Frasi su trapasso

Vincenzo Cerami 9
sceneggiatore, scrittore e drammaturgo italiano 1940 – 2013
„Avanti Giovanni vedeva solo due avvenimenti certi ed erano altrettante disgrazie definitive: il proprio trapasso e quello della moglie, niente più.“

Robert Blair 1
poeta scozzese 1699 – 1746
„Come l'estrema fine | del buono è pace! Com'è quieto il suo trapasso! | Le rugiade notturne non cadono più lievi al suolo, | né così piano si spengono le stanche aure...; [... ]. (da La tomba)“


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Franco Califano 49
cantautore, poeta e scrittore italiano 1938 – 2013
„Trovato il paese, poi dopo fai presto, per l'auto al parcheggio, c'è un povero cristo, trapassa la piazza imbocca il viale, finché non incontri una rampa di scale, 300 gradini e arrivi al mio nulla, mi vedi trascino la mente che sballa, un sorso di mare, una lama di sole, per l'ultima spiaggia di un uomo animale, laggiù, dove mi hai spinto tu, sto io che aspetto il turno mio, ormai dal tempo anitco dell'addio, ho solamente una gran voglia di morire, la solitudine, morire in solitudine (L'ultima spiaggia)“

Teo Teocoli 6
comico, attore cinematografico e conduttore televisivo i... 1945
„Peccato che le trasmissioni di Paolo Limiti perdano audience perché il pubblico trapassa. Ma non nel senso che passa all'altro canale.“

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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Poraccio, è tanto 'n bravo ragazzo ma è veramente 'n cojone. Nun c'ha capito gnente. È du mesi che sta qua. Nun c'ha capito gnente. È a legge der trapasso: "si 'n capivi n' cazzo prima, capisci meno de 'n cazzo poi". (da Recital)“

Leonardo Olschki 2
filologo italiano 1885 – 1961
„Nuovo è invece il contenuto spirituale di questa poesia che rifugge dal razionalismo allegorico dei francesi e dal misticismo esoterico dello stil nuovo, per assumere un tono di religiosità profana e sensualistica, indipendente da ogni sfumatura di sentimento e di dottrina cristiana, sensibili ancora nella lirica del Petrarca. Il Bembo e i numerosi trattatisti dell'amore del suo secolo, come Leone Ebreo, Mario Equicola, il Betussi ed altri, ci fanno riconoscere chiaramente il trapasso dall'amor cortese all'Eros neoplatonico, che i poeti meno sensibili ai rapimenti contemplativi trasformano in galanteria. La quale sta all'amor cortese come la cortigiania alla cavalleria, accentuando il formalismo a detrimento del contenuto spirituale e mutando quindi l'arte in tecnicismo letterario. (da La poesia italiana nel Cinquecento, La Nuova Italia, 1933, pp. 19 e seguenti; in Maria Acrosso, p. 239)“

Diego Vitrioli 12
poeta italiano 1818 – 1898
„deh Scilla, indrizza | al segno il ferro, ch'io palleggio! Avrai | del pesce anciso le adipose spoglie | e 'l rostro penderà dal tuo sacello. | Cariddi, e tu trascorri: io pur di bende | le tue are precinsi, e te solìa | propiziar con piccioletta acerra, | e dèsta sempremai lampa t'accensi. | Sì parla ritto sulla poppa e il ferro | a piombo avventa, e ne trapassa il pesce. | Cade il tridente, ma impigliato al fianco | attiensi del legnetto: in mezzo l'onde | si dimena lo Xiphia, e invan del corpo | di sferrar l'alta lancia s'affatica: | sta la punta mortal nel corpo infissa! | Scelti garzoni a la morente belva | vanno i lacci allentando: ella tuttora | qua e là discorre coi lentati lacci; | e fra la dubbia speme i fuggitivi | spirti richiama, e in su lo stremo istante | tuttor le ciurme ostili ella minaccia: | finché dal corso stanca ed a gran pena | il piagoso pel mar dosso traendo, | sosta, e col sangue anco la vita esala. (Megali del Giudice, p. 15)“

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Herta Müller 31
scrittrice tedesca 1953
„Poiché avevamo paura, Edgar, Kurt, Georg ed io stavamo insieme ogni giorno. Stavamo seduti al tavolo, ma la paura rimaneva isolata in ogni testa, così  come ce la portavamo dietro quando ci incontravamo. Ridevamo molto, per nasconderla gli uni agli altri. Perché la paura svicola. Quando si domina il proprio volto, sguscia fuori nella voce. Se riesci a tenere in pugno il volto e la voce come se fossero un pezzo inanimato, sfugge persino dalle dita. Trapassa la pelle. Gira libera, la si vede negli oggetti che stanno nelle vicinanze.“


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Chairil Anwar 5
1922 – 1949
„Quando giungerà il tempo mio | non voglio che nessuno pianga, | nemmeno te. || Non c′è bisogno di singhiozzi. | Io sono un animale selvaggio, || scacciato dal gregge; || mi trapassi pure la pelle una pallottola, | continuerò a infuriare e scalciare, || la ferita e il veleno porterò correndo | correndo | finché si spenga il morso ed il bruciore; || e non me ne curerò più. || Voglio vivere ancora mille anni. (da Aku (Io), in Bausani, pp. 384-385)“

