Frasi su tono


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Joseph Conrad 73
scrittore polacco 1857 – 1924
„Una voce dietro di me disse in un odioso tono equivoco: – Spero, capitano, che ne siate soddisfatto –. Non voltai neppure la testa. Era il comandante del piroscafo, e qualsiasi cosa intendesse dire, qualsiasi cosa lui pensasse della nave, sapevo che, al pari di alcune rare donne, essa era una di quelle creature la cui semplice esistenza è sufficiente a suscitare un diletto disinteressato. Uno sente che è bello essere al mondo, quel mondo in cui essa esiste. (2011, pp. 73-74)“

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Lewis Carroll 54
scrittore, matematico e fotografo britannico 1832 – 1898
„Quando uso una parola», Humpty Dumpty disse in tono piuttosto sdegnato, «essa significa esattamente quello che voglio – né di più né di meno.»
«La domanda è», rispose Alice, «se si può fare in modo che le parole abbiano tanti significati diversi.»
«La domanda è,» replicò Humpty Dumpty, «chi è che comanda – tutto qui.“


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John Byrne 2
fumettista inglese 1950
„La mia immagine di Wolverine è sempre stata quella di una bomba a tempo che 'ticchetta' in mezzo a noi. La scena di Wolverine che ho sempre voluto fare negli X-Men, ma non ho potuto, ovviamente, era quella di lui seduto al tavolo della colazione, Kitty viene giù, dice 'Buongiorno' e Wolverine la sbudella senza pensarci perché lei l'aveva detto nel tono di voce sbagliato. E poi lui guarda e dice qualcosa come 'Oops'.“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„L'uomo dai capelli bianchi diede le spalle al cavallo e guardò lo sconosciuto negli occhi. «Borch, vorrei mettere subito le cose in chiaro tra noi. Sono uno strigo.»
«L'avevo supposto. Ma hai usato un tono come se dicessi: 'Sono un lebbroso'.»
«C'è chi preferisce la compagnia dei lebbrosi a quella di uno strigo.»
«C'è anche chi preferisce le pecore alle ragazze», ribatté Tre Taccole con una risata. «Ebbene, c'è solo da compatirli, gli uni e gli altri. Rinnovo la proposta.»“

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Cassandra Clare 136
scrittrice statunitense 1973
„Siete mortali, invecchiate, morite – disse la Regina in tono sprezzante. – Se questo non è l'inferno, dimmi, ti prego, che cos'è?“

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Oliver Sacks 32
neurologo e scrittore inglese 1933 – 2015
„Ecco dunque dov'era il paradosso del discorso del Presidente. Noi normali, indubbiamente aiutati dal nostro desiderio di esser menati per il naso, fummo veramente menati per il naso (populus vult decipi, ergo decipiatur). E così astuta era stata la combinazione di un uso ingannevole delle parole con un tono ingannatore che solo i cerebrolesi ne rimasero indenni, e sfuggirono all'inganno.“

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Eduardo De Filippo 22
drammaturgo, attore e regista italiano 1900 – 1984
„C'aggi' 'a fa'? Tu saie tutto... Saie pure pecchè me trovo int' 'o peccato. C'aggi' 'a fa'? » Ma essa zitto, nun rispunneva. (Eccitata) «E accussì ffaie, è ove'? Cchiù nun parle e cchiù 'a gente te crede?... Sto parlanno cu' te! (Con arroganza vibrante) Rispunne!». (Rifacendo macchinalmente il tono di voce di qualcuno a lei sconosciuto che, in quel momento, parlò da ignota provenienza) «'E figlie so' ffiglie!». Me gelaie. Rummanette accussì, ferma. (S'irrigidisce fissando l'effige immaginaria) Forse si m'avutavo avarria visto o capito 'a do' veneva 'a voce: 'a dint' a na casa c' 'o balcone apierto, d' 'o vico appriesso, 'a copp' a na fenesta... Ma penzaie: «E pecchè proprio a chistu mumento? Che ne sape 'a ggente d' 'e fatte mieie? E' stata Essa, allora... È stata 'a Madonna! S'è vista affrontata a tu per tu, e ha vuluto parlà... Ma, allora, 'a Madonna pe' parlà se serve 'e nuie... E quanno m'hanno ditto: "Ti togli il pensiero!", è stata pur'essa ca m' 'ha ditto, pe' me mettere 'a prova!... E nun saccio si fuie io o 'a Madonna d' 'e rrose ca facette c' 'a capa accussì! (Fa un cenno col capo come dire: "Si, hai compreso") 'E figlie so' ffiglie!» E giuraie.“

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Guido Meda 72
giornalista e conduttore televisivo italiano 1966
„(nome pilota) c'è! [Sempre detta alla fine di ogni gara, naturalmente in tono più entusiastico quando vince un italiano, specie Rossi, o la Ducati]“


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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„Geralt: Borch, vorrei mettere subito le cose in chiaro tra noi. Sono uno strigo.
Borch: L'avevo supposto. Ma hai usato un tono come se dicessi: "Sono un lebbroso".
Geralt: C'è chi preferisce la compagnia dei lebbrosi a quella di uno strigo.
Borch: C'è anche chi preferisce le pecore alle ragazze. Ebbene, c'è solo da compatirli, gli uni e gli altri.“

