo, insieme a Villeneuve, con sei affermazioni, dietro ad Alberto Ascari con tredici e a Lauda con quindici. Qualche suo atteggiamento, che gli valse fra i miei collaboratori l'appellativo di Pierino il terribile, non mi ha cancellato il ricordo di un ragazzo cresciuto in fretta e l'impressione di quella sua guida fine e temeraria sotto la pioggia. (pp. 99-100)“

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Alessandro Manzoni 106
scrittore italiano 1785 – 1873
„«Escimi di tra' piedi, villano temerario, poltrone incappucciato.» (cap. VI)“


Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Il ricorrente rifiuto nietzscheano delle «idee moderne» non deve essere frainteso: la modernità per Nietzsche è più profonda di quanto non sembri a chi la idoleggia in termini di ottimistico progresso e di armonia morale. La modernità è sempre il riflesso di una reinterpretazione dell'antico per cui ci si può avvicinare alla sua essenza solo percorrendo una via tortuosa, un Um-weg, come direbbe Benjamin. Per questo l'«inattuale» è la prima «maschera» del filosofo che sarà poi l'oscuro trivellatore, «l'essere sotterraneo» di Aurora, il divinatore d'enigmi, il «Dioniso crocifisso», nel cui sorriso straziato si cela l'ambigua complicità, la tragica solidarietà di decadenza e superamento della decadenza. Nietzsche traccia la carta nautica di un periplo temerario che segue anche i contorni del 'continente' sommerso.(da Interpretare Nietzsche, pp. 45-46)“

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Tucidide 27
storico e militare ateniese
„Badate che spunteranno in un lampo: disponete di mezzi, si provveda al loro migliore impiego, per respingerli con efficacia più energica. Non fate che per il vostro disprezzo il nemico vi sorprenda indifesi, o che l'incredulità v'induca a lasciar troppo correre. Se poi la verità si fa strada, non ispiri sgomento il loro passo temerario, con quella grandiosa macchina da guerra. […] Il loro assalto si fonda su una presunzione. (VI, 33-34)“

Salvatore Morelli 18
scrittore, giornalista e politico italiano 1824 – 1880
„Maggior rovina produsse e su Brindisi, e su Taranto la novella invasione de' Longobardi. Al dir dell'anonimo di Bari, la nostra città non presentava che un funesto spettacolo, il quale crebbe di vantaggio col ritorno che vi fecero le milizie Saracinesche. Invano gli Appuli tentarono allontanarli co' sanguinosi fatti d'arme sostenuti ne' dintorni di Oria, questi ingagliardivano vieppiù ed alimentavano di strage la temeraria loro indole. (p. 50)“

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Saˁdi 71
poeta persiano 1184 – 1291
„Non è azione di persone savie il venir a pugni con un leone e stender la mano al filo d'una lama. (da Ardire temerario, vol. II, p. 129)“


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Adrienne von Speyr 112
mistica, medico e autrice svizzera 1902 – 1967
„Ci sono cose che ci si può immaginare. Ma non mi posso proprio immaginare che potrei veramente aver paura... Una volta ho detto al Buon Dio: se una volta volesse aver da me qualcosa, semplicemente come dono, lo potrebbe avere già. Ma ho dovuto subito ridere un po', perché pensavo d'essere proprio un'anima temeraria... Ma lui lo potrebbe prendere improvvisamente sul serio. E come potrebbe poi venirne a capo con questa Adrienne? Capisci: perché fosse un vero regalo, bisognerebbe portarlo con dignità. Bisognerebbe avere un contegno.“

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Ferruccio Busoni 33
pianista, compositore e direttore d'orchestra italiano 1866 – 1924
„Non osa nulla di pazzamente temerario.“

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Baltasar Gracián 70
gesuita, scrittore e filosofo spagnolo 1601 – 1658
„L'amore è più temerario che l'odio.“

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Ron 10
cantautore italiano 1953
„Io, sono un uomo, tutti mi chiamano 'Joe Temerario' | faccio mille acrobazie con il mio aeroplano | e diecimila volte ho già toccato il cielo.“

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