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Sandro Pertini 75
7º Presidente della Repubblica Italiana 1896 – 1990
„Cesare Terranova fu uomo di alto sentire e di grande cultura: amava profondamente la sua Sicilia e viveva con angoscia la fase di trapasso che l'isola attraversava, dall'economia del feudo e rurale all'economia industriale e collegata con le grandi correnti di traffico europeo e mediterraneo. Ma egli era anche animato, oltre che da un virile coraggio, da infinita speranza, che scaturiva dalla sua profonda bontà d'animo: speranza nel futuro dell'Italia e della Sicilia migliori, per le quali il sacrificio della sua vita, fervida, integra ed operosa non è stato vano. Ancora una volta così la violenza omicida della delinquenza organizzata ha colpito uno degli uomini migliori, uno dei figli più degni della terra di Sicilia.“

Hans Carossa 8
scrittore e poeta tedesco 1878 – 1956
„Sul confine fluttuante tra la luce e la notte primordiale, voi v'approssimate cantando. Colui che voi salutate, trasforma la sua vita. La vostra canzone celeste trapassa in ogni coscienza.
Voi mutate le dure catene in tenui redini fatate. L'incatenato guida chi lo ha messo in catene, ed entrambi riconoscono la libertà. (da Nota di diario di Venerdì, 15 dicembre 1916, ore 3 3/4, p. 185)“

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Sándor Weöres 12
1913 – 1989
„Non vivere è più facile. Il morso del serpente | lo teme chi ha le vene calde. | Non c'è istante per noi vergine di trapasso, | la morte è il lacciocollo dei viventi. || [... ] Morire non è facile. Più facile è non vivere. (da Non vivere è più facile, p. 201)“


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Luigi Tansillo 24
poeta italiano 1510 – 1568
„ALCINO': Peregrino son io come tu sei | Ch'abborrendo Città di patrie genti | Trapasso di mia vita i giorni rei.“

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Nonostante tutti i precetti pindarici confessati, volutamente e ingenuamente confessati nell'Autobiografia e nel Vecchietti, nel Geri, nell'Orzalesi, nel Bamberini, i suoi dialoghi dell'arte poetica, in Chiabrera il richiamo del mito è sempre momento dell'elogio: un trapasso di motivi per cui si esaltano, dicendole di eroi lontani, le virtù dell'eroe d'oggi. Un critico che di Chiabrera s'è occupato a lungo, Mannucci, ha creduto di poter trovare confessata la fondamentale falsità di questa lirica in talune parole dell'Autobiografia: «Di Pindaro si meravigliò, e prese ardimento di comporre alcune cose a sua somiglianza».
Ma è che qui siamo proprio al centro di una poetica umanistica, per cui l'arte è soprattutto fatta di studio e di volontà: non sarebbe difficile riconoscere lo stesso spirito nella Deffence et illustration de la langue française di Bellay: e facile addirittura richiamare Dante con la sua distinzione, cui teneva ad oltranza, di coloro che verseggiano «casu» e coloro che scrivono «arte». (in Binni e Scrivano, p. 602)“

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Jurij Michajlovič Lotman 1
linguista e semiologo russo 1922 – 1993
„A Ulisse, personaggio pagano interpretato dal cristiano Dante, nel suo libero e coraggioso vagare su una superficie orizzontale, manca la spinta ideale verso l'alto. Quando l'asse verticale e le sue coordinate spaziali gli si presentano alla fine della vita (il «turbo», «la montagna bruna e alta quanto veduta non avea alcuna»), il loro significato resta per lui incomprensibile e il movimento della nave dall'alto verso il basso, causa della sua morte gli viene imposto da una forza che egli non è in grado di riconoscere. Al contrario per Dante personaggio ad essere imposto da una realtà terrena che gli appare caotica e catastrofica e della quale gli sfugge il significato non negativo di profonda trasformazione di un'epoca di trapasso, è il movimento secondo l'asse orizzontale: la partenza da Firenze, il vagare di corte in corte, la proibizione di fare ritorno. Lo slancio verso l'alto, il suo movimento lungo l'asse verticale, è strettamente legato all'esperienza tutta terrena del movimento orizzontale imposto dall'esilio che a Dante personaggio minacciosamente si prepara – come parte della sua missione e del suo grande destino – e che Dante autore vive durante la stesura della Commedia: immane sforzo per ristabilire, in un tentativo «a cui  pongono mano cielo e terra», quell'equilibrio che rendeva l'uomo parte integrante di un'armonica costruzione cosmica e insieme mezzo per sollevarsi al di sopra del caos di un mondo fortemente squilibrato e diviso nella divina perfezione dell'Empireo. (da Testo e contesto: semiotica dell'arte e della cultura, a cura di Simonetta Salvestroni, Laterza, Roma-Bari, 1980.)“

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Novalis 69
poeta e teologo tedesco 1772 – 1801
„Lo spazio trapassa nel tempo come il corpo nell'anima. (libro Frammenti)“

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