Frasi su torbido

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Ivo Andrič 11
scrittore e diplomatico jugoslavo 1892 – 1975
„E così, tra il cielo il fiume e le montagne, una generazione dopo l'altra imparava a non compiangere troppo ciò che la torbida acqua si portava via; ché la vita è un miracolo impenetrabile perché si fa e disfà incessantemente, eppure dura e sta salda, come il Ponte sulla Drina. (cap VI)“

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Antonio di Padova 9
religioso e presbitero portoghese 1195 – 1231
„In un'acqua torbida e mossa il viso di chi vi s'affaccia non viene rispecchiato. Se vuoi che il viso di Cristo, che ti guarda, si rispecchi in te, esci dal tumulto delle cose esteriori, sia tranquilla la tua anima.“


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Lewis Carroll 34
scrittore, matematico e fotografo britannico 1832 – 1898
„Che dice il Coccodrillo del Nilo | che batte la coda iridata | nell'ansa dall'humus profondo, | nel tonfano, nella cascata, | nel torbido fango del fondo | e sopra la sponda assolata? | «Trovato è il pasto agognato! | Trovato! Trovato!» (1988, p. 23)“

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Paolo Isotta 22
critico musicale e scrittore italiano 1950
„[Carlo Gesualdo] Torbido, saturnino e fantastico doveva essere l'autore di questa musica; che lo fosse desumiamo da accenni delle fonti che lo riguardano: poche e insufficienti, al nostro gusto. Gesualdo non era, infatti, musico di professione, benché nella musica avesse conseguito una dottrina da porsi al vertice dell'arte: era bensì un personaggio d'alto affare. Era l'erede, l'unico erede, di una casata principesca fra le più cospicue del Regno di Napoli: nipote di san Carlo e del decano del Sacro Collegio, era imparentato con la più gran nobiltà napoletana; gli avi avevano ricavato solo onori e ricchezze dai re Aragonesi invece di quel capestro che assai più al loro costante tradimento sarebbe spettato; il padre era grande di Spagna. (citato in Corriere della sera, 6 febbraio 1994)“

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Carlo Carretto 35
religioso italiano 1910 – 1988
„Tu [Dio] verità, io menzogna. Tu fissità, io instabilità. Tu chiarità, io torbido. Tu sapienza, io ignoranza. Tu purezza, io lussuria. Tu umiltà, io orgoglio.“

Geno Pampaloni 23
giornalista e scrittore italiano 1918 – 2001
„Uomo di fede, egli è in verità testimone di due religioni, quella laica della storia e quella più torbida dell'esistenza, quella dell'intervento della ragione e quella, passiva, della vita condotta dagli impulsi del destino.“

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Umberto Eco 193
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„Chi sia codesto Enrico è sin troppo risaputo: di mediocre intelletto (non si sa che voti prenda né se riesca promosso a fine anno), oppresso sin dalla piú tenera infanzia da un padre, da una madre e da una sorella che gli scrivono nottetempo, come sicari dell'OAS, lettere pressoché minatorie sul suo diario, egli vive continuamente immerso in umbratili complessi, un po' diviso tra l'ammirazione prona per un Garrone che non perde occasione per far della bassa retorica elettorale [... ] e d'altro lato una sorta di attrazione omosessuale per il Derossi, che è «il piú bello di tutti», scuote i capelli biondi, prende il primo premio, si fa baciare dal giovane calabrese e sembra insomma certi personaggi dei libri di Arbasino. Tra questi poli è l'Enrico: di carattere impreciso, incostante nei suoi propositi etici, schiavo di ambigui culti della personalità, non poteva essere gran che diverso col padre che si ritrovava, torbido personaggio costui, incarnazione di quell'ambiguo socialismo umanitario che precedette il fascismo, e in cui l'ideologia dolciastra stava alla lotta di classe come il repubblicanesimo di Carducci alla rivoluzione francese (odi alla regina Margherita, nonne e cipressi che a alti e schietti, ma repubblica, ciccia) [... ]. (pp. 355-356)“

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Jean Cocteau 86
poeta, saggista e drammaturgo francese 1889 – 1963
„Le stesse notti violente, gli stessi mattini torbidi, gli stessi lunghi pomeriggi in cui i ragazzi diventavano dei relitti, delle talpe in piena luce.“


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Giuseppe Tomasi di Lampedusa 19
scrittore italiano 1896 – 1957
„Aprì una delle finestre della torretta. Il paesaggio ostentava tutte le proprie bellezze. Sotto il lievito del forte sole ogni cosa sembrava priva di peso: il mare, in fondo, era una macchia di puro colore, le montagne che la notte erano apparse temibilmente piene di agguati, sembravano ammassi di vapori sul punto di dissolversi, e la torva Palermo stessa si stendeva acquetata attorno ai conventi come un gregge al piede dei pastori. Nella rada le navi straniere all’ancora, inviate in previsione di torbidi, non riuscivano ad immettere un senso di timore nella calma maestosa. Il sole, che tuttavia era ben lontano dalla massima sua foga in quella mattina del 13 maggio, si rivelava come l’autentico sovrano della Sicilia: il sole violento e sfacciato, il sole narcotizzante anche, che annullava le volontà singole e manteneva ogni cosa in una immobilità servile, cullata in sogni violenti, in violenze che partecipavano all’arbitrarietà dei sogni. «Ce ne vorranno di Vittori Emanueli per mutare questa posizione magica che sempre ci viene versata!».“

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Filippo Tommaso Marinetti 50
poeta, scrittore e romanziere italiano 1876 – 1944
„Nordica miscela d'acqua anice cielo mare Trapani | ingabbiato di gru metalliche galleggianti | e torbide scritture di pioggia grafomane in necrologie.“

