Frasi su tomo

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Caro Diario, sto in fissa con Gandhi. Ho letto una sua biografia, o meglio un tomo di 524 pagine, e sono rimasto estremamente colpito da questo sant'uomo. A dir la verità sono rimasto molto colpito anche da me stesso: ho letto un libro di 524 pagine. (Capitolo 6, p. 38)“

Lorenzo Giustiniani 8
letterato italiano 1761 – 1824
„È situata alle falde di un monte a settentrione. Gode di un vago orizzonte, e di aria niente insalubre, sebbene da novembre fino a gennaio non gode affatto del sole venendo impedito dall'altezza della montagna. (tomo V, [https://books. google. it/books? hl=it&id=ORrfeAbWVVkC&pg=PA357 p. 357])“


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Thomas Sydenham 5
medico inglese 1624 – 1689
„Se appare ella per la prima volta a molta vecchiezza né tiene periodi sì fissi, né è sì feroce, come qunado mostrasi in gioventù. Perocché e d'ordinario vien morte innanzi ch'ella giunga al sommo di sua forza, e per la naturale diminuzione del calore e della robustezza né sempre né con impeto molto può scoppiare sulle articolazioni. All'opposito assalendo ne' buoni anni, comechè dapprincipio e vaga sia e non d'assai crudele, e serbi incerto periodo giusta le occasioni, e duri pochi dì venendo senza metodo e ritirandosi; pure a poco a poco si fissa, e prende legge e tipo sì rispetto alla stagione, in che ella venga, come rispetto alla durata del parossismo; facendosi allora ben più d'assai feroce che non fosse a principio. (tomo II, p. 177)“

Lorenzo Giustiniani 8
letterato italiano 1761 – 1824
„Canolo casale di Geraci in "Calabria ulteriore", situato tra gli "Appennini", distante dalla detta città di "Geraci" miglia 5. Egli è abitato da circa 1570 individui, i quali oltre dell'agricoltura fan pure industria de' bachi da seta. Nel 1783 non andò esente dalle rovine, che recò il terremoto a tutta la "Calabria ulteriore". Vedi "Geraci". (tomo III, [https://books. google. it/books? hl=it&id=qkw-AAAAYAAJ&pg=PA86 p. 86])“

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Thomas Sydenham 5
medico inglese 1624 – 1689
„La podagra rarissime volte assale le donne, e quando il fa o sono vecchie o sono d'abito di corpo virile. Donne gracili, in giovinezza o in maggiore età soffrono di dolori che mentono podagra, sono isteriche, o gli è antico reumatismo, lo cui fomite non venne abbastanza dapprincipio eliminato. (tomo II, p. 188)“

Lorenzo Giustiniani 8
letterato italiano 1761 – 1824
„Massalubrense città Regia, e vescovile suffraganea di Sorrento. Ella è tra i gradi 40 40 di latitudine e 32 di longitudine. Da Napoli dista miglia 24 in circa per mare, ed altri dicono 30 per terra. Questa città nella provincia in oggi Terra di Lavoro denominata dagli scrittori Massa di Sorrento, ne' vecchi tempi fu detta Oppidum Minervium, per un tempio dedicato a Minerva, e qualche volta Promontorium Minervae. (tomo V, [https://books. google. it/books? hl=it&id=ORrfeAbWVVkC&pg=PA403 p. 403])“