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Michail Bulgakov 43
scrittore e drammaturgo russo 1891 – 1940
„Eppure dovrai metterti l'animo in pace, – replicò Woland, e un sorriso beffardo storse la sua bocca. – Non hai fatto in tempo ad apparire sul tetto che hai già detto una sciocchezza, e ti dirò io in che cosa consiste: nel tuo tono. Hai pronunciato le tue parole come se tu non riconoscessi l'esistenza delle ombre, e neppure del male. Non vorresti avere la bontà di riflettere sulla questione: che cosa farebbe il tuo bene, se non esistesse il male? E come apparirebbe la terra, se ne sparissero le ombre? Le ombre provengono dagli uomini e dalle cose. Ecco l'ombra della mia spada. Ma ci sono le ombre degli alberi e degli esseri viventi. Vuoi forse scorticare tutto il globo terrestre, portandogli via tutti gli alberi e tutto quando c'è di vivo per il tuo capriccio di goderti la luce nuda? Sei sciocco.“

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James Matthew Barrie 47
scrittore scozzese 1860 – 1937
„Wendy», continuò con un tono a cui nessuna donna è mai riuscita a resistere, «Wendy, una ragazza vale più di venti ragazzi.“

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Marco Polo 5
mercante, ambasciatore e viaggiatore italiano, appartene... 1254 – 1324
„Tono fondamentale del Milione non è epico e poetico, ma scientifico. (Luigi Russo)“


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Paul-louis Courier 33
scrittore e grecista francese 1773 – 1825
„Noi trionfiamo correndo, e se ci siamo fermati qui è perché la terra ci è mancata. Ecco, direi, un regno conquistato in gran velocità, e voi dovreste essere contenta di noi. Ma io no, non sono soddisfatto. Tutta l'Italia non è nulla per me, se non vi aggiungo la Sicilia. Dico così, per sostenere il mio tono da conquistatore; detto fra noi, me ne infischio che la Sicilia paghi le tasse a Giuseppe o a Ferdinando. Su questo punto sarei anche disposto a transigere, a patto che mi fosse permesso di percorrerla a mio agio; ma essere così vicino, e non poterci mettere il piede, non è una presa in giro? Da dove siamo, infatti, la vediamo, come dalle Tuileries voi vedete il quartiere Saint-German; il Canale non è certo più largo, eppure non si sa come passarlo. Lo credereste? se non mancasse che il vento: sacrificheremmo un'Ifigenia come Agamennone. Grazie a Dio, ne abbiamo d'avanzo. Ma neppure una barca, e questo è il guaio. Le avremo, si dice; finché avrò questa speranza non rimpiangerò mai, credetelo, i luoghi dove vivete, anche se li amo molto. Voglio vedere la patria di Proserpina, e sapere un po' perché il diavolo ha preso moglie in questo paese. Non ho alcuna esitazione, tra Siracusa e Parigi; per babbeo che sia, preferisco Aretusa alla fontana degli Innocenti. (p. 49)“

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Agatha Christie 48
scrittrice britannica 1890 – 1976
„Adesso la domanda è questa – disse. – Può sbagliarsi Hercule Poirot?
– Nessuno può avere sempre ragione – rispose la signora Lorrimer in tono gelido.
– Io, invece, sì – disse Poirot – ho sempre ragione. Succede tanto invariabilmente che me ne stupisco io stesso. (p. 178)“

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Ryszard Kapuściński 34
giornalista e scrittore polacco 1932 – 2007
„Il dramma delle culture, infatti – compresa quella europea-, è consistito in passato nel fatto che i loro primi contatti reciproci sono stati quai sempre appannaggio di gente della peggior risma: predoni, soldataglie, avventurieri, criminali, mercanti di schiavi e via dicendo. Talvolta, ma di rado, capitava anche gente diversa, come missionari in gamba, viaggiatori e studiosi appassionati. Ma il tono, lo standard, il clima fu conferito e creato per secoli dall'internazionale della marmaglia predatrice che non badava certo a conoscere altre culture, a cercare un linguaggio comune o a mostrare rispetto nei loro confronti. Nella maggior parte dei casi si trattava di mercenari rozzi e ottusi, privi di riguardi e di sensibilità, spesso analfabeti, il cui unico interesse consisteva nell'assaltare, razziare, uccidere. Per effetto di queste esperienze le culture, invece di conoscersi a vicenda, diventavano nemiche o, nel migliore dei casi, indifferenti. I loro rappresentanti, a parte i mascalzoni di cui sopra, si tenevano alla larga, si evitavano, si temevano. Questa manipolizzazione dei rapporti interculturali da parte di una classe rozza e ignorante ha determinato la pessima qualità dei rapporti reciproci. Le relazioni interpersonali cominciarono a venir classificate in base al criterio più primitivo: quello del colore della pelle. Il razzismo divenne un'ideologia per definire il posto della gente nell'ordinamento del mondo. Da una parte i Bianchi, dall'altra i Neri: una contrapposizione dove spesso entrambe le parti si sentivano a disagio.“

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Jean Genet 32
scrittore 1910 – 1986
„Con la scrittura ho ottenuto quanto cercavo. Ciò che, essendo per me un ammaestramento, mi farà da guida, non sarà quello che ho vissuto, ma il tono col quale lo riporto. Non gli aneddoti ma l'opera d'arte. Non la mia vita ma la sua interpretazione. (1975, p. 264)“

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