Frasi su trionfante

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Amélie Nothomb 162
scrittrice belga 1966
„Da troppo tempo esiste un'immensa setta di imbecilli che oppongono sensualità e intelligenza. È un circolo vizioso: si privano della voluttà per esaltare le proprie capacità intellettuali, ottenendo come unico risultato quello di esserne impoveriti. Diventano sempre più stupidi, il che li conferma nella convinzione di essere brillanti — e sì, perché non c'è niente di meglio della stupidità per credersi intelligenti.
Il diletto rende umili e colmi di ammirazione nei confronti di ciò che l'ha reso possibile; il piacere sveglia lo spirito spingendolo alla virtuosità e alla profondità. È una magia talmente potente che, in mancanza di voluttà vera e propria, la sola idea è già sufficiente. Dal momento che esiste questa nozione, l'essere può ritenersi salvo. E la trionfante frigidità, invece, è condannata alla celebrazione del suo proprio niente.
Nei salotti si incontrano persone che si vantano, a voce alta e convinta, di essersi private per venticinque anni di questa o quella delizia. Si incontrano anche grandissimi idioti che si gloriano di non ascoltare mai musica, di non aprire mai un libro o di non andare mai al cinema. Ci sono anche quelli che sperano di suscitare ammirazione per la loro assoluta castità. Dopotutto è giusto che se ne vantino: non avranno altre soddisfazioni nella vita.“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Il fascismo privilegiava i somari in divisa. La democrazia privilegia quelli in tuta. In Italia, i regimi politici passano. I somari restano. Trionfanti.“


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Cesare Cantù 69
storico, letterato e politico italiano 1804 – 1895
„Quante rivoluzioni felicemente iniziate, non vedemmo noi o fallire il momento dopo per inettitudine degli uomini, o riuscire a meschinissimi effetti per l'accorto aspettare dei nemici, e per la improvvida fiducia dei trionfanti? (libro Il Sacro Macello Di Valtellina)“

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Loredana Lipperini 51
giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1956
„Dunque, è la maternità il nodo. Prima negata (perché bisognava contrattarla con il datore di lavoro, con il compagno, con se stesse), ora trionfante e apparentemente esclusiva. Il pendolo oscilla ancora, e i punti che tocca sembrano essere sempre e solo due: l'emancipata e la madre, la pornofila e la moralista, l'escort e la femminista che la insegue per redimerla, e già che ci siamo coprirle le tette. Due modelli: invece di dieci, cento, miliardi. La rappresentazione delle donne non riesce a essere prismatica. È sempre, e solo, a due facce.“

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Louise Colet 1
poetessa francese 1810 – 1876
„Il sipario si alza; ascolto attenta questi bei versi concisi e fermi che comprendo più facilmente della lingua parlata: è scultura greca e romana. Nei drammi di Alfieri, che chiamerei volentieri stoici, a forza di sobrietà nell'azione e di laconicità nel linguaggio, la commozione vi coglie, per così dire, senza che ve ne rendiate conto, s'impone a grandi tratti attraverso alcune figure che personificano con semplicità sentimenti eterni. Nell'Oreste, è prima di tutto Elettra che s'impossessa della nostra anima. Il suo lutto filiale, la sua angoscia incessante per un fratello che ritrova, ma che il trionfante assassino del loro padre cerca bramosamente e minaccia, sostengono l'azione fino al quarto Atto. Allora l'azione prorompe spaventosa e sublime; essa vi associa a tutti i combattimenti e a tutte le lacerazioni delle passioni umane: è come una mischia sconvolgente di istinti e dolori contrari [... ] Questo quarto atto dell'Oreste di Alfieri è una delle cose più belle che abbia visto a teatro: ascoltandolo pensavo alle puerili dispute di scuola, alle ingiustizie e agli accecamenti reciproci dei due campi che rinchiudono il sublime in uno stampo arbitrariamente prescritto. Il sublime piomba su noi come un uccello divino; si abbatte dall'alto, ci rapisce sulle sue ali che fremono e planano; noi ci abbandoniamo alla sua imperiosa ascesa, incuranti della forma e del colore delle sue penne: così fece la folla quella sera.“

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Aldo Busi 347
scrittore italiano 1948
„Quindi, se da solo non puoi figliare e ti serve un terzo incomodo per fare i comodi tuoi, è meglio tu non debba. [... ] gli appagati e trionfanti papà, diciamo pure contronatura e contro ogni buonsenso, di questi bambini con una madre senza come possono essere poi tanto appagati? Come possono guardare queste meravigliose creature che gli gattonano attorno e danno ai loro contorti geni, nonché a patrimoni finanziari da non disperdere certo in beneficenza qui e subito, una cinica convinzione di totale appartenenza al mondo sulla pelle di quella anonima madre, snaturata ma senza ignominia, travolta nel suo dolore di eterna bambina violentata da ultimo anche con le migliori intenzioni e senza più un grido per farsi sentire da quel buio rimosso non solo da lei ma anche da chi l’ha sfruttato? Come possono questi padri surrogati di madri surrogate guardare questi figli amatissimi e doppiamente idolatrati quali premi di una hybris vittoriosa senza provare ribrezzo per se stessi al pensiero di quella mammifera incosciente, dolente, abbandonata a se stessa che glieli ha forniti e si è tolta di mezzo, anzi, che è stata di fatto tolta di mezzo magari con un bonifico conclusivo a sigillo di una lettera di credito iniziale? Di un credito di sangue mai più esigibile, estinto - come l’utero che l’ha pompato per nove mesi come se pompasse la ruota sgonfia di una bicicletta non sua?“

