Frasi su temperie

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Gesualdo Bufalino 237
1920 – 1996
„Tante Sicilie, perché? Perché la Sicilia ha avuto la sorte ritrovarsi a far da cerniera nei secoli fra la grande cultura occidentale e le tentazioni del deserto e del sole, tra la ragione e la magia, le temperie del sentimento e le canicole della passione. Soffre, la Sicilia, di un eccesso d'identità, né so se sia un bene o sia un male. Certo per chi ci è nato dura poco l'allegria di sentirsi seduto sull'ombelico del mondo, subentra presto la sofferenza di non sapere districare fra mille curve e intrecci di sangue il filo del proprio destino.“

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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„L'ombra prepara lo sguardo alla luce. Attraverso l'ombra la divinità tempera e pone davanti all'occhio oscurato dell'anima affamata e assetata quelle immagini che sono i messaggeri delle cose. (2008)“


„Il lavoro di Bill Watterson ha qualcosa di mistico. Ciò che abbiamo di fronte non è una qualunque striscia a fumetti. Possiede quella particolare dimensione riconosciuta un tempo in Krazy Kat di George Herriman e, più tardi, in Pogo di Walt Kelly. Il che è stato, comunque, molto tempo fa: dopo di loro non c'è stato più niente di simile nel mondo del cartoon. Ora abbiamo Calvin & Hobbes. In questa striscia non ci sono personaggi finti o sdolcinati. Il ragazzino è decisamente e irresistibilmente pestifero. La madre e il padre (i nomi non sono necessari) vivono a fianco della loro discendenza chiedendosi con perenne e agitato stupore che cosa abbiano fatto per meritarsi un figlio del genere. Il bambino, da parte sua, vive per un buon 70 per cento del suo tempo in un mondo parallelo popolato dalle creature indicibili della sua fantasia, e per il resto del tempo in un mondo reale popolato da altre creature indicibili (la maestra, la bambina, il bullo). E trova scampo da questo secondo mondo rifugiandosi nel primo. E poi c'è il tigrotto di pezza. È un animo nobile e molto più intelligente del bambino, di cui, con sarcastica e affettuosa saggezza, tempera l'esuberanza. Ci sono un sacco di strisce a fumetti in giro, alcune buone, altre passabili, la maggior parte semplicemente roba di secondo piano. Tutti hanno il loro cast di personaggi, più o meno indovinati, tenuti insieme dal dialogo, a volte buono, a volte no. Sono pochissimi quelli che posseggono quella magia particolare che li fa reggere il confronto con il meglio del passato. Guardando al lavoro dei nostri due paragoni, Herriman e Kelly, possiamo vedere un connubbio tra sceneggiatura e segno grafico che si trova raramente al giorno d'oggi, la sensazione che le parole migliorino il disegno e che il disegno faccia lo stesso con il testo, che la fusione attentamente miscelata di questi due ingredienti possa creare quell'incanto che rivela il genio. Volete la magia? L'alchimista Watterson ha portato avanti un lavoro che, per acume, carattere e profondità, è portentoso in rapporto alla sua giovane età. Gli auguro lunga vita e possano i poteri della sua stregoneria non venir mai meno. Volete la magia? Questa è una raccolta di ricette dello stregone per trasformare della semplice carta e del semplice inchiostro in oro puro. Lasciate che umilmente vi presenti Calvin (il bambino) e Hobbes (il tigrotto). Questo libro è magico. (dalla prefazione di Bill Watterson, C'è qualcosa che sbava sotto il letto, Comix, 1997. ISBN 9788881930197)“

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Areteo di Cappadocia 34
medico greco antico
„Certo ai vecchi di rado avviene diventar tisici, ma se vi cadono, non ne scampano. I giovani poi sino alla florida e pubere età dopo lo sputo di sangue, precipitano nella tisi: ne risanano ma non facilmente. I fanciulli presi talvolta da tossi ostinate s'avanzano con esse sino alla tisi, ma facilmente ne retrocedono. Predisposti a cotal vizio sono quelli di tempera gracile e delicata simili a tavole segate, con scapole in forma d'ala agli omeri, con collo prominente, bianchi di pelle, e di petto quasi diafano. I climi freddo-umidi sogliono esserne più degli altri feraci. (p. 35)“

