Frasi su treccia


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Gabriel García Márquez 164
scrittore e giornalista colombiano 1927 – 2014
„Gli sembrava così bella, così seducente, così diversa dalla gente comune, che non capiva perché nessuno rimanesse frastornato come lui al rumore ritmico dei suoi tacchi sul selciato della via, né si sconvolgessero i cuori con l'aria dei sospiri dei suoi falpalà, né impazzissero tutti d'amore al vento della sua treccia, al volo delle sue mani, all'oro del suo ridere.“

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Alexandr Alexandrovič Blok 119
poeta russo 1880 – 1921
„Cammino, e le rugiade si raggelano, | coprendosi d'argenteo luccichio | al pensiero che hai sciolte le tue trecce | nell'isba per l'amico misterioso. | Dammi filtri odorosi, soffocanti | e annebbiami con un dolce veleno, | perché, inebriato dalle tue delizie, | io ricordi per sempre questa notte. (da Cerco le luci – le luci propizie)“


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Suzanne Collins 75
scrittrice e sceneggiatrice statunitense 1962
„Ricordo la prima volta che ti ho vista. Avevi due trecce invece che una. Quando hai cantato, a lezione di musica, l'insegnante disse "Chi conosce la Canzone della Valle?" e tu subito mano alzata. Dopo quella volta, ti guardavo sempre ritornare a casa. Ogni giorno. (Peeta)“

„Distese vedrai le trecce elettriche | della nave verso Nassau e il sole | che scende pallido sul mare, | le madri serrate | ai pali di un incanto, nei porti lontani | e magici costruiti dal vento.“

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Alexandr Alexandrovič Blok 119
poeta russo 1880 – 1921
„Si chiama Marfa; ha due lunghe trecce. In tre ore posso fare di una prostituta una donna tenera e appassionata. Tutto in lei è mistero. La sua anima semplice diviene un'arpa alla quale posso chiedere qualunque melodia. È così rara una vera passione; e tuttavia senza passione non può esserci che desiderio fisico. A volte la passione giunge come una tempesta. A volte, in una nube di tristezza. A volte, come una liberazione. (p. 77)“

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Paolo Giovio 2
vescovo cattolico, storico, medico biografo e museologo ... 1483 – 1552
„Avanzando di dignità di corpo e di leggiadria di bellezza i più delicati giovani, [Aimone di Savoia] riusciva anco allora molto più grande e più bello di se stesso quando, con una nuova foggia, si lasciava crescere i capegli di color d'oro, e spesse volte acconciandogli in treccie, e tallora lasciandogli andar giù per le spalle, gli assettava in una cuffia di rete o con una ghirlanda di fiori; perché ciò si gli aveniva molto essendo egli bianco e riguardevole del color di latte e con una barba bionda, come si può vedere per molte imagini di lui, e massimamente in una armata a cavallo, la quale si vede nella rocca di Pavia alla sinistra loggia. [da Le vite di dicianove huomini illustri, 1561]“

Vincenzo Consolo 26
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Acitrezza, La Trezza, 'A Trizza, la treccia, l'intreccio. Forse nessun romanzo moderno è così privo d'intreccio – v'è una ripetizione ossessiva di sciagure come per spietato gioco del caso o per accanimento divino –, nessuna narrazione è così priva di romanzesco come I Malavoglia. Un poema narrativo, un'epica popolana, un'odissea chiusa, circolare, che dà il senso, nelle formule lessicali, nelle forme sintattiche, nel timbro monocorde, nel tono salmodiante, nei proverbi gravi e immutabili come sentenze giuridiche o versetti di sacre scritture, Bibbia, Talmud, Vangelo o Corano, dà il senso della mancanza di movimento, dell'assenza di sviluppo, suggerisce l'immagine della fissità: della predestinazione, della condanna, della pena senza rimedio. (p. 281)“

