Frasi su terremoto


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Johann Wolfgang von Goethe 284
drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teolog... 1749 – 1832
„Non trascorre un solo istante che tu non distrugga te e i tuoi cari, non uno in cui tu non sia, non debba essere un distruttore; la più innocente passeggiata costa la vita a mille sfortunati insettucci, un passo demolisce le faticose costruzioni delle formiche e riduce quel piccolo mondo in una tomba scura, senza significato. Ah! non le grandi e singolari catastrofi del mondo, le alluvioni che portan via i vostri villaggi, i terremoti che inghiottono le vostre città, mi commuovono; ciò che mi stringe il cuore è la forza distruttrice riposta nell'essenza stessa della natura; la quale non ha mai creato cosa alcuna che non sia destinata a distruggere il prossimo, a distruggere se stessa. Così avanzo brancolando nell' angoscia, circondato dal cielo, dalla terra e da mille forze creatrici, e vedo solo un Mostro che eternamente ingoia, eternamente rumina. (18 agosto; 1993)“

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Guido Morselli 44
scrittore italiano 1912 – 1973
„Ho sempre pensato che il Caso, supposto che esista col C maiuscolo e non sia «asylum ignorantiae», non si distinguerebbe in alcun modo da una superiore volontà imperscrutabile. I Lloyd's, i grandi assicuratori londinesi, non consideravano uragani e colpi di mare, incendi e terremoti, fatti accidentali o 'accidenti', li chiamavano, ufficialmente, «acts of God».“


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Sandro Pertini 75
7º Presidente della Repubblica Italiana 1896 – 1990
„Il modo migliore di pensare ai morti è pensare ai vivi. (Dichiarazione a seguito del terremoto in Irpinia)“

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Carl August Schneegans 8
1835 – 1898
„Laggiù alla marina, l'occhio si ferma con ammirazione sui palazzi che in lunga, eguale e magnifica fila incorniciano il porto; una cornice quale non potrebbe sognarla il più ingegnoso architetto! Dopo il terremoto del 1783, quando la città risorgeva dai rottami e dalle rovine, il governo ordinò che fosse fabbricata questa Palizzata.
In quel tempo era chiamata «l'ottava meraviglia del mondo»...“

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Antonio Gramsci 84
politico, filosofo e giornalista italiano 1891 – 1937
„Dei fatti maturano nell'ombra, perché mani non sorvegliate da nessun controllo tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora. E quando i fatti che hanno maturato vengono a sfociare, e avvengono grandi sventure storiche, si crede che siano fatalità come i terremoti. Pochi si domandano allora: «se avessi anch'io fatto il mio dovere di uomo, se avessi cercato di far valere la mia voce, il mio parere, la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?.“

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Leonida Rèpaci 16
scrittore 1898 – 1985
„Operate tutte queste cose nel presente e nel futuro il Signore fu preso da una dolce sonnolenza, in cui entrava il compiacimento del creatore verso il capolavoro raggiunto. Del breve sonno divino approfittò il diavolo per assegnare alla Calabria le calamità: le dominazioni, il terremoto, la malaria, il latifondo, le fiumare, le alluvioni, la peronospera, la siccità, la mosca olearia, l'analfabetismo, il punto d'onore, la gelosia, l'Onorata Società, la vendetta, l'omertà, la violenza, la falsa testimonianza, la miseria, l'emigrazione. (p. 13)“

Vincenzo Consolo 26
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Tutti dovettero avere una grande superbia, un grande orgoglio, un alto senso si sé, di sé come individui e di sé come comunità, se subito dopo il terremoto vollero e seppero ricostruire miracolosamente quelle città, con quelle topografie, con quelle architetture barocche: scenografiche, ardite, abbaglianti concretizzazioni di sogni, realizzazioni di fantastiche utopie. Sembrano nei loro incredibili movimenti, nelle loro aeree, apparenti fragilità, una suprema provocazione, una sfida ad ogni futuro sommovimento della terra, ad ogni ulteriore terremoto; e sembrano insieme, le facciate di quelle chiese, di quei conventi, di quei palazzi pubblici e privati, nei loro movimenti, nel loro ondeggiare e traballare "a guisa di mare", nel loro gonfiarsi e vibrare come vele al vento, la rappresentazione, la pietrificazione, l'immagine, apotropaica o scaramantica, del terremoto stesso: la distruzione volta in costruzione, la paura in coraggio, l'oscuro in luce, l'orrore in bellezza, l'irrazionale in fantasia creatrice, l'anarchia incontrollabile della natura nella leibniziana, illuministica anarchia creatrice; il caos in logos, infine. Che è sempre il cammino della civiltà e della storia.“

