Frasi su tipologia

Ernst Jünger foto
Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Il motto del Ribelle è: "Hic et nunc " – essendo il Ribelle uomo d'azione, azione libera ed indipendente. Abbiamo constatato che questa tipologia può comprendere solo una frazione delle masse, e tuttavia è qui che si forma la piccola èlite capace di resistere all'automatismo e di far fallire l'esercizio della forza bruta. È l'antica libertà in veste moderna: la libertà sostanziale, elementare, che si ridesta nei popoli sani ogniqualvolta la tirannide dei partiti o dei conquistatori stranieri opprime il paese. Non è una libertà che si limita a protestare o emigrare: è una libertà decisa alla lotta. (pp. 93-94)“

Mario Guarino 8
scrittore e giornalista italiano 1945
„Sebbene fosse perennemente afflitto da malattie misteriose di varia tipologia, e da periodici preannunci di morte imminente, padre Pio superò i settant'anni di slancio. (p. 143)“


Muriel Barbery foto
Muriel Barbery 107
scrittrice francese 1969
„Sbagliamo a credere che la nobiltà del pane risieda nel fatto che basta a sé stesso e al contempo accompagna qualsiasi pietanza. Se il pane "basta a sé stesso" è perché è molteplice, non nel senso delle sue tante tipologie, ma per la sua essenza stessa giacché il pane è ricco, è vario, il pane è un microcosmo. (pp. 75-76)“

Paolo Salvati foto
Paolo Salvati 10
artista, pittore italiano 1939 – 2014
„È la stessa arte che non permette chiusure, dunque nessuna interruzione creativa e limitazione umana all'idea, cambiano scenari sociali, politici, nuovi passaggi concettuali, comunque una qualsiasi tipologia di società anche consumistica, globalizzata, è perdente contro la forza espressiva della cultura; si vive con l'arte del passato, si vive grazie all'arte del passato perché è un alimento della nostra fantasia, un supporto equilibrato, vissuto, a volte differente dal proprio percorso, ma necessario per una reale analisi comparativa, anche critica della propria opera.“

Gøsta Esping-Andersen foto
Gøsta Esping-Andersen 3
sociologo danese 1947
„Il limite principale di ogni classificazione sta nella sua staticità. Una tipologia è una fotografia del mondo in un particolare punto del tempo – è difficile che colga le mutazioni dei vecchi raggruppamenti o la nascita di tipi nuovi. Il suo destino è essere superata dalla storia.“

Ignazio Fresu foto
Ignazio Fresu 19
scultore italiano 1957
„[L]'utilizzo di materiali quali imballi di cartone e polistirolo non nasce dall'esigenza di realizzare opere legate al riciclaggio fine a se stesso, così come generalmente viene attribuito a questa tipologia di lavori, ma il recupero di questi, sono un mezzo con cui appropriarsi di materiali "disponibili", privi di costi e dalla forte pregnanza simbolica. Recuperare non significa riciclare, nell'idea di riciclaggio come fine, vedo una qualche forma di giustificazione, inclusa "l'assoluzione", nei confronti di questa nostra società basata sul consumismo.“

Gilles Deleuze 16
filosofo francese 1925 – 1995
„In ogni istinto, la verità ha preso la forma di un'illusione per agire sulla volontà. È, in effetti, un illusione voluttuosa che abusa dell'uomo, facendogli credere che troverà tra le braccia di una donna, la cui bellezza lo seduce, una gioia più grande che non tra quelle di un'altra [... ]. Così egli immagina di compiere tutti questi sforzi e tutti questi sacrifici per la sua gioia personale, ed è soltanto per la conservazione della tipologia della specie in tutta la sua purezza, o per la procreazione di un'individualità ben determinata che non può nascere se non da questi genitori [... ]. La soddisfazione del suo desiderio è a profitto della sola specie, ha lavorato con dedizione a un fine che non era affatto suo. (da Istinti e istituzioni, p. 62)“