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Thomas Sydenham 5
medico inglese 1624 – 1689
„Noi andiamo a letto sani e ci addormentiamo: alle due dopo mezza notte ne sveglia repente un dolore d'ordinario al pollice d'un piede, talora al calcagno, alla gamba, al tallone, somigliante a quello ch'è prodotto dal dislogamento di quelle stesse ossa con un senso d'acqua appena non fredda, che scorra lungo le membrane di tal parte. Segue ribrezzo e certa lieve febbre. Il dolore dappria discreto va grado grado aumentando e scema di pari grado il ribrezzo suddetto. Cosi passa il giorno; quando sul venir della notte fassi atrocissimo insinuandosi perfettamente tra le varie ossa del tarso, e metatarso, di cui ne circonda i legamenti. Ora prende sembiante di tensione violenta, ora pare ti laceri i legamenti, ora è morso di cane che roda, ora assembra a pressione, a stringimento; ed è a un tempo sì vivo sì squisito il senso della parte, che né può soffirire il peso delle lenzuola, né il tremito della stanza per moto di chi cammina men lieve. Non è quindi a dirsi quanto trista notte, agitazione, tormento, volgere qua là l'arto addolorato, perpetuo cangiar di sito. (tomo II, pp. 178-179)“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„Perché la legge non è la giurisprudenza, non è un tomo zeppo di paragrafi o un trattato filosofico, e neppure seriosi sproloqui sulla giustizia o logore frasi fatte su moralità ed etica. La legge vuol dire vie e strade maestre sicure. Vuol dire vicoli in cui poter passeggiare anche dopo il tramonto. Vuol dire locande e taverne da cui si può uscire per andare alla latrina lasciando la moglie al tavolo e la borsa sopra il tavolo. La legge è il sonno tranquillo delle persone certe che a svegliarle sarà il canto del gallo, e non il crepitio degli incendi! E, per coloro che infrangono la legge, il capestro, la scure, il palo e i ferri arroventati! Una punizione che scoraggi gli altri. Coloro che infrangono la legge vanno presi e puniti. Con tutti i mezzi e i metodi possibili (Fulko Artevelde, cap. 5)“


Lorenzo Giustiniani 8
letterato italiano 1761 – 1824
„La sua situazione non è niente infelice, e si vuole costantemente molto antica. Costantino Gatta vorrebbe che fosse la Cesariana di Antonino, ma questa sua immaginazione la scoverse anche erronea il barone Antonini. Avea un vecchio castello, nel quale dicesi di esservi stata un tempo dell'artiglieria. Il suo territorio produce tutto il bisognevole. Vi è della caccia, e tiene un laghetto, in cui vi si pescano buone tinche. [... ] In oggi i suoi naturali ascendono il 2650, addetti all'agricoltura, ed alla pastorizia, facendo industria di animali neri. (tomo III, [https://books. google. it/books? hl=it&id=qkw-AAAAYAAJ&pg=PA5 p. 5])“

Lorenzo Giustiniani 8
letterato italiano 1761 – 1824
„Scalea città in Calabria Citra, in diocesi di Cassano lontana da Cosenza circa miglia 60. È situata su un sasso di figura triangolare pochi passi distante dal mare e gli edifizi si innalzano l'un dopo l'altro a segno che si vuole detto Scalea per la forma quasi di una scala, che deesi ascendere dal basso all'alto d'essa città. Si vuole di fondazione antica, ma niuno monumento l'è rimasto da cui potersi avere l'epoca certa della sua fondazione, anche perché tutte le scritture si smarrirono in tempo che soffrì una pestilenza. (tomo VIII, [https://books. google. it/books? hl=it&id=yl4-AAAAYAAJ&pg=PA355 p. 355])“

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Arthur Schopenhauer 231
filosofo e aforista tedesco 1788 – 1860
„La sua vita oscilla quindi come un pendolo, di qua e di là, tra il dolore e la noia, che sono in realtà i suoi veri elementi costitutivi. (§ 57; tomo II, p. 244)“

