Frasi su torpore


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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Al ritorno ci siamo fermati ad Alcamo. È singolare la maniera in cui il sole disfa la pietra avvolgendola fino al nucleo nella vampa aurata. I contorni si sbriciolano e questo agglomerato solare si fonde nella lontananza con lo scenario di monti e di rocce su cui si è innalzato. Dapprincipio la patina del tempo fa invecchiare le cose, ma poi sopprime le tracce della storia e restituisce le opere alla natura. Queste diventano allora «edifici», nel senso in cui con questa parola alludiamo anche alle tane e ai nidi, come nel caso delle api, delle formiche e delle lucertole. Nel vederli siamo colti da una specie di torpore; presagiamo che qui anche la vita ha smarrito la sua dimensione storica e pulsa in guisa più istintiva ed elementare. Questa sensazione si avverte in Sicilia in modo speciale; […] (da La Conca d'oro, p. 32)“

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Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Ricorda che Prometeo non fu gradito agli dei, o perché costui, spargendo i tesori degli dei, sembrava incitare al torpore il genere umano, ovvero perché costui faceva comune promiscuamente a degni e indegni una cosa eccellentissima. (I, 7; 2008)“


„Mi accorgo all'improvviso di esere nudo ma di aver conservato un calzino. Al piede sinistro. Questo ostacola non poco una serena analisi; non riuscirò ad avere un avvio finché non me ne sarò liberato.
Certe volte un piede è qualcosa di straordinariamente lontano. Sarà indolenza, torpore, chissà. Morfeo, vengo. (p. 164)“

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Giuseppe Tucci 13
orientalista, esploratore e storico delle religioni italiano 1894 – 1984
„Secondo queste scuole il mondo è identico a Dio: tutto ciò che è accaduto, accade ed accadrà, tutte le possibili esperienze e forme sono soltanto manifestazioni (abhasa) di Dio, o sue emanazioni. Ciò che è od appare, in altre parole, è l'evolversi della coscienza divina nel suo mai interrotto processo di stasi, di risveglio, di piena coscienza, di torpore e di sonno. (p. 107)“

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Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Come si può essere Rumeno? A questa domanda potevo rispondere soltanto con una incessante mortificazione. Odiando i miei, il mio paese, i suoi contadini fuori del tempo, irretiti dal loro torpore e come sprizzanti ebetudine, arrossivo d'esserne l'erede, li rinnegavo, mi ritraevo dalla loro sub-eternità, dalle loro certezze di larve pietrificate, dalle loro fantasticherie geologiche.“

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Antonio Machado 13
poeta e scrittore spagnolo 1875 – 1939
„Io vedo la poesia come un'incudine di costante attività spirituale, non come un laboratorio di formule dogmatiche rivestite di immagini più o meno brillanti. [... ] Ma oggi, dopo aver meditato molto, sono arrivvato alla conclusione: tutti i nostri sforzi devono tendere verso la luce, verso la cosciencia. Ho ora l'idea che doveva unirvi tutti. Voi, con colpi di mazza, avete rotto, non c'e dubbio, la spessa crosta della nostra vanità, del nostro torpore. Io, almeno, sarei un ingrato se non reconoscessi che vi debbo l'aver saltato il muro del mio recinto o del mio orto. E oggi dico: È vero, bisogna sognare svegli.“

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Tullio Kezich 11
critico cinematografico, commediografo e sceneggiatore i... 1928 – 2009
„[Su Fargo] Straordinaria tragicommedia dove le più svariate e raffinate componenti intellettuali si innestano su una trama di genere, Fargo gioca a opporre la normalità del bene alla normalità del male: l'una e l'altra sono rappresentate con ineffabile ironia in situazioni e dialoghi essenziali. I personaggi appaiono immersi nel torpore della vita provinciale, sia quelli che hanno trascurato di mettere l'orologio all'ora attuale, sia quelli che si illudono di incrementare il proprio destino con spunti di cinismo o atti di violenza. Tutti guardano la Tv: ladri, guardie e gente comune. E Marge, in particolare, è una donna comune di tipo non comune: la prova vivente che nella confusione odierna l'attaccamento tranquillo ai propri compiti (il marito, la famiglia che cresce, il dovere del servizio) rappresenta l'unica alternativa. [... ] Vorrei concludere, profetizzando: è un film che resterà. (da L'America dei fratelli Coen fa centro a Cannes, Corriere della sera, 15 maggio 1996, p. 31)“

