Frasi su triade

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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„È noto presso i Platonici il paragone, derivante dall'insegnamento degli Egizi, per il quale la divinità abbraccia in un'unità una triade soprannaturale, nello stesso modo che nel sole c'è sostanza, luce e calore, e queste tre cose contempliamo in esso in duplice modo. […] Ancora nel sole queste tre cose (sostanza, luce e calore) si distinguono come una sostanza e due accidenti; ma nella divinità questi tre, come anche innumerevoli altri predicati che s'annoverano ad analogia di quelli, non fanno affatto nessuna distinzione. (pp. 168-169)“

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Abhinavagupta 142
950 – 1020
„Il cordone per il nodo (com'è detto nelle Scritture) dev'essere fatto tre volte triplice (tristriguṇam), per significare le varie forme che assume la triade Uomo-Potenza-Śiva. (2013, 5b-6a)“


Angelo Maria Ricci 11
poeta italiano 1776 – 1850
„Qual sovra i cieli entrambe ergon fiammante | Triangolar Piramide infinita.... | Un atomo è il creato a Lei davante, | Un lampo il sole, un palpito la vita... | L'immensa eternità solo un istante | Che a quel centro s'aggira, ond' è partita... | Della Triade increata è questo il Trono | E in tre voci vi suona — lo son chi sono. || Stassi il Padre, il Figliuolo, e il Divo Amore | In un distinti, e l'uno all'altro eguale... | Ma chi fissar potrebbe in quel fulgore | L'occhio che il sole a sostener non vale; | Bench' egli porti del divin Fattore | Poche faville in debil vase e frale, | Come raggiunger può chi tanto splende | La mente che se stessa non comprende? (ottava 74-75, canto VI)“

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Fabio Capello 31
allenatore di calcio ed ex calciatore italiano 1946
„La Triade? Non rinnego la loro amicizia, avevano qualcosa in più degli altri. Formano un mix completo. L'abilità gestionale a livello societario del dottor Giraudo, grazie al quale non c'erano bisogno degli investimenti della Fiat per fare il mercato. La competenza tecnica di Roberto Bettega e la bravura nell'acquistare i giocatori di Luciano Moggi. Una società che ti permetteva di dedicarti solo al campo e di fare l'allenatore, senza dover pensare a nulla.“

„Maestro, cosa succede?
UrSu ansimò prima di rispondere.
– Nacqui... – disse, e il resto della frase si perse in un mormorìo indistinto.
Jen piegò la testa per indicare che non aveva capito. Il Maestro agitò debolmente una mano come a dirgli di aver pazienza, e finalmente riuscì a mormorare: – Nacqui sotto un cielo tempestoso.
Jen deglutì a vuoto, sforzandosi di mantenere la calma. – Per favore – disse. – Sono io, Jen.
Il vecchio saggio tornò a sollevare la mano, e mosse le labbra come per guidare le parole. – Un Cristallo cantava... – ansimò. – Un Cristallo cantava i tre divenuti uno. La colonna oscura, la colonna, la colonna rosea... e la luce...
Jen si avvicinò, chinandosi per parlargli.
– Ascolta – mormorò il Maestro. – Devi capire. Tu devi... Dopo novecentonovantanove triadi più una triade... La Grande Congiunzione, cantava il Cristallo... Io nacqui, ah... anche Skeksis...
Jen rimaneva lì immobile, timoroso all'idea che la sua vita dovesse cambiare, smarrito al pensiero delle responsabilità che, nel suo sconnesso mormorìo, il Maestro dava l'impressione di volergli imporre. Non aveva idea del significato di quei frammenti di cognizioni – se si trattava di cognizioni e non di parole prive di senso mormorate da un essere agonizzante – più di quanto non riuscisse a immaginare cosa avrebbe potuto fare per venire in aiuto al suo Maestro.
– Sei malato. Devi riposare – gli disse.
Se riusciva a calmarlo, sarebbe andato a chiamare UrIm il Guaritore, che, con la sua sensibilità all'aura, avrebbe imposto le mani e poi forse tutto sarebbe tornato come prima.
UrSu non l'aveva sentito. – Tre volte sei erano gli urSkeks – proseguì cantilenando, come se così gli riuscisse meglio di respirare. – Oscuro il Cristallo, oh... Tempestoso il cielo, grande dolore, gli Skeksis, essi... Male, oscurità, il loro governo...
Jen si sforzava di dare un senso a quelle parole sconnesse, perché il Maestro gli aveva detto che doveva capire, ma nello stesso tempo era disperato perché s'era reso conto che UrIm, che aveva visto sulla soglia della caverna, doveva aver già visitato il suo Maestro, e se si era allontanato significava che non c'era più niente da fare.
– Grande potere – continuò lentamente urSu dopo aver ripreso fiato. – Non ancora, non rinnovato, non Skeksis, non se i Ghelfling, tu, ah... – emise un gemito di dolore. – Tu lo renderai intero, tu devi, tu devi, tutto intero, Ghelfling. Di nuovo.“