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Arthur Schopenhauer 231
filosofo e aforista tedesco 1788 – 1860
„[... ] se si conducesse il più ostinato ottimista attraverso gli ospedali, i lazzaretti, le camere di martirio chirurgiche, attraverso le prigioni, le stanze di tortura, i recinti degli schiavi, pei campi di battaglia e i tribunali, aprendogli poi tutti i sinistri covi della miseria, ove ci si appiatta per nascondersi agli sguardi della fredda curiosità, e da ultimo facendogli ficcar l'occhio nella torre della fame di Ugolino, certamente finirebbe anch'egli con l'intendere di qual sorte sia questo meilleur des mondes possibles. Donde ha preso Dante la materia del suo Inferno, se non da questo mondo reale? E nondimeno n'è venuto un inferno bell'e buono. Quando invece gli toccò di descrivere il cielo e le sue gioie, si trovò davanti ad una difficoltà insuperabile: appunto perché il nostro mondo non offre materiale per un'impresa siffatta. (§ 59; tomo II, p. 266)“


Lorenzo Giustiniani 8
letterato italiano 1761 – 1824
„I Viggianesi sono per lo più sonatori di arpa e taluni avrebbero delle molte abilità a ben riuscire in si fatto istrumento se fossero istruiti nella scienza della musica e loro si presentasse perfetto finanche il suddivisato instrumento. (tomo X, [https://books. google. it/books? hl=it&id=Kl8-AAAAYAAJ&pg=PA61 p. 61])“

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Arthur Schopenhauer 231
filosofo e aforista tedesco 1788 – 1860
„Anche poi nel caso che si riesca a vivere tanto a lungo, tale esistenza risulta pur sempre troppo breve per i progetti fatti, dal momento che la loro esecuzione esigerà in ogni caso molto più tempo di quanto non sia stato previsto. (tomo I, Aforismi sulla saggezza della vita, cap. V, 3; 2003)“

Giovanni Camerana 12
poeta, critico d'arte e magistrato italiano 1845 – 1905
„Sogno e medito e invidio il velo nero, | il vel che avvolge la tua faccia pallida, | che recinge la tua testa ineffabile; | sogno e medito e invidio il velo nero! || Felice il vel, perché ti bacia e tocca, | perché freme del tuo fiato al tepore; | felice il vel, beato il tenebrore, | felice il velo che ti bacia e tocca! || Felice l'ora che non verrà mai | di sentir fra le mie convulse mani | il vel, il viso ed i capelli strani! | Ora infinita che non verrà mai! || Il velo, il viso e gli strani capelli, | i capelli d'abisso e di fuligine | negri cotanto da parer cerulei! | Il velo, il viso e gli strani capelli! || Ora infinita e grigia dei tramonti | d'autunno! Il velo soffuso di stille | di nebbia, e gli occhi vibranti faville, | tigre fatal nel grigio dei tramonti, || io, più raggiante che un levar di sole, | ti coprirei di baci e di carezze, | ti morderei nelle più estreme ebbrezze, | io più raggiante che un levar di sole! || Gli occhi, la testa bella, il velo nero, | i capelli d'abisso e di fuligine, | tutte del corpo tuo le arcane tenebre! | Sogno e medito e invidio il velo nero. (Il velo nero, in Dal testo alla storia dalla storia al testo, vol III, tomo I, p. 801)“

Lorenzo Giustiniani 8
letterato italiano 1761 – 1824
„Casalnuovo terra in "Calabria ultra", in diocesi di "Mileto", distante da "Catanzaro" miglia 70 incirca. Questa terra è situata in una pianura, e i fenomeni, che vi accaddero nel dì 5 febbraio del 1783 cagionati dal terremoto, son incredibili. Presso a poco quanto vi era tutto rimase in un fiato abbattuto. Il territorio si sconvolse, perdé l'antica faccia della sua superficie, e tralle perdite memorande fu quella della principessa di "Gerace", la quale trovasi a diporto in questo feudo. Io rimando il leggitore alla storia del "Sarcone" chi voglia avesse di compiangere le disavventure di quella infelice popolazione. Il territorio è atto a tutte le buone produzioni. Vi allignano bene i gelsi, e vi si fa qualche industria de' bachi da seta. Si possiede dalla famiglia "Grimaldi" de' principi di Gerace. (tomo III, [https://books. google. it/books? hl=it&id=qkw-AAAAYAAJ&pg=PA212 p. 212])“

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