Frasi su traumatizzato

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Pier Paolo Pasolini 125
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„Sono traumatizzato dalla legalizzazione dell'aborto, perché la considero, come molti, una legalizzazione dell'omicidio. Nei sogni, e nel comportamento quotidiano – cosa comune a tutti gli uomini – io vivo la mia vita prenatale, la mia felice immersione nelle acque materne: so che là io ero esistente.“

René Habachi 14
1915 – 2003
„Molti ricchi, sono solo poveri traumatizzati, il cui istinto di conservazione in agguato moltiplica attorno a loro i bastioni preventivi di una sicurezza mai raggiunta.“


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Will Tuttle 56
1953
„[... ] il foie gras, una prelibatezza molto costosa, consiste nel fegato innaturalmente ingrossato e traumatizzato dell'animale. È stato spesso definito il cibo più crudele al mondo [... ]. Quando il fegato dell'anatra o dell'oca è dieci volte più gonfio delle dimensioni naturali, l'animale viene ucciso per prelevare e mettere in commercio il suo organo malato. (p. 181)“

Elena Perino 9
attrice e doppiatrice italiana 1985
„Penélope è adorabile: alla conferenza stampa, prima di iniziare a girare il film, mi si presentò davanti chiedendomi (in un italiano perfetto) se non sarei rimasta traumatizzata a tagliarmi i capelli [... ] e rimasi senza fiato realizzando solo dopo qualche attimo che mi stava parlando. Ogni volta che mi vedeva mi abbracciava, era alla mano, simpatica, semplice, una vera diva ed una vera donna, che sa di essere quello che è, ma non ti fa neanche per un secondo sentire da meno.“

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Albert Camus 151
filosofo, saggista e scrittore francese 1913 – 1960
„Sforzarsi di raggiungere quota meno ottocento, a rischio di trovarsi con la testa stretta nella gola di una roccia (un sifone, come dicono quegli incoscienti), mi sembrava una impresa da pervertiti o da traumatizzati.“

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Amélie Nothomb 138
scrittrice belga 1966
„Nell'antico protocollo imperiale nipponico, si afferma che ci si rivolgerà all'Imperatore con "stupore e tremore". Mi è sempre piaciuta questa formula che corrisponde così bene al ruolo degli attori nei film di samurai quando si rivolgono al loro capo, la voce traumatizzata da un rispetto sovrumano.“

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Elif Şafak 6
scrittrice turca 1971
„Da un punto di vista geopolitico la Turchia è diventata per lo Stato Islamico un nuovo fronte. La guerra in Siria influisce direttamente, specie da quando ci siamo coinvolti in conflitti regionali. Condividiamo con la Siria 500 miglia di confine, una frontiera ormai insicura. Per troppo tempo a molti gruppi siriani è stato dato l'accesso. Poi hanno cominciato a colpire i cittadini turchi, a reclutarli. In passato la mia madrepatria era la porta, il ponte culturale, fra il Medio Oriente e l'Europa. Oggi non lo è più. Siamo una società depressa, scossa, traumatizzata". Il Presidente Tayyip Erdogan parla di "caos che qualcuno sta creando per distruggere la Turchia".“

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Yasmina Khadra 5
scrittore algerino 1955
„Bush ha voluto la guerra per meritare un capitolo nella Storia. Se n'è infischiato dei danni provocati, massacri che hanno traumatizzato milioni di persone. Certo ha dato ai jihadisti argomenti utili a legittimare la guerra "santa".“


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Roberto Mattioli 97
conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano 1963
„Io sono rimasto traumatizzato da Topolino. (Da Prima che sia troppo tardi- SMtv San Marino del 22 marzo 1996)“

„Alle elementari mi innamorai follemente della maestra di geografia. Credo che questo fatto mi abbia traumatizzato, dato che ancora oggi riesco a raggiungere l'orgasmo solo masturbandomi davanti a una cartina dell'Umbria.“

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Pier Paolo Pasolini 125
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„La società preconsumistica aveva bisogno di uomini forti, e dunque casti. La società consumistica ha invece bisogno di uomini deboli, e perciò lussuriosi. Al mito della donna chiusa e separata (il cui obbligo alla castità implicava la castità dell'uomo) si è sostituito il mito della donna aperta e vicina, sempre a disposizione. Al trionfo dell'amicizia tra maschi e dell'erezione, si è sostituito il trionfo della coppia e dell'impotenza. I maschi giovani sono traumatizzati dall'obbligo che impone loro la permissività: cioè l'obbligo di far sempre e liberamente l'amore. (Soggetto per un film su una guardia di PS: p. 104)“

Pierre Kast 1
regista francese 1920 – 1984
„Non ho un'ammirazione incondizionata per Fellini. Potrei usare una bandiera: Strada no, Vitelloni sì. Ma credo che se ci si lasciasse completamente andare, Otto e mezzo apparirebbe, aldilà dei pregiudizi e delle reticenze, come un oggetto prodigioso. Una fantastica generosità, un'assenza totale di precauzioni e d'ipocrisia, una sincerità evidentemente priva di compiacimento e un grande coraggio artistico e finanziario caratterizzano questa impresa stupefacente. [... ] Otto e mezzo, intellettualmente ed esteticamente, è uno sforzo lirico, patetico e forsennato verso l'unità, al di là delle contraddizioni e degli ostacoli interni o esterni. Da questa permanente inquietudine nasce un'opera, da questa follia barocca un'architettura molto ben congegnata, in un'appassionata negazione delle convenzioni e dei valori consolidati, in una ricerca neo-francescana, al di là delle false ricchezze, d'una specie di equilibrio. Io non amavo né La strada né Cabiria. Fellini riprende, riesamina senza pietà tutto ciò che ha detto fino ad ora con la follia e il movimento di Vitelloni e dello Sceicco bianco. Non credo che si tratti di un gusto per l'auto-citazione. [... ] Fellini affila il suo coltello contro se stesso. Così facendo supera le proprie angosce, e quelle di ogni uomo di cinema, traumatizzato [... ] dallo stato d'inferiorità e di soggezione in cui vegeta, come un pesce delle caverne, l'arte di fare dei film. (da Cahiers du Cinéma, 145, Parigi, luglio 1963)“

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Mario Pescante 2
imprenditore, dirigente sportivo e politico italiano 1938
„Si tratta di uno dei più grandi atleti della storia dello sport italiano e mondiale. Sono legato a Pietro Mennea dal ricordo di Mosca dove venne con il piccolo lottatore Maenza a smaltire una forma di ansia che lo aveva preso. L'ho avuto addirittura come collaboratore di segreteria, poi ha fatto quello che ha fatto. Credo che quella vittoria rappresenti la sintesi della personalità dell'uomo prima che dell'atleta: difficoltà interiori superate combattendo con se stesso e poi esplodendo sul campo. Credo che sia uno degli ultimi 'visi pallidi' che si sono visti affermare nelle gare di velocità e poi da lì è cambiata la storia del velocismo. Sono rimasto traumatizzato, sia per l'etá, sia perché era un atleta in tutti i sensi.“

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