Domenico Tumiati 14
scrittore e drammaturgo italiano 1874 – 1943
„La Grecia travestì co’l suo linguaggio trionfante ogni memoria; co’l suo linguaggio duttile, trasparente, che tutto penetra come l'acqua, filtra ne’ meandri del pensiero e nelle viscere delle cose; tutto rispecchia fin nelle più occulte giunture, armonioso, ridente, gioia dell'umanità. (p. 72)“

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Constantin Noica 3
filosofo, saggista e scrittore romeno 1909 – 1987
„Forse lo spirito dell'Europa vaga, trionfante e infelice, un po' dovunque su questa terra, pronto a spiccare un balzo nel nulla interplanetario del buon Dio. Infelice o no, comunque, trionfa, e le querele dell'Occidente, che ha dato al mondo simili valori, nel momento stesso in cui il mondo se ne impregna, fanno pensare all'amarezza di Israele davanti a quel Messia che aveva generato senza riconoscersi in lui. (dalla lettera di Constantin Noica a Emil M. Cioran del 1957 in L'amico lontano risponde, p. 54)“


Cesare Brandi 9
storico dell'arte, critico d'arte e saggista italiano 1906 – 1988
„La Cattedrale di Monreale: dove vedere un simile vascello d'oro con la solennità romana di una basilica e la terribilità addolcita della cristianità trionfante?“

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Vittorio Alfieri 76
drammaturgo italiano 1749 – 1803
„Il sipario si alza; ascolto attenta questi bei versi concisi e fermi che comprendo più facilmente della lingua parlata: è scultura greca e romana. Nei drammi di Alfieri, che chiamerei volentieri stoici, a forza di sobrietà nell'azione e di laconicità nel linguaggio, la commozione vi coglie, per così dire, senza che ve ne rendiate conto, s'impone a grandi tratti attraverso alcune figure che personificano con semplicità sentimenti eterni. Nell'Oreste, è prima di tutto Elettra che s'impossessa della nostra anima. Il suo lutto filiale, la sua angoscia incessante per un fratello che ritrova, ma che il trionfante assassino del loro padre cerca bramosamente e minaccia, sostengono l'azione fino al quarto Atto. Allora l'azione prorompe spaventosa e sublime; essa vi associa a tutti i combattimenti e a tutte le lacerazioni delle passioni umane: è come una mischia sconvolgente di istinti e dolori contrari [... ] Questo quarto atto dell'Oreste di Alfieri è una delle cose più belle che abbia visto a teatro: ascoltandolo pensavo alle puerili dispute di scuola, alle ingiustizie e agli accecamenti reciproci dei due campi che rinchiudono il sublime in uno stampo arbitrariamente prescritto. Il sublime piomba su noi come un uccello divino; si abbatte dall'alto, ci rapisce sulle sue ali che fremono e planano; noi ci abbandoniamo alla sua imperiosa ascesa, incuranti della forma e del colore delle sue penne: così fece la folla quella sera. (Louise Colet)“

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Luciano De Crescenzo 202
scrittore italiano 1928
„«Eccolo qua,» esclamò trionfante, mentre indicava un punto sulla carta «questo è il ventre della vacca!» «E come si chiama?» «Cassino.» E fu così che sfollammo tutti a Cassino. Papà, senza saperlo, ci aveva procurato alcune poltrone di prima fila per assistere a una delle più tremende battaglie della Seconda guerra mondiale.“

Guido Piovene 50
scrittore e giornalista italiano 1907 – 1974
„Il genere film, o romanzo, di spionaggio sta oggi muovendo verso nuove formule. All'eroe trionfante, invincibile, tutto gesto, senza anima, subentra un'altra formula, la spia meditativa, psicologizzante, che sente la meschinità, la tristezza, la sporcizia del suo mestiere, l'eroe deluso e disgustato.“


„Quest'è il gran MichelangelCaravaggio, | Il gran Protopittore, | Meraviglia de l'Arte, | Stupor de la Natura, | Se ben versaglio poi di rea fortuna. (da La Pittura Trionfante, IV, p. 25)“

Amedeo Maiuri 4
archeologo italiano 1886 – 1963
„L'arco è in mezzo a un ciottolame come se fosse stato invaso dalla piena di un fiume; sono le demolizioni dei fabbricati che ancora l'assediano. Si è liberato dalle muraglie e dalle casettuccie che gli si erano stretti ai fianchi, da quando nel Medio Evo da caput viae l'avevano trasformato in porta di difesa della città murata. Si è tolto finalmente il fardello lercio di qualche abituro e quello più odioso di qualche presuntuosa casetta borghese; ha completato oggi quel che aveva iniziato un papa italiano, Pio IX, ed ora eccolo libero e solo nella sua trionfante bellezza di marmi e di sculture affacciarsi sulla prima lunga tesa della nuova via che l'imperatore aveva voluto costruire per abbreviare il cammino verso l'adriatico l'Epiro e l'Oriente. (da Passeggiate campane, Sansoni, Milano, 1957)“

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Scipio Slataper 16
scrittore e militare italiano 1888 – 1915
„È la prima volta in vita sua che riposa. Sdraiato sui margini erbosi della Via Appia e della via Latina, il groviglio interno gli si allenta al sole e alla larga pace. Attorno a lui l'immenso silenzio di Roma. Strade semivuote, piazze larghe e armoniche, palazzi, i cento colori della Chiesa trionfante. Gente calma, gente disinteressata, indolente: ma gente libera. Troppa storia e troppa grandezza è passata per questo sangue perché possa scomporlo una qualunque novità e commuoverlo una forma politica piuttosto che un'altra. Roma è abituata a veder passare. (p. 84)“

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S. J. Perelman 5
scrittore 1904 – 1979
„L'amore non è il lamento morente di un violino lontano, ma è il cigolio trionfante delle molle del letto.“

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