Frasi su trave

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Agostino d'Ippona 68
filosofo, vescovo, teologo e santo berbero con cittadina... 354 – 430
„L'ira è una pagliuzza, l'odio invece è una trave. (dai Discorsi, 58, 7, 8)“

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Mario Tobino 17
scrittore, poeta e psichiatra italiano 1910 – 1991
„La pazzia è come le termiti che si sono impadronite di un trave. Questo appare intero. Vi si poggia il piede, e tutto fria e frana. Follia maledetta, misteriosa natura.“


Alberto Salza 14
scrittore, antropologo ricercatore e studioso italiano
„Chi cammina a quattro zampe può avere solo un'intelligenza limitata da quel che può sopportare la schiena. La sua testa è come un trave aggettante. (p. 22)“

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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„[... ] ottusa e faziosa speculazione degl'intellettuali di sinistra [... ] vedevano la pagliuzza nell'occhio dell'America e si rifiutavano di vedere il trave nell'occhio della Russia. Il mostro per loro non era Stalin, ma quell'untorello di MacCarthy. Non credevano alla peste, ma rabbrividivano di religioso orrore al solo pensiero della varicella. Quos Deus vult perdere.“

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Giovanni Pascoli 79
poeta italiano 1855 – 1912
„Io sono una lampada ch'arda | soave! | La lampada, forse, che guarda, | pendendo alla fumida trave, | la veglia che fila; || e ascolta novelle e ragioni | da bocche | celate nell'ombra, ai cantoni, | da dietro le soffici ròcche | che albeggiano in fila. (da La poesia)“

Salvator Gotta 9
scrittore italiano 1887 – 1980
„Faticar ramigando non è grave se per compenso si può riposare sul trave presso la porta di casa, all'ombra della cimasa dorata di tramonto. (p. 9)“

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Antonio Di Pietro 77
politico e avvocato italiano 1950
„Voi state a vedere lo stuzzicadenti nell'occhio e non guardate la trave. (ibidem)“

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Gesù 119
fondatore del Cristianesimo -2 – 30 d.C.
„Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: «Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio», mentre tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello. (6, 41 – 42)“


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Antonio Rezza 56
attore, regista e scrittore italiano 1965
„Passa una formica, non ha ali da sbattere, come chi fatica. Trascina una pagliuzza che è la trave del suo occhio. E io vedo la pagliuzza che è la trave nell'occhio dell'insetto mentre quelle che ho nel mio potrei rifarmi il tetto. Ma bando ai predicozzi di chi non vide che la croce che lo uccise era fatta da due travi. (pag. 97)“

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Frank Herbert 112
scrittore di fantascienza 1920 – 1986
„Ne ho abbastanza della divinita' e dei sacerdoti! Mi credete incapace di veder chiaro attraverso il mito che mi circonda? Hayt, consulta ancora una volta i tuoi dati. I miei riti hanno invaso perfino i più elementari atti dell'uomo. La gente mangia nel nome di Muad'Dib ! Fa all'amore in mio nome ! Nasce in mio nome !... Perfino attraversa la strada in mio nome ! Non rizzano una trave sul tetto più miserabile di Gangishree senza invocare la benedizione di Muad'Dib! (Il Libro delle Diatribe, dalle Cronache di Hayt: Ed. Nord, p. 175)“

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Jostein Gaarder 48
scrittore norvegese 1952
„E cioè Gesù è venuto al mondo per insegnare alle persone a volersi bene a vicenda. Nessun'altra lezione è più difficile da imparare, ma nessun'altra è più importante. Non è così importante sapere quanti angeli ci sono in paradiso oppure se Dio ha una spina nel mignolo..."
"Ce l'ha veramente?"
"Non ha importanza, capisci? Quello che conta è che tu veda la trave nel tuo occhio.“