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Salomon Gessner 1
poeta e pittore svizzero 1730 – 1788
„Odo non lunge sussurrar le frondi: | ed ecco del ruscello in su la riva | Dafne avanzar tacitamente all'ombra. | Il lembo estremo dell'azzurra veste | dal breve eburneo piè rimosso alquanto, | entrò nell'onda: mollemente china | qui colla destra man terse il bel viso, | mentre la manca sostenea la veste | lungi dall'acque. Cheta indi ristette, | finché più goccia dalle bianche dita | non cadesse a turbar l'onda tranquilla. | Pinta vedendo allor sua bella immago, | de' vezzi suoi paga sorrise, e il crine | il bel crin d'or, che in vaghe trecce unìa | nodo gentil, con nuova arte compose. | Ah per chi mai, per chi tal cura ed arte? | Sospirando diss'io: l'avventurato | pastor qual è, cui di piacer desìa? | Per cui di sua beltà lieta sorride? | Mentre ella era così china e pensosa, | mazzo gentil di fior, che il seno ornava, | cadde nell'acqua, e lento a me sen venne. | Dafne partì: pronto io 'l raccolsi, e oh quanti | v'impressi baci! Per un gregge intero | ceduto io non l'avrei. Ma lasso! i fiori | già vengon meno, e il terzo dì non sorse, | dacché recolli a me cortese il rivo. | Qual non ne presi io cura? Entro alla tazza | io li riposi, che cantando a prova | testé pur vinsi. Amor v'è scolto)“


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Erinna 6
poetessa greca antica
„Dalle sue dita pende un fil di treccia. (fr. dub. 10“

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Alessandra Mussolini 13
politico italiano 1962
„Che squallore questi vampiri fuoriusciti da An! Questi vampiri hanno prima succhiato il sangue ad An ottenendo ruoli di primo piano, incarichi ministeriali, posizioni di privilegio nelle liste elettorali, risorse economiche e altro ancora. Poi, avendo esaurito le scorte, si apprestano a succhiare sangue da qualche altra parte, a cominciare da quei tanti italiani che in quei valori ci hanno creduto da sempre. Dove erano i valori e dove l'onestà durante il "Laziogate"? Le loro radici sono sempre state le poltrone. I più violenti attacchi ad AS sono venuti proprio dall'attuale classe dirigente de La Destra. Chi li conosce fa bene ad evitarli. Se mai dovessero far parte della coalizione del centrodestra, per cautela metterò intorno al collo una treccia d'aglio. E ne regalerò una anche a Silvio Berlusconi. (citata in [http://www. ilmessaggero. it/articolo_app. php? id=3234&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=La Destra, Storace: caro-prezzi infame. Santanchè portavoce: voglio un partito incazzato], Il Messaggero, 11 novembre 2007)“

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Ugo Foscolo 89
poeta italiano 1778 – 1827
„Tre vaghissime donne a cui le trecce | infiora di felici itale rose | giovinezza, e per cui splende più bello | sul lor sembiante il giorno, all'ara vostra | sacerdotesse, o care Grazie, io guido. (vv. 1-5)“

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Lobsang Rampa 14
scrittore britannico 1910 – 1981
„Il 108 è un numero sacro nel Tibet e le dame che avevano chiome così abbondanti da poterle suddividere in tal numero di trecce erano considerate fortunatissime.“


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Alessandro Manzoni 121
scrittore italiano 1785 – 1873
„Sparsa le trecce morbide | Sull'affannoso petto, | Lenta le palme, e rorida | Di morte il bianco aspetto, | Giace la pia, col tremolo | Sguardo cercando il ciel. (Coro; atto IV, scena I)“

Guido da Verona 1
poeta e scrittore italiano 1881 – 1939
„Buona gente, perché siete venuti al mondo? Le vostre son case mediocri, ove regna l'abitudine... Il triste odore della cucina pesa nei grevi appartamenti... Per quanto pensiate, uomini, per quanto facciate calcoli assurdi e meravigliosi con la geometria dei vostri alfabeti, l'universo è una prigione dalla quale non riuscirete mai ad evadere. (da Sciogli la treccia, Maria Maddalena, Bemporad & Figlio, Firenze, 1920, p. 181)“

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Alexandr Alexandrovič Blok 119
poeta russo 1880 – 1921
„Nelle sue trecce la luna e le stelle... | «Entra, mio zarèvič amorevole...» | Ed il bordone povero di quercia | risplenderà d'una gemmata lacrima... (da Un bordone di róvere ho intagliato)“

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Loris J. Bononi 7
farmacologo, scrittore e poeta italiano 1929 – 2012
„Una treccia di luce che sembrava ritorta più volte, e mi pareva che aggrappato a quella avrei potuto lasciarmi evadere. In quel mondo di vetro. Fuori, un'aria da taglio: il sorriso sguarnito dell'assistente semiassorbito oltre il libro domenicale. Domenica: un giorno di creta da modellare al Signore.“

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