Frasi su tordo

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Georg Trakl 22
poeta austriaco 1887 – 1914
„Di nuovo vagando nell'antico parco, | oh, calma dei gialli e rossi fiori, | anche voi in lutto, voi dolci dèi, | e l'autunnale oro dell'olmo. | Immobile spicca nell'azzurrino stagno | la canna, a sera ammutolisce il tordo. | Oh! curva allora anche tu la fronte | dinanzi al marmo diroccato degli avi. (Nel parco)“

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Aristotele 184
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„L'averla si posa sempre nello stesso posto, dove viene catturata. Quanto al suo aspetto, ha la testa grande e cartilaginosa. Le sue dimensioni sono di poco inferiori a quelle di un tordo. Il becco è forte, piccolo e arrotondato. Il colore è interamente cinerino. La si cattura soprattutto con una civetta. (IX, 22; 2015, p. 69)“


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Ludovico Ariosto 66
poeta e commediografo italiano, autore dell'Orlando furioso 1474 – 1533
„In casa mia mi sa meglio una rapa, | ch'io cuoca, e cotta su 'n stecco me inforco | e mondo, e spargo poi di aceto e sapa, | che a l'altrui mensa tordo, starna o porco | selvaggio; e così sotto una vil coltre, | come di seta o d'oro, ben mi corco. (da Satire, IV, vv. 43-48)“

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Aristotele 184
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„Fra gli uccelli, molti mutano, in base alle stagioni, il colore e il verso. È il caso, ad esempio, del merlo, che diventa fulvo anziché nero e che cambia completamente il suo verso. Questo uccello, infatti, in estate canta, invece in inverno strepita ed emette un suono sgradevole e rumoroso. Anche il tordo muta colore. In inverno ha il colore pezzato, mentre in estate assume un colore variopinto intorno al collo. La voce, tuttavia, non la muta. (IX, 49; 2015, p. 99)“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Nei remoti meandri del padule, | celato un timido uccello gorgheggia il suo canto. || Solitario il tordo, | l'eremita che vive in disparte, e che fugge le case, | canta a se stesso un canto. || Canto di gola che sanguina, | canto di vita che sgorga dalla morte (perché ben so, caro fratello, | che se tu non potessi cantare certamente moriresti.) (Quando i lilla per l'ultima volta, 4, p. 414)“

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Marco Valerio Marziale 31
poeta ed epigrammista romano 40 – 104
„Se nella questione alcuno chiami me a giudice, dirò che il più prelibato fra gli uccelli è il tordo, fra i quadrupedi la lepre. (XIII, 92)“

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Prosper Mérimée 11
scrittore, storico e archeologo francese 1803 – 1870
„Se ama sparare vada in Corsica, colonnello: là, come diceva uno dei miei ospiti, potrà sparare su tutte le selvaggine immaginabili, dal tordo all'uomo. (p. 73)“

Francesco Beccuti 12
poeta italiano 1509 – 1553
„Non cerchiam più se Ligurino è sordo | ai conforti di Flacco o di Platone | o se 'l tempo usa poca discrezione | a coprirlo di piume come un tordo; | ma seguiam de le torte 'l mio ricordo, | le qual son sempre belle e sempre bone, | benché sian vecchie, secondo che pone | Giovan Tortellio, che ne fu sì ingordo. (Sulle torte, vv. 1-8)“


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Maurizio Crozza 124
comico, imitatore e conduttore televisivo italiano 1959
„Ignazio La Russa, un uomo che non ha fatto la lampada, è passato direttamente al napalm. Ignazio La Russa è uno dei gioielli d'Italialand, no? Una figura mitologica, non è neanche un essere umano: è metà uomo e metà citofono, è l'«Ignaziotauro». Da quando è entrato in guerra con la Libia non capisce più niente, è felice come un tordo. Gli è apparso in sogno anche Badoglio, gli ha detto: «Vai Ignazio, riprendici la Libia». (p. 10)“

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Quinto Ennio 27
poeta, drammaturgo e scrittore romano -239 – -169 a.C.
„[Sulle specie di pesci]... come a Clipea, la lampreda marina è superiore a tutti, ad Ainos ci sono i topi di mare, ad Abido moltissime telline scabre. A Mitilene e a Caradra, presso i confini di Ambracia, c'è il pettine. A Brindisi son buoni i sarghi: prendine, se li trovi grossi. Il pesce cignalino sappi che è ottimo a Taranto; a Sorrento cerca di comprare del pesce spada, presso Cuma del pesce blu. Perché trascurare lo scaro, ché quasi come il cervello del supremo Giove (lo si pesca grosso e buono presso la patria di Nestore [Pilo, città della Messenia]), e il melanuro, il tordo e il merlo di mare e l'ombrina marina? A Corcira c'è il polipo, le grasse teste di labro, le porpore, i murici, i topi marini e anche i dolci ricci. (da Hedyphagetica, Del mangiar bene; citato in Apuleio, Sulla magia e in sua difesa, p. 217, EDIPEM, 1973)“

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