Gianni Lannes foto
Gianni Lannes 34
giornalista e fotografo italiano
„Occorre ricordare come, dopo che per mesi mass media e frotte di politici ignoranti avevano proposto, in modo martellante, la «termovalorizzazione» mediante incenerimento, non solo come soluzione al "problema rifiuti", ma anche come alternativa alle discariche (dato, quest' ultimo fantasioso, in quanto se anche la «termovalorizzazione» fosse integrale per tutti i rifiuti, non li eliminerebbe fisicamente, ma si limiterebbe a ridurli a circa il 30% della massa iniziale, oltre a produrrne, a sua volta e in quota non irrilevante, un ulteriore 3-5% e di una tipologia estremamente pericolosa, e tutti questi rifiuti hanno a loro volta bisogno di discariche), si è dovuto finalmente ammettere che è solo con l'utilizzo delle discariche che si può risolvere l'emergenza.“


Philip Glass foto
Philip Glass 5
compositore statunitense 1937
„Io scrivo per un pubblico ideale, e per me il pubblico ideale è quello che vuole ascoltare sempre qualcosa di nuovo. A mio parere esistono essenzialmente due categorie di compositori: quelli che inventano nuovi linguaggi e quelli che si limitano a riciclare delle formule preesistenti. Queste due tipologie si ritrovano sia nel mondo della musica classica sia in quello della musica pop. Ma le eccezioni esistono in tutti e due i campi. Artisti come David Byrne, David Bowie, Laurie Anderson, non si limitano a usare delle formule, ma hanno sempre cercato di innovare il linguaggio musicale che utilizzano. Ci sono invece moltissimi compositori classici che scrivono per mezzo di formulette, siano esse dodecafoniche o tonali. Io però non capisco perché lo facciano. Se si decide di usare delle formule tanto vale mettersi a scrivere musica pop e fare un sacco di soldi! La motivazione a usare delle formule è comunque la stessa, e spesso anche i risultati sono gli stessi in termini di banalità e prevedibilita'. A me interessa inventare, non riprodurre tanto per avere successo“

Emiliano Brancaccio foto
Emiliano Brancaccio 21
economista italiano 1971
„Quali possono essere le cause del fascino discreto che l'austerity tuttora esercita tra le masse popolari, soprattutto tra gli eredi del movimento operaio? Una parziale risposta risiede probabilmente in alcuni tipici luoghi comuni diffusi tra le macerie di quella che un tempo veniva orgogliosamente definita la cultura di sinistra, e che oggi pare essersi ridotta a una zavorra ideologica, un intralcio alla comprensione della realtà. Tra di essi vi è ad esempio l’illusione che una politica di restrizioni finanziarie possa indurre i cambiamenti strutturali indispensabili per rendere collettivamente fruibili i benefici del progresso tecnico, e possa addirittura contribuire al trapasso verso una società maggiormente rispettosa dell’ambiente, magari persino fondata sulla “decrescita”. E vi è pure l’idea naive secondo cui l’arma dell’austerità potrebbe essere finalmente rivolta non sui lavoratori ma contro i dissipatori, i corrotti, i membri della “casta”. La realtà, tuttavia, è un’altra. I dati evidenziano che proprio nelle fasi in cui si impone la logica dei tagli emergono pure nuove tipologie di dualismi tecnologici, di aggressioni all’ambiente e al territorio, di dilapidazioni di risorse pubbliche, di privilegi e di malversazioni, che in proporzione risultano ancor più pervasive e letali di quelle che si verificavano in epoche di minore restrizione dei bilanci pubblici. Un esempio emblematico su tutti: i costi della famigerata “casta”, guarda caso, sono aumentati proprio nella lunga epoca dei sistematici avanzi primari, vale a dire del surplus di entrate fiscali sulla spesa pubblica calcolata al netto del pagamento degli interessi sul debito. Contro il senso comune, ancora una volta, l’austerity è correlata allo spreco e al privilegio dei pochi". (dal capitolo Il fascino discreto dell'austerity)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 121 frasi