Frasi su tosse

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Stephenie Meyer 134
scrittrice statunitense 1973
„Fu un bacio tenero, adorante. Dimenticai la folla, il luogo, il tempo, la ragione. Ricordavo solo che mi amava, che mi voleva, che ero sua. Lui lo aveva iniziato e stava a lui concludere quel bacio, ma io lo strinsi forte, ignorando le risatine e i colpi di tosse dei presenti. (Bella)“

„In coloro che sono molestati dalla consunzione, se gli sputi emessi con la tosse hanno un odore forte se fatti cadere su carboni ardenti, e se i capelli cadono dalla testa, è mortale. (V, 11; p. 52)“


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Areteo di Cappadocia 34
medico greco antico
„Fate che anche un uomo del volgo vegga un malato pallido, debole, tossicotoso, emaciato, egli vi dirà costui essere un tisico. Allorché taluni vi sono, che sebbene non abbiano i polmoni ulcerati, tuttavia sono consunti da diuturne febbri, hanno la tosse, ma secca, dura e senza sputi, anche questi propriamente sono chiamati tisici. Hanno anche questi una oppressione di petto, una infermità di polmone, l'angoscia, l'intolleranza, la nausea, i brividi vespertini e calori mattutini, un molesto sudore vaporoso sino al petto, emettono nella espettorazione materie di diversa qualità, come di sopra notammo: hanno la voce rauca, il collo alquanto ritorto e gracile, non pieghevole ma come irrigidito: le dita sottili, e grosse le loro articolazioni, talché sembra che le sole ossa ne siano rimaste. Diresti che tabidi ne sono i muscoli: le unghie si rendono adunche, il polpaccio di esse si fa rugoso e spianato, imperocchè per il dimagrimento perdono le parti molli circolari, e la loro rotondità. Tutta la l'orza è circoscritta alle loro estremità e nelle loro unghia uncinate, colle quali soltanto come membra solide sostengono alcune fatiche. Similmente le narici diventano acuminate e gracili: le guance prominenti e rossastre: gli occhi incavati lucidi splendenti: tumefatta emaciata, pallida o livida è la faccia: le labbra assottigliate stringonsi sui denti, sicché somigliano a chi ride: in tutto finalmente ti rappresentano un cadavere. (pp. 34-35)“

Italo Pietra 2
giornalista e scrittore italiano 1911 – 1991
„Lo stile Juve è come l'amore e la tosse: non si può nascondere.“

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William Goldman 5
scrittore e sceneggiatore statunitense 1931
„Non sto cercando di demoralizzarvi, cercate di capire. Voglio dire che penso veramente che l'amore sia la cosa più bella del mondo, dopo le pasticche per la tosse. Ma devo anche dire, per l'ennesima volta, che la vita non è giusta. È solo più decente della morte, tutto qui.
New York
Febbraio 1973“

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Fabio Tombari 20
scrittore italiano 1899 – 1989
„Una notte i cuccioli aspettarono inutilmente il loro babbo. Il babbo non venne più. [... ] Poi due morirono di tosse, un altro fu ucciso da una vipera. E infine una sera d'estate avvenne la strage. I cani li avevano scovati. Arrivarono gli uomini, spararono, distrussero la tana. La madre fu la prima a saltar fuori per difendere i suoi orfanelli. Ma non li poté salvare. Gli uomini avevano già ucciso due piccoli e catturato il terzo, che portarono via. Quella sera la volpe s'aggirò inutilmente nel bosco. Discese la notte. Pareva che tutte le stelle fossero state messe a casaccio; l'universo schiantato, rovesciato. (La volpe, pp. 176-177)“

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Francesco De Gregori 275
cantautore italiano 1951
„La campana ha suonato tutto il giorno, | laddove i cani hanno abbaiato. | Io ho pianto lacrime fino all'osso, | lacrime e tosse sul selciato. | Incollato sull'asfalto della strada, | mai stato così lontano | dalla dolcezza a cui tutti hanno diritto, | io con un fascio di giornali in mano; | e con un fascio di giornali in mano pensavo: | "Si può anche morire di dolore". (da La campana, n. 8)“

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Cristoforo Poggiali 52
bibliotecario, erudito ed ecclesiastico italiano 1721 – 1811
„Taluno ha più di un mal che appare; sol rogna e tosse non si può celare. (p. 175)“


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Aulo Cornelio Celso 27
enciclopedista e medico romano -14 – 37 d.C.
„La tosse poi, la quale si contrae in varii modi, quando è provocata da esulcerazioni delle fauci è quasi sempre molesta; ma cessa appena queste sono guarite. Inoltre suole talvolta per propria natura riuscir dannosa, e quando è invecchiata diffìcilmente si toglie. Essa talvolta è secca, altre volte provoca espettorazione di pituita. (libro IV, capitolo X, pp. 193)“