Mauro Pesce 2
docente, biblista e storico italiano 1941
„Le questioni principali che affrontiamo in Inchiesta su Gesù sono quattro. Quattro domande in particolare. Primo. Gesù era un cristiano o invece era un ebreo che è rimasto sempre tale e non mai voluto fondare una nuova religione? E se il cristianesimo è nato dopo la sua morte, quando e perché si è formato e in che misura gli è fedele? Se Gesù era un ebreo la nostra civiltà occidentale ha alla sua base anche l'ebraismo o solo il cristianesimo? Secondo. Gesù era convinto che l'avvento del Regno di Dio fosse imminente? Pensava davvero che avrebbe posto fine alle ingiustizie, portato la salute ai malati e la liberazione ai poveri e agli schiavi? Oppure attendeva solo la risurrezione ed era portatore di un messaggio di salvezza ultraterrena? Terzo. La responsabilità della morte di Gesù fu dei Romani che lo giustiziarono con la pena romana della crocifissione oppure fu prevalentemente degli ebrei? E infine, quarto. I Vangeli canonici (Marco, Luca, Matteo e Giovanni) datano all'incirca tra il 70 e il 100 dopo Cristo? Oppure a scriverli furono dei testimoni oculari? Le loro informazioni sempre sono esatte? Oppure a volte si contraddicono? Per sapere chi fu realmente Gesù è necessario utilizzare anche fonti non canoniche come la Didachè, l'Ascensione di Isaia, il Vangelo di Pietro, ecc.? Oppure devono bastare i quattro Vangeli canonici e le lettere di Paolo? E ancora. Gesù era un celibe come vuole la tradizione o invece era sposato o addirittura gay come vorrebbe tutto un filone di film e romanzi torbidi? (da [http://www. magazine. unibo. it/Magazine/Attualita/2006/12/14/gesu. htm Inchiesta su Gesù], in magazine. unibo. it, 14 dicembre 2006)“

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Alessandro Di Battista 16
politico italiano 1978
„Qual è oggi la differenza tra il PD e una banca? Le banche gestiscono in maniera torbida i nostri soldi così come i partiti che si sono intascati miliardi di finanziamento pubblico cambiando il nome in "rimborsi elettorali". Le banche poi vendono prodotti tossici prendendo per il culo i cittadini dicendo "tranquilli questa obbligazione è sicura" e poi in tanti hanno perso tutti i risparmi. E il PD non fa la stessa cosa? Non piazza prodotti tossici spacciandoli per roba sicura? Non è un prodotto tossico il jobsact? Non sono prodotti tossici la "Buona scuola" o il Bail-In? Non è un prodotto tossico la riforma costituzionale made in Renzi-Boschi-Verdini? Non ci prende in giro Renzi quando dice: "aboliremo Equitalia?". La legge per abolire Equitalia il M5S l'ha presentata in Parlamento e il PD l'ha bocciata.“


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Nikolaus Lenau 7
poeta austriaco 1802 – 1850
„Duplice nostalgia possede il core | sul precipizio di profondo abisso, | se nella fosca notte guardiam fisso | torbido l'occhio e la guancia infiammata. || Né angustia allora il terrestre dolore | del mondo di lasciare ansie e tormenti, | e il cordoglio del ciel più addentro senti | com'aura mattutina sospirata. || Tal nostalgia ha il cigno quando geme, | ha la nostra di pianto ultima stilla, | nell'ora triste del dolente addio; || e forse è questo imperscrutabil io | solo un raggio fatal della pupilla | in cui due mondi stanno fusi insieme. (Duplice nostalgia, pp. 108-109)“

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Mario Rigoni Stern 35
militare e scrittore italiano 1921 – 2008
„I ricordi sono come il vino che decanta dentro la bottiglia: rimangono limpidi e il torbido resta sul fondo. Non bisogna agitarla, la bottiglia. (parte II, cap. 5, p. 93)“

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Charles Péguy 27
scrittore, poeta e saggista francese 1873 – 1914
„I teorici della chiarezza scrivono libri torbidi.“

Giuseppe Berto 29
scrittore italiano 1914 – 1978
„E allora il compagno mi spiegò che non occorreva aspettar tanto dato che uno poteva arrangiarsi da solo facendo così e così e se volevo provare non avevo che da andare al gabinetto e chiudermi dentro, e naturalmente lo feci subito poiché c'era tutto quel groviglio torbido dell'Es che premeva per sopraffarmi e in verità ciò che provai nelle solitarie manovre fu un piacere tale da sconvolgere la mia fragile costruzione etica, uno partiva dalla parte più impura e peccaminosa del corpo e si innalzava davvero fino alle soglie del paradiso ma poi precipitava giù con la propria coscienza devastata dal peccato e dalla vergogna, come si sarebbe potuto più andare in chiesa e farsi vedere da Dio, benché Dio fosse lì a guardare anche nei gabinetti o la sera nel letto quando spegnevano la luce grande della camera e l'assistente si ritirava dietro la sua tenda nell'angolo, o in qualsiasi altro luogo dove uno commettesse peccato o ne parlasse o ne pensasse compiacendosene, sempre Dio onnipotente era lì a condannare e io non osavo più alzare gli occhi al tabernacolo sull'altare maggiore o anche solo al lumicino che indicava la presenza di Gesù nel Sacramento se prima almeno non mi ero confessato dei miei orrendi peccati, fortuna che c'era la confessione per mondarsi l'anima. (p. 325)“

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