Frasi su teocrazia

Soprattutto non credo alla frode dell'Islam Moderato. Come protesto nel libro Oriana Fallaci intervista sé stessa e ne L'Apocalisse, quale Islam Moderato?!? Quello dei mendaci imam che ogni tanto condannano per eccidio ma subito dopo aggiungono una litania di «ma», «però», «nondimeno»? È sufficiente cianciare sulla pace e sulla misericordia per essere considerati Mussulmani Moderati? È sufficiente portare giacche e pantaloni invece del djabalah, blue jeans invece del burka o del chador, per venir definiti Mussulmani Moderati? È un Mussulmano Moderato uno che bastona la propria moglie o le proprie mogli e uccide la figlia se questa si innamora di un cristiano? Cari miei, l'Islam moderato è un'altra invenzione. Un'altra illusione fabbricata dall'ipocrisia, dalla furberia, dalla quislingheria o dalla Realpolitik di chi mente sapendo di mentire. L'Islam Moderato non esiste. E non esiste perché non esiste qualcosa che si chiama Islam Buono e Islam Cattivo.
Esiste l'Islam e basta. E l'Islam è il Corano. Nient'altro che il Corano. E il Corano è il Mein Kampf di una religione che ha sempre mirato ad eliminare gli altri. Una religione che ha sempre mirato a eliminare gli altri. Una religione che si identifica con la politica, col governare. Che non concede una scheggia d'unghia al libero pensiero, alla libera scelta. Che vuole sostituire la democrazia con la madre di tutti i totalitarismi: la teocrazia.

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Oriana Fallaci 129
scrittrice italiana 1929 – 2006

Chi evoca la dittatura in tempi di democrazia offende i martiri di tutti i totalitarismi: quelli di Hitler e di Pol Pot, di Stalin e della Spagna di Franco, di Tito, del fascismo, del Portogallo di Salazar, i desaparecidos argentini, gli studenti cinesi, i vietnamiti e i coreani del nord, le vittime cilene e di tutte le teocrazie islamiche o non islamiche, i martiri di Cuba e di quei Paesi del Sudamerica, dell'Asia e dell'Africa dove la libertà è morta. Alcuni fra questi erano poeti, commediografi, romanzieri. E hanno narrato e raccontato, con l'ombra della morte alle spalle, la tragica realtà delle dittature. Non avevano giornalisti ad ascoltarli, ma giustizieri. È troppo facile, e terribilmente vile, fare gli antifascisti senza fascismo.

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Antonino Zichichi 59
fisico e divulgatore scientifico italiano 1929

Il Cristianesimo è stato l'evento politico più importante dell'Occidente: per decreto religioso lo Stato non può essere tutto. La teocrazia, in questo modo, non fa parte del destino dell'Europa.

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Dario Antiseri 13
filosofo italiano 1940

La Democrazia non è esportabile, soprattutto, nei Paesi islamici, perché sono teocrazie fondate sulla volontà di Allah, non sulla volontà del popolo. Dio e popolo sono due principi di legittimità opposti e inconciliabili.

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Giovanni Sartori 72
politologo italiano 1924

La tecnocrazia, dal momento che esige l'efficienza, ci schiaccia immediatamente. La teocrazia ci proietta nell'aldilà. L'ambientalismo ci fa ritornare ai cicli naturali.

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Fabrice Hadjadj 191
scrittore e filosofo francese 1971

Gli Stati, le Teocrazie, gli Eserciti organizzati sono naturalmente piú forti del popolo sparso dei contadini: questi devono perciò rassegnarsi ad essere dominati: ma non possono sentire come proprie le glorie e le imprese di quella civiltà, a loro radicalmente nemica. Le sole guerre che tocchino il loro cuore sono quelle che essi hanno combattuto per difendersi contro quella civiltà, contro la Storia, e gli Stati, e la Teocrazia e gli Eserciti. Sono le guerre combattute sotto i loro neri stendardi, senz'ordine militare, senz'arte e senza speranza: guerre infelici e destinate sempre ad essere perdute; ferocie disperate, e incomprensibili agli storici. (1990, p. 120)

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Carlo Levi 58
scrittore e pittore italiano 1902 – 1975

Sto cercando di mettere insieme un gruppo di esperti. Voglio creare un sistema di monitoraggio legislativo per essere al corrente della modernizzazione della legge islamica nei vari Paesi a maggioranza musulmana. Voglio attaccare la teocrazia e il terrorismo da una prospettiva islamica. Voglio creare una fabbrica di editti liberali. Voglio promuovere la creazione di immagini affinché l'Islam abbia un rinascimento artistico come quello europeo.

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Ali Eteraz 17
scrittore e giornalista pakistano

L'europeismo è una civiltà di carattere non teocratico ma essenzialmente umano, e dunque suscettibile di progresso e di perfezionamento. L'europeismo è una forma di civiltà prettamente umana, e così prettamente umana che ogni intromissione del divino nell'europeismo, ogni tentativo di teocrazia in Europa è un ostacolo all'europeismo, un arresto della civiltà. (da Nuova enciclopedia)

Alberto Savinio 33
scrittore, pittore e compositore italiano 1891 – 1952

La democrazia vive di movimenti, di cambiamenti, di assetti nati da accordi, di tempi fluidi, di dinamiche permanenti, di giochi dialettici. Essa nasce, vive, cambia, si trasforma, si costruisce in relazione a una volontà generata da forze viventi. Ricorre all'uso della ragione, al dialogo tra le parti in causa, all'agire comunicativo, alla diplomazia e alla negoziazione. La teocrazia funziona in modo opposto: nasce, vive e gode dell'immobilità, della morte e dell'irrazionale. La teocrazia è il nemico che la democrazia deve temere di più, ieri l'altro a Parigi prima del 1789, ieri a Teheran, nel 1978, e oggi, ogni volta che Al Qaeda fa parlare le armi. (p. 186)

