Frasi su trincea

Vi sono delle circostanze nelle quali bisogna avere pazienza, e questa è una di quelle: Voi lo capite. Certo sarebbe molto comodo per me dire usando il linguaggio per altri divenuto abituale: "Io me ne frego, io mi chiamo Caviglia" e pestare sodo. Ma ora bisogna avere pazienza. La pazienza è una virtù difficile da acquistarsi; ma noi soldati l'abbiamo imparata sin dall'infanzia per le dure necessità della vita e l'abbiamo esercitata nelle nostre vecchie trincee durante la lunga guerra da noi vinta. Voi sapete che parlo poco, ma che mantengo le promesse: ebbene, metteremo a posto tutto. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 623)

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Enrico Caviglia 3
generale e politico italiano 1862 – 1945

E le rane partirono... Partirono verso il regno della suprema viltà umana. Partirono verso il fango di tutte le trincee. Partirono.... E la morte venne! Venne ebbra di sangue e danzò macabramente sul mondo. Danzò con piedi di folgore... Danzò e rise... Rise e danzò... Per cinque lunghi anni. Ah, Come è volgare la morte che danza senza avere sul dorso le ali di un'idea... Che cosa idiota morire senza sapere il perché... (da Verso il nulla creatore)

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Renzo Novatore 19
poeta e filosofo italiano 1890 – 1922

Sotterranea, l'angoscia avanza con il suo lavoro di trincea. La sua voce non si può completamente imbavagliare. (p. 8)

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Amélie Nothomb 162
scrittrice belga 1966

L'Associazione del Fante Italiano aveva chiesto al Comandante un motto per la sua bandiera. Il Comandante rispose con questo scritto breve e vigoroso: Non vogliamo encomi! Il fante simbolico avrà il suo trofeo su la groppa brulla dell'Ermada o sul calvario maledetto del San Michele, mentre il fante contadino seguiterà a curvarsi sulla terra non sua e a rosicchiare il non suo tozzo, dopo aver tenuto nel fango marcio della trincea per tre anni le gambe gonfie e dopo aver per tre anni ingoiato il rancio freddo tra un servizio e un assalto. — Già nel tavolato di una baracca un veterano con le tasche piene di petardi e di sipe, dopo la discorsa di un generale sedentario scrisse col gesso la sentenza in suo latino: "Non voglamo ingomii". È il più fiero motto del fante italiano. Ecco orgogliosamente tradotto nel latino di Roma: Per se fulget. (La Testa di Ferro, giornale del Fiumanesimo, n. 25, Milano, 29 agosto 1920, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 648)

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Gabriele D'annunzio 112
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938

Il profumo di timo portato dal vento | e ti sbatte in faccia e ti costringe a ricordare | che la natura crudele ha vinto di nuovo. | Sulla collina di Battleship costellata di trincee | rimane appeso come un odore questo odio, | ancora oggi, ottant'anni dopo. | La natura crudele...

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PJ Harvey 18
cantautrice e musicista britannica 1969

Se mi prendo qualche schizzetto di amor proprio, il Signore non se l'avrà a male. Qual è il generale che in piena guerra, preferirebbe l'uniforme impeccabile delle caserme al cappotto riempito di fango delle trincee?

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Magdeleine Hutin 61
1898 – 1989

Perché già dalla prima trincea | ero più curioso di voi, | ero molto più curioso di voi. (da Amico fragile, n.° 8)

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Fabrizio De André 336
cantautore italiano 1940 – 1999

È stato ar fronte, sì, ma cor pensiero: | però te dà le spiegazioni esatte | de le battaje che nun ha mai fatto | come se ce fusse stato per davvero. Avressi da vedé come combatte | ne le trincee! Che guerriero! | Tre sere fa per prenne er Montenero | ha rovesciato er cuccomo del latte!

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Trilussa 38
poeta italiano 1871 – 1950

Quando volo al di sopra delle trincee fortificate e i soldati gridano di gioia vedendomi e io guardo le loro facce grigie, consumate dalla fame, dalla mancanza di sonno e dalla battaglia, allora sono felice e mi rallegro. Dovresti vederli; spesso dimenticano il pericolo, saltano sulla tettoia sventolano i fucili e mi salutano. Questa è la mia ricompensa, madre, la mia ricompensa più bella.   Priva di fonte

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Manfred von Richthofen 1
aviatore tedesco 1892 – 1918

Io posso assicurare che in Europa non ero irriso, ero temuto, perché nel consiglio dei capi di stato e di governo ero il rappresentante di un Paese che ne sapeva di più in economia essendo venuto fuori da tycoon, dalla trincea del lavoro. Dall'altra parte c'erano politici di professione o ex sindacalisti. (citato in Berlusconi a Tgcom24: "Io temuto in Europa", Tgcom24, 24 dicembre 2012)

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936

Adesso sapevo... sapevo che nel momento in cui il grande spirito che governa ogni cosa darà un taglio netto dividendo l'umanità intera in due sole parti antagoniste, io starò con il popolo, e lo so, perché lo vedo impresso nella notte, che io, eclettico sezionatore di dottrine e psicoanalista di dogmi, urlando come un ossesso, assalterò barricate o trincee, tingerò di sangue la mia arma e, come impazzito, sgozzerò ogni nemico mi si parerà davanti. (p. 120)

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Che Guevara 64
rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino 1928 – 1967

I cumuli non sono un muro, una trincea, non una linea di separazione ma di unione, una linea di espansione che partendo dalla biblioteca si allarga nell'ambiente circostante inglobando lo spazio esterno in una spirale aurea che prosegue all'infinito.

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Ignazio Fresu 19
scultore italiano 1957

Mentre cadevo pesantemente sul fondo della trincea ebbi la certezza di essere definitivamente perduto. Eppure, cosa strana, quel momento è stato uno dei rarissimi nei quali possa dire di essere stato veramente felice. Compresi in quell'attimo, come alla luce di un lampo, tutta la mia vita nella sua più intima essenza. Provai una certa sorpresa per il fatto che essa dovesse finire proprio in quel punto; ma quella sorpresa, devo dire, era piena di felicità. Sentii, piano piano, i colpi indebolirsi come se stessi affondando sotto la superficie di un'acqua scrosciante. Dove ora mi trovavo, non v'erano più guerra, né nemici. (da Il mio ultimo assalto, p. 320)

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998

[Parlando di combattimenti aerei della Prima guerra mondiale] Dopo il Medioevo e dopo l'invenzione dell'arco i campi di battaglia europei non avevano mai visto questo tipo di combattimento individuale. Quando i campioni delle due parti s'incontravano per combattere spettacolari duelli al di fuori e dentro le nuvole, il resto della guerra sembrava dimenticato; perfino gli uomini nelle trincee si fermavano ad osservare, come le schiere greche e troiane quando Ettore e Achille duellavano. (da Il prezzo della gloria. Verdun 1916, Bur, Milano, 2003)

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Alistair Horne 1
storico, giornalista e militare britannico 1925

Vista nella sua realtà bruta, tutta la guerra di trincea sarebbe null'altro che un'agonia di animali in agguato. (p. 13)

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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982

Si ritirò accigliato dentro le trincee della propria dignità. (2011, p. 150)

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Antonio Fogazzaro 81
scrittore italiano 1842 – 1911

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