Frasi su tronco


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Muriel Barbery 108
scrittrice francese 1969
„Come tutti sanno, i barboncini sono quella razza di cani riccioluti che appartengono a pensionati qualunquisti, signore molto sole che vi riversano il loro affetto, o portinai barricati nelle loro guardiole buie. Possono essere neri o color albicocca. Quelli albicocca sono più bisbetici di quelli neri, che invece puzzano di più. Tutti i barboncini abbaiano astiosi per un nonnulla, ma in particolare quando non succede niente. Seguono il loro padrone trotterellando su tutte e quattro le zampe rigide senza muovere il resto di quel piccolo tronco a salsiccia che si ritrovano. E soprattutto hanno occhietti neri e collerici, conficcati in orbite insignificanti. I barboncini sono brutti e stupidi, sottomessi e sbruffoni. Sono barboncini. (Renée, p. 38)“

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Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Non senza rischio si abusa della propria facoltà di dubitare. Lo scettico, quando non trae più alcun principio attivo dai suoi problemi e interrogativi si avvicina al proprio epilogo, anzi lo cerca, gli corre incontro: qualcun altro tronchi le sue incertezze, qualcun altro lo aiuti a soccombere.“


„L'amore iride dorata dei sogni della fanciullezza, è sovente dolore che lacera il cuore, che strazia le viscere e che tronca lo stame della vita. (p. 6)“

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Georg Trakl 22
poeta austriaco 1887 – 1914
„Amara è la morte, il cibo degli oppressi di colpa; nella bruna ramura del tronco franavano ghignando i volti di terra. Ma sommesso cantava quegli nell'ombra verde del lilla, quando si destava da sogni maligni; soave compagno di giochi gli s'avvicinava un angelo roseo, così ch'egli, mite fiera, si assopiva incontro alla notte; e vedeva il viso stellare della purità. D'oro piegavano i girasoli sulla siepe del giardino, come veniva l'estate. Oh l'alacrità delle api e la verde fronda del noce, i temporali trascorrenti. Argenteo fioriva anche il papavero, recava in verde pisside i nostri notturni sogni di stelle. (da Sogno e ottenebramento)“

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Carlo Levi 58
scrittore e pittore italiano 1902 – 1975
„L'estate cala sulla Sicilia come un falco giallo sulla gialla distesa del feudo coperta di stoppe. La luce si moltiplica in una continua esplosione e pare riveli e apra le forme bizzarre dei monti e renda compatti e durissimi il cielo, la terra e il mare, un solo muro ininterrotto di metallo colorato. Sotto il peso infinito di quella luce gli uomini e gli animali si muovono in silenzio, attori forse di un dramma remoto, di cui non giungono alle orecchie le parole: ma i gesti stanno nell'aria luminosa come voci mutevoli e pietrificate, come tronchi di fichi d'India, fronde contorte di ulivo, rocce mostruose, nere grotte senza fondo. (p. 95)“

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Saul Bellow 56
scrittore statunitense 1915 – 2005
„Come il malvagio scappa anche quando nessuno l'insegue, così il borghese si difende anche quando nessuno l'accusa. Hanno invocato a gran voce la libertà, ne sono stati inondati e sommersi. Non resta più nulla, tranne qualche tronco d'albero alla deriva, relitti psicoterapeutici cui aggrapparsi.“

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Léon Degrelle 20
politico belga 1906 – 1994
„La vita la si può fissare solo sui cuori e sulle pietre; il resto se ne va come le lunghe file di tronchi alla deriva sulle acque invernali. (p. 47)“

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Arthur Schopenhauer 253
filosofo e aforista tedesco 1788 – 1860
„Nessun essere, eccetto l'uomo, si stupisce della propria esistenza; per tutti gli animali essa è una cosa che si intuisce per se stessa, nessuno vi fa caso. Nella pacatezza dello sguardo degli animali parla ancora la saggezza della natura; perché in essi la volontà e l'intelletto non si sono ancora distaccati abbastanza l'uno dall'altro per potersi, al loro reincontrarsi, stupirsi l'uno dell'altra. Così qui l'intero fenomeno aderisce ancora strettamente al tronco della natura, dal quale è germogliato, ed è partecipe dell'inconsapevole onniscienza della grande Madre. Solo dopo che l'intima essenza della natura (la volontà di vivere nella sua oggettivazione) s'è elevata attraverso i due regni degli esseri incoscienti e poi, dopo essere passata, vigorosa ed esultante, attraverso la serie lunga e vasta degli animali, è giunta infine, con la comparsa della ragione, cioè nell'uomo, per la prima volta alla riflessione: allora essa si stupisce delle sue proprie opere e si chiede che cosa essa sia. La sua meraviglia, però, è tanto più seria, in quanto essa si trova qui per la prima volta coscientemente di fronte alla morte, e, accanto alla caducità di ogni esistenza, le si rivela anche, con maggiore o minore consapevolezza, la vanità di ogni aspirazione. Con questa riflessione e con questo stupore nasce allora, unicamente nell'uomo, il bisogno di una metafisica: egli è dunque un animal metaphysicum. (citato in Umberto Antonio Padovani, Andrea Mario Moschetti, Grande antologia filosofica, Marzorati, Milano, 1971)“