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Michel Onfray 61
filosofo francese 1959

Ora da Caprera sull'ala degli itali venti due grandi sventure ti mandano ricordanza di sé:
Roma e Venezia.
Roma, la eterna Solima delle genti latine: la madre di quel Scipione e di quel Cincinnato che il tuo genio ti fece parenti: Roma che dettò all'universo la ragione della civiltà: Roma che piange l'onta secolare di una corrotta teocrazia: Roma che ti ricorda sulle sue mura, più grande nella disfatta di quello che fosse mai capitano nella vittoria. (p. 8)

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Franco Mistrali 10
giornalista, romanziere e storico italiano 1833 – 1880

L'America di Bush è una teocrazia. Mentre in Europa si è continuata a sviluppare una tendenza all'illuminismo e al raziocinio scientifico, in America e nel mondo islamico è in corso un'esplosione di fanatismo teocratico. In effetti, i cristiani americani da una parte e i musulmani dall'altra combattono la stessa battaglia, in cui gli europei rimangono presi nel mezzo. Bush e Bin Laden sono dalla stessa parte: la parte della fede cieca e della violenza, contro la parte della ragione e della discussione.

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Richard Dawkins 81
etologo, biologo e divulgatore scientifico britannico 1941

I contadini lucani nella loro secolare storia hanno avuto tre guerre collocate nel tempo, la prima delle quali fu contro i greci che conquistarono queste terre. Da un lato c'erano gli eserciti organizzati degli Achei con le loro armi; dall'altro i contadini con le loro scuri, le falci e i coltelli. La seconda guerra fu quella contro i Romani che permise la diffusione della teocrazia statale con tutte le sue incomprensibili leggi. Infine la terza e ultima fu quella dei briganti: i contadini non avevano cannoni come "l'altra Italia" che li stava sottomettendo, ma avevano la rabbia dovuta alla povertà, all'emigrazione, all'ingiustizia sociale che il nuovo stato savoiardo stava perpetrando nelle terre meridionali.

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Carlo Levi 58
scrittore e pittore italiano 1902 – 1975

Quando mi resi conto che il mondo aveva fame di qualcuno che si schierasse [... ] mi calai nel mio nuovo personaggio. Presi carta e penna e scrissi dei saggi infiammati che denunciavano i «signori dei serpenti» che manipolavano l'Islam per scopi politici e militari, i musulmani che sostenevano la pena di morte per gli apostati, i musulmani incapaci di accettare che l'Islam promettesse l'uguaglianza di tutti, i musulmani che soffocavano la libertà di parola in nome della religione – erano questi musulmani il bersaglio dei miei attacchi.
La questione dell'apostasia, l'abbandono della propria fede, erano importanti per me quanto per i riformisti. Troppi musulmani in disaccordo con il terrorismo e con la teocrazia erano accusati di apostasia e aggrediti, sfigurati e uccisi. Misi in fila una serie di citazioni dalle scritture islamiche per dimostrare che gli apostati non dovevano essere puniti. Studiai le opere dei saggi del passato e dei contemporanei. Iniziai una corrispondenza con studenti e pensatori in tutto il mondo, e insieme analizzavamo singoli versetti del Corano, perfino singole parole, e innumerevoli hadith per dimostrare ai nostri "co-religionari" estremisti che l'Islam non forniva una base per l'uccisione degli apostati.

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Ali Eteraz 17
scrittore e giornalista pakistano

La caratteristica più spiccata comune a tutte le teocrazie è la repressione sessuale, direttamente collegata all’intento di esercitare un controllo assoluto sulle donne. (libro I nuovi comandamenti)

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Christopher Hitchens 67
giornalista, saggista e critico letterario britannico 1949 – 2011

Una religione che si identifica con la politica, col governare. Che non concede una scheggia d'unghia al libero pensiero, alla libera scelta. Che vuole sostituire la democrazia con la madre di tutti i totalitarismo: la teocrazia. Come ho scritto nel saggio "Il nemico che trattiamo da amico", è il Corano non mia zia Carolina che ci chiama «cani infedeli» cioè esseri inferiori poi dice che i cani infedeli puzzano come le scimmie e i cammelli e i maiali. È il Corano non mia zia Carolina che umilia le donne e predica la Guerra Santa, la Jihad. Leggetelo bene, quel "Mein Kampf", E qualunque sia la versione ne ricaverete le stesse conclusioni: tutto il male che i figli di Allah compiono contro di noi e contro sé stessi viene da quel libro. È scritto in quel libro. E se dire questo significa vilipendere l'Islam, Signor Giudice del mio Prossimo Processo, si accomodi pure. Mi condanni pure ad anni di prigione. In prigione continuerò a dire ciò che dico ora. E continuerò a ripetere: «Sveglia, Occidente, sveglia! Ci hanno dichiarato la guerra, siamo in guerra! E alla guerra bisogna combattere».

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Oriana Fallaci 129
scrittrice italiana 1929 – 2006

Ogni teocrazia rende impossibile la democrazia. Meglio: un sospetto di teocrazia impedisce l'esistenza stessa della democrazia. (p. 163)

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Michel Onfray 61
filosofo francese 1959

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