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Mina 197
pagina di disambiguazione di un progetto Wikimedia 1940
„Ogni tanto Dio sembra che si risvegli dall'assenza, dal torpore in cui appare avviluppato, o in cui noi lo abbiamo costretto, e accadono i miracoli, che non hanno niente a che vedere con le Madonnine che lacrimano sangue, ma che si esprimono nella dimensione concreta di certi uomini. Sono quelle genialità imprevedibili, quelle umanità inspiegabili coi criteri razionalistici, che innestano un pezzetto di cielo nella nostra quotidianità. Capita solo qualche volta nell'arco di un secolo. Ma capita. Il miracolo della grazia che talvolta si incarna in una precisa personalità artistica è quello che ci fa dire che Dio non si è dimenticato di noi. E la controprova del genio sta nel fatto che gli viene tutto facile, che la melodia scorre come l'acqua di un ruscello e si fissa sul pentagramma, come per Mozart che non aveva bisogno di cancellature. Come per Fellini che ha avuto il dono di una enorme facilità espressiva e in più si sentiva investito di quella felicità tipica dell'uomo che si accorge che l'immagine interiore aderisce perfettamente alla forma visiva. E noi, il pubblico, ne percepiamo immediatamente il valore e la grandezza. (da Il mio Fellini genio felice, Liberal, 26 marzo 1998)“


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Luciano Zuccoli 12
scrittore italiano 1868 – 1929
„Emilia non era più fanciulla, ma era stata donna per così poco tempo, che i guanciali del suo letto avevan dimenticato l'impronta d'una testa maschile e la luce del suo corpo risplendeva nell'alcova deserta. Era vedova da due anni; ma il desiderio di chiudere la solitudine dell'anima le faceva sembrar quel tempo assai lontano.
Aveva gli occhi grigi; i capelli neri avvolti intorno alla testa e attorti presso le orecchie, davano qualche riflesso d'acciaio.
Ella entrava sola nel talamo e sola riposava. Le era avvenuto forse di svegliarsi nella notte e d'irritarsi per uno di quegli arguti sogni, che non lascian tregua, popolano la mente di fiamme, soffiano sulle carni; le era avvenuto forse di stendere le braccia disperatamente nell'ombra, e di piegarsi ad arco sotto lo spasimo del sogno che sfiora e sfugge.... Ma giungeva l'alba a quietarla, e il torpore invece del sonno.... Si guardava nello specchio al mattino, e vedeva sotto gli occhi puri un livido cerchio. (pagg. 20-21)“

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Roger Federer 352
tennista svizzero 1981
„Federer è (senz'altro) un tennista straordinario. Lo ricorderemo in eterno. La speranza (vana) è che la polvere gli restituisca umanità e lo liberi da cotanto inseguito torpore. È però un peccato che tale talento, tale grazia, tale anelito alla perfezione sia stato donato a un frigorifero. Re Frigidaire. Il primo Federer era stupendo, iconoclasta, folle. Quel Federer pre-robotico ha abiurato se stesso in nome del Dominio. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher. Che tristezza. Federer è un robot capace di accendere la folla come un battipanni di vimini (di plastica no, sarebbe troppo poco cool). Un Churchill col carisma di Quiesling. La sua dittatura è stata un terrificante soliloquio egoriferito, politicamente corretto, protetto dall'intoccabilità come neanche il Papa. Neanche il gibboso e linguapenzoluto Sampras era così caratterialmente amorfo. La sua kryptonite si chiama Nadal.“