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Karen Blixen 39
scrittrice e pittrice danese 1885 – 1962
„Nella vita di Herr Cazotte trascorrere la prima notte di luglio all'aperto era una specie di rito. Ad esso fedele, anche il primo luglio di quell'anno, subito dopo che la Corte e tutti gli abitanti di Rosenbad si erano ritirati per la notte, egli uscì sotto le stelle pallide in un cielo terso, in un mondo rorido di rugiada e colmo di fragranza. A tutta prima camminò rapidamente per allontanarsi, poi rallentò il passo per guardarsi intorno. E men­tre così faceva sentì che il suo cuore traboccava di gratitudine. Si tolse il cappello. "Quale tremendo, insondabile potere di immaginazione" si disse "ha formato ognuno dei più piccoli oggetti che ho d'intorno, e li ha combinati in una possente unità! Io non sono una persona modesta, ho una notevole considerazione per i miei talenti, e oso cred­ere che avrei anche potuto immaginare l'una o l'altra delle cose che mi circondano. Avrei potuto inventare i lunghi fili d'erba, ma sarei stato capace di inventare la rugiada? Avrei potuto inventare l'oscurità, ma sarei stato capace di inventare le stelle? Di una cosa sono sicuro" disse tra sé mentre rimaneva perfettamente immobile e ascoltava "che non sarei mai stato capace d'inventare l'usignolo".
"I fiori del castagno" continuò "si tengono dritti come i ceri degli altari. I fiori del lillà sembrano erompere in tutte le direzioni dal tronco e dai rami, dando a tutto l'arbusto l'aspetto di un lussureggiante bouquet e i fiori del cìtiso si inchinano penduli come do­rati ghiaccioli estivi nell'aria di un pallido azzurro. Ma i fiori del biancospino si spandono lungo i rami come fragili strati di neve bianca e rosea. Non è possibile che una varietà così infinita sia necessaria all'economia della Natura, dev'essere per forza la manifestazione di uno spirito universale, inventivo, ottimista e giocondo all'estremo, incapace di trattenere i suoi scherzosi torrenti di felicità. E davvero, davvero: Domine, non sum dignus ". Si aggirò a lungo per i boschi. "Stanotte" pensò "sto rendendo omaggio al grande dio Pan.“

Miguel Ángel Zotto 4
ballerino argentino 1958
„Mio bisnonno era un brigante. La mia famiglia arriva dalla Basilicata: ancora oggi nel paese di Campo Maggiore, su 922 abitanti, 100 hanno il cognome Zotta che, in lucano, diventa tronco: Zott. All'anagrafe di Buenos Aires lo trascrissero modificandolo in Zotto.“

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Paul Valéry 165
scrittore, poeta e aforista francese 1871 – 1945
„Si bagna un carneo frutto in una giovane vasca, | (azzurro nei giardini tremanti) ma fuor d'acqua, | isolando la chioma che ha forza d'elmo, splende | l'aureo capo che tronca alla nuca una tomba. (da Bagnante)“

Giovanni Gherardo de Rossi 6
poeta e commediografo italiano 1754 – 1827
„Sorgeva in fertile | piano campestre | un infruttifero olmo silvestre, | che come inutile | tronco malnato, | vivea fra gli alberi | inonorato. | Pur, mentre ei povero | stassi, ed abbietto, | la sorte cangia | per lui d'aspetto: | il cultor rustico | l'olmo destina | sostegno a giovine | vite vicina. (da L'olmo, il viticoltore, la vite, nelle Poesie)“


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Ingmar Bergman 14
regista, sceneggiatore e drammaturgo svedese 1918 – 2007
„In realtà io vivo continuamente nella mia infanzia: giro negli appartamenti nella penombra, passeggio per le vie silenziose di Uppsala, e mi fermo davanti alla Sommarhuset ad ascoltare l'enorme betulla a due tronchi, mi sposto con la velocità a secondi, e abito sempre nel mio sogno: di tanto in tanto, faccio una piccola visita alla realtà. (dall'autobiografia La lanterna magica)“

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Clemente Rebora 18
presbitero e poeta italiano 1885 – 1957
„Se l'uom tra bara e culla | si perpetua, e le sue croci | son legno di un tronco immortale | e le sue tende frale germoglio | d'inesausto rigoglio, | questo è cieco destin che si trastulla? (da Frammenti Lirici, V)“

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Terenzio Mamiani 84
filosofo, politico e scrittore italiano 1799 – 1885
„Lo stipite umano è ordinato esso pure a spandere discosto da sé le propagini e i semi; e ogni germe nuovo dee nudrirsi del terreno ove cade, non del tronco da cui si origina. (p. 11, VII)“

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Hans Urs Von Balthasar 372
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„Non può esserci un cristianesimo che non stia a priori ed intimamente in un essenziale contatto con il tronco sacro, come il ramo con la radice.“

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