Franco Rossi 60
giornalista italiano 1944 – 2013
„Sottolineo dal 2006 un aspetto, mai nessuna squadra dopo una retrocessione forzata come quella che è toccata alla Juventus è tornata sui livelli precedenti. Basti vedere gli esempi di Milan e Lazio del 1980 che ebbero una crescita solo grazie ad un cambio a livello di proprietà. Senza Berlusconi il Milan sarebbe una squadra qualsiasi, l'unica ancora di salvezza della Juventus sarebbe che la triade senza speranza composta da Agnelli, Delneri e Marotta ceda il passo a qualcuno di migiliore. Certo i danni che hanno commesso sono irreparabili.“

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Pavel Aleksandrovič Florenskij 31
filosofo, matematico e religioso russo 1882 – 1937
„Verità, bene e bellezza: questa triade metafisica è un unico principio, è un'unica vita spirituale esaminata sotto vari punti di vista.“

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Lapo Elkann 11
manager e imprenditore italiano 1977
„[Famosa gaffe riferita alla Triade Giraudo-Moggi-Bettega] Quei tre mi ricordano Caino e Babele.“


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Mago Forest 15
comico, showman e conduttore televisivo italiano 1961
„Resta a Torino la triade Moggi-Giraudo-Bettega. Come mai? Non è stata concessa l'estradizione! (da Mai dire GF e figli, 28 marzo 2006)“

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Beniamino Gigli 1
tenore italiano 1890 – 1957
„Il palcoscenico, la ribalta, il pubblico: questa triade formava ora tutta la mia vita. Non mi restava tempo che per ben poco altro. (citato in Giuseppe Pugliese, Gigli, p. 57, Matteo Editore, 1990)“

Francesco Torti 4
critico letterario italiano 1763 – 1842
„Amico mio, seguitate la vostra fatica la quale ad onta della debolezza dell'argomento che vi siete proposto va a procacciarvi una luminosa riputazione; e s'egli è vero che le anime di Dante e dell'autore del Basville si siano toccate in tutte le loro parti, tenete per certo che la vostra entra per terza in questo contatto, e compisce il mistero d'una triade letteraria in un'anima sola. (p. 11)“

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Stefano Rodotà 35
giurista e politico italiano 1933
„Un principio inaccettabile per la sinistra è la riduzione della persona a homo oeconomicus, che si accompagna all’idea di mercato naturalizzato: è il mercato che vota, decide, governa le nostre vite. Ne discende lo svuotamento di alcuni diritti fondamentali come istruzione e salute, i quali non possono essere vincolati alle risorse economiche. Allora occorre tornare alle parole della triade rivoluzionaria, eguaglianza, libertà e fraternità, che noi traduciamo in solidarietà: e questa non ha a che fare con i buoni sentimenti ma con una pratica sociale che favorisce i legami tra le persone. Non si tratta di ferri vecchi di una cultura politica defunta, ma di bussole imprescindibili. Alle quali aggiungerei un’altra parola-chiave fondamentale che è dignità.“


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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Quando i lillà fioriranno, l'ultima volta, nel prato davanti | alla casa | E il grande astro nel cielo d'occidente calava presto la | sera | Io ero in lutto, e sempre lo sarò, ogni volta che torni | primavera. | Primavera che sempre ritorni, sempre mi porterai | questa triade, | i lillà perennemente in fiore, l'astro che tramonta ad | occidente | Ed il pensiero di colui che amo. (da Quando i lillà)“

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Anthony Kiedis 120
cantante statunitense 1962
„Abbiamo portato nella vita delle persone la triade fatta di Amore-Verità- Bellezza, e questo è il senso dell'arte. Siamo una realtà sfaccettata. (dall'intervista a Kerrang!, maggio 1999)“

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Pietro Trifone 3
linguista italiano 1951
„Tra i numerosi importanti lasciti culturali di Giovanni Nencioni, un posto di rilievo spetta anche ad alcune felici formule critiche, che non a caso sono state riprese spesso da studiosi di varia estrazione. Si pensi, per esempio, alle famose «agnizioni di lettura», cioè a quei riconoscimenti di rapporti di lingua e di stile fra autori diversi e spesso remoti, che possono riguardare particolari espressioni o strutture, e che, quando affiorano, producono nel fruitore una gratificante sollecitazione emotiva. Non meno efficace e fortunata si è rivelata la triade «parlato-parlato», «parlato-scritto» e «parlato-recitato», che ha segnato una tappa fondamentale della moderna riflessione sulla natura specifica del parlato, e al tempo stesso ha posto l'accento sulla dinamicità dei suoi rapporti con le dimensioni della scrittura letteraria, teatrale o d'altro tipo. (da Lasciti di un maestro, in Per Giovanni Nencioni, a cura di Gualberto Alvino, Pizzutini d'emergenza II, Roma, Fondazione Antonio Pizzuto, 2008, pp. 83-84)“

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