Leone Traverso 39
traduttore italiano 1910 – 1968
„Pittori celebrati per placido equilibrio compositivo intonano d'improvviso il ritmo più concitato, come il Giambellino di Pesaro; e altri, d'una quadratura romana come Mantegna, toccano poi finezze gotiche. I ferraresi scatenano nelle predelle ardore ferrigno, che sprizza dai gesti acuminati faville; la visione di un Lotto raggiunge una temperie allucinata; nella selvetta «spessa e viva» di un Paolo Uccello ci s'addentra come nel regno di Matelda; Masaccio concentra la sua forza drammatica in «atti unici»; il Botticelli stilla mezze tinte come un grande veneziano e inventa quegli spazî di silenzio attorno alle figure, che sedurranno poi la fantasa dei «metafisici». (p. VIII)“

Leone Traverso 39
traduttore italiano 1910 – 1968
„Dalle pie leggende si trapasserà, con i mutati gusti e costumi, fino all'incanto dei paesaggi deserti, alla reviviscenza, dove tempera il fervore la malinconia, delle «favole antiche». Vorranno linee e colori, emuli già dell'epica e dell'architettura, ormai carpire il suo segreto alla musica: ultima nostalgia d'ogni arte. (p. VIII)“

David Winspeare 3
avvocato, giurista e filosofo italiano 1775 – 1847
„Il giudizio della coltura d'un popolo, riferito alle diverse epoche della sua storia, non dipende già dal catalogo de' suoi dotti, ma dalla conoscenza del gusto o sia della tempera che le facoltà dell'animo hanno preso ne' diversi gradi del diloro sviluppo.“

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Papa Leone XIII 34
256° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1810 – 1903
„[... ] non può né esistere né concepirsi società, in cui alcuno non temperi le volontà dei singoli in guisa da formare di tutte una cosa sola e rettamente non le diriga al bene comune. (p. 69)“


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Girolamo Savonarola 9
religioso e politico italiano 1452 – 1498
„Se una nuvola che non sia molto oscura fia opposta al sole, potremo veder il corpo del sole, per rispetto della nuvola che tempera lo splendore de' raggi. Così ancora il Signore Dio, cioè il Verbo Eterno del Padre, si ha opposta la nuvola non molto oscura, acciocché potessimo conoscere la sua divinità.“

Francesco Flora 25
critico letterario e scrittore italiano 1891 – 1962
„La poesia di Galileo non ha bisogno di uscire dal vero scoperto dalla scienza per alimentare l'eterna virtù di miti e di favole che consola la vita.
L'immaginazione è come sopraffatta dalla materia osservata, che già per se stessa è una materia poetica, anzi la poesia per eccellenza, il poema di Dio. Lo stupore della fantasia, in un religioso ricercatore del vero, accompagna ogni scoperta. Perché la materia scientifica di Galileo è l'epica, la drammatica e la lirica dell'universo, nei suoi arcani, nel cuore stesso della potente creazione. [... ] I riti del sole, della luna e degli altri pianeti nel coro dei mondi, la liturgia delle maree e dei venti, dei suoni e dei colori e delle tempere, sono le strofe del divino poema che egli apprende; perciò il suo racconto ha il tono stupito e talvolta sfavillante dell'interna gioia di chi assiste alla creazione del mondo.
E qui è il segreto dello stile olimpico, tanto concreto e tanto favoloso, di Galileo. (da Stile di Galieo, vol. III, p. 217)“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Enrico Mattei, il fondatore di una holding dello stato italiano che si chiamerà Ente Nazionale Idrocarburi, universalmente nota con la sigla Eni, muore nel 1962. Senza aver fatto in tempo a vedere l'ascesa dell'Italia, dalla povera condizione del dopoguerra, al rango di potenza economica di rilevanza mondiale: la consacrazione viene dalla World Bank nel 1974. Ma di questo risultato straordinario, proprio lui, Enrico Mattei, ha costruito le premesse, gli strumenti, e una certa orgogliosa e silenziosa consapevolezza nazionale. Egli ha dato un segno nuovo e duraturo alla storia economica italiana, e forse non soltanto a quella, finché quella temperie è durata. (p. 14)“

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Patrick Leigh Fermor 6
scrittore e viaggiatore britannico 1915 – 2011
„Se Giustiniano I aveva sperato, chiudendo le scuole filosofiche di Atene, di spegnere il pensiero speculativo del mondo precristiano, la sua fu una speranza vana. L'ellenista Michele Psello, durante una di queste ricorrenti rinascite, indica la temperie spirituale quando parla di «rubare all'intelligenza la qualità incorporea delle cose e percepire la luce nel corpo del Sole». L'aura è silenziosa, immobile e di una distanza stratosferica dalle comuni passioni umane. (da Icone, p. 283)“

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