Frasi su trovatello

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Ennio Flaiano 194
scrittore italiano 1910 – 1972
„L'artista oggi rifiuta ogni paternità. Ogni tanto per qualcuno si mormora un nome, come per quei trovatelli di paese che, sulla scorta di una lusinghiera rassomiglianza, vengono attribuiti al ricco nobiluomo locale, che non ne sa niente e vive la maggior parte dell'anno in città. (2002, p. 236)“

Werner Haftmann 1
storico dell'arte tedesco 1912 – 1999
„Non ebbe mai un atelier nel senso pomposo del termine. Viveva e lavorava in una camera di media grandezza, una finestra della quale dava su un piccolo cortile ricoperto di verde [... ]. Qui si trovava anche la sua brandina, un vecchio scrittoio e il tavolo da disegno, una specie di libreria, il cavalletto e poi tutt'intorno su stretti scaffali l'arsenale, in attesa discreta, delle semplici cose che noi tutti conosciamo attraverso le sue nature morte: bottiglie, recipienti, vasi, brocche, utensili da cucina, scatole. Le aveva scovate chissà dove, per lo più da rigattieri, si era innamorato di ciascuna di esse, le aveva portate a casa una ad una, per poi disporre in fila questi trovatelli quali suoi compagni di stanza, in via sperimentale e con grandi speranze. Qui si trovavano dunque i suoi modelli veri e propri: le "cose" nel loro isolamento silenzioso, gli interlocutori del suo incessante dialogo. [... ] Quanto più essi diventavano parte del suo mondo abituale, dimostrando il proprio diritto di cittadinanza attraverso un crescente strato di polvere, tanto più gli stavano a cuore. Tutto ciò sembrava molto ordinato in modo piuttosto piccolo-borghese, relativamente ordinato; infatti attorno, davanti e dietro al cavalletto vi era abbastanza spesso una traccia evidente di inquietudine e di caos. Là si trovava una consolle a tre ripiani. Nel settore più basso, che poteva comprendere anche il pavimento, giaceva una confusione di quegli oggetti che l'avevano colpito a un primo esame ma che poi gli si erano dimostrati insufficienti per un discorso prolungato. Al piano di sopra si trovavano oggetti come comparse in attesa di una ancor possibile entrata in scena. Ma la scena, sulla quale comparivano i protagonisti scelti come interlocutori di un lungo dialogo, si trovava nell'ultimo ripiano, situato pressoché all'altezza degli occhi. Lì si trovavano queste cose scelte in tutta la loro imperturbabile solitudine; nelle mutevoli composizioni acquisivano una sconcertante personalità e cercavano anche di allacciare tra loro delle sottili relazioni dalle quali si costituiva pian piano, lenta-mente dalla loro prossimità, una compagine armonica. L'arrangiatore paziente era Morandi, che stava a vedere con dedizione ed ansia estreme il lento formarsi della comparsa delle cose; tutto ciò poteva durare dei giorni. [... ] E in questa comunicazione meditativa, che si faceva sempre più stretta, la distanza tra le cose e l'io contemplante era abolita [... ], sicché l'immagine infine raggiunta, la controimmagine che rispondeva al pittore, era al tempo stesso la sua autorappresentazione. Giunto a questo punto, Morandi si metteva a dipingere e trasponeva questa realtà, che egli aveva prefigurato con tanta cura, nella visualità del quadro, nella "seconda", più comprensiva realtà. Il vero e proprio atto pittorico durava spesso solo poche ore. Alcuni quadri mostrano chiaramente le tracce di una certa corsività nella pennellata. Sono segni di spontaneità, di un'estrema visione creatrice divampante come la fiamma di una candela che sprigiona l'ultimo guizzo.“


Bruno Bernard 1
fotografo tedesco 1912 – 1987
„Un tocco di trovatella, uno di Venere e avrai delle foto incendiarie. (consiglio alla giovane Norma Jeane (Marilyn Monroe); citato in Mike Evans, Marilyn, p. 41)“

Teresa Filangieri Fieschi Ravaschieri foto
Teresa Filangieri Fieschi Ravaschieri 8
filantropa e scrittrice italiana 1826 – 1903
„Come già si disse al principio della nostra narrazione, il passaggio del bambino per la ruota simboleggiava la paternità dell'Ospizio, e lo legittimava figlio della Casa Santa, e figlio della Madonna, come fu sempre detto dai nostro popolo. In tempi di viva fede cotesto titolo doveva per dolce pietà elevare senz'altro la condizione del povero trovatello. Oggi, come nel passato, il simbolo, ossia il titolo, rimarrà sempre sacro alle anime religiose e caritative, se pure la forma di ammissione viene mutata. (pp. 191-92).“

Jean Genet foto
Jean Genet 32
scrittore 1910 – 1986
„L'essere un trovatello m'è valso una giovinezza e un'infanzia solitarie. L'essere un ladro mi permetteva di credere alla singolarità del mestiere di ladro. Ero, mi dicevo, una mostruosa eccezione. In effetti, il mio gusto e la mia attività di ladro erano in relazione con la mia omosessualità, scaturivano da questa, che già mi teneva in un'insolita solitudine. Grande fu il mio stupore quando m'accorsi sino a che punto fosse diffuso il furto. Ero sprofondato in seno alla banalità. Per uscirne, non mi restò che gloriarmi del mio destino di ladro, e di volerlo. (1975, p. 289)“

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Teresa Filangieri Fieschi Ravaschieri 8
filantropa e scrittrice italiana 1826 – 1903
„La dominazione francese, fatale tanto ai nostri pii istituti per la vita autonoma che loro tolse, minacciandoli così di completa ruina, ebbe a Napoli un bel giorno, il 3 giugno del 1811. Fu quello il giorno della promulgazione del decreto, firmato dai Ministri Pignatelli e Zurlo pel Re Gioacchino Murat, che vietava per sempre l'uso nella Santa Casa di dare al trovatello il cognome di Esposito, lasciando all'arbitrio di coloro che erano a tutela del fanciullo, la facoltà di dargli qualunque il loro nome. (p. 173-74)“

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Teresa Filangieri Fieschi Ravaschieri 8
filantropa e scrittrice italiana 1826 – 1903
„E giacché feci parola della tenerezza piena di coteste nostre donne mi è caro dire un fatto avvenuto in giorni non lontani dal periodo di cui scrivo, periodo di rovina e di squallore del pio Luogo per mancanza di denaro fece sapere alle balie, che nutrivano fuori della Casa Santa i trovatelli, di non poterlo più rimunerare, lasciandole li bere di riportare i bambini al brefotrofio, a meno che non avessero voluto allevarli gratuitamente. Erano molte di queste nutrici popolane; e tutte risposero: «Siamo povere, ma non abbandoneremo le nostre creature La Vergine Santa ci aiuterà!» Care parole che sempre pi rivelano la carità napoletana di cui è così dolce cosa rintracciar dappertutto le confortanti manifestazioni. (p. 128)“

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