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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Non dimentichiamo come è cominciata la vicenda di Danilo. Il caso determinante della sua vita è stato l'incontro con un bambino morto di fame. Quando nell'estate del 1952 Danilo ebbe visto morire di fame il figlioletto di Mimma e Giustina Barretta, allora egli si accorse di trovarsi "in un mondo di condannati morte"; e gli apparve chiara l'idea che questo mondo non si redime con la violenza, ma col sacrificio. Fu allora che disse: «su questo stesso letto dove questa creatura innocente è morta di fame, io, che potrei non essere povero, mi lascerò morire di fame come lui, per portare una testimonianza, per dare con la mia morte un esempio, se le autorità non si decideranno a provvedere». E dopo una settimana di digiuno, che già aveva ridotto Danilo in fin di vita, le autorità finalmente intervennero, non per pietà, ma per liberarsi dalla responsabilità di lasciarlo morire; essi decisero di offrire subito le prime somme occorrenti per pagare i debiti dei pescatori e dei braccianti del luogo e, e per iniziare i lavori di sistemazione delle strade e delle acque. Poi nuovamente si fermarono: ma soltanto così Danilo era riuscito a svegliare il torpore burocratico dei padroni.“

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Luca Coscioni 8
politico italiano 1967 – 2006
„Le persone con sclerosi laterale amiotrofica hanno il diritto e il dovere di dare letteralmente corpo ai temi della bioetica, non certo ai temi della bioetica in laboratorio, che non ci competono, ma a quelli della bioetica in politica, cioè della bioetica sulla propria pelle. Il nostro deve essere non un esempio, una mera testimonianza, ma un urlo di dolore e un canto alla vita, che risvegli da un pericoloso stato di torpore da un lato la classe politica europea, dall'altro quella parte del mondo scientifico che ritiene, sbagliando, che per la sclerosi laterale amiotrofica non ci sia niente da fare. Per troppo tempo la sclerosi laterale amiotrofica è stata esorcizzata, come se si trattasse non di una malattia, ma di una punizione divina. (p. 125)“


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Plutarco 169
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„In molti esseri acquatici è possibile scorgere tecniche incredibili di caccia e di attacco. Per esempio, la stella marina sa bene che tutto ciò che lambisce viene distrutto e perisce, e per questo espone il proprio corpo con indifferenza e permette di farsi toccare da ogni cosa che le corra incontro o che le si accosti. Quanto alla torpedine, sicuramente conoscete i suoi poteri. Essa non soltanto immobilizza chiunque la tocchi, ma addirittura, attraverso la sagena, getta in un profondo torpore le mani dei pescatori. (cap. 27)“

Albert Cohen 6
scrittore svizzero 1895 – 1981
„Per scuotere il torpore la strinse a sé. Lei si raggomitolò sul suo petto. E adesso, che fare? Da tempo avevano disvolto i bozzoli dei ricordi, pensieri, gusti comuni. Il bozzolo sensuale anche, per intero. Si arriva presto in fondo alla carne. (libro Bella del Signore)“

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Jo Nesbo 30
scrittore, musicista e attore norvegese 1960
„Quella scalata non promette neanche un secondo di gioia, soltanto preoccupazione, fatica immane, paura, mal di montagna, mancanza d’ossigeno, panico a livelli pericolosissimi e un’apatia ancora piú pericolosa. E una volta conquistata la vetta, non ti godi il trionfo, il tuo unico pensiero è di procurarti la prova di averla raggiunta, una foto o due, non ti devi illudere che il peggio sia passato, o abbandonarti a un piacevole torpore, ma devi tener desta la concentrazione, eseguire i tuoi compiti con la sistematicità di un robot programmato, e contemporaneamente non devi mai smettere di valutare la situazione. Devi valutare la situazione incessantemente. Come sono le condizioni atmosferiche? Quali segnali mi manda il fisico? Dove siamo? Da quanto tempo ci troviamo qui? (libro Polizia)“

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Giorgos Seferis 4
poeta, saggista e diplomatico greco 1900 – 1971
„Ora che ozioso sto seduto e medito, | poche lune rimaste nella mente | mi sono: isole, tardi, alla calante, | del color di Madonna Addolorata, | od in città del nord chiari di luna | che su strade in tumulto, sopra fiumi | e membra umane effondono un torpore | greve. || Eppure qui, iersera, in questo nostro | ultimo approdo“

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