Frasi su trio

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Vittorio Sgarbi 124
critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952
„[Rivolgendosi al Trio Medusa] Siete delle scorregge fritte, delle piccole scorregge fritte.“

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Lenny Kravitz 18
cantautore, polistrumentista e produttore discografico s... 1964
„I tuoi modi non sono mai statici, | continui a mantenerli irregolari, | voglio che tu sappia che sono energico | sul tuo amore che è enigmatico | io tu e Dio facciamo un trio, | i miei occhi sono aperti, riesco a vedere, | tesoro non capisci?“


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Raffaele La Capria 38
scrittore italiano 1922
„Arlecchino, Pinocchio e Pulcinella sono l'Italia del popolo, che si rappresenta, si denigra e si riscatta con la felicità che trasmette questo trio. Un'Italia del passato, ma che si può riconoscere oggi dovunque.“

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Antonio Angelillo 3
allenatore di calcio e ex calciatore argentino 1937
„Sono nato nel quartiere del Parque Patricios, vicino al campo dell'Huracán, a Buenos Aires. Figlio unico di Soledad e Antonio, un "carnicero", un macellaio. Era la città di Borges e di Gardel, il dio del tango. Immensa. Viva. Bellissima. Lì il calcio era arte, secondo solo al tango. C'erano Di Stefano e Pedernera nel River, Martino e Pontoni nel San Lorenzo de Almagro. Assomigliavo molto a Pontoni, centravanti del San Lorenzo. Tecnica e movimento. Studiavo e suonavo. Per quattro anni ho suonato il bandoneón, una fisarmonica per il tango, che si teneva sulle ginocchia. Ma quando El Gordo Diaz mi vide, incominciai a giocare nell'Arsenal. A 17 anni ho debuttato in A in Huracàn-Racing. Presto ho esordito in nazionale. Il trio d'attacco era Maschio-Angelillo-Sívori. Quando vincemmo il Sudamericano di Lima del '57, siamo diventati "los angeles con caras sucias", gli Angeli dalla faccia sporca. Maschio segnò 9 gol, io 8. Sívori ne realizzò pochi: lui si divertiva. C'era anche il Brasile che l'anno dopo avrebbe vinto il titolo mondiale.“

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Vittorio Sgarbi 124
critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952
„[Rivolgendosi al Trio Medusa] Voi siete un gruppo di pezzi di merda che fate stronzate.“

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Vittorio Sgarbi 124
critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952
„[Rivolgendosi al Trio Medusa] Scopatevi le vostre ragazze e non rompete le scatole a me.“

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Sergio Caputo 47
cantautore e musicista italiano 1954
„Un dio marino e galeotto ci contamina canotto e sfiatatoi. (Trio vocale militare, n.° 4)“

„Tre voci segnarono un'epoca attraverso i programmi radiofonci: Sandra, Giuditta e Ketty, il «Trio Lescano.“


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Alexandr Alexandrovič Blok 118
poeta russo 1880 – 1921
„[Da una lettera a Belyj che lo incita a risuscitare il simbolismo insieme a Ivanov] In questo momento mi sento solo, e soprattutto mi fa paura l'idea di un trio [... ]. D'altra parte, diverse cose mi fanno paura. Sono molto solo. (p. 118)“

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Janine Jansen 3
violinista olandese 1978
„Menahem Pressler, fondatore del trio Beaux Arts. Che carisma! Suonava senza guardare la tastiera, ogni gesto, ogni sua parola mi aprivano nuovi orizzonti. Ottenni di averlo come maestro, anche se era pianista.“

Alessia Marcuzzi 3
conduttrice televisiva, attrice e showgirl italiana 1972
„Una volta il Trio Medusa mi fermò e mi chiese: "Il figlio è di Simone Inzaghi?". Se io avessi risposto sì, loro – come fanno sempre – si sarebbero messi a ridere a crepapelle. Io invece ho risposto "No!" ed ho cominciato a ridere io. E li ho fregati.“

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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„Guardiola? Ha dato vita a una squadra che ha prodotto il gioco migliore negli ultimi tempi. Nella storia tre squadre hanno espresso il gioco migliore: l'Ajax di Crujff, poi il Milan con il trio olandese e negli ultimi anni il Barcellona con il suo gioco entusiasmante. (citato in Milan, Berlusconi allontana Guardiola: "Andiamo avanti con Allegri", Repubblica. it, 26 novembre 2012)“