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Sándor Márai 134
scrittore e giornalista ungherese 1900 – 1989
„[... ] il delirio non può essere spiegato. Prima o poi irrompe nella vita di ognuno… E forse è davvero povera una vita che non sia stata spazzata via, almeno una volta, dal turbine di una crisi come questa, una vita il cui edificio non sia stato mai scosso da un terremoto, travolto da un tornado che fa volare le tegole dal tetto e, ululando, smuove pre un attimo tutto ciò che la ragione e il carattere avevano tenuto in ordine.“


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Zygmunt Bauman 75
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017
„Sarebbe bello poter pensare che la nostra civiltà proceda verso il regno di ragione e delle moralità, seppure con qualche incidente di percorso. Ma non è così, purtroppo. Alcuni osservatori coltissimi sostengono che le impertinenti ambizioni della modernità sono cominciate con lo choc causato dal terremoto a Lisbona (nel 1755, ne ha dedicato pagine memorabili Voltaire, ndr): una natura cieca, priva di ogni razionalità, indifferente alle distinzioni tra virtù e peccato tra merito e colpa, colpisce a casaccio. Occorre quindi arginare la forza degli elementi, costringere la natura ad adoperare le categorie del bene e del male. E con l'ausilio della ragione e della tecnica l'umanità darà un ordine morale a un caos amorale. [... ] I risultati sono diversi dalle intenzioni. Non siamo riusciti a convincere la natura a ubbidire all'immaginazione umana di pregi e difetti. Però le conseguenze delle nostre azioni, ineccepibili dal punto di vista tecnico, ci colpiscono con una crudeltà irrazionale, crudeltà che finora attribuivamo proprio e solo alla natura.“

„Per la rovina degli Edificj e per la gran perdita degli Abitanti [Causata dal terremoto del 1783] fu funestissima la sorte di Casalnuovo. Paese edificato dopo il Tremuoto del passato secolo: imperocché tutte le Abitazioni, i Trappeti e le altre Case di campagna furono distrutte in maniera che nemmeno le fondamenta rimasero intatte.“

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Johann Wolfgang von Goethe 284
drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teolog... 1749 – 1832
„Ah! non le grandi e singolari catastrofi del mondo, le alluvioni che portan via i vostri villaggi, i terremoti che inghiottono le vostre città, mi commuovono; ciò che mi stringe il cuore è la forza distruttrice riposta nell'essenza stessa della natura; la quale non ha mai creato cosa alcuna che non sia destinata a distruggere il prossimo, a distruggere se stessa. (18 agosto; 1991, p. 98)“

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Roberto Gervaso 325
storico, scrittore, giornalista 1937
„Perché gli italiani sono estremisti solo a parole, e solo al bar, in piazza, allo stadio; amano il quieto vivere, anche se gli piace vivere a modo loro; i terremoti li sopportano solo in casa altrui; finché possono fare i propri comodi e comodacci, non fanno rivoluzioni.“


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Guido Ceronetti 202
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927
„Il Terremoto, che non ha cessato di percorrere in tutti i sensi della terra, è una specie di refrigerio (finalmente una paura diversa! una paura senza faccia umana!) per le città malate d'uomo.“

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Alexandre Dumas (padre) 77
scrittore francese 1802 – 1870
„La Calabria è una magnifica regione; d'estate ci si arrostisce come a Tambouctou, d'inverno vi si gela come a San Pietroburgo; inoltre non vi si conta punto ad anni, a lustri o a secoli come negli altri paesi, ma a terremoti. (p. 7)“

Roberto de Mattei 27
storico italiano 1948
„[A proposito delle affermazioni sul terremoto di Sendai del 2011] Ho parlato non come vicepresidente del CNR ma a titolo personale, come cattolico. Ho fatto una riflessione sul mistero del Male partendo da un dato di cronaca. È un mistero indagato da tanti intellettuali, non capisco come ad un cattolico non sia permesso svolgere una posizione articolata. Mi piacerebbe anzi che, come accadde nel Settecento ai tempi di Voltaire, si possa aprire un dibattito e parlare delle origini delle catastrofi naturali proponendo anche la posizione della Chiesa su questo punto. (Citato in Il terremoto un castigo di Dio? di Flavia Amabile, de La Stampa, 22 marzo 2011.)“

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Livio Fanzaga 13
presbitero italiano 1940
„[Sul terremoto in Abruzzo] Partecipiamo con dolore a questa sofferenza che il Signore ha voluto che, in questa settimana santa, in qualche modo anche loro partecipassero, diciamo così, alla sofferenza della sua Passione. (da Radio Maria, youtube)  Data?“

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