„Ho una tosse infernale. Il dottore ha detto che io sto bene, ma dalle lastre risulta che dentro ai miei polmoni ci vive un nano con la tubercolosi.“

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Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981
„Reprime rivolte e sommosse e cura la tosse alle cinque col té, | sostiene già tesi avanzate e tutta l'estate la passa in tournèe. (da Capofortuna, lato B, n.º 3)“

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Aulo Cornelio Celso 27
enciclopedista e medico romano -14 – 37 d.C.
„La terza specie è la più pericolosa di tutte, ed è chiamata da Greci tisi. Ha origine quasi sempre dal capo, indi la distillazione passa al polmone, e ne segue l'ulcerazione di quest'organo, dal che sorge una leggera febbretta, la quale, anche cessando, ricomparisce, si manifesta tosse frequente, e vi è espettorazione marciosa e talvolta ancor sanguigna, e talvolta ancora sanguigna. Se la materia espettorata si pone sul fuoco esala un cattivo odore; e perciò coloro che dubitano della natura della malattia fanno uso di questo segno. (libro III, capitolo XXII, p. 174)“


Herbert Shelton 9
saggista, attivista e pacifista statunitense 1895 – 1985
„La malattia, in questa teoria [di Jennings], è un'unità e, nelle sue varie forme di febbre, infiammazione, tosse, ecc., è interamente vera per le leggi della vita, le quali non sono aiutate da nessun sistema di medicazione medicamento tout court ma, facendo affidamento solamente ai poteri di guarigione del corpo e ponendo i suoi pazienti nelle migliori condizioni possibili per l'operazione dei processi di autoguarigione, tramite mezzi quali riposo, digiuno, dieta, aria pura e altri fattori igienici, [Jennings] permise ai suoi pazienti di stare bene.“

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Tucidide 27
storico e militare ateniese
„[Parlando della peste] Correva quell'anno, a confessione universale, immune sovra tutti da malattie; o se qualcuno era di prima da qualche morbo afflitto, tutti si risolvevano in questo. Gli altri poi senza alcuna precedente cagione, ma interamente sani, erano all'improvviso compresi da veementi caldure al capo, da rossezza e infiammazione d'occhi, e nell'interno la gola e la lingua diventavano tostamente sanguigne, e mandavano alito puzzolente fuor dall'usato. Dopo di che sopravveniva starnutazione e raucedine, ed in breve il male calava al petto con tosse gagliarda: e qualora si fosse fitto sulla bocca dello stomaco lo sovvertiva, e conseguitavano tutte quelle secrezioni di bile, che dai medici hanno il loro nome; con grandissimo travaglio. (Libro II, 49, Pomba, 1854, pp. 115-116)“

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Andrea Perrucci 13
drammaturgo, librettista e gesuita italiano 1651 – 1704
„Dove il Matto stimandosi Medico, così dice al Servo, come ammalato, adoperando la vescica gonfia, ò il bastone: Recipe di malanni due drappesi, | Un'oncia di catarro, ò tosse asmatica; | D'ernia ventosa, sanguigna ed acquatica, | Di cancari, e di gotte ana due pesi. | Misce con acqua di gomme francesi | Fior di descenzo e polvere lunatica, | Con scrupoli di colica, e fatica, | Poni di male Pasque un par di mesi. | Vi sian trocisci di rabbia canina | Con lepra buona, e rogna, che ti gratti, | con l'anticore, e peste che sia fina. | Siano in rompiti il collo indi disfatti: | Credi, se piglierai tal medicina, | O che sani, ò che crepi, ò che ne schiatti.“

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Laurence Sterne 28
scrittore britannico 1713 – 1768
„Se mi fosse concesso come a Sancio Panza scegliermi un regno, non sarebbe un regno marittimo—o un regno di neri con i quali fare qualche penny——no, sarebbe un regno di sudditi che ridono di cuore: E poiché le passioni biliose e più saturnine, creando disordini nel sangue e negli umori, hanno una cattiva influenza, a quanto vedo, sul corpo politico quanto su quello naturale,—e poiché niente all'infuori dell'abitudine alla virtù può dominare completamente quelle passioni, e assoggettarle alla ragione—aggiungerei alla mia preghiera—che Dio conceda ai miei sudditi la grazia di essere SAGGI quanto sono ALLEGRI; e sarei allora il più felice dei monarchi, e loro il più felice dei popoli sotto il cielo.—
E così, per il momento con questa morale, con licenza delle vostre signorie e reverenze, prendo congedo da voi fino al prossimo anno, quando (se questa infame tosse non mi uccide nel frattempo) darò un'altra tiratina alle vostre barbe, e rivelerò al mondo una storia che non immaginate neppure lontanamente. (vol. IV, cap. XXXII; 1982, p. 320)“

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