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Gianni Mura 54
giornalista e scrittore italiano 1945
„[Su MasterChef Italia] La sua parte [quella di Gordon Ramsay nella versione americana del talent], quella del cattivo, il copione l'ha riservata a mister Joe Bastianich. Bruno Barbieri, forse perché bolognese, è il meno contundente del trio, è come il poliziotto buono dei telefilm americani, quello che offre una sigaretta durante l'interrogatorio. Carlo Cracco, il più bello del reame (sarà meglio l'inquadratura della camera 3 o della 4?) è quello che, inarcando luciferinamente le sopracciglia, leva la sigaretta prima che sia accesa.“

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Andrea Poltronieri 58
comico, polistrumentista e cantante italiano 1965
„[Sono soddisfatto] oltre ogni più rosea previsione direi! Sai, io non nasco assolutamente come monologhista e battere un trio di attori professionisti come i Red-attori di Siena e Angelino di Torino, che ha fatto parte del cast della trasmissione Bulldozer, non è poco. Io provengo da una formazione musical-comica ed è solo da un paio d'anni che sto cercando un mio linguaggio. (dall'intervista di Vincenzo Iannuzzo, Il ritmo delle note nel cabaret, La Nuova Ferrara, 28 gennaio 2008)“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Vedo la Libertà, compiutamente armata e vittoriosa e molto superba, con la Legge da un lato e dall'altro la Pace, | trio stupendo, fare in comune una sortita contro l'idea di casta; | quali storici effetti sono questi cui così rapidi ci accostiamo? (Anni dell'èra moderna, p. 608)“

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„La volta che a San Siro scoppiò un grande applauso perché finalmente, dopo anni, aveva sbagliato un passaggio. O quell'altra che da fuori area colpì la traversa così forte, ma così forte, che il pallone rimbalzò oltre la metà campo e il Milan rischiò di prender gol in contropiede. Quante razioni di buonumore, caro vecchio Nils, e quante lezioni di calcio, in campo e fuori. Con quella maschera alla Buster Keaton e quell'italiano sussurrato che nemmeno dopo cinquant'anni e passa di residenza contemplava i verbi ausiliari e certe consonanti: loro abastansa bene; noi jocato melio. Un signore prima che un campione. Un educatore prima che un allenatore. Non c'era il gusto, o forse il vizio, delle statistiche ai tempi in cui giocava: ma non risulta che sia mai stato ammonito. Così come non c'è traccia di atteggiamenti men che composti nella sua lunga carriera di allenatore, altro che area tecnica tratteggiata col gesso come usa oggi dinanzi alla panchina: il massimo del compiacimento, piuttosto che del disappunto, erano le gambe che si scavallavano per riaccavallarsi dall'altra parte. Questo ovviamente non significava distacco, come ai tempi nostri della recita elevata a sistema si potrebbe pensare: semplice, quanto ferreo, autocontrollo nervoso. Quel matto di Altafini pensò di ripetere al barone lo scherzo riuscito l'anno prima con Rocco: rannicchiarsi tutto nudo nell'armadio dell'allenatore e saltar fuori urlando quando quello lo apriva. La differenza è che il Paròn era saltato per aria dallo spavento: Liedholm alzò un sopracciglio e ricordò al centravanti che il suo ripostiglio era un altro. Due scudetti da allenatore, Milan e Roma. Il primo nel '79, con un gioco offensivo imperniato su di un unico attaccante, Chiodi, la cui caratteristica principale era quella di non segnare mai. Il secondo nell'83, con il povero Di Bartolomei finto libero supportato dalla velocità di Vierchowod. Fu allora che Boniperti provò a chiamarlo alla Juventus: per sentirsi rispondere, grazie presidente, ma sarebbe tropo fascile. Quattro titoli da giocatore dopo l'oro olimpico a Londra '48 con la Svezia. Un maratoneta illuminato, lo stantuffo inesauribile al servizio del talento di Gren e della potenza di Nordhal. Chi ha visto giocare il trio svedese del Gre-No-Li, con tutto il rispetto per quello olandese a cavallo degli anni '90, ne conserva un ricordo insuperato. Chi ha ascoltato lo storico trio radiofonico di Tutto il calcio minuto per minuto, non avrà dimenticato che a dosare la verve dei due più celebri solisti, Enrico Ameri e Sandro Ciotti, c'era dallo studio centrale la voce di Roberto Bortoluzzi. Se n'è andato anche lui, nel pomeriggio di ieri, ultimo testimone di una grande stagione radiofonica che ha dispensato a generazioni di tifosi emozioni, gioie, sofferenze: con il timbro di una classe senza eguali. (6 novembre 2007)“

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