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Tat'jana L'vovna Tolstaja 16
attivista russa 1864 – 1950
„Si discuteva una sera a Jasnaja Poljana della divisione del lavoro. In quel tempo mio padre stava scrivendo il saggio Cosa bisogna fare?, opera colma di appassionata rivolta contro lo sfruttamento dei lavoratori da parte della classe privilegiata, che dimostra l'ingiustizia della cosiddetta «divisione del lavoro».
«Il lavoro manuale è sempre necessario,» diceva, «mentre il più delle volte il nostro lavoro, scientifico o artistico, non serve che a un cerchio ristretto di persone [... ].»
Il pittore Repin, nostro ospite, l'interruppe:
«Permettete Lev Nikolaevič, una mia osservazione personale. [... ] Mi capita spesso di vedere operai attaccati ai cavi, che alano parti del battello in costruzione. Un giorno che il pezzo era più pesante del solito, e gli operai sembravano esausti dalla fatica, vidi due di loro staccarsi dal gruppo e saltare sulla trave che stavano trascinando. Con bella voce vigorosa, intonarono un'allegra canzone. La loro energia si comunicò ai compagni che, ritrovate le forze, sentirono meno grave il loro compito.»
«E allora?» chiese mio padre, che aveva ascoltato attentamente e aspettava la conclusione.
«Ebbene,» disse Repin in modo discreto, «penso che debbano pure esistere coloro che confortano la vita dei lavoratori con la loro arte. Hanno un compito da assolvere. Mi sento uno di loro. Voglio essere fra coloro che cantano.»
«Molto bene,» riprese mio padre ridendo. «Il male è che sono in troppi a voler saltare sulla cosa che si sta trascinando e pochi a trascinarla. Il problema è questo!» (pp. 199-200)“


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Jeffrey Eugenides 28
scrittore statunitense 1960
„Il cervello che si appanna per tutto il resto, ma arde in nuclei di sofferenza, di ferite personali, di sogni perduti. Ogni figura cara sembra allontanarsi sullo sfondo di una vasto bianco di ghiaccio galleggiante, un puntolino nero che agita braccia minuscole, inudibile. E allora ecco la corda passata intorno alla trave, la pillola lasciata cadere nel palmo della mano, sulla linea lunga e bugiarda della vita, ecco la finestra spalancata, il forno acceso e via dicendo.“

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Lev Nikolajevič Tolstoj 240
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„Mentre preparava le valigie e le carte, Nechljudov si soffermò sul suo diario, ne rilesse alcuni passi e le ultime cose scritte. Prima di partire per Pietroburgo aveva annotato: «Katiuša non vuole il mio sacrificio, ma il suo. Lei ha vinto, e io ho vinto. Mi riempie di gioia per il mutamento interiore che mi pare (non oso ancora crederci) stia avvenendo in lei. Non oso ancora crederci, ma mi pare che torni a vivere». Sulla stessa pagina, di seguito, era scritto: «Ho passato un momento molto difficile e molto gioioso. Ho saputo che si era comportata male in infermeria. E a un tratto ho provato un dolore terribile. Non mi aspettavo un dolore simile. Le ho parlato con ripugnanza e odio e poi mi sono ricordato di me, di quante volte anche ora, sia pure nei pensieri, sono stato colpevole di ciò per cui la odiavo, e a un tratto nello stesso momento ho trovato disgustoso me stesso e pietosa lei, e mi sono sentito molto bene. Se solo sapessimo vedere in tempo la trave nel nostro occhio, quanto saremmo più buoni». Alla data di quel giorno scrisse: «Sono stato da Nataša e proprio perché ero contento di me sono stato cattivo, aggressivo, e me ne è rimasta una sensazione penosa. Ebbene, che devo fare? Da domani comincia una nuova vita. Addio vecchia vita, per sempre. Molte impressioni si sono accumulate, ma non riesco ancora a ricondurle a unità.“

Piero Jahier 24
scrittore e poeta italiano 1884 – 1966
„Si schiuda il bozzolo nero alla trave | e la farfalla tenera galleggi ancora sul fiato.“

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